Comitato Azione Civile Ritorno al Futuro Italia VIVA Giarre

  • Casa
  • Italia
  • Giarre
  • Comitato Azione Civile Ritorno al Futuro Italia VIVA Giarre

Comitato Azione Civile Ritorno al Futuro Italia VIVA Giarre Votiamo Stati Uniti d’Europa, il sogno europeo, non gli incubi italiani. E scriviamo RENZI

16/12/2025
16/12/2025
15/12/2025

L’odio contro gli ebrei è un’emergenza anche in Italia, è davanti ai nostri occhi, ma chi tenta di affrontarla subisce un paradossale linciaggio morale, con accuse di fascismo e richieste di espulsione dal partito

15/12/2025

SICILIA EXPRESS: IL TRENO DELLA SPERANZA…DERAGLIATA!

Non è la serie di Ficarra e Picone. Magari lo fosse: almeno ci sarebbe da sorridere. Il Sicilia Express è invece quel treno presentato come la grande risposta al caro voli e al caro navi, il “treno della speranza” che dovrebbe riportare i siciliani a casa per le feste a prezzi modici. Dovrebbe, appunto.

Perché la realtà è ben diversa, ed è una realtà che lascia addosso solo frustrazione, rabbia e un profondo senso di presa in giro.

Parliamo di un treno con due sole date di partenza e due di ritorno, per un totale di circa 1100 posti. Millecento. Per una regione intera, per migliaia di siciliani che vivono fuori e che a Natale vorrebbero semplicemente tornare a casa. Davvero pensiamo che così si combatta il caro trasporti? Davvero questa sarebbe la soluzione strutturale a un problema enorme e annoso?

Dopo settimane di attesa, di annunci, di reel sui social, di conferenze stampa trionfali, finalmente arriva la comunicazione tanto attesa:
“I biglietti saranno in vendita il 13 dicembre alle ore 12.”

Perfetto. Oggi è il 13 dicembre. Mi sveglio e — colpo di scena — arriva l’ennesimo post: vendita rinviata per “problemi tecnici” ai circuiti di vendita. Tutto rimandato al 16 dicembre alle 10.

E io me li immagino, uno per uno, quelli che lavorano in fabbrica, chi insegna a scuola, chi è costretto a chiedere permessi, a interrompere una lezione, un turno, una riunione, pur di essere lì, davanti a uno schermo, a tentare di “arrivare in tempo”. Perché ormai non si parla più di diritto alla mobilità: siamo al click day, anzi al click moment. Un biglietto come fosse quello di un concerto, con la differenza che qui non si va a cantare sotto un palco, ma si cerca di tornare a casa per Natale.

Oggi è sabato, e almeno saremmo stati un po’ più liberi di organizzarci, di concentrarci su questa corsa ridicola. Ma no, va bene lo stesso: spostiamo tutto a martedì mattina, quando la vita lavorativa riparte a pieno regime. Come se fosse normale. Come se fosse giusto.

E allora diciamolo chiaramente: questa non è la strada giusta per garantire la continuità territoriale. Questo non è un provvedimento serio. È un contentino, utile solo a chi può permettersi di pianificare tutto con largo anticipo, a chi ha un lavoro flessibile, a chi può stare lì con il dito pronto a cliccare. Non è uno strumento democratico, non è inclusivo, non è equo.

La continuità territoriale si costruisce con politiche strutturali, non con operazioni spot. Si fa obbligando — sì, obbligando — le compagnie aeree, marittime e ferroviarie a calmierare i prezzi. Si fa garantendo il diritto alla mobilità a chi vive lontano dalla propria terra non per scelta, ma per necessità.

Per chi, come me, ha mezza famiglia in Sicilia e vorrebbe semplicemente ricongiungersi all’altra metà durante le feste. Per chi, come me, è costretta a vivere fuori per motivi di lavoro ma sente forte il legame con la propria comunità. Per chi, come me, è anche consigliera comunale a Lercara Friddi e vorrebbe poter svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, almeno nel periodo natalizio, senza dover fare i conti con tariffe folli o con lotterie travestite da politiche pubbliche.

E c’è un’ultima cosa che lascia l’amaro in bocca: il Sicilia Express può prenderlo chiunque, anche chi siciliano non è. E sia chiaro: non sto dicendo “prima i siciliani”, non è questo il punto. Ma

allora non raccontiamola in un altro modo. Perché questo treno, nella narrazione dei governanti siciliani, nasce proprio per agevolare i siciliani. Se così è, allora qualcosa non torna.

Il Sicilia Express non è una soluzione. È una vetrina. È propaganda. È l’illusione di un diritto che dovrebbe essere garantito tutto l’anno, non messo in palio come un premio a tempo determinato.

E no, non basta un treno della speranza per farci sentire meno lontani da casa. Servono rispetto, serietà e politiche vere. Tutto il resto è solo fumo negli occhi.

Di Carmen Pirrone

https://www.italiavivasicilia.it/2025/12/13/sicilia-express-il-treno-della-speranza-deragliata/

15/12/2025

Leggi su Sky TG24 l'articolo Mattarella a Conferenza ambasciatori: 'Disordinata e ingiustificata aggressione all'Ue'

15/12/2025
15/12/2025

L’uomo dell’anno si chiama Ahmed al-Ahmad, ieri a Sydney  si è gettato addosso a uno degli attentatori, lo ha disarmato e ha evitato che la strage avesse un bilancio ancora più pesante. Riconoscere l’ideologia del terrore si può. Basta solo volerlo. Appell...

15/12/2025

L’Australia è in lutto il 15 dicembre all’indomani di un attentato antisemita compiuto da padre e figlio, che hanno aperto il fuoco contro la folla riunita a Bondi beach per la festività ebraica di Hanukkah, causando 15 morti. Leggi

15/12/2025
15/12/2025

Ieri a Bondi Beach si è gettato addosso a uno degli attentatori, lo ha disarmato e ha evitato che la strage avesse un bilancio ancora più pesante. Riconoscere l’ideologia del terrore si può. Basta solo volerlo. Appello

Indirizzo

Giarre

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato Azione Civile Ritorno al Futuro Italia VIVA Giarre pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi