Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari

Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari, Biblioteca, Via Forchetelle, 6, Gragnano.

L'Associazione ha lo scopo di promuovere la valorizzazione della cultura, della storia, dell'ambiente e le tradizioni del territorio di Gragnano e delle cittadine limitrofe dei Monti Lattari.Lo Statuto è sul sito:
www.centroculturalegragnano.it

WORLD PASTA DAY 2024.Gragnano ricorda con un volume ricco di oltre 900 immagini, il suo prodotto identitario.  Gragnano ...
25/10/2024

WORLD PASTA DAY 2024.
Gragnano ricorda con un volume ricco di oltre 900 immagini, il suo prodotto identitario. Gragnano nel mondo vuol dire pasta. Pasta nel mondo vuol dire Gragnano.

Gragnano su RAI 1 e RaiPlay sabato 18,05 ore 12.10 circa, programma Linea Verde Discovery. Spero vi piacerà, anche se, o...
16/05/2024

Gragnano su RAI 1 e RaiPlay sabato 18,05 ore 12.10 circa, programma Linea Verde Discovery. Spero vi piacerà, anche se, onestamente, come al solito, non so cosa hanno estrapolato dalle lunghe chiacchierate fatte sulla Valle, sulla Pasta, su Gragnano.

30/04/2024

GRAGNANO. 1° MAGGIO 2024 FESTA DEL LAVORO. Appuntamento in piazza Giacomo Matteotti ore 10 per un omaggio floreale ai Caduti sul Lavoro, da parte delle Autorità Cittadine, associazioni e Lavoratori. Seguirà passeggiata fino alla Fontana dedicata ai Pastai, Maestranze e Imprenditori, in via Roma. Poi presso i Mulini restaurati vi saranno tavoli e panche per un picnic e per una sana passeggiata. Venite a piedi e, ma solo per scaramanzia, portate gli ombrelli.

30/04/2024

Gragnano, via Tommaso Sorrentino. Nella tarda mattinata ho rinvenuto alcune banconote. Chi le avesse perdute, può scrivermi un sms indicando la cifra totale e il taglio delle stesse.

GRAGNANO. 8 MARZO FESTA DELLE DONNE. IL CORAGGIO DI CATERINA.Apparteneva ad una ricca famiglia di proprietari terrieri, ...
10/03/2024

GRAGNANO. 8 MARZO FESTA DELLE DONNE. IL CORAGGIO DI CATERINA.
Apparteneva ad una ricca famiglia di proprietari terrieri, specie di selve momtane, con alcuni dei suoi componenti anche sindaci sia di epoca borbonica che savoia, ruoli prestigiosi come guardie personali nelle sfilate a cavallo dei re presso i castelli napoletani, sacerdoti ecc. Prima dell’abolizione del maggiorascato, che prevedeva che le proprietà delle famiglie importanti andassaro al primogenito per evitare che una divisione dell’asse ereditario, lo depauperasse a discapito del ruolo nobiliare, ai figli cadetti non restava che la carriera militare o quella ecclesiastica. Le donne erano ancora più sfortunate, perché selezionate qualche figlia per la loro bellezza da destinare a matrimoni per accrescere il prestigio familiare, le altre venivano “eliminate” dall’asse ereditario, chiudendole nei monasteri di clausura. Le cronache napoletane ci tramandano processi in vari monasteri, dove le monache che avevano “sbagliato”erano costrette a bere del veleno, per evitare lo scandalo che ne sarebbe derivato alle famiglie. Gragnano aveva ben due di questi monasteri, quello di San Nicola dei Miri e quello di San Michele Arcangelo che seguivano la rigida regola francescana di Santa Chiara, povertà, silenzio, prehiera. Scorrendo i loro nominativi negli archivi si nota che sono tutte o quasi appartenenti alle famiglie nobili della città. Certo anche in clausura avevano qualche privilegio legato al loro status nobiliare, potevano infatti essere accudite da domestiche o da novizie, che provvedevano alle loro incombenze fisiche, come cucinare, coltivare l’orto e altri lavori domestici. Entrambi i monasteri avevano un grande giardino murato che faceva parte dell’area claustrale proibita agli uomini e di un locale per le “aiutanti”, ognuno munito di cucina personale, posta al piano terra, come è ben visibile tra i ruderi del monastero di San Nicola, le cui destinazioni d’uso sono ancora leggibili. Le visite alle monache erano rare e vi dovevano assistere, separate da pesanti grate, altre due suore. Anche gli eventuali apporti in vestiario o alimenti venivano passati tramite un comunichino girevole. Le monache potevano accedere alle funzioni religiose sempre separate da grate (a San Nicola) o dall’alto (a San Michele), sempre da dietro pesanti cancellate. Nella chiesa di San Nicola, essendo anche parrocchia del borgo omonimo, c’era un locale a piano terra, con accesso riservato ai fedeli per la somministrazione di sacrementi come i battesimi o i matrimoni, ai quali le monache non potevano assistere. Tra i pochi uomini che potevano accedere ai monasteri, previo permesso vescovile per eseguire ad esempio lavori di manutenzione, vi era il sacerdote confessore. Tra le clarissee di San Nicola vi era la giovane Caterina, che rinchiusa ragazzina nel monastero, convinta dall’unico fratello, dopo qualche anno espresse al sacerdote il desiderio di lasciare la tonaca, perché si era resa conto di non avere nessuna vocazione. Il sacerdote, parroco a Castello di Gragnano, era appartenente ad una famiglia importante di metà ‘800, e aveva un nipote in età da ammogliarsi e così combinò il matrimonio. Una notte la ragazza, aiutata dalle altre monache, si calò dalle altissime mura del monastero, legando le solite lenzuole, e raggiunse il parroco e il nipote che l’aspettavano e con una carrozza la portarono nella storica arcipretura di Castello, dove i due vissero la luna di miele. Ovviamente la consolidata prassi dell’epoca era il matrimonio riparatore che poteva chiudere lo scandalo e così avvenne. Il fratello dovette cederle la metà di tutto l’enorme patrimonio familiare e intanto, cosa ancora più importante, si era rotto un tabù, perché fu evidente a tutti che quelle povere monache erano state quasi tutte costrette dalle famiglie in quello stato tremendo di clausura a vita. Bisognerebbe erigere una statua a Caterina per sua coraggiosa ribellione. foto dal web

FESTA DELLE DONNE. L'articolo su Maria Girace pubblicato ieri da Metropolis
09/03/2024

FESTA DELLE DONNE. L'articolo su Maria Girace pubblicato ieri da Metropolis

Un'altra donna che ha lasciato un ricordo positivo a Gragnano è stata Marianna Spagnuolo. Figlia dell'industriale pastai...
09/03/2024

Un'altra donna che ha lasciato un ricordo positivo a Gragnano è stata Marianna Spagnuolo. Figlia dell'industriale pastaio e molinaro, Francesco, nella foto è rappresentata bambina in braccio alla madre. Gli Spagnuolo abitavano in via Vecchia San Vito, in un bel fabbricato con portico, uno dei tanti edifici storici abbattuto. Sposò un Dello Joio, ma non ebbero figli. La Spagnuolo, rimasta sola donò tutte le sue immense proprietà all'Ospedale di Gragnano per provvedere ai bisogni dei poveri, così come avevano già fatto Antonio Scola e Maria Girace. Purtroppo il Consiglio di Amministrazione dell'ospedale, invece di far fruttare le rendite per le spese che sosteneva, vendette il capitale, almeno la gra parte. A partire da importanti territori coltivati a grano nel Tavoliere della Puglia, vari appartamenti a Napoli, proprietà di vari fondi nella campagna di Gragnano. Si salvò, l'imponente pastificio che conosciamo come Afeltra in via Roma, ma venduto pochi decenni fa, una proprietà sgarrupata in via Forchetelle, il mulino la Pergola e l'area dove sorge attualmente il nuovo ospedale di Gragnano. La città di Gragnano almeno le riconobbe il merito della sua generosità intitolandole la strada dove affaccia l'ospedale . Si è invece dimenticata degli altri due benefattori che l'avevano preceduta, Antonio Scola e Maria Girace. Il dipinto allegato era un tempo in un ufficio dell'Ospedale.

GRAGNANO. 8 MARZO. RICORDIAMO UNA GRANDE E GENEROSA DONNA: MARIA GIRACE.  Oggi su Metropolis..
08/03/2024

GRAGNANO. 8 MARZO. RICORDIAMO UNA GRANDE E GENEROSA DONNA: MARIA GIRACE. Oggi su Metropolis..

Indirizzo

Via Forchetelle, 6
Gragnano
80054

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