Gizzeria Futura è una organizzazione politica attiva sul territorio.
26/01/2020
Il Gruppo Politico comunica ai propri sostenitori che:
L'Ing. Aldo Cerra, non è più il candidato a sindaco di questo nuovo progetto politico.
L'Ing Cerra, comunque, qualora lo ritenesse opportuno, sarà ovviamente ben accetto a dare un costruttivo supporto.
La decisione seppur sofferta, si è resa necessaria per via di tutta una serie di elementi venuti meno, i quali potevano comprometterne a lungo termine, gli stessi principi su cui lo stesso progetto si regge.
Lo ringraziamo per il suo prezioso contributo da Leader Politico, auspicando che possa fare altrettanto anche in ruolo diverso.
Il Gruppo Politico Gizzeria Futura 2.0
22/01/2020
Gizzeria, un’isola ecologica in prec
20/01/2020
Gestione e raccolta rifiuti urbani comuni provincia di Catanzaro (ATO) cosa cambierà nel 2020:
Giorno 30 dicembre eravamo con (pochi, visti i numerosi assenti) sindaci dell’ATO di Catanzaro per deliberare in merito alla gestione dei rifiuti urbani della Provincia (ATO) di Catanzaro.
Era assente anche "qualche" sindaco del comprensorio lametino che nei mesi passati si era affrettato a costituire un’inutile società “in house” comunale per la gestione dei rifiuti urbani "dimenticando" che per legge regionale 14/2014:
“Il servizio (di raccolta e conferimento rifiuti) è organizzato ed erogato all'interno dell’ATO al fine di consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzarne l'efficienza e realizzarne l'autosufficienza territoriale…TUTTI i comuni ricompresi in ciascun ATO esercitano in forma aggregata le funzioni di organizzazione del servizio”
La legge regionale è molto chiara e prevede: “lo svolgimento, da parte dei Comuni in forma obbligatoriamente associata delle funzioni di organizzazione e gestione dei rifiuti urbani loro attribuite dalla legislazione nazionale e regionale;”
Pertanto diffidate da promesse di posti di lavoro e stronzate del genere: da qui a 3 anni la gestione rifiuti in ATO-CZ avverrà a livello (minimo) di ARO Lamezia con gara unica e unico gestore (come nelle regioni “civili” 😂).
Che fine farà l'"in house" del paesello? non è difficile immaginarlo 😜.
Nel 2020, pertanto, inizierà il percorso che porterà tutti i comuni dell’ATO di Catanzaro ad una gestione associata della raccolta, conferimento e smaltimento dei rifiuti urbani (come in una regione civile, non ci posso credere 😁). La gestione associata della Raccolta rifiuti ATO che presumibilmente a livello di ARO entrerà a regime antro 2-3 anni.
Pertanto nel 2020 la gestione degli impianti di conferimento rifiuti (pubblici e privati) passerà a tutti gli effetti dalla Regione Calabria ai singoli ATO in virtu’ della convenzione ATO sottoscritta in data 16 febbraio 2016 dai comuni della provincia di CZ.
Ricordiamo ai sindaci “smemorati” che la legge regionale 14/2014 è stata approvata in forza di una legge nazionale la n. 148/2011 “al fine di implementare un efficace sistema integrato di gestione del servizio rifiuti in Regione Calabria”, pertanto le "gestioni in economia", gli appalti "ognuno per i cazzi propri", le gare vinte dagli "amici" finiscono oggi (salvo un periodo transitorio per la sola gestione della raccolta che durerà al massimo 3 anni, spero...).
L’ATO Catanzaro è a sua volta suddiviso in tre sotto ambiti in Aree di Raccolta Ottimale (ARO):
ARO Catanzaro,
ARO Lamezia,
ARO Soverato (questa ulteriore suddivisione è finalizzata a consentire, in base alle diversità territoriali, una maggiore efficienza gestionale ed una migliore qualità del servizio all'utenza, con riferimento ai criteri di ottimizzazione del ciclo o di suoi segmenti funzionali)
Secondo quanto stabilito dalla legge regionale ogni singolo ATO dovrà essere “autosufficiente” nella gestione del ciclo dei rifiuti (dalla raccolta allo smaltimento), l’ATO-CZ potrà contare su: 6 Impianti privati, dichiarati d’interesse pubblico nonché su 3 impianti pubblici (Alli-CZ, S. Pietro L. e Gioa T.).
Per il 2020 Abbiamo deliberato (in via provvisoria) le stesse tariffe di conferimento stabilite nel 2018 dalla Regione Calabria, che premiano quindi i comuni con una maggiore raccolta differenziata, con l’obiettivo di conseguire un risparmio minimo del 10% a consuntivo (circa 2 milioni a fronte di 20 di spesa prevista).
Dimenticavo: visto che ne la Regione Calabria ne tanto meno i comuni hanno fornito le professionalità necessarie al funzionamento dell’ufficio ATO abbiamo deliberato anche una manifestazione di interesse, per titoli di studio e colloquio di n. 4 professionisti, iscritti in albi, a supporto delle attività relative al completamento dell’iter di approvazione/attuazione del Piano d’Ambito con rapporto di lavoro autonomo per un periodo temporale pari ad anni due, non rinnovabile, per i seguenti profili:
- n. 2 Ingegneri, di cui n. 1 in possesso di specializzazione in ingegneria meccanica;
- n. 1 Avvocato;
- n. 1 Dottore Commercialista.
(la selezione verrà pubblicata a cura del comune Capofila ATO, cioè il Comune di Catanzaro).
Altre info qui:
20/01/2020
Le Legge Regionale Sui Rifiuti e le disobbedienze/inadempienze dell'Amministrazione Raso
Troppo restrittiva questa legge per i gusti del
Sindaco e della sua fame di voti pre elettorale.
Fa***lo la legge.... che non mi permette di assumere come voglio io.
A me servono voti e me li prendo anche a costo di andare in Galera.
Ieri un candidato al consiglio regionale calabrese della Lega Nord (fa ridere già così 😁) in una trasmissione politica ha dichiarato che in Calabria vorrebbe continuare a gestire servizio idrico integrato e servizio rifiuti in maniera indipendente per ogni singolo Comune, perché a suo modo di vedere “si gestisce meglio” (infatti il suo comune è moroso vs Sorical ed ha in essere una riduzione idrica per morosità 😁)
A parte la st*****ta grossa quanto una casa perché la legge prevede che il servizio sia per i rifiuti che per idrico devono essere svolti solo in forma aggregata in ATO, inoltre l’eccessiva frammentazione del servizio, sia idrico che rifiuti, spesso porta ad inefficienze gestionali, disservizi, costi elevati e da ultimo al dissesto dell’ente (i costi dei due servizi spesso si avvicinano al 40-50% delle spese correnti comunali).
Ma vediamo cosa succede in Calabria, Veneto ed Emilia R.:
Nel settore IDRICO:
In Calabria, l’ATO e l’Autorità Idrica esistono ma per ora solo sulla carta 😜: nel 60% dei Comuni il servizio idrico non viene svolto in forma integrata, mentre quasi tutti i comuni calabresi svolgono direttamente in economia almeno un segmento di servizio (fognatura, depurazione, distribuzione ecc.), le tariffe non sono adeguate alle prescrizioni Arera. Praticamente tutti i comuni calabresi (381 su 409) gestiscono direttamente almeno un segmento di servizio (in 176 casi l’intero servizio idrico integrato).
In Veneto: il servizio idrico integrato presenta caratteristiche rispondenti ai canoni normativi e regolatori, ci sono 8 ATO in cui la gestione del sistema idrico è realmente integrata ed in capo ad un unico gestore (captazione, adduzione, distribuzione, depurazione e fognatura in capo allo stesso gestore). Le gestioni in economia rilevate, sono pressoché inesistenti: 1 solo comune localizzato nell’ATO Alto Veneto (!). Le tariffe sono regolarmente approvate da ARERA.
In Emilia-R. stesso discorso del Veneto. Gestione integrata del servizio idrico su tutto il territorio regionale (8 gestori) e la presenza di soli 2 comuni (una popolazione di 1.600 abitanti su 4,4 milioni!) che gestiscono il servizio idrico integrato in economia.
Nel settore RIFIUTI il discorso non cambia:
In Calabria la gestione dei rifiuti della Regione presenta numerose problematicità riconducibili alla elevata frammentazione organizzativa e gestionale. Anche in questo caso gli ATO ci sono solo sulla carta: infatti la situazione reale è ancora molto distante da questa disciplina. Dalla rilevazione condotta su un campione di 67 Comuni, che coprono il 57% della popolazione regionale, risulta che gli affidamenti effettuati non risultano in nessun caso coincidenti con le ATO-ARO ma sono stati effettuati da Comuni singoli o, in qualche caso, da loro piccole aggregazioni. Praticamente in ogni comune c’è un affidamento diverso, un affidamento su due è fatto a gestori diversi. Infatti gli affidamenti mono-comunali riguardano il 70% dei Comuni e l’85% della popolazione, quindi l’affidamento pluri-comunale costituisce un’eccezione.
In Veneto è una delle regioni più avanzate nella gestione dei rifiuti. Nel territorio si osserva un’accentuata aggregazione della domanda e dell’offerta, riferita generalmente ad affidamenti diretti, disposti in forma associata dai comuni, in favore di società in house. Nella maggior parte dei casi, infatti, ad ogni bacino territoriale corrisponde un singolo affidamento. Nella Regione sono stati rilevati complessivamente 20 gestori della raccolta-smaltimento, ciascuno dei quali serve mediamente un bacino di circa 182mila abitanti (!). La Gestione dei rifiuti è svolta in forma intercomunale nel 98% dei comuni veneti (solo 2 i comuni su 563! che gestiscono in autonomia in servizio).
In Emilia-R. stesso discorso del Veneto. In tutta la regione risultano attivi solamente 22 affidamenti, per un totale di 15 operatori (ciascuno dei quali serve mediamente 340 mila abitanti!). Due società, Hera SpA e Iren SpA, da sole servono circa il 70% dei comuni della Regione (circa 230 comuni).
Veneto ed Emilia R. si caratterizzano per una gestione aggregata ed efficiente dei servizi idrico e rifiuti, secondo quanto voluto dalla legge, mentre la Calabria arranca seppellita da rifiuti ed inefficienze, e come se non bastasse c'è più di un sindaco che vorrebbe "staccarsi da Sorical", che scava pozzi in cerca di acqua, c'è un candidato della Lega che vorrebbe gestire tutto in economia ed ha creato una società in house in violazione della legge per gestire la raccolta rifiuti solo del suo piccolo comune e non contento ha una riduzione idrica per morosità nel servizio idrico.
I candidati leghisti calabresi potrebbero almeno chiedere ai leghisti veneti come si gestisce bene una regione ed i servizi idrico e rifiuti 😁.
Il Gruppo Politico
Per chi volesse approfondire:
ReOPEN SPL è un progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie e attuato da Invitalia attraverso il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
16/01/2020
BOMBA ONCOLOGICA A MORTILLA
Circa 6 mesi fa “10 Luglio 2019”, avevamo pubblicato un articolo in cui si evidenziavano forti criticità di gestione sull’Isola Ecologica di Mortilla, con la speranza di stimolare l’Amministrazione Comunale, a ristabilire quantomeno livelli accettabili di Igiene Pubblica, per evitare ulteriore inquinamento ambientale e delle falde acquifere.
Forti del fatto che, un’Amministrazione Comunale metta sempre al primo posto la salute dei propri cittadini, a distanza di 6 mesi, siamo andati a verificare il doveroso e certo cambiamento dello stato dei luoghi del sito interessato attraverso foto e filmati.
Eravamo convinti che, almeno in questo caso si sarebbero mossi velocemente per rendere il Sito, dal punto di vista igienico sanitario un tantino migliore e riportarlo in condizioni cosiddette “Civili”.
La situazione che ci siamo trovati di fronte, è qualcosa di veramente vergognoso e molto pericolosa per la Salute Pubblica.
Un sito privo di piattaforma a norma e canali di scolo, maleodorante e con montagne di rifiuti di ogni genere sparsi ovunque, adagiati sulla terra inzuppata di percolato, ammassati alla meno peggio adiacenti ai diversi canali d’acqua collegati col mare ed i topi padroni lasciati a governare sulla cosa pubblica.
Ricordiamo che, il Comune di Gizzeria attraverso un Bando Pubblico, riceve migliaia di Euro per mantenere il Sito a Norma, per effettuare la raccolta differenziata e per utilizzare un mezzo idonea al trasporto della spazzatura.
° per isola ecologica a norma si intende:
-1 piattaforma in cemento impermeabile con cordoli di contenimento percolato, vasche di scolo, recinto e cancello, impianto videosorveglianza;
-2 la piattaforma deve poi essere divisa in varie sezioni, pe lo stoccaggio dei diversi materiali, in modo da poterli identificare ed inviare correttamene ad altri siti di riciclo;
La domanda sorge spontanea:
Tutti le centinaia di migliaia di euro che incassate dal Bando Regionale dove vanno a finire? Come li utilizzate?
°Il sito è in condizioni da terzo mondo;
° la differenziata la fate solo con le chiacchiere da bar, visto che, come si vede bene dai filmati ammassate i rifiuti tutti insieme, senza nessuna distinzione;
° il mezzo che utilizzate lo avete affittato a 76.000 € l’anno, invece di comprarne uno vostro e magari un po' più a norma di questo che pagate profumatamente;
Siamo basiti ed increduli per questi vostri strani modi di amministrare i soldi pubblici, continuando a prendere in giro cittadini onesti.
State massacrando ed inquinando un‘intero territorio, giocando con la salute di migliaia i cittadini.
Vi ricordiamo che di recente è saltata fuori la vicenda dei rifiuti stoccati all’interno del capannone Le Plasmer, autorizzato anche dal Comune di Gizzeria, già ampiamente spiegato in un altro articolo.
Cosa avete intenzione di fare coi soldi che percepite dalla regione? Trasformare un territorio a vocazione turistica, in una discarica del Congo, provocando inquinamento da tumori e continuando a far credere ai cittadini che la differenziata funziona e che nel Capannone Le Plasmer ci sono caramelle e zucchero filato per il circo? Vergognatevi piccoli esseri ignoranti!
L’inquinamento ambientale è un reato punito severamente dalla legge e la legge di questo scempio verrà messa al corrente.
Il Sindaco, visti i risultati eccellenti ottenuti sulla gestione del territorio in 10 anni di amministrazione, ed in particolare sull’impeccabile e magistrale strategia sui rifiuti, ha pensato bene di dare il suo contributo, presentandosi alle prossime elezioni regionali.
Non ci resta che, augurare un in Bocca Al Lupo al Milione e Mezzo di Calabresi che aspettano da anni uno stratega, che risolva finalmente le criticità sulla gestione dell’immondizia su tutto il territorio.
Potete osservare tutto quanto detto, direttamente dai filmati allegati.
Il Gruppo Politico
25/12/2019
Tantissimi auguri! Che il Natale possa portare nella vostra casa armonia, pace e serenità!
Lasciate che la magia del Natale pervada le vostre anime, accendendo l’amore nei vostri cuori. Buon Natale!
Francesco Argento
E tutto il gruppo
11/12/2019
Le Gazze Ladre
Esattamente come tanti Politicanti della Prima, Seconda e Terza Repubblica, i saccheggiatori della cavalleria Unna, sguazzano oramai da lunghi 10 anni, come viscide Anguille nei fondali più bui e nella melma indisturbati, arraffando e scarnificando spudoratamente il patrimonio economico/culturale, costruito faticosamente e lentamente, dai cittadini residenti e da chi soprattutto è dovuto emigrare negli anni 60 investendo a distanza di 30 anni il proprio sudore nel paese nativo. Non parliamo di Milano, ne' di Roma e nemmeno di New York, dove è difficile che solo pochi soggetti possano depredarle completamente, semplicemente per via di un principio di grandezza, di imponenza economica talmente solida che, 4 ladri non farebbero testo in una cassaforte di Km quadrati. È come voler spostare una Montagna con le mani. Diverso è, se si agisce con Modus Operandi deviato in un territorio di poco più di 5.000 abitanti. Puoi solo distruggerlo e portarlo sull'orlo del precipizio.
Gizzeria, uno splendido territorio, con un immenso potenziale e totalmente vergine.....nelle mani di 4 sciacalli affamati di Potere, diventa paradossalmente un posto da saccheggiare sia economicamente che culturalmente. Tali soggetti cosiddetti amministratori, da circa 10 anni, ci hanno voluto far credere, mettendo in atto il metodo più subdolo sin dai tempi dei romani: "Dīvĭdĕ et ĭmpĕrā (letteralmente «dividi e comanda») è una locuzione latina secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie" che, dall'altra parte del muro c'è il nulla, il male, i barbari che mangiano i bambini....è come dire a qualcuno che non può permettersi di comprarsi una macchina, di non comprarla anche se un giorno ne avesse avuto possibilità, perché è pericolosa, mortale, consuma troppa benzina e consigliando di continuare a spostarsi con l'Asino perché non inquina, è più sicuro, non consuma la benzina e soprattutto obbedisce a tutti i tuoi comandi.....con la speranza che qualcuno gli creda all'infinito. Beceri politicanti allo sbaraglio che pensano di cavarsela con quattro pennellate a colori pastello ad una scuola media, pubblicizzando il nulla ed affermando che: "chi crede che per far crescere una comunità bisogna investire nella scuola e soprattutto nella sicurezza. Il resto è rumore di sottofondo fastidioso".
Bene, qui di seguito a memoria dei rumori fastidiosi che toccano gli interessi di pochi, un elenco approssimativo di parte dell'operato dell'ammirazione di Gizzeria, degli ultimi 5 anni:
-1) 450.000 € appalto installazione pali della luce. A favore di chi e dove?
-2) Appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria di circa 200.000 € più extra, affidato alla nipote del Vice Sindaco;
-3) Acquisto di un fabbricato (da adibire a Caserma ) degli anni 70, costruito con sabbia di mare a 420.000 € dal valore reale di 100.000 euro, più ristrutturazione per un totale di 600.000 € e passa;
-4) 500.000 € per i pozzi di Mortilla che non pompano acqua nemmeno in pieno inverno e, quando d'estate ogni tanto arriva, esce dai rubinetti come le Gocce di Lourdes color petrolio...giusto per mantenere la pace e l'abbronzatura;
-5) Serbatoi acqua di Mortilla del 2015 mai andati in funzione. Monumento ai caduti sotto le acque del Nilo;
-6) Finanziamento per un isola ecologica che inquina solamente i canali che arrivano al mare;
-7) Finanziamenti di centinaia di migliaia di € per la differenziata ottenuti da un bando del 2016 rivolto ai comuni sotto i 5000 abitanti, mentre lo stesso comune aveva dichiarato poco tempo prima che eravamo sopra i 5.000 "anche perché così potevano adeguarsi gli stipendi"...come si dice: due piccioni con un trucchetto!? Affitti di mezzi ad essa connessa per migliaia di euro l'anno per favorire qualche Compagno? Potevate comprarli direttamente, invece di spendere 76.000 € l'anno di affitto.
-8) Fatture di centinaia di migliaia di euro provenienti dallo stesso soggetto aventi come oggetto ( materiale vario ). Troppe spiegazioni sanno di trasparenza e la trasparenza punge gli interessi ;
-9) 100.000 € per aprire un varco buttando giù due case, solo per permettere a qualche compagno di merenda di parcheggiare la macchina in un garage, giustificando l'operazione per il passaggio di un'auto ambulanza che non riuscirà mai a varcare l'altra sponda del fiume, ne' tantomeno salvare qualche povera vecchietta indifesa. Non esiste un uscita. È solo un viaggio senza ritorno. Ingegneria moderna;
- 10) Concorso per 2 posti di Ingegneri in Comune, ritagliato solo agli allievi del famoso Renzo Piano....? alquanto discutibile si direbbe. Chissà come andrà a finire!;
-11) Costruzioni di strade che non hanno niente a che vedere con la pubblica utilità;
-13) Loculi cimiteriali gestiti da pochi soggetti ed in modo dubbio;
-14) 10.000 € spesi per la costituzione di una società in house, per impiegare personale al solo scopo elettorale, senza spiegare alla gente che le graduatorie passano prima dall'ufficio di collocamento, secondo l'ultimo decreto legge e non dal loro;
-14) Piano Spiaggia fermo da 5 anni;
-15) Appalto per il ripristino dei laghi la vota fermo lì da 4 anni,in attesa forse di istruzioni dal capo?Lasciando scaricare di tutto e facendo morire un ecosistema formatosi in centinaia di anni;
-16) Manutenzione delle pompe di sollevamento inesistente;
-17) Appalto da circa 1 milione di € per la ristrutturazione dell'edificio comunale affidato a società straniera chissà con quale criterio ed interpretazione A.N.A.C;
-18) I soldi sul campetto di Mortilla stanziati dal CONI persi per strada;
-19) Manutenzione ordinaria del territorio inesistente. Appena piove un po' le fogne a Mortilla ed a Gizzeria Lido ti entrano in casa;
-20) Invenzioni di lavori che niente hanno a che fare con la pubblica utilità;
-21) Lenzi poi, come se non facesse proprio parte del territorio. Abbandonata tra le sterpaglie d'estate e strade dissestate ed al buio d'inverno;
-22) Autorizzazioni rilasciate in modo molto superficiale a Società per lo stoccaggio di rifiuti tossici in centro abitato;
I punti potrebbero arrivare a 100, ma per il momento ci fermiamo qui.
Solo rumori di sottofondo.
Il resto del rumore, lo farà l'ANAC e la PROCURA.
Il Gruppo Politico
07/12/2019
07/12/2019
(ASSUNTO IL
CODICE N. _________________
OGGETTO:
“Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria”
N°___10846____ del ___15 SET. 2016____
Autorizzazione Unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti - ai sensi del D. lgs 152/2006, art. 208 e s. m. e i., per un impianto di:
(R4) Riciclaggio /recupero dei metalli e dei composti metallici;
(R12) Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11
(R13) messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti);
Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE
Dipartimento “Ambiente e Territorio”
Settore U. O. T. “Funzioni Territoriali” _______________________________________________
DECRETO DEL DIRIGENTE DIPARTIMENTO AMBIENTE E TERRITORIO
13 SET. 2016 PROT. N. ____1069___)
Ubicazione Impianto: Sede legale: Proponente e Gestore:
via delle Palme, snc – del comune di Gizzeria (CZ).
via delle Palme, snc – del comune di Gizzeria (CZ).
ECO LO. DA. s. r. l. – Amministratore Unico – Lucchino Giuseppe.
1 fonte: http://burc.regione.calabria.it
Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
IL DIRIGENTE GENERALE
VISTA la legge Regionale n. 14 del 22/06/2015 “Disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della legge 7 aprile 2014, n. 56”, con cui è stato istituito, fra l’altro, in attesa della conclusione del complesso iter normativo di riordino delle funzioni in applicazione a quanto disposto dallo stesso art. 1, comma 89, della legge n. 56 del 07/04/2014, la riassunzione da parte della stessa Regione Calabria delle funzioni già trasferite alle Province in applicazione della legge regionale n. 34 del 12/08/2002;
Vista la DGR n. 369 del 24/09/2015, in attuazione della L. R. n. 14/2015, stabilisce che la Regione riassume, nell’ambito delle proprie competenze amministrative, le funzioni già conferite alle Province, in esecuzione della legge regionale 12 agosto 2002, n. 34 e ss. mm. ii., ed ai relativi e conseguenti decreti dei dirigenti generali nei diversi settori di competenza;
Vista la suddetta delibera, nelle more della definizione del più ampio processo di riorganizzazione della stuttura organizzativa della Giunta regionale da adottarsi ai sensi dell’art. 7, commi 1 e 5, ha incorporato tutte le funzioni, secondo un criterio di collegamento funzionale e di omogeneità, nei Dipartimenti della Giunta Regionale interessati alle funzioni riassunte, istituendo in ciascun dipartimento, in relazione all’esistente collegamento funzionale cui afferiscono, delle Unità Organizzative Temporanee;
Vista la D. D. G. n. 14335 del 09/12/2015 con cui è stata istituita presso il Dipartimento n. 11 “Ambiente e Territorio”, ai sensi dell’art. 7, comma 4 della Legge Regionale 7 agosto 2002, n. 31 la U.O.T. denominata “Funzioni Territoriali”;
Vista la citata D. D. G. n. 14335 del 09/12/2015 con cui è stato conferito allo scrivente, Ing. Gianfranco Comito, l’incarico di dirigente responsabile della U.O.T. “Funzioni Territoriali”;
Visto che le competenze in materia di autorizzazione alla realizzazione e alla gestione di nuovi impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti ai sensi dell’art. 208 del D. Lgs. 152/2006 e ss. mm. ii. sono state trasferite alle U.O.T. “Funzioni Territoriali” Regionali;
VISTO che il D.lgs 152/06 e successive modifiche ed integrazioni, all’art. 208 disciplina il procedimento di autorizzazione unica per il rinnovo, la realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti;
o Che, in particolare, il primo comma del citato articolo dispone che i soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti, devono presentare apposita domanda alla regione competente per territorio;
CONSIDERATO Che la Ditta ECO LO. DA. s. r. l., con sede legale in via delle Palme, snc – del comune di Gizzeria (CZ), con nota acquisita al protocollo dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro in data 23/10/2015 n. 55562, ha inoltrato istanza ai sensi dell’art. 208 del D. Lgs. 152/2006, per la realizzazione e la gestione di un impianto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in via delle Palme snc – del comune di Gizzeria (CZ);
Che con nota prot. SIAR n. 48446 del 16/02/2016 veniva comunicato l’avvio del procedimento di autorizzazione ai sensi degli art. 6, 7, 8 e ss. della L. 241/90 e dell’art. 208 comma 3 del D. Lgs. 152/06 e con la stessa nota venivano indicati il nominativo del responsabile e dell’istruttoria;
Che con la stessa nota è stata convocata apposita Conferenza di Servizi ai sensi dell’art. 14 e ss. della Legge 241/90, da tenersi in data 10/03/2016, individuando i soggetti da invitare, e le relative modalità di espletamento;
Che si sono tenute tre sedute della conferenza di servizi in data 10/03/2016, 02/05/2016 e 21/07/2016;
VISTA la documentazione allegata all’istanza presentata dalla ditta ECO LO. DA. s. r. l. e di seguito elencata:
DOCUMENTI:
1. Domanda di autorizzazione unica con cui vengono indicate le operazioni da effettuare, elenco dei codici
CER che la ditta dovrà gestire;
2. Allegato A: Dichiarazione sostitutiva di certificazione-possesso requisiti soggettivi;
3. Allegato B: Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
4. Allegato C: “informazioni da riportare nella relazione tecnica”;
5. Allegato D: Dichiarazione sostitutiva di certificazione atto di notorietà;
6. Allegato H: informativa e consenso al trattamento dei dati personali;
7. Elenco dei soggetti tenuti ad emanare pareri ed autorizzazioni;
8. Domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
9. Domanda di autorizzazione allo scarico, scheda tecnica;
10. Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ a firma dell’Amministratore Unico (Art. 47 D.P.R. 445 del
28/12/2000) in cui dichiara:
a) Che in previsione dell’apertura dell’impianto saranno impiegate non più di tre unità operative;
b) Che relativamente allo stesso impianto saranno redatti:
2 fonte: http://burc.regione.calabria.it
Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
i. Documento di Valutazione dei Rischi di cui all'art. 17 comma 1 lett a) di cui al D. Lgs. 81/2008;
ii. Piano di Emergenza ed Evacuazione;
iii. Documentazione attestante la conformità delle disposizioni di cui al D. Lgs. 81/2008
per macchine, attrezzature ed impianti;
iv. Attestati inerenti la formazione dei responsabili e dei lavoratori nei riguardi del D. Lgs.
81/2008;
c) Che saranno nominati il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, gli incaricati al
servizio di lotta antincendio e primo soccorso, il medico competente;
d) Che saranno forniti ai dipendenti gli specifici dispositivi di protezione individuale;
e) Che inoltre ai sensi dell’art. 67 comma 4 del D. Lgs. 81/2008 e ss mm ii l'obbligo di
comunicazione di cui al comma 1 del medesimo articolo non si applica ai luoghi di lavoro ove è
prevista la presenza con meno di tre lavoratori;
f) Si attesta inoltre che i servizi igienici sono collegati alla pubblica fognatura;
11. Asseverazioneedichiarazionidelprogettista:
a) Che il punto di immissione dello scarico non ricade in aree di cui all’art. 94 del Dlgs 152/99;
b) Che l’incremento di portata a seguito dell’istallazione dell’impianto di prima pioggia a servizio dell’area determina un incremento max di portata pari a 8 mc/giorno di refluo transitato dal
nuovo impianto di depurazione (5 mm x 1000 mq);
c) Che il canale di scarico che ha tutti gli aspetti di un fosso naturale per brevità di percorso
dell’asta fluviale e la scarsa portata, si origina dalle campagne sull’area industriale di Gizzeria, si ricarica dell’acqua proveniente dalla stessa e dalle cunette stradali della vicina SP e arriva direttamente a mare senza confluire in corsi d’acqua più consistenti;
d) Che in forza del punto b) l’incremento di portata sul corpo ricettore (canale c./da Specchi) possa ritenersi del tutto indistinguibile e certamente poco significativo stante la sezione del canale (6 mq). E il fatto che comunque tale area risulta già collettata allo stesso;
e) Che le aree ora asservite dal sistema di depurazione Rototec per complessivi 1000 mq risultano già da tempo pavimentate e rappresentavano (e rappresentano) un’area di naturale ricarico del corso del canale già prima dell’intervento, che di fatto non ha modificato le estensioni dei piazzali stessi;
f) Che stante quanto sopra, possa essere considerato esiguo l’incremento di portata sul corso d’acqua del canale c./da Specchi;
g) Che l’impianto è collocato all’interno di un’area Foglio n. 36 comune di Gizzeria particella n. 292, 295, 293 e 298 aventi la destinazione urbanistica D “Industriale”;
h) Che l’attività non rientra tra quelle classificate come a rischio incidente rilevante ai sensi del D. Lgs. 334/99 e D. Lgs. 238/05 e smi;
i) Che all’interno dello stabilimento non vengono prodotte emissioni significative e/o convogliate soggette ad autorizzazioni ai sensi del DLgs 152/2006 e smi;
j) Che l’attività svolta dall’impianto non ricade tra le attività classificate come a rischio incidente rilevante ai sensi del D. Lgs. 334/1999 e D. Lgs. 238/2005 e smi mentre ricade tra le attività insalubri di cui al DM 05/09/1994 come alla parte I comma B numero 100 e comma A numero 16;
k) Che in considerazione del fatto l’attività identificata come industria insalubre ai sensi del DM 5/9/1994 parte I comma A numero 16 “Acido solforico - produzione, impiego, deposito” e 94 “Piombo-alchili (tetraetile e tetrametile) - produzione, impiego, deposito” ai sensi dell’art. 216 del Regio Decreto del 27/7/1934 n. 1265 per il solo Deposito degli accumulatori al piombo, non reca nocumento alla salute del vicinato non prevedendo nel ciclo di lavorazione, alcuna operazione accessoria che sia diversa dal carico/scarico e rifiutando eventuali accumulatori malmessi già in fase di ritiro presso il produttore;
l) Che l’abitazione più prossima (tra l’altro non contigua ad altre, tale da costituire una zona residenziale propriamente detta) si trova a distanza superiore ai 150 m lineari e comunque l’impianto sarà ubicato fuori dal centro abitato in aerea industriale;
m) Che non vengono prodotte, per la natura delle lavorazioni previste, emissioni in atmosfera dalle operazioni svolte all’interno del sito industriale stante quanto sopra e considerate le cautele previste in fase di progettazione per l’esclusione di eventuali emissioni in atmosfera e acustiche meglio specificate nella documentazione tecnica;
a) Si dichiara la compatibilità ai sensi del RD 27 Luglio 1934 dell’attività di recupero di rifiuti con il sito individuato;
12. Copiadell’avvenutatrasmissioneaglialtrienti; 13. ElaboratoRT–RelazioneTecnica;
14. Elaboratoallegaticontenente:
a) Copia carta d’identita’ legale rappresentante Giuseppe Lucchino;
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Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
b) Copia iscrizione al recupero di rifiuti in procedura semplificata n. 07/2011 in testa alla Eco Lo. Da. s. r. l. a firma dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro;
c) Schede tecniche macchinari utilizzati;
d) Autorizzazione allo scarico delle acque di piazzale rilasciata dal Comune di Gizzeria (CZ);
e) Istanza di valutazione progetto presentato al comando dei VVFF di Catanzaro;
f) Certifificati regolamenti Cee 715 e 333 per il recupero dei rifiuti a matrice metallica rilasciato da
organo certificatore accreditato (Rina);
15. Relazione tecnica del Piano di bonifica;
16. Certificato rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Gizzeria prot. n. 6667 del 20/10/2015 in cui si attesta che: il complesso industriale è stato rilasciato con regolare concessione edilizia n. 06/72 del 23/08/1972 alla ditta LEPLASMER; che il complesso industriale censito al catasto fabbricati del Comune di Gizzeria (CZ) al f. 36 p. 293-295-296-298-299 cat. D1 indirizzo S. Caterina (ora via delle Palme, snc), in testa a Impresa Merlo dott. Adriano S. p. A. con sede in Lamezia Terme; che la destinazione d’uso del complesso è per attività industriale ivi compresa l’attività di raccolta, stoccaggio, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti ferrosi;
17. Copia di tutta la documentazione su (CD);
TAVOLE:
a) Tav. n. L1 – Inquadramento generale contenente:
a. Inquadramento su ortofoto;
b. Inquadramento su catastale;
c. Inquadramento su carta CTR, scala 1:5.000;
d. Inquadramento su IGM scala 1:25.000;
b) Tav. n. L2 modalità di raccolta, trattamento e allontanamento acque di prima pioggia contenente:
a. Sezione canale privato di raccolta e scarico canale di raccordo;
b. Inquadramento su aereofogrammetria scala 1:2.000;
c. Rete raccolta acque di piazzale scala 1:1.000;
c) Tav. n. L3 planimetria impianto co layout lavorazioni e disposizioni stoccaggio;
VISTI i pareri degli enti e la documentazione acquisita nell’ambito delle conferenze del 10/03/2016, del 02/05/2016 e del 21/07/2016, di seguito elencati e richiamati nei verbali agli atti:
DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA relativa alla CdS del 10/03/2016:
1. Relazione tecnica integrativa trasmessa con PEC del 27 aprile 2016 acquisita al nostro prot. SIAR n. 139144 del 29/04/2016;
2. Trasmissione PEC del 28/04/2016 acquisita al prot. SIAR n. 139138 del 29/04/2016 in cui la Ditta dichiara:
a. Che non sussistono nei propri confronti le cause di divieto, decadenza o di soppressione di cui all’art. 67 del D. Lgs. 06/09/2011 n. 159;
b. Che in previsione dell’apertura dell’impianto saranno impiegate non più di tre unità operative;
c. Che relativamente allo stesso impianto saranno redatti:
i. Documento di valutazione dei rischi di cui all’art. 17 comma 1 lett. a) del D. Lgs. 81/2008;
ii. Piano di emergenza e di evacuazione;
iii. Documentazione attestante la conformità delle disposizioni di cui al D. Lgs. 81/2008 per macchine e attrezzature;
iv. Attestati inerenti la formazione dei responsabili e dei lavoratori nei riguardi del D. Lgs. 81/2008;
d. Che saranno nominati il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, gli incaricati al servizio di lotta antincendio e primo soccorso, il medico competente;
e. Saranno forniti ai dipendenti gli specifici dispositivi di protezione individuale;
f. Che all’inerno dell’area non è previsto alcun intervento edilizio sui fabbricati esistenti;
PARERI E NULLA OSTA relativi alla CdS del 10/03/2016:
1. Parere con richiesta di integrazioni rilasciato da ASP di Catanzaro ambito territoriale di Lamezia Terme
Servizio SISP prot. n. 430/SIPS del 07/03/2016 acquisito al prot. SIAR n. 77730 del 09/03/2016;
2. Parere favorevole con prescrizioni rilasciato dal Dipartimento Provinciale A.R.P.A. Cal. di Catanzaro prot. n. 9054 del 10/03/2016 trasmesso con PEC del 10/03/2016 acquisito al prot. SIAR n. 82481 del
11/03/2016;
DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA relativa alla CdS del 02/05/2016:
1. La ditta ha integrato la seguente documentazione:
a. Tav. n. L4 piante, prospetti e sezioni esistente, scala 1:200;
b. Tav. n. L5 planimetria completa di aree di pertinenza, pesa, viabilità, ingombri volumetrici;
c. Tav. n. L6 documentazione fotografica esistente;
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Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
2. Trasmissione integrazioni PEC del 10/05/2016 acquisiti al prot. SIAR n. 152333 del 10/05/2016 contenente:
a. Sezione del canale di raccolta scala 1:50;
b. Piante e prospetti e sezioni esistenti quotati scala 1:200;
c. Contratto di locazione tra ditta Merlo e Eco Lo. Da. srl;
d. Inquadramento percorsi scarico su aereofogrammetria scala 1:1.000;
e. Inquadramento su carta tecnica legenda scala 1:1.500;
f. Inquadramento su carta IGM scala 1:25.000;
g. Inquadramento catastale;
h. Inquadramento su ortofoto scala 1:2.500;
i. Layout impianto quotato;
3. Trasmissione integrazioni PEC del 16/05/2016 acquisiti al prot. SIAR n. 160214 del 17/05/2016 contenente:
a. Sezione fosso attuale c./da Specchi;
b. Relazione tecnica integrativa sulle osservazioni al verbale di CdS;
PARERI E NULLA OSTA relativi alla CdS del 02/05/2016:
1. Parere favorevole con prescrizioni, rilasciato da ASP di Catanzaro ambito territoriale di Lamezia Terme
Unità Operativa SISP prot. n. 767 del 02/05/2016 PEC del 02/05/2016 acquisito al prot. SIAR n. 142278
del 03/05/2016;
2. Parere non necessario in quanto il personale addetto non supera le tre unità (in base all’art. 67, c. 3 del D.
Lgs 81/08 e ss mm ii)rilasciato da ASP di Catanzaro ambito territoriale di Lamezia Terme Servizio SPISAL
prot. n. 1336/RG del 15/04/2016;
3. Parere favorevole con prescrizioni rilasciato dalla Provincia di Catanzaro Settore Tutela Ambientale
prot. n. 16087 del 02/05/2016;
Dichiarazione a firma del tecnico e della ditta che: Ai fini della disponibilità delle soglie di cui ad una eventuale assoggettabilità a VIA indicate nell’allegato al D. M. Ambiente 30 marzo 2015 n. 52 non ricorrono nessuna delle condizioni in esso elencate;
DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA relativa alla CdS del 21/07/2016:
1. Copia della documentazione tecnica (progetto antincendio) presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro pervenuta con PEC del 30/06/2016 acquisita al prot. SIAR n. 222936 del 12/07/2016;
2. Autocertificazione agibilità edilizia con registrazione di arrivo al protocolo n. 3845 del 10/06/2016 del Comune di Gizzeria, acquisito al prot. unico (di ricezione) SIAR n. 233662 del 21/07/2016;
3. Copia documentazione inoltrata al Comune di Gizzeria “CILA”pervenuta con PEC del 15/07/2016, prot. unico (di ricezione) SIAR n. 233662 del 21/07/2016;
4. Visura della Camera di Commercio di Catanzaro;
PARERI
E NULLA OSTA relativi alla CdS del 21/07/2016:
1. Nulla osta idarulico per scarico in fosso naturale “Specchi” delle acque di prima pioggia e dei servizi igienici prot. n. 233796 del 21/07/2016 rilasciato dalla Regione Calbria Dipartimento Infrastrutture – Lavori Pubblici – Mobilità – Settore U.O.T. “Funzioni Territoriali”;
2. Parere favorevole condizionato, rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro prot. n. U. 0007086 del 16/06/2016 acquisiti al prot. unico (di ricezione) SIAR n. 233662 del 21/07/2016;
3. Parere favorevole rilasciato all’interno della CdS dall’Ing. Domenico Mazzocca resp. Tecnico con delega del Sindaco del Comune di Gizzeria ai sensi del R. D. 23/07/1934 n. 1265, dichiara inoltre che il complesso industriale è stato realizzato con regolare concessione edilizia n. 6 del 23/08/1972, l’insediamento risulta dotato inoltre di certificazione di agibilità ai sensi del’art. 25 c. 5 bis del DPR 380/2001 e ss mm ii e risulta quindi regolare dal punto di vista urbanistico;
CONSIDERATO che nella seduta in data 21/07/2016 la conferenza di servizi si è conclusa con valutazione favorevole con le prescrizioni poste dagli enti competenti a pronunciarsi;
Tutto ciò premesso e considerato:
VISTA il D. Lgs. 152/06 “Norme in materia ambientale”;
VISTI il D. M. Ambiente 05/02/98 e il D. M. 161 del 12/6/02 sul recupero in procedura semplificata di rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi;
VISTO il D.lgs 151/05 “Attuazione della direttiva 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce relativa alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti”;
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Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
VISTO il Regolamento Consiglio Ue 333/2011/Ue e ss. mm. ii. “Criteri per determinare quando alcuni rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti-ferro, acciao e alluminio”;
VISTA la Direttiva Consiglio Ue 1975/439/Ce e ss. mm. ii. eliminazione degli oli usati;
VISTA la Circolare Min. Ambiente 26 marzo 2013, n. 23876 indicazioni sulle modalità di rispetto degli obblighi di
gestione degli oli usati Articolo 183, comma 1, lettera c) D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss. mm. ii.;
VISTO il D. Lgs. 151/05 “Attuazione della direttiva 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce relativa alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti”;
VISTA la legge Regionale n. 14 del 22/06/2015 “disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della legge 7 aprile 2014, n. 56”;
VISTA la Delibera di G.R. Calabria n° 427 del 23/06/08 “Disciplina delle garanzie finanziare previste per le operazioni di smaltimento e/o recupero dei rifiuti, nonché per la bonifica dei siti contaminati”;
DECRETA
Di Autorizzare ai sensi dell’art. 208 del D. Lgs 152/06, la Ditta ECO LO. DA. s. r. l. Amministratore Unico – Lucchino Giuseppe, con sede legale in via delle Palme, snc del Comune di Gizzeria (CZ) e sede operativa in via delle Palme, snc del Comune di Gizzeria (CZ) (C.F. LCCGPP82R09M208R – P. IVA: 03175340797) iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di CZ il 25/05/2011 al Repertorio Economico Amministrativo n. CZ - 189635, società a responsabilità limitata con unico socio, alla realizzazione e all’ esercizio di un impianto di gestione di rifiuti come di seguito specificato.
L’oggetto della presente autorizzazione è così descritto: 1. Caratteristiche dell’insediamento:
Area occupata dall’insediamento pari a circa 10.000 mq più 500 mq di uffici;
L’area è costituita da un'unica unità produttiva composta da diversi moduli:
o Depositi;
o Pesa;
o Uffici;
o Mensa;
o Ricovero mezzi; o Cabina Enel;
L’area utilizzata per l’attivita produttiva è solo una parte (la restante parte continuerà a essere inutilizzata);
Area distinta al catasto terreni del Comune di Gizzeria – avente destinazione urbanistica D Industriale;
Estremi catastali:
Capannone industriale esistente:
Superfice totale coperta:
Superficie area impianto:
Totale superficie impianto
Coordinate geografiche
Foglio 36 particella n° 292, 295, 293, 298; mq 1.000,
mq 1.300;
mq 1.200 area di tarttamento rifiuti;
mq 2.300
38° 56’ 17,6’’ N. – 16° 12’ 46,0’’ E.
Nell’impianto è prevista attività di messa in riserva/recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi (rifiuti a matrice metallica, metalli ferrosi e non ferrosi, RAEE, rifiuti di plastiche, carta e cartone, vetro, prodotti tessili, imballaggi, batterie al piombo, oli usati, toner, ingombranti).
L’area esterna in “progetto” è dotata di pavimentazione industriale con opportuna pendenza e grate di raccolta delle acque meteoriche, con pozzetti per la raccolta delle acque di prima pioggia confluenti in uno scolmatore più deoleatore con filtro a coalescenza.
L’area di impianto è recintata e dotata di cancello metallico.
Le attività oggetto dell’autorizzazione unica (art. 208 D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.) sono:
1) [R4] riciclaggio /recupero dei metalli e dei composti metallici;
2) [R13] messa in riserva, senza operazioni accessorie per i rifiuti costituiti da: RAEE, rifiuti di plastiche, materiali ferrosi e non ferrosi, carta e cartone, cemento e mattoni, vetro, materiale tessile, imballaggi vari, medicinali citotossici e citostatici, batterie al piombo;
3) [R12] scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11; Le operazioni previste per i rifiuti matallici (planimetria all. Tav. L3 – L5) consistono in:
a) Stoccaggio;
b) Cernitamanuale;
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c) Riduzione volumetrica;
d) Messainriserva;
e) Vendita e/o smaltimento;
Altririfiuti:
1. Verifica conformità;
2. Messa in Riserva dei rifiuti in ingresso (con o senza attività accessorie);
3. Invio a impianto di recupero/smaltimento;
Il totale dei rifiuti trattati nell’impianto è di 36.600 t/a;
Sui RAEE trattati che contengono PCB, HCFC, HFC, verrà eseguita esclusivamente un’attività di messa in
riserva (stoccaggio senza operazione accessoria);
Le batterie al piombo sono soggette alla sola attività di messa in riserva all’interno del capannone, nell’area dedicata, utilizzando per lo stoccaggio e la movimentazione dei contenitori omologati;
I rifiuti plastici vengono sottoposti a selezione e cernita manuale, è successivamente avviati alla pressa;
Per i rifiuti metallici, oltre alla messa in riserva con verifica della radioattività, è prevista, la lavorazione prettamente manuale, con l’utilizzo di strumenti individuali quali cesoie e oggetti adatti al taglio (sempre manuale) ciò al fine di rendere quando possibile più facilmente movimentabile il rifiuto che subirà una prima importante cernita all’arrivo. Constatata la conformita eventuale del rottame, sulla base delle impurità e di quanto previsto al regolamento CE n. 333/2011;
Verrà utilizzata una macchina spella cavi elettrica prodotta da torneriabergamini mod. cobra SB50 o equivalente per rimuovere l’involucro esterno;
Per i rifiuti di carta cartone è prevista cernita dei materiali raccolti o conferiti (provenienti da attività commerciali, industriali, da stampatori, editoria e raccolte differenziate) che consente la selezione e la separazione delle diverse tipologie di carta da macero, sarà utilizzata una pressa interrata già presente, al fine di ridurre i volumi;
Nell’area di trattamento rifiuti sono ubicati i cassoni e le attrezzature necessarie al fine di effettuare le operazioni di trattamento per i rifiuti metallici è di circa 100 mq; per le MPS sono previsti 50 mq circa; per la carta e la plastica sono previsti 60 mq circa per le lavorazioni, mentre per lo stoccaggio delle b***e vi è a disposizione una superfice di 20 mq circa;
Per gli accumulatori al piombo il numero di contenitori per batterie impiegati è di n° 6, l’area occupata destinata allo stoccaggio di batterie è di 10 mq;
Gli oli vegetali sranno collocati in n° 2 cisterne da 5.000 litri;
Nell’area di stoccaggio del materiale trattato vengono abbancati:
I. I prodotti/“rifiuti cessati”, depositati, per categorie omogenee, in cassoni scarrabili nell’apposita area e successivamente trasportati presso i siti di riutilizzo;
II. Gli scarti derivati dalle attività di trattamento da avviare a smaltimento/recupero, stoccati in cassoni scarrabili;
Lostoccaggiodeirifiutisolidiavvieneincontainerscarrabili;
Il quantitativo di rifiuti sottoposti alle operazioni di recupero [R4] è di 2.050 t/a , pari a ca. 9,6 t/g- inferiore alle 10 t/g. (pertanto l’impianto non è sottoposto a VIA ai sensi della Parte II – Allegato IV – D.Lgs. 152/06).
RIFIUTI PRODOTTI:
CER 191203 metalli non ferrosi
191202 metalli ferrosi
191211* altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, contenenti sostanze pericolose
130205* oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati
Provenienza
Da attività di selezione con attività truciolo Da attività di selezione/cernita
Da attività di selezione/cernita Da attività di manutenzione
Stato
Solido Solido
Solido Liquido
150202* assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose
Da attività di manutenzione o dai materiali trattati
Solido
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FASI PRINCIPALI DEL PROCESSO PRODUTTIVO:
Il materiale viene approvvigionato con trasportatori esterni o consegnato direttamente dal fornitore. Nel caso di rifiuti verrà eseguito il controllo delle autorizzazioni dei trasportatori.
Il centro per il recupero di rifiuti è strutturato nei seguenti settori di attività:
a) Zona controllo e accettazione;
b) Controllo documentale:
1. In caso di rifiuti: verifica del formulario o dell’allegato VII del regolamento 1013/2006/CE (in caso di rifiuti provenienti dall’estero);
2. In caso di rottami non rifiuti: verifica del DDT/CMR e dell’allegato III del Reg. 333/2011;
3. In caso di materie prime: verifica del DDT/CMR;
4. Solo se il controllo documentale va a buon fine il mezzo viene fatto entrare;
c) Verifica radioattività tramite portale fisso installato all’ingresso della pesa ed eventualmente con rilevatore manuale. D & D Srl si avvalerà di un esperto qualificato per la radioattività ed esegue i controlli secondo le procedure da esso predisposte;
d) Pesatura;
e) Controllo visivo del materiale prima di concedere il benestare allo scarico, l’operatore addetto fa un controllo visivodel materiale;
f) Eventuale prelievo campione del materiale per analisi metallurgica tramite quantometro prima di concedere il benestare alla scarico, l’operatore addetto, se necessario preleva un campione di materiale da sottoporre ad analisi metallurgiche tramite quantometro scarico e ulteriore controllo visivo del materiale metallico;
g) Stoccaggio;
h) Cernita manuale;
i) Riduzione volumetrica;
j) Messa in riserva;
k) Vendita o invio a smaltimento;
Messa in riserva e stoccaggio materiali, a seconda della tipologia e delle modalità con cui sono stati conferiti, possono essere stoccati in cataste, cumuli, pressati (b***e), big-bag, container, casse, ecc... lo stoccaggio dei materiali avverrà esclusivamente all’interno del capannone. I materiali (rifiuti e non rifiuti) saranno stoccati sulle aree predisposte e potranno essere rivenduti direttamente o sottoposti a lavorazione;
Selezione e cernita: le attività di selezione e cernita consistono nel togliere dalla partita dei rottami eventuali materiali indesiderati quali ferro, inerti, plastiche, ecc... la selezione-cernita viene effettuata sia sui rifiuti che sulle materie prime/ex MPS e ha lo scopo di elevare le caratteristiche dei materiali, secondo quanto richiesto dal cliente. A seguito della selezione-cernita dei rifiuti si potranno ottenere NON RIFIUTI classificati secondo le specifiche europee per i metalli non ferrosi oppure materiali ancora classificati come rifiuti, che verranno poi avviati a recupero presso altri impianti autorizzati. L’attività di recupero rifiuti potrà anche consistere esclusivamente nel controllare che essi soddisfino i requisiti per la cessazione della qualifica di rifiuto. Tali attività possono essere svolte: - manualmente dall’operatore; - tramite l’ausilio dell’escavatore – ragno, dotato di deferrizzatore o del carrello elevatore. Le attività di selezione-cernita verranno svolte nel settore appositamente predisposto. Tali aree saranno destinate alla lavorazione sia dei rifiuti che dei non rifiuti; essi saranno tenuti separati alternando le lavorazioni: la lavorazione di un rifiuto avverrà ad area completamente sgombra dalle materie prime/ex MPS, e viceversa;
Pressatura (solo per i metalli), sui rottami rifiuti e non rifiuti (acquistati come tali o a seguito dall’attività di selezione -cernita) potrà essere effettuato un ricondizionamento volumetrico tramite pressa pneumatica posta all’esterno immediatamente prima del caricamento nei mezzi per il successivo trasporto e allontanamento dall’area dell’impianto, operazione effettuata volta per volta a seconda dell’esigenze e dei rifiuti da trattare. La pressa utilizzata sarà di tipo scarrabile o similare per caratteristiche;
Cesoiatura (solo per i metalli) per le operazioni di riduzione volumetrica e taglio a freddo potrà essere utilizzata anche, una meccanica. Marca Bonfiglioli mod. Squalo;
Pressatura di carta, cartone e plastica per la pressatura di questi materiali verrà utilizzata una pressa Coparm serie PR150;
Ingombranti e altri rifiuti da Raccolta Differenziata: Messa in Riserva con selezione e cernita manuale, con eventuale riduzione volumetrica e imballaggio;
Rifiuti plastici: selezione e cernita manuale, eventuale smontaggio di parti, eventuale riduzione volumetrica;
Raee/ Rifiuti liquidi/batterie al piombo: Messa in riserva senza altra operazione aggiuntiva.
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RIFIUTI DI CUI È AUTORIZZATA LA GESTIONE:
Q./ta t./a Tipo di operazione
Q./ta t./a Tipo di operazione
Tipo di operazione Q./ta t./a
Q./ta
t. max stoccabili
Modalità di stoccaggio
CER
080317* toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose
080318 toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 080317
120101 Limatura e trucioli di metalli ferrosi
120102 polveri e particolato di metalli ferrosi
120103 limatura, scaglie e polveri di metalli non ferrosi
120104 polveri e particolato di metalli non ferrosi
130208* altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione
150101 imballaggi di carta e cartone
150102 imballaggi in plastica 150104 imballaggi metallici
150105 imballaggi in materiali compositi
150106 imballaggi in materiali misti
150107 imballaggi in vetro 150109 imballaggi in materia
tessile
150110* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze
160106 veicoli fuori uso, non contenenti liquidi né altre componenti pericolose
160109* componenti contenenti PCB
160117 metalli ferrosi
160118 metalli non ferrosi
160119 plastica
160120 vetro
160122 componenti non specificati altrimenti
160199 rifiuti non specificati altrimenti
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cisterna
Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cumulo
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cumulo
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13-10 2
R13-20 1
R13-20 1,57 R13-10 1,57 R13-10 1,57 R13-10 1,6
R13 - 500 0,2
R13 – 3.000 10 R13 – 2.000 10
R4–200 R13-500 157
R13 - 200 160
R4–100 R13–200 50 R13 - 500 12,5
R13 - 50 0,9 R13 - 50 1
150202* assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 50
1
150203 assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce 150202
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 50
1
R13 – 1.000 78,5 R13 - 50 16
R4–100 R4–100
R13 - 200
R13 - 200 80 R13 - 200 4
R13 - 100 12,5 R13 - 100 25 R13 - 100 3,5
39,25
9
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Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
160210* apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce 160209
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 200
35
160211* apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC
160214 apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 160209 a 160213
160215* componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso
160601* batterie al piombo
160216 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15
170401 rame, bronzo, ottone 170402 Alluminio
170403 piombo
170404 Zinco
170405 ferro e acciaio
170406 Stagno 170407 metalli misti
170411 cavi, diversi da quelli di cui alla voce 170410
191002 rifiuti di metalli non ferrosi
191201 carta e cartone 191202 metalli ferrosi 191203 metalli non ferrosi 191204 plastica e gomma 191205 vetro
191207 legno diverso da quello di cui alla voce 191206
191208 prodotti tessili
200101 carta e cartone
200102 vetro
200110 abbigliamento
200111 prodotti tessili
200121* tubi fluorescenti ed altri
rifiuti contenenti mercurio
200123* apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi
200125 oli e grassi commestibili
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cumulo Cumulo
Cumulo
Cumulo
Cumulo Cumulo Cumulo Cumulo Cumulo
Cumulo Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cisterna
R4–100 R4–100
R4 – 50 R4–450
R4–100
R4–500 R4–100
R13 - 200 35
R13 – 500 35
R13 - 100 35 R13 – 3.000 69
R13 - 500 35
R13 – 1.000 40 R13 - 500 26
R13 - 500 56,7
R13 - 100 35,5
R13 – 7.000 78,5
R13 – 10 36,4 R13 – 200 70
R13 – 100 80
R13 - 100 80
R13 - 300 4,8 R13 - 500 62,8 R13 - 100 40 R13 - 200 5 R13 - 150 12,5
R13 - 100 4 R13 - 20 2,5
R13 – 3.000 4,8 R13 – 1.000 12,5 R13 - 10 0,54 R13 - 10 0,18
R13 - 10 5
R13 - 100 35 R13 – 1.000 8
160213* apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi (1) diversi da quelli di cui alle voci 160209 e 160212
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 100
35
191212 altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R4 – 400
R13 – 2.000
10
10
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Burc n. 23 del 19 Febbraio 2018
200133* batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03, nonché
batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 – 30
34,5
200134 batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 200133
200138 legno diverso da quello di cui alla voce 20 01 37
200139 plastica
200140 metallo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 30 34,5
200135* apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce 200121 e 200123, contenenti componenti pericolosi (1)
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 300
21
200136 apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 200121, 200123 e 200135
Cumulo
R13 – 1.000
21
200301 rifiuti differenziati
urbani
non
Cumulo
Cumulo
Cumulo
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
Cassone a tenuta e a copertura mobile
R13 - 100 5
R13 - 200 4,8 R13 - 100 35
R13 – 1.000 3,5 R13 - 100 5 R13 – 2.000 25
200303 residui della pulizia stradale
200307 rifiuti ingombranti TOTALE
2.300
R12 – 1.000
1.000
36.600
1.850,68
Nota (1)
Fra i componenti pericolosi di apparecchiature elettriche ed elettroniche possono rientrare gli accumulatori e le batterie di cui alle voci 16 06, contrassegnati come pericolosi; commutatori a mercurio, vetri di tubi a raggi catodici ed altri vetri radioattivi ecc.
PRESCRIZIONI:
PRIMA DELL’ENTRATA IN FUNZIONE DELL’IMPIANTO:
1 Prima dell’inizio dell’attività di recupero dovrà essere stipulata apposita garanzia finanziaria, al fine di assicurare la copertura di eventuali danni alla salute dei cittadini e/o dell’ambiente derivanti dall’esercizio, dalla chiusura, dalla messa in sicurezza e ripristino del sito oggetto della presente autorizzazione;
2 La garanzia finanziaria di cui al precedente punto dovrà essere prestata a favore della Regione Calabria, ai sensi e con le modalità previste dall’allegato A alla Delibera di G.R. n°427/08, (l’importo della polizza è pari a € 245.436,00);
3 La Ditta deve comunicare con almeno 10 (dieci) giorni d’anticipo l’avvio dell’attività di gestione dei rifiuti;
4 La superficie dei settori di abbanco e lavorazione dei rifiuti deve essere impermeabile e dotata di sistemi di raccolta dei reflui;
5 Tutte le aree destinate alla movimentazione dei rifiuti e dei materiali prodotti devono essere dotate di pavimentazione industriale impermeabile. La viabilità esterna dovrà essere delimitata da cordoli atti a limitare la dispersione delle acque di dilavamento nelle zone non pavimentate;
6 L’intero piazzale deve essere dotato di sistema di contenimento delle acque meteoriche (anche mediante una trincea nei punti dove le acque possono tracimare, coperta da griglia metallica carrabile), atta ad impedire che le stesse scolino al di fuori della superficie pavimentata, e dovrà avere opportuna pendenza tale da convogliare le acque meteoriche verso detto sistema drenante. In particolare questa trincea dovrà essere dimensionata tenendo conto di eventi meteorici eccezionali ovvero dovrà essere progettata utilizzando un congruo “tempo di ritorno”;
7 Dovranno essere realizzati e mantenuti sempre accessibili idonei pozzetti (con battente idraulico di almeno 30 cm), atti a consentire i prelievi e le analisi delle acque di scarico all’uscita dei sistemi di depurazione, e uno finale in prossimità del corpo idrico recettore dove si congiungono i due scarichi delle acque di prima pioggia e delle acque in uscita dall’impianto per i reflui domestici, ad entrambi gli scarichi si applica la tabella 3 allegato 5 alla parte terza del D.Lgs.152/2006 (colonna A);
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8 Le vie di uscita e di emergenza devono essere evidenziate da apposita segnaletica collocata in luoghi appropriati;
9 L’area deve essere interamente recintata con siepi, alberature o schermi mobili.
Schema riassuntivo dei quantitativi di rifiuti e delle relative operazioni autorizzate:
R4 - riciclaggio /recupero dei R12 Scambio di rifiuti per
R13- Messa in riserva metalli e dei composti metallici sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11
36.600 ton/anno
capacità istantanea rifiuti non pericolosi - ton. 1.525,98 rifiuti pericolosi - ton. 324,7
2.300 ton/anno
capacità movimentazione
8,18 ton/giorno
1.000 ton/anno
capacità movimentazione
3,5 ton/giorno
IN FASE DI GESTIONE DELL’IMPIANTO GESTIONE DEI RIFIUTI
1. Deve essere garantito il rispetto dei quantitativi annui indicati, della capacità di stoccaggio, del tempo di permanenza nelle aree di stoccaggio e deposito temporaneo;
2. Il Gestore è tenuto ad inviare entro il 10 luglio ed il 10 gennaio di ogni anno un prospetto dei rifiuti gestiti, nei semestri gennaio/giugno e luglio/dicembre, precisando il codice di attività svolta (allegati B e C alla parte quarta del D. Lgs. 152/2006) e relative quantità trattate, e la capacità massima istantanea di stoccaggio registrata (distinguendo il dato dei rifiuti pericolosi dai non pericolosi);
3. Sui rifiuti in ingresso dovrà essere adottata la seguente procedura:
- Prima della ricezione dei rifiuti all’impianto la Ditta deve verificare l’accettabilità degli stessi
mediante le seguenti operazioni:
a) b)
c) d)
verifica visiva e documentale (deve essere verificata la documentazione prescritta dagli artt. 193 e 194 del D.Lgs.152/2006), registrazione ai sensi dell’art. 190 del D.Lgs.152/2006;
I rifiuti con codice a specchio pericoloso (080317, 150202, 160209, 160212, 160213, 160215, 170410, 191206, 191211, 200133, 200121, 200123, 200135 e 200137) potranno essere accettati previa verifica analitica (fornita dal produttore o effettuata da parte del gestore dell’impianto) della “non pericolosità” ai sensi dell’allegato D alla parte Quarta del D.Lgs.152/2006;
Controllo radiometrico sui rottami metallici;
Le operazioni di cui al punto b) dovranno essere eseguite per ogni conferimento di partite di
rifiuti ad eccezione di quelli provenienti continuativamente da un ciclo tecnologico ben definito
e conosciuto (singolo produttore), nel qual caso la verifica dovrà essere perlomeno annuale;
4. Nel caso di non conformità del rifiuto, accertata sulla base delle suddette verifiche (rifiuti pericolosi), tali
rifiuti saranno gestiti e smaltiti in modo da evitare impatti ambientali e sanitari in un’area dedicata;
5. I carichi di rifiuti respinti dovranno essere comunicati all’Autorità di controllo competente per
territorio;
6. Le attività di recupero dei metallici deve, in generale, garantire l’ottenimento di prodotti che soddisfano i
criteri specifici previsti dall’art. 184-ter “Cessazione della qualifica di rifiuto” del D.Lgs.152/2006 e
ss.mm.ii.;
7. L’attività di recupero dei metalli (selezione e cernita manuale ed eventuale riduzione volumetrica) deve
essere svolta nel rispetto del “Regolamento Consiglio 333/2011/Ue per la cessazione della qualifica di rifiuto dei rottami di ferro, acciaio ed alluminio”. Il Produttore deve adottare una “procedura di qualità accertata da Ente qualificato” con monitoraggio della radioattività di ogni partita. I prodotti generati nell’attività potranno essere conferiti nelle aree individuate come “deposito prodotti” a condizione che per tali partite di materiali sia stata predisposta la dichiarazione di conformità di cui all’allegato 3 del regolamento, in coerenza agli allegati I e II del regolamento UE. I rottami di ferro acciaio e alluminio cessano di essere considerati rifiuti al momento della cessione ad un nuovo detentore;
8. Il detentore deve redigere una dichiarazione di conformità fedele al modello contenuto nell’allegato III del regolamento Ue e deve, coerentemente al ruolo, fornirla alle parti interessate, il produttore deve adottare una “procedura di qualità accertata da Ente qualificato” (ex art. 5 del Reg. 333/2011/Ue);
9. Per quanto sopra, la Ditta dovrà effettuare valutazioni su materiali prodotti dalle operazioni di trattamento identificando ciò che permane nella definizione di rifiuto e ciò che cessa di essere tale sulla base dei disposti del regolamento 333/2011/Ue. Se vengono rispettate tutte le prescrizioni del Regolamneto, i prodotti generati possono essere conferiti nelle aree che sono attualmente individuate come “deposito MPS”, a condizione che per tali partite di materiale sia già stata predisposta la dichiarazione di cui all’allegato 3 del Regolamento e che siano escluse dalla qualifica di rifiuto;
10. Per tutti gli altri rifiuti speciali, nelle operazioni di recupero, continua ad applicarsi la disciplina sulle materie prime secondarie (ex art. 184-ter, comma 2 e 3 del D. Lgs. 152/06 e ss mm ii). In considerazione
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di ciò, a valle di un’operazione di recupero i prodotti dovranno garantire la conformità alle
caratteristiche stabilite dal D. M. 5/2/98 e ss mm ii per il recupero di rifiuti non pericolosi;
11. Le operazioni di disassemblaggio delle lavatrici dovranno avvenire nel rispetto di quanto previsto dal
D. Lgs. 49/2014;
12. Lematerieprimesecondarieottenutedovrannoessereconformiallespecifichenormevigenti;
13. LaDittadovràeseguireilcontroloradiometricodeirifiutiinentrataall’impianto;
14. La Ditta è tenuta agli adempimenti di cui agli artt. 188 (oneri dei produttori e detentori), 189 (Catasto
dei rifiuti), 190 (Registri di carico e scarico), 193 (trasporto dei rifiuti) del D.Lgs.152/2006;
15. In attuazione di quanto stabilito all'articolo 177, comma 4, la tracciabilità dei rifiuti deve essere garantita dalla loro produzione sino alla loro destinazione finale, a tale fine, la gestione dei rifiuti deve
avvenire:
a) nel rispetto degli obblighi istituiti attraverso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti
(Sistri) di cui all'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009;
b) oppure nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonché del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193;
16. Il soggetto che aderisce al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), non è tenuto ad adempiere agli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico di cui all'articolo 190, nonché dei formulari di identificazione dei rifiuti di cui all'articolo 193;
17. I rifiuti prodotti, abbancati in regime di Deposito Temporaneo, dovranno essere gestiti nel rispetto delle condizioni dettate dal D. Lgs. 152/2006 art. 183 comma 1 lettera bb) e avviati al corretto ciclo di smaltimento/recupero;
18. Deve essere mantenuta in buono stato la pavimentazione impermeabile dei piazzali, e tutti i presidi ambientali posti in opera effettuando tempestivamente sostituzioni delle parti deteriorate o fessurate al fine di assicurare la protezione delle matrici ambientali;
19. I cassoni a tenuta e a copertura mobile ed i serbatoi con bacino di contenimento devono essere sempre integri per evitare la fuoriuscita di materiale inquinante. Gli stessi devono possedere e mantenere sempre adeguati requisiti di resistenza in rapporto alle proprietà chimico - fisiche ed alle caratteristiche dei rifiuti contenuti. I serbatoi devono essere provvisti di idonee chiusure per impedire la fuoriuscita del contenuto, accessori e dispositivi atti ad effettuare in condizioni di sicurezza operazioni di riempimento e svuotamento, mezzi di presa per rendere agevoli e sicure le operazioni di movimentazione;
20. La movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti, dovrà essere effettuata in condizioni di sicurezza per gli addetti e per la protezione dell’ambiente, dovranno essere attuate in modo da:
Evitare la dispersione di materiale pulverulento; Evitare per quanto possibile rumori;
Rispettare le norme igienico-sanitarie;
21. Dovranno in particolare essere messi in atto idonei sistemi di abbattimento delle polveri derivanti dalle attività di movimentazione, selezione e stoccaggio dei rifiuti, nonché dalla movimentazione dei mezzi di conferimento/trasporto per evitare la dispersione/migrazione degli inquinanti per effetto di eventi meteorici;
22. La valutazione d’impatto acustico dovrà essere condotta prendendo in considerazione i recettori (abitazioni) presenti nell’immediato limite di confine dell’impianto ai sensi del D.P.C.M. 01/03/91, con previsione e realizzazione di adeguati interventi di abbattimento delle emissioni sonore;
23. Nel piazzale esterno è esclusa ogni attività di lavorazione che possa contribuire a dare nocumento alla popolazione residente attraverso emissioni
Indirizzo
Gizzeria
88040
Sito Web
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