26/02/2017
E' arrivato il momento dei ringraziamenti per tutti quelli che hanno firmato per IL NAVIGLIO DELLA MARTESANA nel censimento "I luoghi del cuore" FAI. Nel censimento nazionale che ha coinvolto 1.573.032 cittadini e oltre 33.000 luoghi in tutto il Paese, il Naviglio della Martesana con i suoi 7.672 voti si aggiudica il terzo posto nella classifica dei beni più votati della Lombardia e il 42° posto a livello nazionale.
Il Naviglio della Martesana, collega Milano con il corso del fiume Adda percorrendo oltre 38 chilometri da Trezzo sull’Adda a Cassina de’ Pomm in via Melchiorre Gioia. Realizzato in pochi anni a partire dal 1457, lungo il suo percorso irrigava con oltre 129 bocche quasi 25.000 ettari di terreno. Il canale, inoltre, concretizzava l’ambizioso progetto di congiungere Milano con il Lago di Como e quindi con le valli alpine. Con una larghezza variabile dai 9 ai 18 metri e una profondità da 1 a 3 metri, il naviglio era infatti navigabile e lungo il suo corso sorsero nei secoli numerose residenze nobiliari di villeggiatura, tra cui la rinascimentale Villa Melzi d’Eril a Vaprio d’Adda, frequentata anche da Leonardo e la barocca Villa Alari di Cernusco sul Naviglio, solo per citarne alcune. A Milano il naviglio della Martesana, superati i Bastioni di Porta Nuova, dava origine al “tumbun de San Marc” prima di immettersi nella cerchia interna dei Navigli. Il tratto cittadino, da via Melchiorre Gioia, fu interrato nel 1968. In campagna e nei borghi, invece, la Martesana continua a scorrere all’aria aperta, affiancata una frequentatissima pista ciclabile. Molti comuni dell’area omogenea della Città Metropolitana Adda-Martesana hanno individuato nel naviglio una risorsa da riqualificare, preservare e valorizzare. Il comitato attivo per la raccolta firme auspica la creazione di sempre maggiori forme di collaborazione tra enti che portino il naviglio a diventare un attrattore turistico e un asse privilegiato della mobilità dolce del nord est milanese. Ma il vero sogno nel cassetto è che il Naviglio della Martesana torni ad essere navigabile… in attesa, si potrebbe cominciare con la messa in acqua di qualche barcone su cui svolgere attività culturali, ricreative o didattiche.
Un plauso va quindi ai comitati, alle associazioni e a tutti quei cittadini che si sono impegnati nella raccolta di firme.
Riuscire a entrare nella lista dei più votati “luoghi del cuore”, è un riconoscimento ambitissimo, visto che permette di far ascoltare ad amministratori e media la voce di chi vuole veder protetta, recuperata e valorizzata l’Italia più bella – quella custodita nella memoria, in una pagina di diario, in un album di fotografie o nel racconto di una bella avventura – e a cui è legata la propria identità. Segnalazioni che sono lo specchio di un Paese caratterizzato da un patrimonio tanto ricco quanto diversificato e troppo spesso in pericolo.
Il FAI si farà inoltre portavoce di tutte le segnalazioni ricevute e, anche attraverso l’azione capillare delle sue Delegazioni su tutto il territorio nazionale, solleciterà le istituzioni preposte affinché tengano in considerazione i luoghi che “muovono” il cuore dei cittadini, sensibilizzando in particolare i Sindaci di tutti i 6.003 Comuni coinvolti.