Genova OLTRE V3day

Genova OLTRE V3day Genova 1 dicembre 2013
La pagina nasce in occasione del V3 DAY per fornir

Prof. Giuseppe Conte ci vediamo in tribunale
31/03/2026

Prof. Giuseppe Conte ci vediamo in tribunale

🔴 "Notificato l'atto di citazione al movimento 5 stelle di Roma, a cui l'ex comico aveva concesso l'utilizzo del marchio. L'udienza è prevista per luglio. Se perde, Conte dovrà cambiare nome al suo partito. ⤵️

Beppe Grillo e l’associazione Movimento 5 Stelle di Genova hanno notificato l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. La prima udienza è prevista nel mese di luglio di quest’anno: il giudice dovrà stabilire se il logo e il nome di quella che nel 2009 fu provocatoriamente definita dallo stesso Grillo una «non-associazione», sorta in esplicito contrasto con il modello tradizionale di partito politico e alla quale ha fatto seguito la nascita nel 2012 dell’associazione politica con sede a Genova con tanto di nome e simbolo registrati, possano essere ancora usati da Giuseppe Conte.

Non si tratta solo di volersi riprendere un nome e un simbolo. Si tratta, piuttosto, di voler sottolineare che quel nome e quel simbolo erano nati per rappresentare un movimento ben diverso dall’attuale partito di Conte, che secondo Grillo e l’associazione genovese “MoVimento 5 Stelle” – assistiti dall’avvocato Matteo Gozzi e dall’avvocato Giulio Enea Vigevani, costituzionalista dell’Università Bicocca – avrebbe abbandonato i principi fondativi del movimento (tra cui il principio dell’alternanza e il limite dei due mandati per gli eletti) e si sarebbe trasformato di fatto in un partito tradizionale, caratterizzato da una leadership forte e da classi dirigenti stabili. «In particolare – si legge nell’atto di citazione – il Prof. Conte si adopera per farsi nominare “Presidente” del Movimento e non solo “capo politico”, carica prevista nello Statuto solo nelle norme transitorie e comunque con poteri assai limitati, in linea con la concezione “anti-leaderistica” del Movimento». Conte – secondo Grillo – ha mutato radicalmente il Dna e la linea politica del movimento nato nel 2009, arrivando a stringere «nuove alleanze e compromessi con gli altri partiti». In sostanza, Grillo e l’associazione Movimento 5 Stelle chiedono di vedere tutelata la loro identità e di essere non più accomunati a un partito che non rispecchia i valori e i principi che hanno caratterizzato la nascita e l’ascesa del Movimento.

Nel dicembre del 2017 era stata fondata una nuova associazione politica con sede a Roma, definita “Movimento M5S-Roma”. I soci fondatori erano Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. L’associazione romana aveva lo scopo di svolgere l’attività politica nelle istituzioni e sul territorio restando nel solco dell’esperienza del Movimento 5 Stelle di Genova. Come fu messo nero su bianco nello statuto dell’associazione di Roma, il M5S “originale” concedeva in uso il simbolo, che restava però di proprietà dell’associazione genovese. In quello statuto si attribuiva a Beppe Grillo il ruolo di garante dei valori del Movimento 5 Stelle (ossia dell’associazione di Genova). Successivamente, vi sarebbero stati poi altri riconoscimenti da parte del Movimento di Roma e dello stesso Giuseppe Conte in merito alla titolarità del nome e del simbolo in capo alla associazione di Genova e la richiesta, rivolta a Beppe Grillo, a non contestarne il relativo utilizzo.

Negli anni il Movimento 5 Stelle di Roma ha subito una progressiva trasformazione: già nel 2021, infatti, il nuovo statuto prevedeva l’attribuzione di poteri assai estesi al presidente del Movimento: si trattava, secondo Grillo, di una svolta “presidenzialista” che aveva affievolito la visione democratica e partecipativa del M5S degli albori. Insomma, del vecchio movimento del “vaffa” e dei meetup era rimasto poco o nulla, e al suo posto c’era un «movimento nuovo, snaturato e molto “partitico” nelle dinamiche e nelle aspirazioni autoconservative di ruoli e posizioni di potere», come si legge nell’atto di citazione. «L’attuale configurazione del Movimento di Roma – in sintesi – non rispecchia più e non ha nulla da condividere con lo spirito e con i principi rappresentati dal nome e dal simbolo del Movimento5Stelle di Genova e sarebbe francamente ingiusto (oltre che contrario alle norme di diritto) il consentire uno stravolgimento dei principi giuridici imponendo al Movimento di Genova la perdita di un nome e di un simbolo che – pacificamente – erano stati concessi provvisoriamente in utilizzo».

Se al termine del processo il giudice dovesse confermare il diritto del movimento di Genova, il partito di Giuseppe Conte sarebbe obbligato a cambiare il proprio simbolo e la propria denominazione con un simbolo e un nome nuovi «che meglio possano rispecchiare il nuovo assetto organizzativo e le nuove scelte di natura politica gestionale»."

Articolo qui: https://www.open.online/2026/03/31/m5s-grillo-tribunale-conte-simbolo-nome-movimento/

21/05/2025

𝐀𝐮𝐭𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞: 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨. 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚

Dobbiamo dirvelo: sulla questione autostrade noi stiamo con Toninelli e siamo convinti che si poteva e si doveva fare di più.

Dopo anni di promesse, polemiche e indignazione popolare, le concessioni autostradali non sono mai state revocate.

Al loro posto, una soluzione alternativa: il passaggio di Autostrade per l’Italia (ASPI) sotto controllo statale, tramite l’acquisizione da parte di Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Un compromesso presentato come vittoria, ma che ha lasciato intatti molti dei problemi strutturali che il crollo del Ponte Morandi aveva messo a n**o.

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐚

Nel 2019, il governo Conte I aveva annunciato la volontà di revocare la concessione ad ASPI, all’indomani del crollo del ponte Morandi.

L’inadempienza della società nella manutenzione dell’infrastruttura era evidente.

Ma le clausole contenute nella convenzione firmata anni prima prevedevano risarcimenti miliardari anche in caso di revoca per colpa, rendendo la scelta politicamente giusta, ma giuridicamente esplosiva.

Il timore di lunghe cause internazionali e l’impatto sulle finanze pubbliche spostò la linea del governo dal confronto alla trattativa.

Nel 2021 Cassa Depositi e Prestiti (51%), insieme ai fondi Blackstone e Macquarie, rileva l’88% di ASPI.

Dopo l’acquisizione, il controllo è passato allo Stato, ma le logiche restano quelle del mercato finanziario.

Nel 2024, ASPI ha distribuito 790 milioni di euro in dividendi agli azionisti, compresa CDP, mentre gli investimenti sulla rete risultano ancora insufficienti: sarebbero necessari 23 miliardi.

Nel frattempo, i pedaggi continuano a crescere: +3,34% nel 2023, +2,3% nel 2024.

I cittadini pagano di più, senza percepire un vero miglioramento in manutenzione e sicurezza.

Insomma, il passaggio di Autostrade per l'Italia allo Stato non ha risolto il problemi e ha anche esonerato i Benetton dalle proprie responsabilità dato che non dovranno più occuparsi della manutenzione delle autostrade.

I cittadini ne escono con 8 miliardi in meno in tasca ma con la rete autostradale da ricostruire a nostre spese e con i pedaggi aumentati.

Le famiglie delle vittime hanno avuto fiori e cerimonie.

I Benetton, un assegno da otto miliardi.

08/05/2025
19/03/2025

Nasce StaRevolution, la nuova piattaforma targata Figli delle Stelle!❤️

Dopo la presentazione delle nuove 5 stelle, IA, eguaglianza distributiva, lavoro next gen, futuro formativo e salute mentale, la nostra associazione fa un ulteriore salto di qualità presentando StaRevolution, uno spazio politico digitale pensato per coloro i quali vogliono dare il proprio contributo nella stesura di proposte politiche dall'animo fortemente movimentista.

Tra le finalità della nostra associazione vi è aumentare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica.
StaRevolution è un mezzo per coinvolgere sempre più la cittadinanza in attività e progetti tesi a sviluppare un senso critico e un’attenzione alle idee nel solco del pensiero di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo.

Per i Figli delle Stelle la tecnologia non è solo innovazione ma uno strumento concreto di emancipazione sociale. Crediamo che il digitale possa abbattere barriere, dare voce a chi non ce l’ha e creare nuovi spazi di partecipazione democratica. È proprio con questo spirito che lanciamo la nostra nuova piattaforma: un luogo aperto, dove ogni cittadino può proporre idee e contribuire direttamente al dibattito politico.

StaRevolution è progettata per favorire il confronto libero e costruttivo. Grazie a un sistema intuitivo di categorie, discussioni e votazioni, ogni utente può pubblicare proposte, commentarle e supportare quelle che ritiene più valide. Un modello partecipativo che mette al centro il contributo dei cittadini, senza barriere e senza filtri dall’alto.

In un momento storico nel quale il dialogo politico spesso appare chiuso e distante, questa piattaforma rappresenta un cambio di passo: qui le idee nascono dal basso e hanno lo spazio per crescere. Perché la politica, prima di tutto, deve essere accessibile a chiunque voglia prenderne parte e non deve essere un club esclusivo per cui la partecipazione è accettata soltanto in base al grado di obbedienza.

Mentre Giuseppe Conte continua a rimandare il voto sulle proposte della Costituente, ignorando di fatto il principio della partecipazione dal basso, i Figli delle Stelle dimostrano che un altro modello è possibile.
StaRevolution è la prova concreta che la democrazia diretta non è solo uno slogan, ma una pratica reale, fatta di confronto, dibattito e decisioni collettive.
A differenza di chi parla di coinvolgimento ma poi decide nelle stanze chiuse, noi mettiamo la discussione al centro dell’elaborazione politica. Ogni proposta sulla nostra piattaforma nasce dal confronto tra gli iscritti, cresce attraverso il dibattito e si rafforza con il supporto della comunità. Non ci sono veti dall’alto, non ci sono rinvii strategici: solo partecipazione.

Clicca qui! https://figlidellestelle.discourse.group

...Caro Beppe hai consegnato un bel sogno a persone che non sanno sognare.
02/03/2025

...Caro Beppe hai consegnato un bel sogno a persone che non sanno sognare.

Eccoli, i , in tutto il loro splendore!
In un'intervista, il senatore del partito di Conte, Luca Pirondini parlando della coalizione per il Sindaco di con Matteo Renzi e Italia Viva, dichiara di "non vedere problemi."
Diamogli tempo, Signori: qualche altra giravolta, un paio di carpiati, un elegante plié... e presto ce li ritroveremo a braccetto con la Meloni!😂

Indirizzo

Piazza Della Vittoria
Genova
16121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Genova OLTRE V3day pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi