01/04/2026
Solo un pazzo dice di no a 100.000 euro giusto?
E a chi importa se dire Sì calpesta i regolamenti e chiede al nostro Comune di firmare un assegno in bianco?
Importa a noi.
E importa ai tanti cittadini che seguono la vicenda Area verde, giunta al suo nuovo entusiasmante capitolo, manco fosse la Saga di Guerre Stellari.
ECCO I MOTIVI DEL NOSTRO NO, nel consiglio comunale di lunedì scorso, ALLA VARIAZIONE DI BILANCIO PER LA DONAZIONE/ADOZIONE DELL’AREA VERDE
Ribadiamolo ancora una volta: il gesto e la generosità del privato meritano gratitudine e ci sarà tempo e modo di dimostrarle.
Nell’ultimo Consiglio però siamo stati chiamati a votare non sugli intenti, ma sulla variazione di bilancio per approvare una donazione espressamente legata all’adozione da parte privata del parco giochi.
Sul numero dei donatori, poi, l’amministrazione non è chiara, nelle carte è solo uno, nei proclami sono due, a domanda diretta non si risponde, quindi…. chissà!
Il problema non è la donazione, ma l'iter che è stato nuovamente e totalmente aggirato col solito Metodo Morresi: volemose bene che semo tutti amici.
Ma le Regole (tra l’altro promulgate dalla stessa amministrazione!), non sono solo burocrazia.
Servono proprio a rendere chiaro all'Ente, e soprattutto ai cittadini, cosa si andrà a fare esattamente in quello spazio pubblico, con i giusti passaggi tecnici.
Ecco cosa è successo in Consiglio e perché ci siamo opposti:
1) Il carro davanti ai buoi: Il regolamento comunale parla chiaro, chi propone di gestire o riqualificare un'area pubblica deve presentare da subito una documentazione, tramite apposita modulistica.
Ufficio tecnico, vigili urbani devono fare le loro valutazioni su quanto proposto, e solo DOPO si scrive e stipula una Convenzione che regola cosa si potrà fare o non fare sull’area.
2) il Gioco delle 3 carte: Invece che si fa? Ci chiedono di votare per accettare una donazione ESPRESSAMENTE legata all’adozione dell’area. ��
In pratica, hanno blindato l'affidamento del parco senza avere prodotto e condiviso le carte che spiegano nero su bianco cosa succederà dopo.
3) Le delibere fantasma (come sempre): A peggiorare il quadro, ci hanno fatto discutere basandosi su una delibera di giunta che, al momento della convocazione del Consiglio, non si erano nemmeno presi la briga di pubblicare sull'albo pretorio.
4) Il Tempismo da campagna elettorale: Portare in aula una forzatura simile, con donazione senza precedenti a memoria d'uomo, a poche settimane dalle elezioni.
Vi pare cosa normale oppure qualcosa che merita i giusti approfondimenti, visti i sospetti sulla natura elettorale dell’operazione?
5) Il passato dell'area: Non possiamo dimenticare lo storico degli spazi che gravitano sulla cosiddetta Area verde, già al centro in passato di proposte di vendita, poi di permuta, ora di adozione.
Non possiamo dimenticare che i soggetti donatori hanno già apertamente sostenuto - in varie forme - la campagna elettorale del Team Morresi nel 2020. ��
E allora? Allora votiamo NO, che in questi giorni porta anche bene.
Ma fuor di battuta, il nostro voto è coerente con la battaglia per la tutela che abbiamo combattuto in questi 5 anni, per salvaguardare il nostro Comune da un precedente pericoloso per la gestione del patrimonio pubblico.