Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia Giulia - CNSAS

Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia Giulia - CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia

16/09/2026

Intervento del 15 settembre nella zona del Montasio per escursionista croato che aveva chiesto aiuto.

Vedi nota riportata nel post su questa pagina, più sotto.

Con piacere condividiamo questa approfondita ricostruzione dell’inizio delle collaborazioni trans frontaliere tra le squ...
16/09/2026

Con piacere condividiamo questa approfondita ricostruzione dell’inizio delle collaborazioni trans frontaliere tra le squadre di soccorso alpino italiane di Cave del Predil e quelle allora jugoslave.

Si parte da un intervento avvenuto in Alpi Giulie Orientali il 16 settembre di settant’anni fa.

Oggi la collaborazione transfrontaliera è un’occasione di confronto, condivisione di tecniche e esperienze e grande amicizia tra i soccorritori di una e dell’altra parte, sia con il territorio sloveno che con quello austriaco.

Complimenti all’autore dell’articolo Marco Abram per lo spunto e l’approfondimento e a Osservatorio Balcani e Caucaso per lo spazio riservato.

https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/settantanni-fa-il-primo-soccorso-alpino-tra-italia-e-jugoslavia/?fbclid=IwcGRvZgNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA80MDk5NjI2MjMwODU2MDkAAR6HybwKinvFcMKxm0_k7E7tAh8vbxy_uC6KgMC1F7yZxcOFlss49fA-bAKbog_aem_bcEX6VZZ13LTj3TStn9LWw

Nel settembre 1956, sulle Alpi Giulie, una coppia di alpinisti austriaci rimase bloccata per due giorni lungo il confine italo-jugoslavo. Il loro salvataggio richiese l'intervento delle squadre di soccorso friulane e slovene, in uno dei primi episodi noti di cooperazione transfrontaliera in piena Gu...

Si infortuna sul sentiero attrezzato Leva nelGruppo del Jôf di Montasio, chiama i soccorsi, ma poi non è più raggiungibi...
15/09/2026

Si infortuna sul sentiero attrezzato Leva nel
Gruppo del Jôf di Montasio, chiama i soccorsi, ma poi non è più raggiungibile: soccorso escursionista croato

15 settembre 2026

Chiusaforte (Ud)
È iniziato alle 17, ma si è protratto fino alle 20 circa un intervento della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, assieme alla Guardia di finanza, ai Vigili del fuoco, all'elisoccorso regionale e all'ambulanza, con attivazione da parte di Sores dopo chiamata arrivata al Nue112 da un escursionista croato di 30 anni che era caduto fuori sentiero nella zona del Montasio.
Un attimo dopo la sua chiamata il suo cellulare purtroppo non era più raggiungibile e dunque non è stato possibile rilevare le sue coordinate da parte della centrale operativa.
Si è deciso di inviare sul posto l'elisoccorso regionale, che ha prelevato alcuni soccorritori per portarli sulla cima del Montasio a perlustrare in discesa la scala Pipan, con qualche difficoltà per la presenza di nuvole. Al contempo si sono effettuati dei sorvoli per cercare di individuarlo.
Poco prima delle 19 l'uomo è stato individuato al parcheggio dei Piani del Montasio, molto provato. Era infatti riuscito, dopo essere sceso lungo la scala Pipan e dopo la sua caduta avvenuta sul sentiero attrezzato Leva ad una quota di circa 2000 metri, a circa metà percorso, a scendere in autonomia con molta lentezza e difficoltà, anche a causa delle nuvole basse, direttamente per i ripidi prati fino a raggiungere appunto il parcheggio dove, dopo aver ricaricato un po' il cellulare, aveva cercato di avvisare il Nue112 senza riuscirci per assenza di rete telefonica. Ha riportato, nella caduta, una lussazione alla spalla.
Dopo la valutazione del medico dell'elisoccorso regionale, è stato affidato all'ambulanza diretta a Tolmezzo.
Sono intervenuti dodici soccorritori.

LAMENTI NEL BOSCAGLIA DEL CARSO: ATTIVAZIONE, MA SI TRATTAVA DI UNO SCIACALLO DORATOTriesteLa stazione di Trieste del so...
14/09/2026

LAMENTI NEL BOSCAGLIA DEL CARSO: ATTIVAZIONE, MA SI TRATTAVA DI UNO SCIACALLO DORATO

Trieste
La stazione di Trieste del soccorso alpino è stata attivata da Sores assieme ai vigili del fuoco alle 00.45 circa del 14 settembre presso il Campeggio Obelisco, da dove una persona di nazionalità inglese che dormiva in tenda nei pressi del limite del bosco aveva sentito dei lamenti, apparentemente di donna, provenire dal bosco stesso e ha chiamato il Nue112, temendo fosse una richiesta di aiuto.

I soccorritori dei vigili del fuoco hanno fatto una prima perlustrazione senza sentire più nulla.
All'arrivo dei nostri soccorritori, uno di questi, che è anche ricercatore scientifico, ha ipotizzato potesse trattarsi del verso di un animale selvatico e ha fatto ascoltare al chiamante, con il proprio cellulare, il verso di uno sciacallo dorato, animale che negli ultimi anni frequenta il Carso.

Il testimone ha riconosciuto quel verso come molto simile al lamento che aveva sentito.
Per sicurezza i soccorritori hanno comunque fatto una ulteriore perlustrazione, anche nel bunker lì vicino presente, e poi hanno concordato di sospendere le ricerche.
Intervento concluso intorno alle 1.30.

photo credit

Al link seguente, il verso fatto ascoltare al testimone: https://share.google/HhEOn96snhttps://share.google/HhEOn96snDUlIQhxwDUlIQhxw

13/09/2026

Una fase dell'intervento del 13 settembre sul sentiero 518 delle Cinque Punte

Vedi post qui sotto

Soccorsi padre e figlia sul sentiero per le Cinque Punte a TarvisioTarvisio (ud)Domenica 13 settembreSi è concluso intor...
13/09/2026

Soccorsi padre e figlia sul sentiero per le Cinque Punte a Tarvisio

Tarvisio (ud)
Domenica 13 settembre

Si è concluso intorno alle 21.30 un intervento, iniziato circa alle 19, della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, che ha operato, attivata da Sores, assieme alla Guardia di finanza e all'elisoccorso regionale sul sentiero 518 che scende da Capanna Cinque Punte, a quota 1100.
È da lì che è arrivata la richiesta di aiuto da parte di due escursionisti del gemonese, padre e figlia, che si trovavano in difficoltà. I due erano saliti al mattino lungo un altro sentiero, il 511, che non presenta particolari difficoltà, mentre il 518 presenta tratti su roccette, più scoscesi e a volte esposti.
La ragazza in particolare, forse perchè provata dalla stanchezza, è scivolata in un paio di punti fino a fermarsi sull'ennesimo punto imlervio, colta dal panico. Entrambi hanno atteso i soccorritori. Le squadre di terra, composte da soccorritori alpini e finanzieri, li hanno raggiunti e messi in sicurezza, l'elisoccorso ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso che ha recuperato la diciottenne, portandola al campo base. I soccorritori invece sono scesi a piedi con il padre. Nelle operazioni si sono avvicendati due elicotteri, il diurno, che ha dovuto fare rientro per lo scadere delle effemeridi, e il notturno.
Allegate immagini e un video un po' sgranato con l'elicottero sulla parete:

12/09/2026

Sabato 12 settembre il recupero della barella sul Monte Arvenis

Vedi post qui sotto

SABATO 12 SETTEMBRE1)Due infortuni alla caviglia, a Budoia e sul Monte Raut. Budoia (Pn)Fra le 12.30 e le 13.15 circa la...
12/09/2026

SABATO 12 SETTEMBRE

1)
Due infortuni alla caviglia, a Budoia e sul Monte Raut.

Budoia (Pn)
Fra le 12.30 e le 13.15 circa la stazione di Pordenone del.Soccorso alpino è stata attivata assieme all'ambulanza su chiamata arrivata al Nue112 da tre escursionisti. Una dei tre, donna, francese, del 1950 è scivolata sulla pista forestale fra Mezzomonte e Budoia, mettendo il piede sul.ghiaino vicino alla canaletta di scolo in cemento, procurandosi una forte distorsione alla caviglia. Raggiunta da tre soccorritori in furgone, le è stata applicata una steccobenda ed è stata caricata a bordo per essere consegnata all'ambulanza.

Frisanco (Pn)
Tra le 14 e le 15 è stata attivata da Sores la stazione di Maniago del soccorso alpino, assieme ai vigili del fuoco e, poco dopo, all'elisoccorso regionale, su chiamata arrivata al Nue112 da parte di un escursionista infortunatosi ad una caviglia a quota 1300 metri sul sentiero 967 che da Pala Barzana sale al Monte Raut.
I soccorritori si sono portati al campo sportivo di Poffabro ma non è stato necessario coinvolgerli in quanto il seconso elicottero ha risolto in autonomia. Ha sbarcato con il verricello, il tecnico di elisoccorso sul posto e questi, consultatosi con il medico, lo ha imbragato con il triangolo di evacuazione e verricellato a bordo. La persona, un sessantenne di Maniago, è stata consegnata all'ambulanza diretta a Pordenone.

2)
Caduta al Bike Park di Tarvisio e punture di insetto per minorenni a Malga Grantagar

Tarvisio (Ud)
Si è concluso intorno alle 17.30 l'intervento attivato alle 16.15 circa al Bike Park di Tarvisio dove una 25enne di Motta di Livenza è stata soccorsa dopo essere caduta con la bici su un salto, procurandosi traumi a anca e gamba. Sul posto la prima valutazione è stata fatta dal medico della stazione di Cave del Predil del.soccorso alpino, arrivato assieme alle squadre di terra e poi la giovane è stata imbarellata, presa in carico dal team dell'elisoccorso e portata in ospedale.

In contemporanea altri soccorritori della stazione si portavano, assieme alla guardia di finanza, a Malga Grantagar, dove tre bambini, che erano sul posto con i familiari, erano stati punti da insetti, probabilmente vespe. Sul posto è arrivato anche l'elisoccorso il cui medico ha valutato e dato le prime cure ai bambini, che poi sono rientrati assieme ai familiari.

3)
Cade per una trentina di metri sul Monte Arvenis: soccorso

LAUCO (ud)
Si è concluso alle 21 un intervento della stazione di Forni Avoltri del soccorso alpino sul versante sud est del Monte Arvenis dove un uomo del 1986 residente in Carnia è caduto per una trentina di metri da quota 1950 ruzzolando sul costone roccioso.
La Sores ha attivato intorno alle 17.30 la suddetta stazione, la guardia di finanza e l'elisoccorso regionale dopo chiamata arrivata al Nue112 da una compagnia di quattro persone adulte e due bambini di cui faceva parte. La caduta è avvenuta poco sotto la cima: l'infortunato ha scavalcato due tornanti del sentiero per fermarsi sullo stesso, più sotto. L'equipe dell'elisoccorso regionale è stata sbarcata al completo con tecnico di elisoccorso, medico e infermiere mentre le squadre di terra erano salite con sette soccorritori suddivisi tra i versanti di Ovaro e di Lauco, più i finanzieri.
Il ferito ha riportato politraumi ed è stato stabilizzato nei pressi di Malga Agareit: intorno alle 19 è stato portato in elicottero a Udine. Le squadre di terra hanno invece accompagnato a piedi il resto della compagnia alle auto, parcheggiate vicino alle piste dello Zoncolan.

10/09/2026

Eccoci in azione oggi a Lignano, per prevenire i disagi e i pericoli degli allagamenti causati dalle ondate di pioggia eccezionali in corso
Vedi post sotto

ll Soccorso Alpino e Spelologico impegnato a Lignano nelle operazioni di prevenzione e controllo per gli allagamenti con...
10/09/2026

ll Soccorso Alpino e Spelologico impegnato a Lignano nelle operazioni di prevenzione e controllo per gli allagamenti conseguenti le forti ondate di pioggia

Lignano (Ud)
Dalle 10 di questa mattina anche le nostre squadre sono state attivate a sorveglianza e supporto dei disagi provocati dall'alluvione in corso per il maltempo e le piogge eccessive.
Tredici tecnici, soccorritori spelologi e soccorritori alpini, con un apporto fondamentale della squadra forre, specializzata in contesti dove ci sono corsi d'acqua, sono in monitoraggio tra le strade e gli interrati della cittadina balneare, in attesa della seconda ondata di pioggia prevista per questo pomeriggio.
Protezione Civile della Regione Autonoma FVG

Indirizzo

Via Quattro Novembre, 38
Gemona Del Friuli
33013

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