06/10/2026
Negli scorsi giorni i coordinamenti provinciali di Napoli, Roma, Torino e Genova del S.I. Cobas hanno, pressoché all’ unanimità (2 voti contrari su 120 delegati votanti), respinto la decisione del SI Cobas nazionale di espellere i coordinatori di Milano Alessandro Zadra e Papis Ndiaye e la rimozione del rappresentante legale Simone Lusiardi, operaio delegato SDA, anch’essa contraria alle norme dello statuto del SI Cobas, e sottoposto a severa critica quello che in queste mozioni è identificato come un processo di degenerazione che questa organizzazione sindacale sta vivendo da qualche tempo.
Pubblichiamo qui sotto il
testo della mozione approvata nel nostro coordinamento provinciale di Genova.
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MOZIONE PRESENTATA AL COORDINAMENTO PROVINCIALE SI COBAS GENOVA CONVOCATO IN DATA 3 OTTOBRE 2026
Alla luce della crisi e del processo di scontro che ormai da mesi si sta sviluppando all’interno della struttura del S.I. Cobas, il coordinamento provinciale di Genova ritiene non più rimandabile l’apertura di un confronto schietto e onesto con lavoratori e delegati del provinciale sull’attuale situazione odierna all’interno dell’organizzazione. Nonostante i diversi tentativi, in questi ultimi due anni, messi in campo da parte di numerosi delegati, coordinatori, lavoratori e lavoratrici, all’interno degli organismi statutari, nella richiesta di:
• mettere in sicurezza l’organizzazione attraverso l’attuazione delle misure approvate dalla conferenza d’Organizzazione;
• dotarsi di una struttura realmente collettiva che non concentrasse responsabilità e potere in
poche mani,
• aprire un confronto lucido e franco su come ripensare lotte, vertenze, piattaforme rivendicative,
• modalità di gestione delle filiere, anche in riferimento alla nuova fase politico – sindacale aperta,
• mettere in campo strumenti trasparenti nella gestione della cassa e delle risorse economiche dell’organizzazione, colpendo malaffare e pratiche opache il corso impresso dall’attuale dirigenza nazionale ha di fatto imposto uno svuotamento degli organismi statutari della stessa organizzazione, una vera e propria militarizzazione delle riunioni e dei coordinamenti nazionali, il concentramento e sovrapporsi di potere e cariche su pochissimi dirigenti, una gestione personalistica e arbitraria delle risorse del sindacato, modificando di fatto la natura e lo spirito politico originario dell’organizzazione.
Gli eventi degli ultimi giorni non vanno che a confermare tale quadro, rispetto al quale la presente mozione chiede allo stesso coordinamento provinciale S.I. Cobas Genova di esprimersi.
SUL CAMBIO DEL RAPPRESENTANTE LEGALE
La sostituzione del legittimo rappresentante legale Simone Lusiardi con il responsabile amministrativo Gino Orsini, avvenuta di fatto presumibilmente ad Agosto, appare l’ennesimo colpo di mano da parte dell’attuale dirigenza nazionale nel senso, più sopra richiamato, di ulteriore accentramento, di cariche e poteri, emarginando chiunque possa risultare non allineato agli attuali vertici, e rendendo più burocratica e verticistica la struttura, facendo occupare a dirigenti sindacali quei ruoli di vertice prima occupati da operai e delegati.
Oltre che politicamente sbagliata, tale operazione appare del tutto illegittima per i seguenti motivi:
• gli articoli 12.3 e 12.4 dello Statuto indicano come il Rappresentante legale sia eletto dal Congresso;
• solo in caso di dimissioni può essere sostituito dal Coordinamento nazionale con maggioranza qualificata dei 2/3;
• l’articolo 13.6 dello Statuto indica come il responsabile amministrativo gestisca i flussi finanziari su delega del Rappresentante legale, trattandosi, dunque, di figure nettamente distinte e non ricopribili dalla stessa persona;
• Simone Lusiardi, nominato a suo tempo ai sensi dell’art. 12.4 in sostituzione del precedente rappresentante legale dimissionario, è stato esautorato con una votazione svolta nel precedente coordinamento nazionale (svoltosi il 21 giugno 2026) con soli 60 presenti in sala su circa 180 membri effettivi del C.N., senza alcuna verifica della platea votante e con la palese presenza di persone non appartenenti al suddetto coordinamento nazionale.
Alla luce di ciò – oltre a mancare il requisito delle dimissioni, mai presentate da Simone Lusiardi – non risulta alcuna delibera del Coordinamento nazionale assunta con la maggioranza qualificata dei 2/3, come richiesto dall’art. 12.4, per procedere alla sostituzione del rappresentante legale. Tale passaggio è quindi privo di copertura statutaria e particolarmente grave sul piano della gestione amministrativa, patrimoniale e legale dell’organizzazione.
SUL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL 27 SETTEMBRE 2026
Al pari della sostituzione del rappresentante legale, anche l’assemblea convocata a Bologna dal coordinatore nazionale Aldo Milani e dal responsabile amministrativo Gino Orsini – e fatto passare come un presunto coordinamento nazionale – appare l’ennesima forzatura nell’assumere decisioni organizzative e disciplinari generali, senza passare dai legittimi organismi previsti.
Non è solo evidente l’obiettivo politico di tale operazione con i soliti strumenti già visti (autoconvocare assemblee fuori da ogni regola statutaria, impedire ai compagni che lo richiedono d’intervenire, militarizzare la riunione con una sorta di servizio d’ordine volto a intimidire ogni voce “dissenziente”, ecc…), ma sono anche evidenti le ennesime violazione statutarie e di metodo tanto nella convocazione, quanto nella verifica della platea votante, fatta esprimere ad alzata di mano, senza alcuna verifica di chi fosse effettivamente deputato a votare e a rappresentare i territori in quel presunto “coordinamento nazionale”.
Le espulsioni di Alessandro Zadra e di Pape Ndiaye legittimate dal voto nell’occasione dell’assemblea del 27 Settembre appaiono quindi politicamente irricevibili e palesemente in violazione delle norme statutarie.
Visto quanto sopra, il Coordinamento provinciale S.I. Cobas Genova è quindi chiamato ad esprimersi sulle seguenti proposte:
1. disconoscere la riunione del 27 settembre 2026 di Bologna quale legittimo Coordinamento nazionale del S.I. Cobas, in ragione delle contestazioni relative alla sua convocazione, alla composizione della platea e alla verifica degli effettivi aventi diritto al voto;
2. non riconoscere come vincolanti le decisioni assunte in quella sede, in particolare le illegittime espulsioni deliberate nei confronti di Alessandro Zadra e Pape Ndiaye e il commissariamento del coordinamento provinciale di Milano;
3. contesta la sostituzione illegittima del responsabile legale Simone Lusiardi con Gino Orsini, richiedendo l’immediato annullamento di tali decisioni assunte in aperta violazione dello statuto dell’organizzazione, nel presunto ”coordinamento nazionale” del 21 Giugno 2026;
4. invita alla indizione immediata di un coordinamento nazionale autoconvocato, chiamato e partecipato dai legittimi delegati, nominati a suo tempo dai coordinamenti provinciali di appartenenza.