Simone Barresi Cittadino

Simone Barresi Cittadino Post ideologica

Abbiamo deciso di donare oggetti concreti, di uso quotidiano: i guanti antitaglio per tutti gli agenti di polizia delle ...
17/09/2020

Abbiamo deciso di donare oggetti concreti, di uso quotidiano: i guanti antitaglio per tutti gli agenti di polizia delle volanti della Liguria. Le visiere anti contagio per gli operatori sanitari. E poi un aiuto importante alle due grandi associazioni di animazione e supporto per i bambini del Gaslini. Oggi è il Restitution Day del Buonsenso. 😊 Abbiamo acquistato il materiale che consegneremo dopo il voto. Mentre le donazioni le eseguiamo oggi stesso. Alle 19:00 saremo in diretta per la festa del Buonsenso. Alice & Marco

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LE IDEE DEL BUONSENSO- Investimenti su percorsi e pacchetti di turismo sostenibile tra la costa e l’entroterra, con perc...
04/09/2020

LE IDEE DEL BUONSENSO

- Investimenti su percorsi e pacchetti di turismo sostenibile tra la costa e l’entroterra, con percorsi culturali tematici, storici, di prodotti artigianali, concerti, percorsi culinari, museali. La Regione diventa ponte fra tutti gli operatori del settore per costruire una rete
- Fondi regionali per tutti gli operatori del settore turistico, albergatori, tour operator, guide, ristoratori etc che mettono in atto “innovazione” dell’offerta, per promuovere una riqualificazione dei servizi e incentivare alla cultura del bello, dell’accoglienza e anche dell’intrattenimento
- Promozione di eventi e manifestazioni musicali, culturali, sportive etc

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La torretta. Crocevia di mille storieTutti i liguri, e i savonesi in particolare, sanno cosa si intende per “Torretta”. ...
13/07/2020

La torretta. Crocevia di mille storie

Tutti i liguri, e i savonesi in particolare, sanno cosa si intende per “Torretta”. Il nome preciso è in realtà Torre di Leon Pancaldo e ancora più anticamente Torre della Quarda.

La torre nasce grande ed ampia, assieme alle mura di difesa della città di Savona e viene citata nei documenti dal 1392. Durante la sua lunga vita ne ha viste parecchie di storie, ma tante che neanche un film potrebbe raccontarle.

Racconto due o tre aneddoti per far capire quante cose ha visto e sicuramente vedrà in futuro.
La prima storia che la riguarda purtroppo non è bella: racconta la distruzione delle mura che la circondavano e che i Genovesi, ai tempi conquistatori di Savona, buttarono giù. Arrivati alla Torretta però, ne furono affascinati e la risparmiano.
Anzi, fecero di più: la misero sul lato dello stemma della Repubblica di Genova. Nello stesso periodo fu realizzata sulla sommità del medesimo lato una edicola dove fu collocata una statua della Nostra Signora della Misericordia realizzata dallo scultore Filippo Parodi.
Ma la vita della Torre di Leon Pancaldo era appena agli albori, doveva vedere addirittura due guerre senza essere però toccata, se non in modo lieve. Ma torniamo alle storie di un tempo.

Leon Pancaldo. Perché mai i savonesi dedicano la loro torretta ad un marinaio? Perché Leon Pancaldo non è stato un semplice marinaio. Nacque figlio di Manfrino Pancaldo, un tessitore di panni che era stato in ottimi rapporti con un altro lanaiolo, Domenico Colombo. Proprio quei Colombo che diverranno famosi grazie al figlio Cristoforo.
E per certi versi prese la stessa strada di Cristoforo, con diversa fortuna. La storia vede Leon Pancaldo, dopo la morte dei genitori, andare a Siviglia per proporsi come marinaio della Trinidad, una delle navi dell’esploratore Magellano, che stava per partire. Lo presero subito perché il giovane Pancaldo era già esperto, conosceva il calcolo astronomico, poteva riconoscere i venti solo sentendo cambiare l’aria, poteva identificare la posizione geografica di una nave e disegnare una carta di navigazione con precisione.

E insomma, ne fece tante, ne vide anche di più. Fino ad arrivare in prigione a Malacca e in India. Ritornò fortunosamente a Lisbona, poi lui e altri tre soli marinai della Trinidad tornarono in Spagna e poi in Liguria. Dopo anni, mille avventure, troppo lunghe da raccontare, rivide la sua Savona, ma non solo.

Anche la bella moglie Selvaggia Romana, che lo attendeva a braccia aperte.
Ma la Torretta era sempre lì, a guardare Savona e i suoi figli che tanto lustro hanno dato e danno tuttora alla nostra Liguria.
Sul lato verso il mare si può leggere benissimo un distico di Gabriello Chiabrera che dice: «In mare irato, in subita procella, invoco Te, nostra benigna stella», dedicato appunto alla Madonna.
La torre domina l'area della Vecchia Darsena, la zona più frequentata e animata delle serate savonesi. Dismessa come scalo commerciale negli anni ’70 del Novecento, è stata ristrutturata dall’architetto catalano Ricardo Bofill, tra i più noti esponenti del postmoderno, in collaborazione con professionisti italiani e specialmente savonesi.
L’entrata di una volta ora è chiusa da un muro ed è stata aperta un’altra porta. All'interno durante gli anni sono stati fatte diverse modifiche ed ora è divisa in vari piani.
E’ visitabile, ed è una meta meravigliosa per una giornata di svago. Quando, se vorrete, sarete davanti alla Torretta, potrete ammirarla e ripensare per un attimo a quanta storia, quante vite, quanti destini ha visto passare. Ma lei è sempre lì, a proteggere e guardare con benevolenza la bella Savona.

02/07/2020

Autostrade in Liguria.

23/06/2020

Approvato emendamento di ilBuonsenso. I cittadini potranno proporre direttamente referendum regionali!

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità la proposta del Buonsenso.
Questo emendamento consente finalmente anche ai cittadini - e non solo ai consiglieri regionali - di assumere l'iniziativa di proporre referendum consultivi regionali, andando quindi a sommarsi questa possibilità oltre al terzo dei componenti dell'assemblea legislativa o la commissione competente, previsti nella legge dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Liguria. Questa è una misura essenziale perché grazie all’emendamento del Buonsenso si dà la possibilità anche alla cittadinanza di fare proposte di referendum consultivo in Liguria. Con questo strumento il cittadino partecipa direttamente, ed è chiamato a esprimere un parere su una determinata questione; può quindi interve**re attivamente alla vita e alle decisioni politiche del suo territorio.

Questo è un primo passo importante verso la possibilità di ampliare e affiancare alla democrazia rappresentativa, quella democrazia, fondamentale strumento di trasparenza, partecipazione e pulizia in politica.

Da oggi i cittadini possono fare una richiesta di referendum consultivo per temi e argomenti che ritengono essenziali, è necessario raccogliere 15.000 adesioni per poter formalizzare la proposta, poi naturalmente il documento viene discusso in aula e infine votato sul territorio. Con questo nuovo metodo ilBuonsenso apre l’Assemblea della Liguria verso l'esterno e quindi al dialogo assolutamente sano e pulito che permette alla politica di restare ben ancorata alla quotidianità e alle reali problematiche della cittadinanza.

Questa vittoria del Buonsenso è un primo grande passo per rivoluzionare il modo di fare politica, estendendo la partecipazione alla cittadinanza, che può tornare così al centro della politica, avvicinando un poco alla collettività i palazzi dorati della vecchia politica.

ilBuonsenso

Ennesima situazione paradossale nelle ferrovie Liguri.I convogli si sono dimostrati insufficienti per gestire il flusso ...
22/06/2020

Ennesima situazione paradossale nelle ferrovie Liguri.

I convogli si sono dimostrati insufficienti per gestire il flusso dei passeggeri, anche perché, per via delle misure anti-covid che impongono il distanziamento tra i sedili, non è stato previsto l'impiego di più mezzi per far fronte alla richiesta di mobilità, anzi, i treni sono stati addirittura ridotti.

ilBuonsenso sta preparando un piano per un treno ogni 10min per tutte le tratte che sarà discusso con i rappresentanti di categoria per essere pronto ad essere attuato in tutto il settore dei trasporti liguri.

https://www.alicesalvatore.it/ilbuonsenso-piano-per-treni-ogni-10-minuti/?fbclid=IwAR2G19tr0XCx9QIVhFpP0JAM6DqCBDtumdn8sqeCR4a2_vmWfseS6d66gxI

ilBuonsenso

I giornali liguri hanno posto l'attenzione sull'ennesima situazione paradossale nelle ferrovie Liguri. I convogli si sono dimostrati insufficienti per gestire il flusso dei passeggeri, anche

22/06/2020

COMUNICATO STAMPA CS-ALICE SALVATORE (ILBUONSENSO) - Liguria sia portavoce dell'innovazione. Ecologia e tecnologia nella nautica 22 giugno - La Liguria è la colonna portante della nautica italiana. Il più grande porto commerciale, la base operativa più grande per le crociere. Milioni di turisti passano dai nostri porti. Ma c’è qualcosa che nessuno sta portando avanti e che potrebbe far decuplicare ogni nostra opportunità: innovazione ed attenzione all’ambiente. Ci stiamo facendo superare dall’Olanda. Una cosa che solo a dirla è ridicola. Noi la Liguria, la regione più grande, da sempre, per l’ambito marittimo sta rimanendo indietro per la miopia politica di chi governa. Facciamo un esempio pratico. Una nave da crociera ecosostenibile in ogni sua componente, al fine di poter dare vita a un servizio per il cittadino che non solo sia comodo e di classe ma allo stesso tempo rispettoso dell’ambiente e delle sue dinamiche: in due parole? Crociere ecologiche. Un approccio migliore alla nautica e ai suoi servizi Un approccio alla nautica e ai servizi ad essa correlati che consentirebbe a una regione come la Liguria, i cui cantieri navali rappresentano il top del made in Italy, di poter crescere ancora di più sia per ciò che riguarda i servizi di diporto sia per ciò che concerne il settore turistico. Come raggiungere questo obiettivo? Ovviamente selezionando innovazioni tecnologiche e all’avanguardia che consentano di poter sfruttare energie pulite sia nella costruzione che nella carburazione delle navi. Un esempio di quella che potrebbe essere una valida opzione per ciò che concerne le navi da crociera ecologiche è quella presentata al Climate Week di New York del 2018 all’interno del progetto Ecoship e perfetta per incarnare tutto ciò di cui si ha bisogno per lanciare un servizio attento al clima. Le forme della nave in questione, arrotondate, ricordano quelle della balena e per il sostentamento energetico, lo scafo è armato di dieci grandi vele retrattili sulla cui superficie sono installati 12 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici e 10 turbine eoliche a scomparsa. Un’imbarcazione pensata per ospitare almeno duemila passeggeri e adatta a solcare qualsiasi tipo di oceano. I cambiamenti climatici sono una realtà con la quale siamo tutti chiamati a fare i conti: questo significa imparare a rivedere l’approccio al lavoro e all’ambiente, dando vita a progetti o nuove strategie che tengano conto dei problemi della Terra che consentano di non aggravare ma aiutare a risolvere le criticità. Navi ecologiche e tecniche da sfruttare Una nave da crociera ecologica già di per sé stessa lancia un messaggio importante: si può costruire facendo attenzione a ciò che ci circonda, mantenendo un modello finanziario soddisfacente senza per questo dovere rinunciare alle comodità. Anzi adottando soluzioni innovative, di alta tecnologia che potrebbero dare vita ad un polo di ricerca unico al mondo. Quello appena esposto è solo un esempio di quella che potrebbe essere una nave ecologica funzionante e funzionale: una base che può essere addirittura migliorata. Ai pannelli solari installati e ai pavimenti cinetici che producono energia riutilizzabile dall’imbarcazione si può aggiungere anche una differente tipologia di carburazione. Ridurre le emissioni è uno degli scopi principali di questo approccio alla nautica. I cantieri navali italiani e in particolari quelli liguri non hanno nulla da invidiare a quelli di origine internazionale sia per ciò che concerne la manodopera, sia per la creazione di soluzioni ecologiche. Liguria e navi da crociera ecologiche: cosa cambierebbe Per la Liguria nello specifico, ampliare le proprie strategie di servizio verso crociere ecologiche basate su navi da crociera con grandi innovazioni tecnologiche consentirebbe di raggiungere due obiettivi molto importanti, seppur differenti. Il primo è quello di ampliare l’occupazione in un settore che rappresenta un vanto italiano nel mondo come quello della nautica, favorendo l’inserimento…

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20/06/2020

Lungomare Canepa è uno scatafascio fatiscente. Da PD a Lega tutti colpevoli
20 giugno

Siamo andati a verificare le condizioni di Lungomare Canepa, a Sampierdarena. C'è una strada a sei corsie che scorre a pochi metri dalle case. E questo è un progetto prodotto dal comune di Genova e dal centrosinistra e realizzato dal centrodestra, con la partecipazione della Regione. Nessuno ha fatto niente per rendere la zona vivibile a 3000 persone che qui ci vivono. Un rumore tremendo ad ogni ora. Ma non è finita. Vediamo la pista ciclabile realizzata dalla Lega sul lungomare Canepa. Quello che abbiamo trovato è a dir poco imbarazzante. Si tratta di una piccola copertura dell'asfalto rossa dove a destra ci sono alcuni muri di cemento e a sinistra le auto che sfrecciano a pochissima distanza con un guardrail mal posizionato. Ma la cosa peggiore è che a un certo punto la pista si interrompe improvvisamente e finisce in una lingua di cemento con polvere, calcinacci sparsi ovunque e attrezzi di muratura lasciati abbandonati. Sacchi di sabbia e altri oggetti. Anche pezzi di metallo arrugginiti che emergono improvvisamente dal cemento, pronto a ferire il malcapitato che passa. Insomma, la Giunta comunale. perde tempo con le applicazioni, con gli spot pubblicitari, con gli annunci, con le conferenze stampa ma alcune zone città, stranamente sempre il Ponente, rimangono in condizioni a dir poco inguardabili. Ovviamente provvederemo a porre adeguata interrogazione in consiglio per cercare di capire come intendono risolvere questo scatafascio.

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20/06/2020

Masone ed entroterra isolati e abbandonati. Liguria di serie B

20 giugno - Apprendiamo, ma ce lo aspettavamo, che i lavori per la riapertura del casello di Masone dopo la frana avvenuta qualche tempo fa, sono stati ulteriormente rinviati. Si va quindi ai primi di luglio, almeno secondo le stime più ottimistiche, per poter riprendere a circolare regolarmente. Non si sa nulla invece di galleria Bertè. Questo come al solito conferma che c'è sempre una Liguria di serie B per Autostrade che interviene con troppa lentezza e indolenza. Immaginiamo anche il danno economico. Tutti coloro che vivono nell'entroterra e che devono ve**re spesso a Genova per lavorare hanno i loro ritardi. Ovviamente nessuno gli risarcisce nulla. E questo si va ad aggiungere al calo generalizzato del lavoro e del fatturato di ogni attività dovuto all'emergenza coronavirus. Il bello è che sulla revoca delle concessioni ad autostrade c'è ancora chi ci sta pensando su, quando abbiamo continue ed ininterrotte conferme che bisognerebbe subito cambiare passo e riportare le autostrade sotto il controllo e la gestione dello Stato. Sono oggi a Masone per verificare di persona la situazione per parlare con gli abitanti. La politica si fa vicino alle persone, non dagli uffici di Piazza de Ferrari.

Alice Salvatore

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Genova

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