21/10/2020
Sono Emanuela e di anni ne ho 43. Perché mi presento per ultima? Perché senza questo gruppo di persone belle, competenti e entusiaste, ora io non sarei qui a chiedere la vostra fiducia come sindaco. E sottolineo gruppo perché è quello che, pur conoscendoci e collaborando in altre iniziative, siamo diventati in questo lasso di tempo che ci ha portato alle elezioni.
Che dirvi di me? Ho conseguito la maturità classica al liceo De Castro di Oristano; il mio prof di storia e filosofia, Prof. Marras, aveva capito che probabilmente ero una che aveva tanto da dire, ma forse quello non era il momento giusto. L’università mi ha SVEGLIATA. Sono da sempre stata pervasa da un profondo senso di giustizia e legalità, cosa che alcune volte però mi ha portata a sbagliare modi e toni. Ma se è vero che la fortuna nelle nostre vite la fanno soprattutto le persone che incontriamo, io ho incontrato quelle giuste, che mi hanno insegnato a riflettere e incanalare le energie verso soluzioni concrete e costruttive.
Dopo un fugace passaggio alla facoltà di ingegneria mi sono iscritta e laureata in scienze naturali all’università di Cagliari. Subito dopo, il mio primo lavoro proprio al comune di Gonnosnò, pochi mesi come istruttore amministrativo. Ho iniziato a lavorare poi come operatrice culturale all’ufficio della lingua sarda del comune di Gonnosnò, lavoro che svolgo anche attualmente per la Provincia di Oristano e per l’Unione dei Comuni Alta Marmilla. Nel mezzo, tanti lavori e tante esperienze; sono stata educatrice, operatrice di sala museale, docente in corsi di formazione professionale, tecnico del reinserimento lavorativo e esperta di progetti in agricoltura sociale. E l’aver maturato esperienze lavorative a contatto con persone più fragili, mi ha portato a inseguire e conseguire lo scorso anno la laurea in scienze dell’educazione e formazione.
Non è che io non sappia cosa fare da grande, è che ci sono un sacco di cose belle da fare e a cui appassionarsi. Ora è il momento di provare a fare il sindaco. Perché? Perché vorrei e vorremmo vedere un paese che cambia e cresce. Lo vorremmo aperto verso l’esterno, in continuo contatto col territorio che ci circonda; vorremmo un paese i cui cittadini sono partecipi socialmente e collaborativi reciprocamente. Un paese ricco di momenti di educazione, cultura, tradizione (un’idea sarebbe che gli esercizi commerciali diventassero palcoscenico di piccoli eventi culturali e ricreativi), di opportunità di crescita lavorativa e economica. Siamo venuti nelle vostre case e tutti ci avete accolto con sorrisi e gentilezza; a prescindere da dove andrà il vostro voto, di questo vi ringraziamo. Ci avete ascoltato, vi abbiamo ascoltato; ci avete esposto le vostre piccole grandi richieste e una cosa l’abbiamo capita: vorreste amministratori presenti, pronti ad ascoltarvi per quelli che spesso sono davvero piccoli problemi risolvibili. Qualcuno che non vi dica che non è di competenza del comune, ma che magari in quel caso sappia comunque indirizzarvi e incoraggiarvi. E questo soprattutto noi vorremmo essere: PRESENTI, perché un cittadino che si sente ascoltato è un cittadino propenso a collaborare, a partecipare. Un paese cresce solo col contributo e la partecipazione di tutti.
Ecco perché vi chiediamo questa piccola grande opportunità, per portare una ventata di cambiamento ed entusiasmo. Provate a non votare solo per amicizie o parentele; quelle tanto rimarranno comunque. Provate a votare per un’idea di paese che è comune alla nostra, che sentite nelle vostre corde. Non è vero che Gonnosnò rimarrà sempre uguale come spesso ci avete detto; sarà così se non sarete voi i primi artefici del cambiamento che vorreste (questa più o meno così, l’ha detta uno un po' più famoso di me!!!). Leggete anche i programmi, a tempo perso magari; vi farete un’idea di quali siano i progetti pensati, se siano effettivamente realizzabili, se rispondano a ciò che vorreste per Gonnosnò. Potreste persino farvi un’idea sulle persone che stanno dietro a quel programma e a quelle idee. Insomma siate critici e capaci di leggere tra le righe.
Il viaggio fatto fin qui è stato comunque entusiasmante e sarebbe bello proseguirlo insieme.
Buon voto a tutti e comunque andrà “ ad maiora”, sempre e a tutti!!