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Assemblea Nazionale: quale futuro per l'Italia e quale futuro per l'Europa
18/10/2026

Assemblea Nazionale: quale futuro per l'Italia e quale futuro per l'Europa

17/10/2026
LO “SBILANCIO”!Il mancato svolgimento del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2026 segna, nella storia della nostra comunit...
12/10/2026

LO “SBILANCIO”!
Il mancato svolgimento del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2026 segna, nella storia della nostra comunità, l'affaccio sull'abisso.
Il puerile atteggiamento vittimistico dell'Amministrazione, che dopo anni di malgoverno tenta, senza perdere mai occasione, di sottrarsi alla responsabilità di quanto tutti abbiamo sotto gli occhi, non ci impedirà di chiarire lo stato in cui versa il nostro Comune e non la salverà dal giudizio del tempo né da quanto riportato nelle carte in libera consultazione sul sito del Comune dove, guarda caso, non troviamo parte della documentazione relativa a questa gestione.
Non ci sono più scuse o pretesti che tengano.
Sette lunghi anni di amministrazione Cefaro hanno fatto sì che nel 2026 siamo seduti sulla dinamite! Un dissesto che solo chi aveva intenzione di non governare poteva dichiarare, pensando che tale condizione avesse segnato l'anno zero e quindi il nulla da fare e da proporre!
Il Consiglio del 7 Ottobre 2026 avrebbe dovuto (udite udite!) approvare, dopo l'ennesimo tentativo, il Documento Unico di Programmazione 2024-2026 e il Bilancio stabilmente riequilibrato 2024 e Allegati. Sì avete capito bene 2024! Il 6 ottobre però, a 24 ore dal Consiglio, arrivava il PARERE NON FAVOREVOLE del Revisore dei Conti per entrambi i documenti dai quali si evince la condizione Economico-Finanziaria del nostro Comune di cui riportiamo i punti salienti (o meglio dolenti):
- € 434.019 di entrate messe in bilancio come fossero già incassate ma mai notificate ai cittadini (questo genera il PARERE NON FAVOREVOLE);
- € 0 in cassa dal 2027 e € 3.200.000 di debito con l'istituto bancario per anticipazione di cassa;
- €1.811.371 di disavanzo da ripianare con 10 rate da €181.137 in 10 anni fino al 2033;
- Incassi reali al 22%, parametro deficitario e €23.253 di Fondo Garanzia Debiti Commerciali (FGDC) perché paghiamo in ritardo i fornitori di beni e servizi.
- E ancora, non un finanziamento PNRR intercettato degno di essere considerato un investimento;
- 10 cantieri finanziati di cui vorremmo capirne lo stato odierno ma di cui non è dato sapere; - - - oltre € 9.000.000 di finanziamenti ottenuti nel 2019 di cui vorremmo conoscerne il destino.
In queste condizioni la legge, Testo Unico Enti Locali (TUEL) vieta di abbassare tasse, fare assunzioni senza l'autorizzazione del Ministero (COSFEL), gestire la vendita del patrimonio, contribuire a feste e sagre oltre una determinata percentuale e contributi a pioggia
Il Partito Democratico, dal 2021, insieme alle altre due forze di opposizione ha combattuto e combattera’ quotidianamente, fino alla fine di questo mandato, l'incapacità amministrativa e il totale stato di abbandono del nostro territorio sottoposto in questi anni a un saccheggio senza eguali nella nostra storia.
Per questa situazione, alla quale ci ha condotto questa amministrazione, e in vista delle elezioni che probabilmente si terranno nella primavera 2027, crediamo che solo uno sforzo comune può dare una possibilità di riscatto e rinascita a Genazzano.
Riteniamo fondamentale aprire alla società civile, alle associazioni, ai comitati, alle forze progressiste e a tutti coloro che amano Genazzano e che riterranno utile mettersi a disposizione per salvare il nostro paese.

A Giugno abbiamo partecipato a un'assemblea pubblica indetta dal gruppo “100 idee per Genazzano” dove erano presenti liberi cittadini, associazioni, forze politiche e ne abbiamo condiviso lo spirito unitario e aperto alla partecipazione più ampia possibile e pochi giorni fa abbiamo preso parte a un incontro con le altre forze di opposizione, dove abbiamo ribadito, la nostra idea di costruire un programma da condividere con tutte le parti, individuare la squadra e infine la figura che la guiderà.
Riteniamo che questa possa essere la giusta conclusione di un percorso condiviso e di un accordo intorno a un programma, elemento di partenza e imprescindibile, solo a seguire la squadra e il nome del sindaco: cosa fare per Genazzano? quale futuro? con chi fare? chi rappresenterà tale progetto?
Mai nessuna opposizione è stata unita come in questi anni, e mai aveva lavorato con cittadini e associazioni sopperendo al vuoto lasciato da questa amministrazione che avrebbe dovuto governare e proteggere il nostro territorio e la Casa Comunale.
Continueremo quindi con il massimo impegno, per quei pochi Consigli rimasti, a fare la nostra parte sia dentro che fuori dalle Istituzioni, per il bene di Genazzano, e per un percorso per il futuro del nostro paese da condividere.

Oggi ci lascia il nostro amatissimo Giovannino, il Partito Democratico di Genazzano perde un militante, un compagno, ma ...
01/10/2026

Oggi ci lascia il nostro amatissimo Giovannino, il Partito Democratico di Genazzano perde un militante, un compagno, ma soprattutto piange un uomo autorevole. Alla famiglia va tutto il nostro cordoglio e profondo affetto

Si è chiusa la nona festa dell'Unità Provinciale che quest'anno si è tenuta a Ciampino dal 17 al 20 settembre: quattro g...
22/09/2026

Si è chiusa la nona festa dell'Unità Provinciale che quest'anno si è tenuta a Ciampino dal 17 al 20 settembre: quattro giorni di dibattiti, confronti ma soprattutto di programmazione per il futuro del nostro territorio.

All'interno della Festa si è tenuta la decima Conferenza Programmatica con quattro Tavoli Tematici: Lavoro, Sicurezza, Diritti Sociali, Aree Interne.

Con parlamentari, amministratori e segretari abbiamo dibattuto dei nostri territori.

Il Tavolo delle Aree Interne, al quale abbiamo avuto il privilegio di partecipare, ha messo in evidenza la potenziale ricchezza ma anche la grande fragilità della nostra terra.

Le crisi imperanti mettono a dura prova l'esistenza stessa delle nostre comunità, d’altronde il Governo, nella Legge di Bilancio, “ci accompagna verso il declino”.

Il PD, con la proposta di Legge presentata in parlamento, sta tentando una risposta ma il grande lavoro spetta a noi che abitiamo questi luoghi, noi che dovremmo essere “resistenti e resilienti”.

Portiamo nel dibattito le problematiche concrete delle nostre comunità, dando voce alle esigenze e alle sfide che ogni giorno affrontiamo.

Lo spopolamento, la riduzione dei servizi e le altre problematiche sono questioni che non possono essere affrontate singolarmente: serve una politica comune, capace di mettere in rete energie, idee e risorse, valorizzando le ricchezze che abbiamo.

È il momento di agire come una comunità unita, costruendo insieme una visione e un percorso condiviso per il futuro.

Insieme, possiamo trasformare le criticità in opportunità e dare nuovo valore alle nostre comunità, e noi al nostro Genazzano.

Oggi, sabato 19 settembre torna la Conferenza Programmatica del Partito Democratico nella sua decima edizione. Ciampino,...
19/09/2026

Oggi, sabato 19 settembre torna la Conferenza Programmatica del Partito Democratico nella sua decima edizione. Ciampino, presso il Parco Aldo Moro, a partire dalle ore 10.30, ospiterà 4 tavoli tematici e numerosissimi ospiti.

Genazzano sarà presente al Tavolo 4, dove si parlerà delle aree interne, nella persona della nostra Segretaria, portavoce del Coordinamento Territoriale dei Monti Lepini e Casilini.

Portiamo nel dibattito le problematiche concrete delle nostre comunità, dando voce alle esigenze e alle sfide che ogni giorno affrontiamo.

Lo spopolamento e le altre problematiche sono questioni che non possono essere affrontate singolarmente: serve una politica comune, capace di mettere in rete energie, idee e risorse, valorizzando le ricchezze che abbiamo.

È il momento di agire come una comunità unita, costruendo insieme una visione e un percorso condiviso per il futuro.

Insieme, possiamo trasformare le criticità in opportunità e dare nuovo valore alle nostre comunità, al nostro Genazzano.

Di seguito trovate tutto il programma ⤵️

11/09/2026

11 settembre 2001.

25 anni dopo, ricordiamo le 2.977 vittime degli attacchi che sconvolsero gli USA e il mondo.

11/09/2026

“Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore.” - Salvador Allende

11/09/2026

La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione.

Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati.

Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese.

Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve.

Genazzano, tra sacro e profano, tra passato, presente e…futuro.Genazzano accoglie Robert, Papa Leone XIV. Che meraviglia...
10/09/2026

Genazzano, tra sacro e profano, tra passato, presente e…futuro.

Genazzano accoglie Robert, Papa Leone XIV. Che meraviglia Genazzano, i Genazzanesi, i volontari, le associazioni….

Genazzano resiste.

Genazzano resiste a prescindere, a sostenerlo sono più di mille anni di storia, di passioni e di una comunità che, non dandosi per vinta, lunedì era pronta ad accogliere una moltitudine che non è arrivata: qualche anno di immobilismo amministrativo lascia il segno e le voci corrono…

Su quello sperone di tufo e quell’agglomerato urbano, che sembra in perfetto equilibrio con i suoi vicoli, quelli fuori dai cortei ufficiali, quelli dove la gente vive o sopravvive, ci si accorge che l'equilibrio è altro. Lì la vegetazione spontanea è padrona e sotto di essa le strutture portanti mostrano un equilibrio precario ma incredibile. Nelle strade del Centro Storico il manto di sampietrini sprofonda, ma per fortuna i giunti confondono le irregolarità.

Chissà se Robert, sulla papamobile, attraversando il Centro Storico abbia sentito i sobbalzi: dovrà aver pensato fosse una caratteristica della pavimentazione.

Che meraviglia il verde sulla Provinciale, fa da quinta al costone, accompagna lo sguardo degli automobilisti. Della frana di gennaio scorso neanche il ricordo. Del dissesto idrogeologico neanche più un accenno. Ma basta guardare al di là del fosso: Via Nuova sprofonda tra incuria e rovi.

Che meraviglia Piazzale della Pace. Robert non avrà avuto modo di sbirciare Via Garibaldi. Se l'avesse fatto, avrebbe pensato: "Che paese pieno di cantieri". Non può sapere che qui i cantieri aprono, ma non chiudono mai. E dal muretto che costeggia Viale San Vito non avrà potuto sporgersi a vedere lo sconquasso della Valle, che colpo al cuore quel nastro d'asfalto appena posato! Ma il Nuovo Acquedotto "deve" passare, serve acqua.

E poi Piazza Santa Maria, la Piazza del Santuario, il Santuario in tutto il suo splendore. Ci sono cantieri aperti anche lì. Che paese in divenire, che vivacità. Eh sì, un paese vivo. Robert non sa che quella piazza è da anni quasi sempre vuota, - se non fosse per lui... – con il bar di proprietà del Comune chiuso, l'Ostello chiuso, i Servizi Igienici Pubblici chiusi, il Centro Storico invaso dalla vegetazione spontanea tra i sampietrini… Non può bastare neanche una settimana di grande impegno di tutti i cittadini per riparare a un lustro di abbandono.

Che emozione la Santa Messa, l’esaltazione commovente della nostra Signora del Buon Consiglio, definita da Robert nell'omelia “l'intelligenza che dialoga con Dio”, quale alta considerazione della donna e quanto risulta più odiosa la profanazione quotidiana del corpo delle donne dopo le parole di Robert. E la pace invocata, ricercata. E poi l'uscita sul sagrato. Che festa meravigliosa. Genazzano è questo. Era questo.

E quel Colle a est, sullo sfondo del sagrato: Robert non sa che lì avrebbe potuto stagliarsi una “bellissima” Antenna ponte radio. No, qui no, non su questa bellezza. Ma il fabbisogno rimane, urgente. L'antenna cercherà un'altra collocazione, uno spazio dove la modernità non contraddica la memoria del luogo. È il compromesso di un paese che resiste: protegge ciò che vede, accetta ciò che non vede.

Poi la discesa lungo le strade intitolate ai nostri martiri della Resistenza uccisi per la nostra libertà. Robert legge i loro nomi sulle lapidi, vede le corone di fiori, fortunatamente ancora deposte quest'anno, vedremo i prossimi, starà ai genazzanesi difendere quella memoria.

E l'arrivo a Porta Romana, che si staglia fiera. Che meraviglia! Il Monumento alla Resistenza, il Giardino - per la venuta di Robert senza verde infestante - con quel meraviglioso Sarcofago. Avranno detto a Robert che un accidente lo ha ridotto in pezzi pochi giorni fa e che "proprio non si è fatto in tempo a sistemarlo".

E poi Piazza della Repubblica, con l'affaccio sul Rio "delle Amazzoni". La vegetazione regna rigogliosa al di qua e al di là del vecchio Ponticello, sugli argini fin dove il Rio scompare. Ma fino a lì lo sguardo di Robert non arriva. Robert non sa. Robert non sa neanche che all'indomani la tradizionale, centenaria Fiera dell'8 Settembre non si è tenuta perché c'è chi la tradizione la usa a suo uso e consumo. Robert ci benedice, in Piazza della Repubblica, ci dà speranza e noi crediamo sia possibile un mondo migliore, una Genazzano migliore.

E poi è sera, Robert parte per Roma. Tranquilli, dalla Provinciale la Discarica non si vede. Non si vede neanche il nostro bellissimo Cimitero dove un altro cantiere non vede fine e non saranno le “magie elettorali” a far dimenticare la quotidianità di questi anni. Robert non passerà neanche davanti al Ponte dei Picari che presto verrà circondato da pannelli fotovoltaici. No, no!

Tutto quanto accade a Genazzano non è dato sapere ai Genazzanesi, figuriamoci a Robert.

Robert è stato speranza, torna a Roma ma lunedì ha brillato e resta nel cuore, come restano nel cuore i volontari e le forze dell'ordine che ci hanno permesso di accoglierlo.
Robert torna a Roma ma i volontari rimangono nella Valle dello sconquasso, sulle lapidi distrattamente dimenticate, nei vicoli dove la gente sopravvive.

Robert conosce Genazzano, questo è il paese che lo ha accolto prima ancora che diventasse Papa Leone XIV. Robert sa che Genazzano è il panorama, il Santuario, il Castello, il Parco degli Elcini, il Convento di San Pio, la Chiesa di San Nicola, di San Giovanni, di San Paolo, di Santa Croce, di San Giuseppe, di Santa Cristina. È il Ninfeo, è il Piluozzo, è la Puorta con la sua Fontana.

Genazzano è il nostro Paese, sospeso da sempre tra sacro e profano, tra passato e…futuro.

Il presente passa, le persone passano.

Il futuro, invece, lo possiamo ancora costruire insieme ai cittadini, ai comitati, alle associazioni alle forze progressiste.

Indirizzo

Vicolo Scarlatti, 4/6
Genazzano
00030

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