Il 16 dicembre 1999 il Consiglio camerale ha approvato lo statuto della Camera di Commercio di Genova, che ne definisce la natura, i compiti e l' organizzazione. Lo statuto è stato poi modificato più volte, fino alla più recente versione (dicembre 2019). La natura della Camera è quella di un ente pubblico funzionale (caratterizzato cioè da una funzione specifica: perseguire l'interesse generale de
l sistema delle imprese), locale (con competenza su tutta la provincia di Genova), autonomo sul piano dell'organizzazione e del finanziamento (l'attività della Camera di Commercio, infatti, è finanzia interamente con risorse proprie). Gli organi camerali, espressione delle forze economiche della provincia, sono: il Consiglio, la Giunta, il Presidente e il Collegio dei Revisori dei conti. Al Consiglio, alla Giunta e al Presidente spettano i compiti di indirizzo, di programmazione e di governo, mentre la gestione amministrativa compete al Segretario Generale e alla Dirigenza. Il Consiglio è l'organo di programmazione e di indirizzo dell'attività della Camera. La Giunta è l'organo esecutivo. Il Presidente è il rappresentante legale ed istituzionale della Camera di Commercio. Il Collegio dei Revisori dei Conti collabora con il Consiglio nella funzione di controllo ed indirizzo e vigila sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione della Camera. Il Segretario Generale è il vertice dell'amministrazione camerale. Ai Dirigenti spetta la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa degli uffici di competenza. La Camera di Commercio di Genova, considerate le peculiarità della struttura economica genovese, prima fra le Camere di Commercio d'Italia, ha istituito la Consulta per il settore marittimo, portuale e logistico. L'art. 12 dello Statuto prevede infatti che il Consiglio possa istituire consulte su "materie di preminente interesse delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori". La Camera di Commercio di Genova ha costituito due Aziende speciali: il World Trade Center Genova, e l'Azienda inHouse.