18/06/2026
𝗜𝗟 𝗣𝗖𝗜 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗠𝗕𝗟𝗘𝗔 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 “𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘, 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗖𝗘, 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜, 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗔𝗥𝗜, 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗦𝗔, 𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗘 𝗜𝗦𝗧𝗥𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘”
Si è svolta a Roma, all' Hotel Hive, l’evento: “Per un campo politico indipendente, per la pace, per i diritti sociali, per aumentare i salari, per casa, sanità e istruzione”.
Oltre 35 interventi di cinque minuti l'uno si sono susseguiti per oltre tre ore e mezzo di assemblea dove sono intervenuti, dopo l'apertura di Granato, soggetti di movimento: tra gli altri Global Sumud Flottilla, Resistenza palestinese, La voce delle Lotte, Ultima generazione, Movimento per il diritto all'abitare e altri collettivi appartenenti prevalentemente all'area di Pap, USB, Cambiare Rotta, Osa. Di rilievo l'intervento dell'Ambasciatore della Repubblicana Socialista Cubana, mentre Rifondazione Comunista non è era presente così come le altre formazioni del sindacalismo conflittuale.
Sono stati affrontati ed ampliati i temi presenti nel documento di convocazione.
Per parte nostra nei 5 minuti concessi, il Compagno Carlo Romagnoli, a nome del partito, ha richiamato i punti centrali del dispositivo approvato nel nostro Comitato Centrale del 3 giugno: https://www.ilpartitocomunistaitaliano.it/2026/06/03/il-pci-contro-il-riarmo-e-la-guerra-per-la-pace-la-costituzione-lalternativa/ di cui sono state consegnate alcune copie alla Presidenza e dalle cui parole chiave Romagnoli è “partito” per sottolineare come si sia confermata e sviluppata la linea politica stabilita al Congresso di Forlì nel 2025.
Su questa base è stato sottolineato come il PCI sia in campo per costruire un blocco politico e sociale più ampio possibile entro le coordinate sopra richiamate.
Questo impone di calibrare opportunamente strategia e politiche di opposizione a Nato, neoliberismo, warfare, crisi ecologica, etc., in modo da articolarne con metodo e razionalità sviluppi politici attraverso unioni di scopo o eventuali alleanze elettorali, tenendo conto dei numerosi problemi che caratterizzano fase e congiuntura, tra cui:
- disgiunzione tra composizione e collocazione di classe, frutto di una mobilità sociale ormai assente per la classe salariata, ancora attiva per i ceti alti -i miliardari aumentano- con una erosione ancora insufficiente della cetomedizzazione, che comporta il prevalere di posizione individualiste e rafforza la tendenza alla autorappresentazione.
- Il prevalere della accumulazione per estorsione, con conseguente annullamento del diritto internazionale e l'inaffidabilità dei suprematisti occidentali sul piano diplomatico -che parlano con lingua biforcuta mentre preparano azioni militari...
- I processi di ricolonizzazione interna, che hanno soppiantato le politiche di preferenza nazionale -prima gli Italiani-...
- Il persistere e l'approfondirsi da alcuni decenni dei programmi di de-cognitivizzazione delle classi popolari tramite scuola, università e apparati mediatici...
- la presenza di leggi elettorali escludenti, volte a garantire la governabilità neoliberista rispetto alla rappresentanza....
- l'incessante processo di frammentazione della sinistra di classe...
La nostra proposta politica si fonda su un aspetto di metodo prioritario; pari dignità nei processi programmatici per produrre effettive sinergie su lotta alla guerra capitalista e alla Nato, contrasto al warfare e azioni di sicurezza, sostegno al welfare (de-privatizzazione programmata in sanità) ed al mondo del lavoro (cantiere dei diritti).
Mix appropriato di orizzontalità e verticalizzazione nelle lotte contro sfruttamento, estrattivismo, produzioni inquinanti...
In chiusura è stato evidenziato come il PCI si batta per una moderna società socialista, oggi resa necessaria sia dalle molteplici crisi che scuotono la società capitalista che dall'enorme sviluppo delle forze produttive cognitive; il che richiede di aprire un ampio e approfondito dibattito a cui abbiamo iniziato a fornire contributi sia noi nel numero 30 di “Ragioni e Conflitti”, che Giorgio Cremaschi con il suo libro “Solo il socialismo ci può salvare”, sullo sfondo di quanto prodotto da altri autori tra cui Brancaccio.
Nelle conclusioni di Marta Collot sono state ricondotte a sintesi e valorizzazioni le numerose proposte emerse dal dibattito che dovrebbero trovare un primo sbocco di metodo per quanto riguarda le modalità di convocazione e di merito per quanto riguarda i contenuti in una manifestazione nazionale da iniziare ad organizzare a settembre.
Carlo Romagnoli
Segreteria nazionale PCI