14/09/2026
Clara Uson, Le belve.
In un periodo storico in cui sembrano prevalere nazionalismi e in cui il termine Patria è abusato, ho trovato molto interessante questo romanzo di Clara Usòn che racconta la Spagna di 45 anni fa, un paese da poco uscito dal franchismo, ma una democrazia ancora debole, visto il tentativo di colpo di stato militare del 1981. Il romanzo inizia proprio il 23 febbraio 1981, nei Paesi Baschi, una regione dove l'ETA compiva attentati terroristici e rapine di autofinanziamento, e dove esisteva una organizzazione illegale e paramilitare, il GAL, sostenuta dai vertici del Ministero degli Interni spagnolo, che combatteva l'ETA con rapimenti, torture, omicidi, ed era formato da mercenari e poliziotti in borghese.
Mischiando racconto storico e romanzo, persone realmente esistite, come la Tigresa, una militante basca, e personaggi di fantasia, come la famiglia disfunzionale di Miren, Clara Usòn racconta il clima che si viveva in quegli anni nei Paesi Baschi.
Tradimenti, famiglie distrutte dagli attentati, famiglie divise tra chi appoggia l'indipendentismo basco e chi difende la polizia, giovani sbandati, poliziotti corrotti e violenti.
L'autrice riesce a tratteggiare due personaggi femminili dalle mille sfaccettature, la terrorista Idoia, responsabile di 23 omicidi, che, dopo la latitanza e l'arresto scontò 23 anni di detenzione senza mai pentirsi realmente, e Miren, che la ritiene responsabile del terribile assassinio di un bambino di 9 anni, salvo poi scoprire una realtà ben peggiore. Un romanzo assolutamente da non perdere.
Recensione a cura di Daniela, che ringraziamo!