26/03/2026
«Comincia a mancare la fiducia nel fatto che le cose possono cambiare con la Meloni. Esattamente quella fiducia è l’unica cosa che vale la pena riconquistare. Non con le cabine di regia. Non con una legge elettorale confezionata su misura. Con un colpo d’ala».
Giuseppe Cruciani, intervistato dopo il risultato del referendum, non usa mezzi termini: senza una svolta concreta, Giorgia Meloni rischia di perdere le prossime elezioni. Secondo lui, il Governo ha subito una battuta d’arresto non solo per la bocciatura della riforma, ma soprattutto per l’ondata di dimissioni e le richieste di altri cambiamenti interni. Per invertire la rotta, Cruciani suggerisce tre azioni precise: mettere mano al sistema fiscale, affrontare il tema della sicurezza e rivedere la squadra di governo.
Cruciani insiste che i cittadini avevano riposto fiducia in Meloni per avere risposte su questi temi, ma i risultati, finora, non sono arrivati. Il conduttore de La Zanzara spiega che non basta sostituire qualche figura come Bartolozzi, Delmastro o forse la ministra Santanchè: il voto d’opinione oggi pesa più delle vecchie logiche clientelari.
Per Cruciani, la priorità è intervenire sulle tasche degli italiani, non con bonus temporanei o spese inutili, ma con una vera riforma fiscale. Poi, mette l’accento sulla questione sicurezza, criticando la recente sanatoria per centinaia di migliaia di stranieri. Infine, serve una “pulizia” tra i collaboratori più discussi: secondo lui, bisogna agire senza esitazioni, anche se non fa nomi precisi.
L’errore di Meloni, secondo Cruciani, è stato offrire alla sinistra un’occasione per compattarsi e rilanciare la lotta contro il presunto autoritarismo del governo, alimentando una mobilitazione che la destra non ha saputo eguagliare. Questa mancanza di entusiasmo, dice Cruciani, è il segnale che molti iniziano a dubitare della capacità di Meloni di cambiare davvero le cose.
Dal suo punto di vista, Meloni ha la tempra per affrontare una sconfitta, ma le mancherebbero la forza politica e personale per il rilancio di cui avrebbe bisogno ora. Il rischio concreto, secondo Cruciani, è quello di finire per trascinarsi senza incidere davvero, dando alla sinistra tutte le carte per affondare definitivamente il suo governo.
DIFFICILE DARGLI TORTO