Daniele Di Massimantonio Sind' Có

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Esprimiamo le più sentite condoglianze alle famiglie dell'amico Stefano Pasina e della consigliera comunale Alberta Orto...
13/09/2026

Esprimiamo le più sentite condoglianze alle famiglie dell'amico Stefano Pasina e della consigliera comunale Alberta Ortolani, partecipando con sincera vicinanza al loro dolore per la perdita dei propri cari. In questo momento di profonda tristezza, rivolgiamo a tutti i familiari il nostro pensiero e la nostra solidarietà 🌹🖤

C'è una parola che, parlando di città, abbiamo smesso curiosamente di pronunciare. La parola CASA. Non casa vacanze. Non...
11/09/2026

C'è una parola che, parlando di città, abbiamo smesso curiosamente di pronunciare. La parola CASA. Non casa vacanze. Non metri quadrati da monetizzare. Ma semplicemente "casa".

A Giulianova, infatti, la casa rischia di diventare una cosa diversa: un bene sempre più prezioso per chi può permetterselo e sempre più lontano da chi la città la abita davvero.

E così, il Lido si riempie di seconde abitazioni e gli immobili diventano merce stagionale, mentre per molti residenti trovare un alloggio a prezzi sostenibili è diventata una piccola Odissea quotidiana. E quando il mercato presenta il conto, c'è chi è costretto a guardare oltre i confini comunali: Mosciano, Cologna...

È una trasformazione silenziosa.

E bisogna avere il coraggio di dirlo: una città può essere piena di palazzi e, contemporaneamente, diventare povera di abitanti. Può accogliere migliaia di turisti e non riuscire più ad accogliere i propri giovani. Può diventare bellissima per qualche mese e progressivamente invivibile per i successivi.

È questa la contraddizione che abbiamo davanti. E dentro questa contraddizione c'è anche la questione dell'edilizia residenziale pubblica: patrimonio che deve essere conosciuto, recuperato, rimesso in circolo.

Per questa ragione, come gruppo consiliare NOS-NOI/COLTURA POLITICA, abbiamo presentato un'interrogazione urgente per chiedere all'amministrazione una cosa elementare: sapere che cosa intenda fare.

Si tratta di una domanda semplice. Ma forse, in una città nella quale la parola "sviluppo" viene troppo spesso pronunciata guardando soltanto al valore degli immobili, tale domanda potrebbe apparire persino radicale.

Se una politica urbanistica finisce per rendere più facile costruire, comprare e affittare a chi viene per qualche settimana, ma più difficile vivere, lavorare e mettere su famiglia a chi qui vorrebbe rimanere, allora bisogna fermarsi un momento. Guardare ciò che sta accadendo.
Perché una città che espelle i propri abitanti può continuare a crescere in altezza. Può continuare a costruire. Può perfino continuare a prosperare. Ma dentro, lentamente, si svuota.

Questa mattina ho ricevuto una notifica da parte dell'applicazione "Foto": mi mostrava uno scatto del 2022 (in basso, tr...
09/09/2026

Questa mattina ho ricevuto una notifica da parte dell'applicazione "Foto": mi mostrava uno scatto del 2022 (in basso, trovate lo screenshot) che immortalava — già all'epoca — la recinzione e lo stato di abbandono di quello che è il secondo "Belvedere" di Giulianova, nei pressi di uno dei santuari mariani più famosi del Centro Italia.

Ebbene, nonostante le numerose segnalazioni, la situazione rimane la medesima. O meglio, nel corso degli anni, è decisamente peggiorata. Le immagini di seguito allegate lo dimostrano in maniera patente! 👇🏽

Tra l'altro, come già detto, stiamo parlando di un luogo simbolo della città. Un luogo che accoglie un numero decisamente rilevante di turisti e di pellegrini. Insomma, non è proprio un gran biglietto da visita!!!

09/09/2026

IL BELVEDERE E LU MAL' VEDERE

Dopo anni di costanti segnalazioni e di promesse disattese, nulla — ma proprio nulla — è stato fatto!

(Errata corrige: la foto menzionata nel video è stata scattata nel 2022)

📌 Per chi non lo sapesse, la bilancia (o bilancino) è l'elemento centrale del cosiddetto "caliscendi". Si tratta di un g...
04/09/2026

📌 Per chi non lo sapesse, la bilancia (o bilancino) è l'elemento centrale del cosiddetto "caliscendi". Si tratta di un grande e quadrato telo di rete teso su un'armatura a croce. Viene calato orizzontalmente sott'acqua e lasciato in immersione per qualche minuto, al fine di attrarre i pesci. Poi, viene ritirato in superficie attraverso il meccanismo di sollevamento (che va su e giù, da cui il nome "saliscendi" o caliscendi).

Ebbene, nei nuovi caliscendi (quelli terminati, intendo) ci sono i lucchetti ma non ci sono le V'LANCE (bilance). Ed è un'assurdità, giacché, in assenza della bilancia sul pontile, queste strutture non dovrebbero essere neppure denominate CALISCENDI.

Sì, in effetti dovremmo cominciare a chiamarle con il loro nome: concessioni demaniali esclusive che nulla hanno a che vedere con la marineria e con il porto!

26/08/2026

GIORGINI CACCIA LA MOLA! VIA TUTTI I LUCCHETTI!!!

Per legge, le concessioni demaniali marittime (regolate dal Codice della Navigazione) non dovrebbero precludere l'accesso sulle aree esterne calpestabili (come le piattaforme o le passerelle di accesso).

Comprendiamo l'esclusività dell'intera area per motivi di sicurezza relativamente ai caliscendi da terminare. Altra cosa è la chiusura arbitraria dei caliscendi storici o di quelli ormai terminati. Quest'ultima può configurarsi come un abuso. E, di fatto, si tratta di una privatizzazione dell'area!

Troppo spesso, percorrendo le strade della propria città (e questo vale tanto a Giulianova quanto altrove) si ha come l'...
13/08/2026

Troppo spesso, percorrendo le strade della propria città (e questo vale tanto a Giulianova quanto altrove) si ha come l'impressione di attraversare non più luoghi di incontro, ma corridoi di transito, senz'anima. Sì, senz'anima, anche là dove si fa festa.

All'interno di un simile contesto, delle semplici operazioni di "sabotaggio poetico" possono restituirci un po' di quell'anima.

Ecco, qui da noi ad esempio, c'è chi ha pensato ai pannelli pubblicitari: sostituire la pubblicità con la poesia, inserire quest'ultima tra il traffico e il grigio urbano, riappropriandosi degli spazi cittadini e interrompendo il circuito ipnotico del "compra e consuma".

Le opere in questione (grafiche e testuali) non portano la firma dei loro autori. Non appartengono a un determinato "io".
Questa sorta di anonimato non è codardia, ma è l'unico modo rimasto per far risuonare una voce collettiva, una voce invisibile che rivendica il diritto di esistere al di fuori del mercato e delle logiche oggi dominanti. Ma è anche la voce di chiunque guardi quel poster e ci si riconosca...

Insomma, riprendersi gli spazi attraverso la poesia (per immagini o parole) significa, in un certo senso, riprendersi l'anima!

Ed è semina, cOltura poetica, sociale, politica (sì, politica, ma nel senso originario del termine — politikḗ, vale a dire "ciò che riguarda la polis; ciò che appartiene alla dimensione comunitaria") 🌱

Che cosa orrenda è diventato ormai il sistema politico! Il video che trovate di seguito lo mostra benissimo. Ci si genuf...
05/08/2026

Che cosa orrenda è diventato ormai il sistema politico! Il video che trovate di seguito lo mostra benissimo. Ci si genuflette dinanzi al potere e alle logiche di partito (o di area) più becere, al fine di agevolare la propria carriera...

Tuttavia, continueremo a denunciare, con i pochi mezzi a nostra disposizione, il progressivo impoverimento dei servizi destinati ai cittadini. Impoverimento che ha una sola ragione: gonfiare a dismisura, con la complicità della politica, le tasche di pochi.

Vi consiglio di dare un'occhiata al servizio in calce. Nella seconda parte del filmato, infatti, è presente un esempio lampante di come la politica si sia specializzata nell'azione dell'ungere le natiche del potere!

03/08/2026

A coloro che desiderano tombare i laghi e corrompere i fiumi.
A coloro che conoscono soltanto la grammatica delle ruspe...
Rispondiamo con l'alfabeto liquido e la metrica dell'acqua...

Un immenso grazie al Parco eventi Il sogno di Taco ❤️

In fondo, non siamo poi così diversi dal personaggio di Ulisse...Navighiamo anche noi, ma in un mare di bit, di dati, di...
29/07/2026

In fondo, non siamo poi così diversi dal personaggio di Ulisse...

Navighiamo anche noi, ma in un mare di bit, di dati, di algoritmi. E il rischio del nostro «folle volo» è quello di perderci in questo abisso digitale.

Eppure, a proposito di Ulisse, i grandi classici della letteratura giungono in nostro aiuto. Ancora oggi!

Essi ci insegnano che l'unico modo per non «viver come bruti» leoni da tastiera, è quello di continuare a solcare il mare della conoscenza.

Sì, ci ricordano che la nostra mente è fragile, ma che è l'unico strumento che abbiamo per dare un nome all'infinito.

E ci invitano al viaggio, all'interno di un vascello che chiamiamo arte, letteratura, musica, teatro...
Ebbene, quel vascello — come spesso accade — ormeggerà anche DOMENICA 2 AGOSTO, a partire dalle ore 21, nella verde banchina del Parco eventi Il sogno di Taco.

Nel frattempo, in attesa di vedere e ascoltare l'Ulisse di Dante (in scena il 2 agosto), ecco un'anticipazione dall'Ulisse di Omero. Basta cliccare... 👇🏽

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