Gorizia3.0 per Devetag Sindaco

Gorizia3.0 per Devetag Sindaco Pagina Facebook: Gorizia3.0 per Devetag Sindaco

10/11/2022
05/10/2022

RICORDO DI GIORGIO PRESSBURGER
A CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA

Il 5 ottobre del 2017 moriva Giorgio Pressburger, grande uomo di cultura e mio grande amico e compagno di serate passate nelle osmize del Carso Triestino. Una vita drammatica: nato in Ungheria nel 1937 da una famiglia ebraica era sfuggito alla p***ecuzione nazista grazie all’intervento di Giorgio Perlasca. L’invasione russo-sovietica dell’Ungheria nel 1956 fu un’altra tappa drammatica che lo portò insieme al gemello Nicola, prima a Vienna e poi in Italia. Accanto a un grande uomo spesso c’è una donna eccezionale: Viviana de Grisogono, avvocato di fama, triestina di temperamento e di verve eccezionali.

Fu Giorgio, mitico inventore di Mittelfest, a chiamarmi – ne ero direttore - alla fine del 2012: ci vedemmo al Tommaseo una sera d’autunno in un primo di tanti altri incontri, e mi espose il suo progetto di realizzare a Cividale uno spettacolo teatrale itinerante ispirato a Microcosmi, potente raccolta di racconti di Claudio Magris. Un’operazione di alta cultura, un’impresa difficile che fu affidata all’esperienza e al genio di Giorgio Pressburger: oltre 5 ore di teatro dalle 20 fino all’una del giorno dopo con apparizioni, visioni tra le strade di quello straordinario palcoscenico che è Cividale.

Giorgio Pressburger amava Trieste e Svevo e anche la Gorizia di Michelstaedter, la Grado di Biagio Marin che le considerava situate su quella faglia psichica che attraversava l’Europa dal Baltico alla Serbia ( e ancora oltre), con una vena di follia e di inquietudine: elementi forti e contrastanti, ma tanto creativi da aver creato la cultura mitteleuropea, miscela straordinaria di genio e introspezione: Giorgio ne fu grande interprete.

Antonio Devetag

25/09/2022

TANTE CHIACCHIERE E ZERO IDEE
SUL NOSTRO MERCATO COPERTO

Che vogliamo fare del Mercato Coperto? Questa è la vera unica domanda che si pone anche alla luce del furto -con effrazione- in quello che potrebbe e dovrebbe essere il Tempio della produzione di eccellenza del Goriziano e del FVG se solo ci fosse un Pensiero che vada oltre alle immediate contingenze.

IL 2025 E LA TOILETTE

E non occorre ti**re in ballo la Capitale Europea della Cultura anche per riparare una toilette: il Mercato Coperto ha una potenzialità che va rimessa n moto al più presto, senza megaprogetti e invasioni di campo ma con qualche idea valida per restituire alla struttura una funzione di macroarea. Allora bisogna pensare al contesto fattuale invece di perdersi in sciocchezze, come quella del megaparcheggio-trasparente con pseudoauditorium incorporato, un progetto ritirato l’altro giorno perché senza capo né coda, con fondi consistenti ma insufficienti tanto da essere stato ridimensionato più volte.

LA TELEFONATA DI FEDRIGA

Ricordiamo che il punto di partenza fu la famosa telefonata del governatore Fedriga al povero Ziberna che doveva decidere sic et nunc dove posizionare un finanziamento di 9 milioni di euro da parte della Regione: un regalo* che voleva risposte.

Dopo qualche ora di panico, poiché non c’era un progetto concreto ed esecutivo nei cassetti del Comune il sindaco fece la sua salomonica scelta:4 milioni e mezzo per il palasport e altrettanti per il megaparcheggio di via Boccaccio. Del Palasport si sono p***e le tracce: aspettiamo che il Tempo faccia il suo dovere e riduca in rovina la bella struttura che fu donata da un imprenditore goriziano alla sua città quando il basket goriziano era nella massima serie (bei tempi).

IDEE ZERO. MA LA COLDIRETTI…

Intanto per far capire ai nostri lettori in che città viviamo ricordiamo che tanto per valorizzare il mercato Coperto Il Comune era riuscito a impiantare a 50 metri un bel supermercato, mentre la Coldiretti, è riuscita nel miracolo di creare un pregevole doppione in via IX agosto. Risultato? Il 70 per cento del Mercato Coperto è vuoto.

E i 4.500.000 del megaparcheggio, cui si sono aggiunti altri 2.500.000 da Mamma regione? Molti soldi, ma evidentemente non abbastanza. La variante ritirata l’altro giorno dall’assessora Chiara Gatta ridimensionava il "Central parking" da 500 posti auto a 200 ed eliminava una rotatoria prevista in origine. Restava ovviamente la sovrastuttura tivedo-nontivedo, così cara alle nostre giunte. Ma i 7milioni regionali sono vincolati al progetto abbandonato? Si possono dirottare su un altro progetto sempre nell'ambito indicato dalla delibera finita nel cestino?

Gorizia3.0

* sempre tanto per capirci: In quell'occasione oltre 20 milioni furono stanziati per gli altri tre capoluoghi del Friuli Venezia Giulia Udine Trieste e Pordenone. Gorizia non fu trattata come gli altri capoluoghi regionali poiché nella sua ex provincia spuntò l'altro capoluogo ovvero Monfalcone cui andò la stessa cifra 9 milioni

03/08/2022

10.000 GORIZIANI CI LEGGONO

10.000 è un bel numero tondo che ripaga ampiamente le nostre fatiche di trovare sempre notizie, di informarvi dei retroscena che si celano dietro agli accadimenti della città. Un numero notevole - accompagnato da oltre 9700 "like" - soprattutto per un giornale online non di cronaca ma di opinione. Diecimila lettori ci seguono e ci leggono.

Alcuni di loro ci hanno anche votato alle ultime elezioni, tanto che il nostro “direttore”, il giornalista professionista Antonio Devetag è oggi consigliere comunale.

Noi diciamo la verità su quanto accade a Gorizia. Verità spesso scomode che ci hanno procurato l’avversione di una parte dell’estabilishment e dei loro corifei.

Grazie al vostro consenso continueremo l’opera che abbiamo cominciato il 17 luglio del 2019, sempre più attenti a quanto accade in città.

Grazie ancora!

gorizia3.0 : Antonio Devetag, Kevin Cucit, Luca Michelutti, Martin Novak, Rossella Dosso, Mickey Cucit, Davide Polo, Leonardo Gastaldo, Alex Baldassi, Francesco Colombo, Giuliana Scolaris, Ermes Dosso e molti altri…

23/06/2022

SELFIE LIBRI E BALLOTTAGGI

Giorni fa a Gorizia c’è stato uno sciopero dei dipendenti della Biblioteca Statale Isontina: la più antica biblioteca di Gorizia. L'obiettivo era quello di scuotere l'opinione pubblica per risolvere una crisi ormai perenne che riguarda soprattutto il personale e che non permette all’Istituto di svolgere regolarmente i suoi compiti. La biblioteca, va ricordato, esiste da oltre 200 anni e custodisce un numero dilibri e volumi storici di valore europeo. Rappresenta senza ombra di dubbio uno dei tesori culturali più straordinari di Gorizia nella prospettiva del 2025. Gorizia3.0 lo ha detto subito proponendo un tavolo di concertazione tra Comune, Stato, Regione ed Erpac onde risolvere il problema.

Ci chiediamo come siapossibile che una città che sarà la Capitale Europea della Cultura, si permetta di trascurare una realtà così importante. La mancanza di personale è comunque solo una dei suoi problemi: occorre infatti investire nella digitalizzazione e in un marketing mirato affinché l'offerta culturale della BSI diventi un'esperienza a tutto tondo, rivolta non soltanto ad una parte di appassionati lettori. Proprio per questo l'amministrazione comunale dovrebbe promuovere un impegno straordinario sensibilizzando con determinazione il Ministero dei Beni Culturali, ma deve farlo subito: questo è ciò che ci si aspetta dal Comune.

Le sorti della BSI vengono avvertite in maniera diversa dai due candidati sindaco: Laura Fasiolo contatta il ministro della Cultura Franceschini, Ziberna diventa il Ponzio Pilato di turno, scaricando la colpa dei problemi sullo Stato, lavandosi le mani. Non ci sembra l'atteggiamento più adeguato da parte del sindaco di una città che sarà la Capitale europea della cultura. E l'assessore alla cultura? Che fine ha fatto? Dopo tutto, dovrebbe essere lui in prima fila a difendere uno dei fiori all’occhiello della Cultura cittadina.

Questa vicenda tutta goriziana ci fa capire ancora una volta che per amministrare una città occorre avere competenze senza fregiarsi di traguardi stratosferici accompagnandoli da sterili selfie. Molti di coloro che oggi governano Gorizia non possiedono queste qualità: ci auguriamo che gli elettori sappiano scegliere finalmente degli amministratori competenti che non siano autoreferenziali ma che guardino esclusivamente al bene della città e dei suoi cittadini.

Martin Novak

19/06/2022

FACCIAMO POLITICA ?
UN INVITO A RIFLETTERE

Andiamo avanti, incuranti di qualche residuato del1945, anno in cui Gorizia si è fermata secondo la vulgata destra-sinistra. Gli inciuci non ci appartengono e mandiamo avanti un’idea della città laica, attiva e per una volta ambiziosa per cui chiediamo ai nostri interlocutori di centrosinistra di compiere il grande passo slegando Gorizia dalle logiche divisorie puramente nazionali che a Gorizia non possono più funzionare: ma ce lo siamo sognati oppure la Lega pura e dura, insieme a Forza Italia governano insieme al PD e al movimento 5 stelle?

Abbiamo dato da tempo la nostra disponibilità a un accordo per il ballottaggio, ma ovviamente non firmiamo cambiali in bianco. Capisco che i re dell’inciucio goriziano, e gli habituè della poltroncina non possono neppure concepire che si parli di politica E del futuro di Gorizia invece di poltroncine in vista del 26 giugno: sono in genere i sostenitori dello status quo, che mai come in questo caso noi rifiutiamo.

Voltare pagina senza precipitate in quell’indifferenziazione pilatesca predicata dalla lista di Martina, che in concreto valuta paritarie la disastrosa esperienza amministrativa di Ziberna e quella di chi vi si oppone. Nel programma del centrosinistra si parla di “Libera Unione o Associazione di comuni” in cui la “compianta ex provincia” viene rimossa quasi freudianamente e ci viene da chiedere: perché? E l’unica risposta possibile è che le province furono abolite in FVG dal centrosinistra, unico caso in Italia. Un problema da superare, se si vuole che Gorizia sia capoluogo e non appendice di Nova Gorica o Monfalcone.

Allora chiediamo alle liste di centrosinistra di ti**re le somme delle gradite aperture alle nostre proposte e ai nostri programmi, e riflettere sulla possibilità di dare a Gorizia un ruolo centrale in ambiti territoriali variabili, che vanno dalla semplice realtà transfrontaliera, a quella isontino-provinciale e quindi regionale e internazionale.

Per cui ci sembra necessario perorare la ricostituzione della Provincia - che per noi dovrebbe diventare un’istituzione elettiva per ottenere la forza di essere realmente rappresentativa di un territorio: se si perora l’idea di un ente sanitario provinciale ( Sanità Isontina) bisogna trarne le conseguenze; se il sindaco di Gorizia è presidente dei sindaci dell’ambito territoriale Alto Isontino ecco che per raggiungere l’obiettivo di un’autonoma Sanità Isontina deve chiamare a raccolta anche quelli del Basso Isontino attraverso un rinnovato Patto con Monfalcone. Accordi di sviluppo, divisione dei ruoli e non pura sudditanza nei riguardi della Città dei Cantieri.

Rottamare ciò che resta delle Uti ci sembra il minimo per ottenere un ruolo di capoluogo che grazie a questa amministrazione è totalmente sfuggito di mano. Sfruttare le attuali EDR per arrivare gradualmente a una nuova Provincia, di cui Gorizia può riprendere la sua attrattività concreta, non a parole, facendosi promotrice di un allargamento del Gect, strumento essenziale di sviluppo economico, piuttosto inceppato, alla regione slovena della Goriska (ricordiamo il progetto Unesco Collio-Brda e ovviamente la Capitale Europea della Cultura) e all’intero Isontino. E magari all’Aquileiese e al Cervignanese. Se non lo farà Gorizia lo farà qualcun altro, e molto presto.

ANTONIO DEVETAG

NELLA FOTO GORIZIA3.0: IL GECT "ALLARGATO"

Brindisi con il nostro candidato  ! VOTA GORIZIA3.0! VOTA DEVETAG!
10/06/2022

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12 GIUGNO: VENTI MOTIVIPER SCEGLIERE DEVETAG Andate a votare ricordando che l’unico voto di chi vuole veramente cambiare...
10/06/2022

12 GIUGNO: VENTI MOTIVI
PER SCEGLIERE DEVETAG

Andate a votare ricordando che l’unico voto di chi vuole veramente cambiare le cose è quello per Antonio Devetag (sostenuto dalle liste di Gorizia3.0 e di Azione).
E vi diciamo perché: da tre anni, quindi in tempi non sospetti, abbiamo messo in luce i problemi che affliggono Gorizia indicando le possibili soluzioni, andando sempre a fondo nell’analisi dei problemi, tanto che molti dei temi da noi sollevati sono diventati gli argomenti base della campagna elettorale, spesso ampiamente ripresi dagli altri candidati.

Ce ne sono molti altri, ma ecco venti punti importanti:

1. La difesa dei ceti deboli, gli interventi contro le Nuove povertà sono al primo posto del nostro programma, così come la rimozione delle barriere architettoniche, problema scandalosamente irrisolto.
2. Abbiamo individuato nella scarsa sinergia tra istituzioni (Comune, Cciaa, Fondazione Carigo, Partecipate di ogni tipo) una delle principali cause della evidente e innegabile decadenza di Gorizia.
3. Nei primi cento giorni cominceremo a lavorare per restituire un minimo di decoro urbano a una città, che sembra uscita da un terremoto; siamo stati determinanti per annullare il disastro del senso unico in Corso Italia.
4. Abbiamo stoppato il piano che stava per stravolgere gli assetti del Mercato coperto
5. Ci opponiamo con decisione al ridimensionamento della sanità isontina e la continua spoliazione del San Giovanni di Dio.
6. Sosteniamo convintamente il ripristino della Provincia di Gorizia così come previsto dalla Legge Regionale ad hoc.
7. Abbiamo proposto - e solo noi lo possiamo fare proprio perché liberi da qualsiasi influenza extra cittadina – l’assoluta necessità di costituire una rete museale-espositiva gestita dal comune (Pinacoteca di Gorizia, Museo della Guerra e delle arti applicate, Castello, Museo Alvise Comel, Sinagoga, Fondazione Coronini, Biblioteca Civica).
8. Abbiamo proposto non una città “unica” con Nova Gorica ma piuttosto “unita” da un innovativo Piano Regolatore di cui metteremo le basi appena eletti.
9. Abbiamo proposto – e sosterremo in ogni sede – la necessità di un allargamento del Gect alla ex provincia di Gorizia e alla regione slovena della Goriska: ciò ci consentirebbe di contare di più rispettivamente a Roma ma soprattutto in FVG.
10. Unici e soli abbiamo rivelato i difetti del programma della Capitale Europea della Cultura 2025 dove non vi è traccia della millenaria storia di Gorizia e della cultura friulana. Potenzieremo il Bid Book2025, insieme alle istituzioni di Nova Gorica e del Fvg guidando il processo di revisione.
11. Unici e soli ripetiamo abbiamo denunciato la subordinazione di Gorizia ai voleri di Trieste, di cui la città è diventata periferia impoverita; abbiamo messo in rilievo la soggezione ai voleri della prima cittadina Monfalcone, Anna Maria Cisint.
12. Abbiamo messo in luce il degrado dei quartieri cosidetti “periferici” e di zone del centro assolutamente abbandonate (vedi Androna della Pergola) già da molti anni
13. Ci siamo impegnati per primi a ripristinare i consigli di quartiere.
14. Vogliamo restituire a Gorizia l’Isonzo, oggi senza accessi urbani a parte il Parco ex-regionale
15. Abbiamo proposto una possibile soluzione per la chiusura dell’Ugg
16. Abbiamo proposto una moratoria di 5 anni sulle questioni ideologiche e politiche che finora hanno bloccato lo sviluppo di Gorizia cristallizzando il dibattito politico al maggio del 1945. La Storia lasciamola agli storici
17. Non abbiamo alcuna ambiguità sulle nostre scelte future che sono quella di dare un nuovo governo alla città: il governo della città deve cambiare: non è più tempo di ideologie
18. Anche dopo lo scandaloso seppellimento dell’Ottagono trovato in Corte Sant’Ilario, per il 2025 abbiamo proposto di riprendere gli studi archeologici e storici sul passato di Gorizia, abbandonati da tempo immemorabile.
19. Abbiamo proposto la creazione di un Parco naturale e archeologico che comprenda la zona della riva destra dell’Isonzo riunendo in una sola grande zona turistica Calvario, San Mauro e Sabotino, in ovvia collaborazione con il territorio sloveno
20. Siamo decisi a fare della ex strada del Vino e delle Ciliegie di Oslavia una delle attrattive turistiche più interessanti di Gorizia nell’ambito dell’evento del 2025, trasformando il rudere delle Case Fogar nella vetrina dei prodotti d’eccellenza del FVG.

la redazione di Gorizia3.0

Indirizzo

Via Oberdan 9/a
Gorizia
34170

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