16/04/2026
GLIFOSATE E DISERBO A PIAZZETTA STALLONE: UNA SPIEGAZIONE TECNICA DOVEROSA
Ieri abbiamo ricevuto i risultati delle analisi compiute sul materiale vegetale campionato (tardivamente) il 07 aprile scorso. Dopo aver letto le solite farneticazioni del vicesindaco Depalo, riteniamo utile riportare questa discussione su un piano più rigoroso, basato sui fatti e su elementi tecnici verificabili.
Partiamo dai fatti.
A fine febbraio è stato effettuato un intervento di diserbo in piazzetta Stallone (non sappiamo da chi, ma sicuramente non ha nulla a che vedere con l’intervento di novembre 2025: speriamo che ciò sia finalmente chiaro al vicesindaco!!!) e la vegetazione ha mostrato un ingiallimento diffuso, anomalo e facilmente riconoscibile anche da non esperti, tipico di un intervento di diserbo chimico.
Il 10 marzo, a nostre spese, abbiamo effettuato campionamenti e analisi su matrici vegetali prelevate dalle suddette aiuole.
Le analisi hanno rilevato la presenza di glifosate, in assoluta coerenza con i sintomi da diserbo chimico osservati e, in ragione di tanto, abbiamo immediatamente richiesto a mezzo pec al Sindaco di intervenire.
L'amministrazione è intervenuta a quasi due mesi di distanza dall’intervento di diserbo, solo in data 07 aprile, dopo copiosissime precipitazioni piovose, effettuando nuove analisi in un contesto vegetale però radicalmente cambiato, in cui erano presenti esclusivamente residui vegetali secchi e piante infestanti in grado di “neutralizzare” il glifosate.
La differenza tra i risultati, dunque, non può essere letta in modo superficiale, come pretenderebbe di fare il vicesindaco.
Il glifosate è una molecola fortemente idrofila, che si solubilizza e si muove facilmente nell’acqua. Inoltre, una volta che la pianta è morta e disidratata, la molecola non è più rilevabile nei tessuti vegetali, come invece lo sarebbe stato nelle fasi non eccessivamente lontane dal trattamento.
Il fatto che dalle analisi effettuate a distanza di settimane non sia emersa presenza di glifosate non rappresenta una smentita alle analisi precedenti (condotte, lo ribadiamo, da un laboratorio accreditato), ma è un dato perfettamente coerente con il comportamento chimico della molecola e con lo stato dei luoghi al momento del secondo campionamento.
Invece, un ulteriore elemento che merita attenzione è il rinvenimento, a seguito delle analisi commissionate dal Comune, di sostanze quali cipermetrina, etofenprox e oxyfluorfen, che presentano caratteristiche opposte al glifosate e persistono più a lungo nel tempo nei residui vegetali.
In particolare, la presenza di oxyfluorfen, seppur in quantità ridotta, è un dato che non può essere trascurato e che desta preoccupazione perché si tratta di un erbicida vietato in ambiente urbano e che presenta un profilo tossicologico addirittura più critico del glifosate. La sua rilevazione, insieme ad altri insetticidi, restituisce un quadro che merita attenzione e approfondimento, soprattutto considerando il contesto urbano e la frequentazione delle aree interessate da parte di bambini, anziani e animali di compagnia.
Sorprende che il vicesindaco tenti di liquidare la vicenda parlando di “procurato allarme”, addirittura insinuando ricostruzioni complottistiche, nonostante ci sia stato un intervento di diserbo evidente (anche se l'amministrazione non ci ha detto da parte di chi), testimoniato visivamente dall’ingiallimento diffuso della vegetazione e confermato da analisi di laboratorio tecnicamente più attendibili, perché effettuate nell’immediatezza.
Davvero non comprendiamo perché Depalo tenti di difendere a tutti i costi una situazione che richiedeva semplicemente trasparenza e tempestività e dove il ritardo nell’effettuazione delle analisi ha inciso in modo determinante sui risultati.
Ma c'è anche qualcosa di buono in questa vicenda: se oggi questo tema è al centro dell’attenzione pubblica, è anche grazie all’azione di chi come PrimaVera Alternativa ha scelto di approfondire, verificare e rendere pubblici i dati. È ragionevole ritenere che questo abbia contribuito ad alzare il livello di attenzione sulla gestione del verde urbano.
Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma contribuire a una gestione consapevole e trasparente degli spazi pubblici e, soprattutto, difendere la salubrità dell'ambiente e del verde pubblico.