Ginestra degli Schiavoni sorge ai confini con la Puglia, a ovest del torrente Ginestra (affluente del fiume Miscano) e a est del Vallone della Cuparella. ll Comune di Ginestra degli Schiavoni fa parte della Comunità Montana Zone del Fortore.
È caratterizzato da insediamenti nel settore dell'energia alternativa (impianti eolici e centrale fotovoltaica) da cui l'amministrazione comunale ha tratto s
punto per realizzare un museo denominato R.E.M. 2009 - Renewable Energies Museum. Storia
L'insediamento originario sannita, rintracciabile con buona probabilità nella Chiana Sant'Angelo, era lambito dall'importante via Egnatia che collegava Benevento a T***a attraversando i due poli urbani di Equotutico e Cluvia. Il percorso della successiva via Traiana (109-117 d.C.), che collegava Benevento a Brindisi, fu portato a valle per volere dell'imperatore, causando una parziale emarginazione del centro. Durante la dominazione longobarda, il paese assunse il nome di Lombarda Massa, con il significato di "podere dei Longobardi". Solo tra il 900 e il 1000 si ebbe il trasferimento della comunità sul promontorio dove si sviluppa attualmente il centro urbano. Il termine Ginestra compare per la prima volta in documenti riferibili al 1100, e dunque alla dominazione normanna, quando il centro assunse il nome della pianta che maggiormente caratterizzava il suo territorio e si andò lentamente strutturando attorno alla torre e al necessario sistema di difesa. In seguito alla conquista ottomana dei Balcani e della Grecia, intorno al 1528, circa quaranta famiglie cristiane originarie della Dalmazia nell'attuale Croazia, all'epoca chiamata volgarmente "Schiavonia", si trasferirono a Ginestra, che prese dunque il nome di Ginestra degli Schiavoni. Il comune passò di proprietà a diverse famiglie nobili. I primi feudatari furono gli angioini, a cui succedettero i Pagano, i Sabariano, gli Sforza. Nel 1495 venne assegnata ai Marziale, alienata ai Carafa, ai Caracciolo (1579) e agli Spina (primi del XVII secolo). Nel 1617 venne assegnata ai Ciaburro, che la ressero con titolo baronale fino al 1938. Nel 1921 fu censita, nel comune di Ginestra, una popolazione di 803 abitanti, saliti a 906 nel 1931. Il territorio comunale ha un'estensione di 16,09 kmq. ed è prevalentemente a carattere seminativo. Il territorio di Ginestra, dipendente sempre dalla Diocesi di Ar**no, fece parte del Giustizierato di Principato Ultra, e poi appartenne all'omonima provincia fino al 1811, quando venne aggregato alla Capitanata. Dal 1861, Ginestra degli Schiavoni appartiene alla Provincia di Benevento. Monumenti e luoghi d'interesse. La Chiesa Madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è stata inaugurata nel 1986 e sorge sul luogo dell'antica chiesa di Santa Maria dell'Assunzione, menzionata dalle fonti sin dal 1500. Presenta una pianta di forma circolare, con copertura a ombrello. Conserva il quadro miracoloso di S. Antonio, copia dell'originale andato bruciato nel 1924. La Ca****la di S. Antonio (originariamente dedicata a S. Martino), recentemente restaurata insieme all'invaso antistante, è un altro punto di interesse. Localizzata fuori dalle mura urbane, è possibile ipotizzare che fosse un punto di riferimento dell'antica viabilità: nei pressi infatti passavano i tratturi di Montefalcone e di San Giorgio La Molara che raggiungevano la Puglia per far svernare le greggi. La campana è datata 1690 ed è la più antica testimonianza storica esistente a Ginestra.