23/07/2022
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Se però a domandare sono Consiglieri comunali, l’opposizione consiliare, la cortesia diviene dovere.
Quindi, il Sindaco del
“Si deve” è doverosamente tenuto a rispondere.
Ai Consiglieri che domandano nell’interesse della città.
La vicenda è delicata. I silenzi sospetti ed inopportuni.
Lasciano troppo spazio alle illazioni, ai sospetti.
Il primo, che ci sia un coinvolgimento “lato sensu” dello staff del Sindaco nell’affaire prefabbricati pesanti. Col Tizio dell’occupazione abusiva e delle minacce. Un coinvolgimento che nasce forse in campagna elettorale e prosegue fino alle ore immediatamente precedenti le minacce, passando per i tentativi di occupazione dell’alloggio di Via Casacelle.
Con tanto di gita con accompagnatore nelle stanze del Municipio, tra Dirigenti compulsati ed Assessori accoglienti.
Se questi comportamenti possano costituire reato, non spetta a noi dirlo o stabilirlo. Disegnano, però, un quadro a tinte fosche, che ci lascia perplessi. Cui si aggiungono altri elementi di sospetto: dalle dichiarazioni di autorevoli esponenti di maggioranza sulle mele marce nella stessa maggioranza; alla telenovela delle lettere anonime; alle fantomatiche riunioni segrete per defenestrare il Segretario Generale colpevole pare di aver inviato in Procura le supposte lettere; ai componenti dello staff del Sindaco che (forse si, forse no, attendiamo risposta) se ne vanno in giro mentre sono in servizio e magari incontrano anche il tizio da cui tutto ‘sto pandemonio è cominciato.
La legalità e la trasparenza sono come la dieta, anche oggi la cominciamo lunedì?