02/06/2026
🇮🇹🏛 Buona Festa della Repubblica!
📍Oggi, in occasione dell'apertura straordinaria del Palazzo della Regione Liguria in Piazza De Ferrari 1 con l'iniziativa " ", proponiamo un estratto del testo del podcast pubblicato per avente proprio come oggetto la storia del nostro palazzo:
➡"Futuri possibili. La ricostruzione postbellica: progetti di risanamento urbano in Liguria.
Presso l’Archivio Storico della Regione Liguria sono conservati, tra i numerosi fondi, gli archivi dei soppressi Uffici del Genio Civile delle province liguri. Una parte consistente della documentazione è raccolta nella serie “Opere dipendenti da danni bellici” che documenta una pagina dolorosa della storia nazionale che ha particolarmente colpito la Liguria, soprattutto le città di Genova e di Savona: i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. [...]
Per mezzo delle carte dell’archivio dell’Ufficio del Genio Civile di Genova è possibile, ad esempio, ricostruire le vicende dell’attuale Palazzo sede della Regione Liguria, in Piazza De Ferrari, a Genova.
L’edificio negli anni Quaranta del Novecento era di proprietà della Società anonima Navigazione Italia, quando venne gravemente danneggiato più volte durante i ripetuti bombardamenti che colpirono la città nel secondo conflitto mondiale. Esso fu colpito per la prima volta durante le incursioni dei mesi di ottobre e novembre 1942 e, come si deduce dall’inventario dei danni inviato il 25 maggio 1943 all’Ufficio del Genio Civile di Genova, furono danneggiati gli infissi di tutti i piani e soprattutto il terrazzo da dove entrarono abbondanti infiltrazioni d’acqua, con gravi lesioni ai soffitti e ai pavimenti degli ultimi piani.
Le riparazioni furono giudicate urgenti e per evitare ulteriori problemi all’edificio, la Società proprietaria sostenne i costi degli interventi e inoltrò tempestiva domanda di risarcimento, come previsto dalle norme, ma il Ministero dei Lavori Pubblici a cui si era a sua volta rivolto l’Ufficio del Genio Civile di Genova, rispose negativamente invitando la Società a presentare istanza agli uffici finanziari competenti per il risarcimento dei danni, specificando che l’Ufficio del Genio Civile non aveva il compito di liquidare indennizzi ma, bensì, quello di eseguire direttamente i lavori di riparazione, previa gli accertamenti del caso.
Infatti, le domande di risarcimento dovevano essere presentate all'Intendenza di Finanza della Provincia o agli Uffici distrettuali delle imposte dirette, i quali, sentito l'Ufficio tecnico erariale, procedevano alla liquidazione dell'indennità ritenuta dovuta.
Una successiva nota della Società anonima Navigazione Italia, datata 10 agosto 1943 e inviata all’Ufficio del Genio civile di Genova, informa che, pochi giorni prima, nella notte fra il 7 e l’8 agosto, durante una nuova incursione sulla città, il Palazzo era stato seriamente danneggiato dagli spezzoni incendiari e dal conseguente incendio. Si denuncia la distruzione completa del VI piano dell’edificio, dei casotti sul tetto, dei sottotetti, oltre al centralino telefonico e al centralino telegrafico, con tutti i macchinari e le attrezzature relative. Si rilevavano, inoltre, avarie agli ascensori e agli impianti idrici, elettrici e rilevanti danni al V piano e, seppur in minor misura, anche ai restanti piani. Con la nota si chiedeva la visita di un tecnico del Genio per constatare i danni e valutarne l’entità.
Soltanto dopo la fine del conflitto, successivamente alla perizia del Genio Civile n. 14 del 30 maggio 1945, i lavori furono assegnati e il contratto fu stipulato il 1 giugno 1945, per il prezzo a corpo di 837.800 lire. La ditta si incaricava di provvedere alla riparazione del Palazzo e terminare i lavori entro ottobre dello stesso anno; in realtà i lavori subirono un lieve rallentamento, dovuto sia alla difficoltà che l’Impresa dovette superare per l’approvvigionamento dei materiali occorrenti sia perché l’edificio era stato occupato provvisoriamente dal Governo Militare Alleato, per cui il certificato di ultimazione lavori porta la data del 30 novembre 1945.
Il Palazzo completamente ristrutturato restò di proprietà della Società Navigazione Italia fino al 1985 quando fu acquistato dalla Società Immobiliare Nuova Italia SRL, poi dalla Fondiaria Assicurazioni SPA e, in ultimo da Unipol Sai. Soltanto recentemente, nel 2017, la Regione Liguria ha acquisito la sede, la più elegante e rappresentativa, utilizzata già da diversi anni in locazione.
E' possibile ascoltare il podcast integrale cliccando qui ➡ https://www.archivissima.it/archivio/data/4828-futuri-possibili-la-ricostruzione-postbellica-progetti-di-risanamento-urbano-in-liguria.
📸 Foto pubblicata: “Genova”, gelatina ai sali d'argento/carta, b/n, mm. 90x120, s.d (post 1936), autore anonimo, Fondo Fotografico Ente Provinciale per il Turismo di Genova, inventario 3.4.1.25.60