10/06/2022
12 GIUGNO: VENTI MOTIVI
PER SCEGLIERE DEVETAG
Andate a votare ricordando che l’unico voto di chi vuole veramente cambiare le cose è quello per Antonio Devetag (sostenuto dalle liste di Gorizia3.0 e di Azione).
E vi diciamo perché: da tre anni, quindi in tempi non sospetti, abbiamo messo in luce i problemi che affliggono Gorizia indicando le possibili soluzioni, andando sempre a fondo nell’analisi dei problemi, tanto che molti dei temi da noi sollevati sono diventati gli argomenti base della campagna elettorale, spesso ampiamente ripresi dagli altri candidati.
Ce ne sono molti altri, ma ecco venti punti importanti:
1. La difesa dei ceti deboli, gli interventi contro le Nuove povertà sono al primo posto del nostro programma, così come la rimozione delle barriere architettoniche, problema scandalosamente irrisolto.
2. Abbiamo individuato nella scarsa sinergia tra istituzioni (Comune, Cciaa, Fondazione Carigo, Partecipate di ogni tipo) una delle principali cause della evidente e innegabile decadenza di Gorizia.
3. Nei primi cento giorni cominceremo a lavorare per restituire un minimo di decoro urbano a una città, che sembra uscita da un terremoto; siamo stati determinanti per annullare il disastro del senso unico in Corso Italia.
4. Abbiamo stoppato il piano che stava per stravolgere gli assetti del Mercato coperto
5. Ci opponiamo con decisione al ridimensionamento della sanità isontina e la continua spoliazione del San Giovanni di Dio.
6. Sosteniamo convintamente il ripristino della Provincia di Gorizia così come previsto dalla Legge Regionale ad hoc.
7. Abbiamo proposto - e solo noi lo possiamo fare proprio perché liberi da qualsiasi influenza extra cittadina – l’assoluta necessità di costituire una rete museale-espositiva gestita dal comune (Pinacoteca di Gorizia, Museo della Guerra e delle arti applicate, Castello, Museo Alvise Comel, Sinagoga, Fondazione Coronini, Biblioteca Civica).
8. Abbiamo proposto non una città “unica” con Nova Gorica ma piuttosto “unita” da un innovativo Piano Regolatore di cui metteremo le basi appena eletti.
9. Abbiamo proposto – e sosterremo in ogni sede – la necessità di un allargamento del Gect alla ex provincia di Gorizia e alla regione slovena della Goriska: ciò ci consentirebbe di contare di più rispettivamente a Roma ma soprattutto in FVG.
10. Unici e soli abbiamo rivelato i difetti del programma della Capitale Europea della Cultura 2025 dove non vi è traccia della millenaria storia di Gorizia e della cultura friulana. Potenzieremo il Bid Book2025, insieme alle istituzioni di Nova Gorica e del Fvg guidando il processo di revisione.
11. Unici e soli ripetiamo abbiamo denunciato la subordinazione di Gorizia ai voleri di Trieste, di cui la città è diventata periferia impoverita; abbiamo messo in rilievo la soggezione ai voleri della prima cittadina Monfalcone, Anna Maria Cisint.
12. Abbiamo messo in luce il degrado dei quartieri cosidetti “periferici” e di zone del centro assolutamente abbandonate (vedi Androna della Pergola) già da molti anni
13. Ci siamo impegnati per primi a ripristinare i consigli di quartiere.
14. Vogliamo restituire a Gorizia l’Isonzo, oggi senza accessi urbani a parte il Parco ex-regionale
15. Abbiamo proposto una possibile soluzione per la chiusura dell’Ugg
16. Abbiamo proposto una moratoria di 5 anni sulle questioni ideologiche e politiche che finora hanno bloccato lo sviluppo di Gorizia cristallizzando il dibattito politico al maggio del 1945. La Storia lasciamola agli storici
17. Non abbiamo alcuna ambiguità sulle nostre scelte future che sono quella di dare un nuovo governo alla città: il governo della città deve cambiare: non è più tempo di ideologie
18. Anche dopo lo scandaloso seppellimento dell’Ottagono trovato in Corte Sant’Ilario, per il 2025 abbiamo proposto di riprendere gli studi archeologici e storici sul passato di Gorizia, abbandonati da tempo immemorabile.
19. Abbiamo proposto la creazione di un Parco naturale e archeologico che comprenda la zona della riva destra dell’Isonzo riunendo in una sola grande zona turistica Calvario, San Mauro e Sabotino, in ovvia collaborazione con il territorio sloveno
20. Siamo decisi a fare della ex strada del Vino e delle Ciliegie di Oslavia una delle attrattive turistiche più interessanti di Gorizia nell’ambito dell’evento del 2025, trasformando il rudere delle Case Fogar nella vetrina dei prodotti d’eccellenza del FVG.
la redazione di Gorizia3.0