27/12/2025
DEDICATO AGLI INUTILI
Vengo a conoscenza di un commento/invito social pubblicato su questa pagina e indirizzato alla mia persona in data 15.12.2025, che sembrerebbe sia partito dal profilo FB di tale Antonio Rosario Gambacorta, presumo, a seguito di mie riflessioni POLITICHE e mai espresse sul piano personale nei confronti dell’on. Cateno De Luca.
Questo tizio, (che in passato è stato anche mio ospite a cena insieme alla moglie), mi invita pubblicamente a preparare e/o presentare la mia CERTIFICAZIONE DELLE TASSE (come se si riferisse a qualcosa di cui sembrerebbe a conoscenza) e a pensarci bene. . . . Non è forse la stessa persona alla quale ho affidato la pratica di famiglia della rottamazione quater e quindi l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. . ???
Atteso il vago ricordo, sono certo che non stiamo parlando della persona e quindi voglio interpretare l’episodio come un’ATTO DI BALDANZA PERFEZIONATO DA UNO SCIOCCO (considerata la sua non attinenza al contesto politico), d’altro canto, quale potrebbe essere oggi il comune denominatore tra un CAMERATA colto come il Gambacorta e quei QUATTRO SERVI DELLA CONVERTICOLA ai quali a capodanno toccherà brindare con una buona bottiglia di CANDEGGINA BIODEGRADABILE DEL 1984 omaggiata dalle cantine De Luca.
Da tempo si vocifera di una mia esposizione debitoria nei confronti dell’ente, stimata (chiedo scusa per l’aggettivo), da un MI*****NE GRANDE QUANTO IL SUO PESO SPECIFICO in € 80.000 che rivelerebbe la mia INCANDIDABILITA’ insomma il mio nome dato in pasto all’opinione pubblica come quello di un mestierante da cui GUARDARSI!!!
Eppure io non ho mai parlato dei fatti personali degli altri figuriamoci dei miei, questa cosa mi imbarazza e poi rischierei di diventare stucchevole, dopotutto, diciamocelo pure, io non mi ritengo così importante al contrario di quello che pensano gli altri (lo dico davvero). La mia, è una storia qualunque, uno delle tante a cui la vita non ha concesso la facoltà di conoscere sentimenti come la paura o lo sconforto. . . non c’è stato tempo. . .
Con profondo senso di rispetto verso quella libertà inviolabile di esprimersi di tutti invece, ho imparato ad accettare di essere giudicato (ma senza giudicare mai), anche quando parlano delle mie condizioni fisiche e non mi risparmiano considerazioni.
Certo non è stato facile nascondere l’umiliazione che qualche volta ho provato di sentirmi diverso o di essere accettato con riserva, di sentirmi giudicato solo per come sono e non per quello che cerco di essere.
Beh, ammetto che un po’ fa male, ma penso sia umano forse, spero. . . . .
Questa volta però, non si parla solo di me che le spalle le ho grandi, bensì, indirettamente, si mette in discussione la credibilità di una famiglia e lo si fa gratuitamente, perché vedete, nella Giardini dei miracoli dove anche i sordi sentono e i muti parlano, guardacaso i miei amici non sentono e se non proferiscono parola non vanno condannati. . . è solo perché non parlano!!!
In mezzo a tutto questo ossequioso silenzio, vorrei ricordare ai profeti che le mie principesse crescono e leggono. . . e presto si interrogheranno sul significato di certe parole dette non a caso e dunque:
Nella vita, solo chi DELINQUE DEVE TEMERE IL GIUDIZIO e non chi ha scelto di vivere nel sacrificio per donare quel poco che siamo agli altri.
Nella certificazione delle tasse, fatti salvi gli errori tecnici, i necessari ricalcoli e quanto di più giusto onoreremo, esiste un quadro in bianco che non tutti possono interpretare.
E’ il QUADRO DELLA VITA, perché dietro i numeri esistono gli uomini, le loro storie, le loro aspettative talvolta disattese, e. . . ci sono le scelte, anche le più difficili, quelle irrazzionali che speri di non dover fare mai.
Sono storie comuni di uomini semplici condannati dalla maldicenza, che pagano con onore il prezzo di aver scelto di stare dalla parte giusta e di non piegarsi mai, storie di omissioni gravi, di verità silenti e di paure, storie di chi per benevolenza ha saputo perdonare chi ha sbagliato, sono storie di chi, quella capacità di andare oltre e perdonare se la vede sb****re in faccia tutti i giorni nelle aule di un tribunale.
EST MODUS IN REBUS così dovrei rispondere a chi il pregiudizio mi riserva, soggetti che, non conoscono neppure i rudimenti del diritto e della lealtà ai quali ora mi toccherebbe spiegare quali sono le conseguenze penali in caso di specifiche violazioni di legge in materia di trattamento, doffusione o acquisizione di dati personali non autodizzata, ma poi penso a cosa serve?
Tutto questo è veramente triste e noi possiamo essere di più.
Salvo e Carmen sono uno stile di vita per questo VI AMIAMO TUTTI e andiamo avanti.
Salvatore Foti