Città di Grottaferrata
Situata nel Lazio a 372 metri di altitudine, inserita nell’area metropolitana di Roma e nel comprensorio dei Castelli Romani, gemellata con la città francese di Vandoeuvre Nancy e con l’isola greca di Patmos, con una popolazione residente di circa 20.400 abitanti: è questa la carta d’identità della Città di Grottaferrata, ambita meta turistica grazie alle piacevoli sorprese
dal punto di vista paesaggistico, storico e culturale, tra le quali il Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata del complesso abbaziale intitolato al fondatore e Patrono S. Nilo, le catacombe Ad Decimum ed il sito archeologico del Tuscolo. Dotata del gradevole clima mediterraneo e dell’immensa bontà della sua enogastronomia e dei prodotti tipici locali, Grottaferrata viene considerata da sempre la “città giardino” per la caratteristica e massiccia presenza del verde, rendendola uno dei centri residenziali più famosi del territorio. Fin dall’antichità le sue ridenti colline furono scelte per edificarvi grandi ville, di cui oggi si possono ammirare i resti, tra le quali l’antica villa di Cicerone e Villa Dusmet, oppure quelle cinquecentesche appartenute ai Grazioli, Cavalletti, Muti, Di Campovecchio. Cenni storici
La cittadina è di recente formazione: nel 1848 Papa Pio IX concesse l’autonomia a Grottaferrata che, dopo la breccia di Porta Pia del 1870, divenne un comune del Regno d’Italia sotto l’amministrazione di Giovanni Passamonti, suo primo sindaco. La frequentazione del suo territorio è tuttavia antica: qualche accenno lo abbiamo già nell’eneolitico, cioè nell’età del rame (3^ millennio a.C., tomba di Vigna Schiboni). Numerosi sono i reperti dell’età del ferro (X sec. ritrovati a Villa cavalletti, altri a Vigna Giusti ed al Boschetto. A questa epoca risale l’origine della città latina di Tuscolo, il cui insediamento urbano fa parte del territorio dell’odierna Grottaferrata, la quale vivrà l’epoca romana e quella medievale, fino alla sua distruzione datata 1191. E’ il 1004 l’anno decisivo, quello della nascita del complesso dell’Abbazia di S. Nilo, intorno a cui si formerà il moderno centro abitato. L’Abbazia di San Nilo
L’Abbazia cattolica di rito bizantino – greco di Santa Maria di Grottaferrata, correntemente detta di San Nilo, il suo fondatore, rappresenta un vero e proprio unicum dal valore storico, artistico, culturale e religioso, tanto da essere definita da Papa Leone XIII “Una gemma orientale incastonata nella tiara pontificia”. Questo perché fondata cinquanta anni prima dello Scisma che portò alla separazione delle Chiese di Roma e Costantinopoli, è rimasta in comunione con il Vescovo di Roma, pur conservando il rito Bizantino-Greco e la tradizione monastica orientale delle origini. E’ stata fondata nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall'Italia meridionale, all'epoca bizantina, guidati da S. Nilo di Rossano, sui resti di una villa romana del I secolo a.C. e costituisce una ricchezza monumentale di notevole importanza a livello nazionale ed internazionale.