21/10/2026
🚫CODICE DELLA STRADA O CODICE DELLA STRAGE??
In barba a tutte le statistiche su morti e feriti per incidenti stradali, che indicano l'eccesso di velocità come causa primaria degli incidenti ed in particolare degli incidenti più gravi, il governo propone un nuovo codice con novità che vanno nella direzione opposta.
La novità più incredibile sono le riduzioni delle sanzioni per l'eccesso di velocità, riduzioni che sono maggiori quanto più è grande la violazione.
Se per chi supererà il limite di 10 km/h (oltre ai 5 di tolleranza strumentale, quindi 15 in tutto), la sanzione era da 42 a 173 euro, adesso scende tra i 25 ed i 50 euro con nessun punto tolto, praticamente un buffetto sulla guancia.
Ancora peggio se la violazione è più grave, fino a 40 km/h in più del limite.
Se uno viaggia a 105 km/h in Corso Europa (limite 60 km/h) oppure a 175 km/h in autostrada (limite 130 km/h) prenderà una multa di 205 euro e 3 punti sulla patente (mentre prima sarebbe stato vicino al massimo: 694 euro). Altro che sconto del 3x2, qui siamo ai saldi per liquidazione attività.
In compenso, però, lo Stato detta delle regole a e : visto che non ci penso io, fate voi; quindi, cari pedoni, sulle strisce pedonali, prima di attraversare, controllate che la macchina che arriva si stia fermando e voi, cari ciclisti, quando c'è un mezzo pesante che ha un angolo cieco, state lontani (visto che io Stato non voglio introdurre l'obbligo di avere un sensore).
Tocca anche ricordare al legislatore che le leggi servono a stabilire regole. E la cosa non è senza conseguenze: se scrivi in una legge quello che è un buon consiglio, diventa una regola che confligge con altre regole (ad esempio con quella sulla precedenza dei pedoni sulle strisce) e stai complicando la vita sia a chi dovrà applicare la legge (Vigili, Polizia Stradale, Giudici) che a chi, molto semplicemente, vorrebbe solo attraversare la strada senza essere investito.
La norma rischia di creare dei problemi anche nelle cause di danni, favorendo il tentativo delle assicurazioni di ridurre la somma da pagare, contestando al pedone di "essere stato distratto" o "non abbastanza prudente”. Insomma, lo Stato prova a ridurre il proprio ruolo di garante della sicurezza degli utenti deboli e cerca colpevolizzare le .
Stefano Bigliazzi