13/05/2026
L’ARTIGIANATO ITALIANO CANDIDATO A PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO: UNA SFIDA CULTURALE, ECONOMICA E IDENTITARIA CHE RIGUARDA TUTTO IL PAESE.
Durante le Giornate Nazionali del Made in Italy è stata lanciata ufficialmente la proposta di candidare l’Artigianato italiano a patrimonio UNESCO nell’ambito della campagna nazionale “Artigianato Aumentato 2026”, promossa da Casartigiani, Confartigianato, Cna e Fondazione Symbola, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Una candidatura che punta a riconoscere ufficialmente il valore del “saper fare” italiano, delle lavorazioni tradizionali tramandate tra generazioni e del ruolo sociale, culturale ed economico delle imprese Artigiane nei territori.
“L’Artigianato italiano non è soltanto economia: è identità, memoria, cultura e futuro. La candidatura UNESCO rappresenta una sfida straordinaria che può dare finalmente il giusto riconoscimento internazionale a milioni di Artigiani che ogni giorno custodiscono competenze, tradizioni e creatività uniche al mondo.”
“Questa candidatura deve trasformarsi in un grande progetto nazionale capace di coinvolgere imprese, scuole, università, enti locali, Camere di Commercio, centri di ricerca e comunità territoriali.
Per essere credibile, il percorso UNESCO dovrà poggiare su azioni concrete: tutela del passaggio generazionale, valorizzazione delle botteghe storiche, innovazione tecnologica compatibile con le tradizioni produttive, sostegno alle imprese ad alta intensità di lavoro manuale e rafforzamento della formazione professionale.
Serve inoltre costruire archivi, inventari territoriali, testimonianze e percorsi documentali che raccontino mestieri, tecniche e identità locali, affinché il patrimonio immateriale dell’Artigianato italiano venga riconosciuto non solo come memoria del passato, ma come leva strategica per il futuro del Made in Italy.”
Il riconoscimento UNESCO potrebbe rafforzare turismo culturale, economia territoriale e attrattività internazionale delle imprese, creando nuove opportunità per i giovani e nuove reti tra Artigianato, cultura e innovazione.”