05/09/2026
REPETITA IUVANT.📍📍
(Il nuovo che avanza.)🖍️
Durante il periodo della Revisione della spesa pubblica, la cosiddetta
"spending review" furono operate dei tagli, con lo scopo dichiarato di risparmiare e razionalizzare le risorse.
Questa operazione che in teoria doveva portare chissà quali e quanti benefici, allo stato attuale, credo che abbia prodotto poco o nulla.
In particolare mi riferisco ai tagli subiti dalle province e alla cancellazione delle Circoscrizioni.
A mio avviso, si è operato frettolosamente, il taglio è avvenuto con l'accetta, senza capire la reale portata e le conseguenze che avrebbe generato.
Infatti è sotto gli occhi di tutti le condizioni delle nostre strade provinciali, che non avendo l'operatività e le potenzialità di un tempo, versano in condizioni alquanto discutibili.
Stesso discorso per le Circoscrizioni, che a fronte di una spesa esigua, erano un presidio fisso, sentinelle del territorio, il cui principale compito, era quello di intercettare tutte quelle istanze ritenute necessarie per la comunità, portandole all'attenzione delle Istituzioni, fornendo le indicazioni più idonee, per una maggiore e fattiva funzionalità della macchina amministrativa.
Che nel frattempo, per le mutate condizioni sociali ed a fronte di importanti flussi migratori, il loro ripristino, potrebbe contribuire a dare un valido supporto per il controllo, il presidio e la sicurezza del Territorio.
Concludendo, il nuovo che avanza, dovrebbe prendere sempre il meglio del passato, migliorarlo se è possibile e non fare come al solito, un passo avanti e molti passi indietro.❗
2 FEBBRAIO 2025
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Il valore della prossimità: per un decentramento moderno, operativo e a costo zero. ‼️‼️
La distanza tra il cittadino e l’istituzione si colma tornando a presidiare il territorio.
Per anni, le circoscrizioni hanno rappresentato un presidio fondamentale di prossimità sociale e urbanistica: una cerniera capace di raccogliere le istanze della comunità in modo organico, evitando che la cura del bene comune fosse delegata esclusivamente alla frammentaria buona volontà dei singoli.
Erano, a tutti gli effetti, le "sentinelle" dei nostri quartieri, capaci non solo di intercettare i problemi vivendoli in prima persona, ma anche di elaborare progettualità e alternative concrete per migliorare la qualità della vita quotidiana.
Oggi, quel vuoto si avverte chiaramente.
È giunto il momento di riammettere e ripensare questo modello, declinandolo in una chiave moderna, operativa e strettamente legata all'efficacia amministrativa.
Non si tratta di riesumare vecchi apparati, né di creare nuovi centri di spesa o di potere: la sfida attuale si vince a costo zero e senza poltrone.
L'obiettivo è dare vita a forme di coordinamento snelle e operative, che fungano da antenne stabili sul territorio, capaci di dialogare con la macchina comunale attraverso gli strumenti digitali e di co-progettazione che l'innovazione oggi ci offre.
Una proposta di questo genere, incentrata sul buon senso e sulla partecipazione attiva, non deve subire il filtro del pregiudizio politico a seconda di chi la formuli.
Quando un’idea risponde a un bisogno reale della comunità, merita di essere considerata, discussa e approfondita nella sua fattibilità.
Restituire una voce strutturata ai territori significa scommettere su un'amministrazione più efficiente e, soprattutto, su una comunità più unita e ascoltata.
19 LUGLIO 2025
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Ripristinare il decentramento e la presenza istituzionale nelle frazioni è una necessità che sostengo con forza da tempi non sospetti, quando come referente comunale per Braccagni e Montepescali toccavo con mano gli effetti di un taglio frettoloso dettato dalla spending review.
A fronte delle trasformazioni sociali e dei mutati equilibri delle nostre comunità, la presenza delle circoscrizioni rappresenta una risposta concreta per la cura del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Accolgo con favore il fatto che l'aula abbia finalmente intrapreso questa strada: quando si lavora per il bene collettivo, la bontà di un'idea trascende le appartenenze, confermando che chi vive il territorio ne anticipa sempre i bisogni.
Anche se resta il rammarico per la mancanza di visione da parte di chi avrebbe dovuto ascoltare prima queste proposte dall'interno.
Il fatto che l'esigenza sia infine emersa in aula conferma che l'analisi di partenza era corretta.
4 SETTEMBRE 2026
Giuseppino Cucinotta