Comunidade - Verso una Comunità Solidale

Comunidade - Verso una Comunità Solidale Un nuovo modo di far politica, ispirato alla Democrazia Partecipata Questo metodo è ispirato alle pratiche di Democrazia Partecipata.

Comunidade è un gruppo aperto formato da persone che provengono dai movimenti, dalle associazioni e da singoli appassionati di politica intesa come impegno per il bene comune. Comunidade ha scelto un modo nuovo di fare politica dal basso rivolgendosi direttamente alle persone affinché partecipino alla costruzione del futuro della comunità. Dopo aver vinto col 65% delle preferenze le Elezioni Ammin

istrative Comunali 2015 con un programma scritto insieme a oltre un centinaio di persone che hanno partecipato ai tavoli tematici, l'amministrazione di Comunidade porta avanti il progetto politico attraverso le commissioni allargate alla cittadinanza. Oggi il movimento e la sua rappresentanza istituzionale continuano a lavorare per il territorio confrontandosi coi cittadini attivi e consapevoli che con entusiasmo condividano il metodo decisionale orizzontale, i valori progressisti e comunitaristi.

02/10/2025
La notte scorsa ignoti incendiari hanno distrutto la porta di casa di Graziella Podda, nostra concittadina, lavoratrice,...
14/07/2025

La notte scorsa ignoti incendiari hanno distrutto la porta di casa di Graziella Podda, nostra concittadina, lavoratrice, nota per la sua amichevolezza e per la sua attenzione al sociale. Un attentato grave contro l'accesso alla casa che viola nel profondo il privato della persona colpita e fa salire un grande sdegno pubblico misto a preoccupazione che si deve trasformare in impegno collettivo a ARRESONARE. Abbracciando Graziella e cercando di infonderle il coraggio necessario per superare questo momento riproponiamo una ampia riflessione legata a un momento in cui si sono susseguiti atti simili. Pro essere comunidade tocat de ARRESONARE.

ARRESONARE!

🗣️👥👤👥👤

Credevamo che alcuni fenomeni violenti che in questi giorni stanno colpendo il nostro paese e i nostri concittadini appartenessero al passato.
E che al passato dovessero appartenere i messaggi di solidarietà, affetto e vicinanza alle persone colpite.
Credevamo che gli antidoti del dialogo, il tessere e ritessere le trame di questa comunità attraverso la cultura, la vicinanza, l’accoglienza e l’inclusione avrebbero rilasciato i loro effetti per tempo e ad ampio spettro.
Invece oggi, ancora una volta, ci rendiamo conto che fare Comunità è e deve essere un lavoro costante a cui tutti siamo chiamati nel ruolo diverso che ricopriamo: Istituzioni, Forze dell’ordine, gruppi, Associazioni ma soprattutto cittadini attivi, responsabili e consapevoli.
Perché ha saputo e sa essere una Comunità educante, competente nel dialogo e nell’affrontare i propri conflitti 'arresonande', ragionando e comunicando per trovare punti di incontro.
ha sempre cercato di moltiplicare i momenti di confronto, di creazione collettiva e co-decisione per piccoli e grandi gruppi credendo che fare Comunità sia e sarà sempre allenamento alla conoscenza e all’incontro con la diversità che l’altro porta con sé.
Momenti guidati e facilitati, momenti per conoscersi, riconoscersi, sostenersi oltre lo sterile assemblearismo, spesso moltiplicatore di ulteriori ingestibili conflitti.
Non siamo mai contenti di scrivere in occasioni delicate segnate da fatti di cronaca, attentati, episodi violenti o azioni offensive verso i nostri concittadini e verso chiunque ma oggi, stringendo in un abbraccio solidale tutte le famiglie direttamente colpite, sentiamo l’urgenza della disapprovazione verso chi si muove nella notte e nell’anonimato minando pratiche di risoluzione dialogante e pacifica dei conflitti.
La vera azione balente in è saper affrontare i problemi 'fatze pro cara', utilizzando il mezzo che ci contraddistingue come umani: la parola, che, portata in modo responsabile e aperto, genera comprensione, incontro e ci conduce a trovare soluzioni, talvolta laboriose ma necessarie.
Non esiste nessun fenomeno nuovo, esterno che possa disinnescare il lavorio di una Comunità educante e dialogante che abbia come obiettivo la pace fra tutte le sue componenti.
Siamo noi a dover immettere nel sistema Comunità le giuste azioni quotidiane per vivere relazioni produttive e per poter far crescere i più giovani in un ambiente accogliente, sicuro, collaborativo e ricco di stimoli positivi.
La nostra ne ha le forze.
Sentiamo così anche l’urgenza di richiamare noi tutti a pratiche di dialogo e comunicazione orientata all’intesa, noi tutti a pratiche di responsabilità, consapevolezza, ricomposizione, attivazione di 'fèminas e òmines de mesu' che disinneschino con senso di giustizia e di mitezza i fuochi di rabbia e offesa, pratiche da re-imparare e insegnare ai bambini per riportare verso la strada di una Comunità in grado di autodeterminarsi riprendendo, connessa alle sue radici, il suo cammino emancipante.

🔴I Consiglieri Comunali di Opposizione - Comunidade

Non andiamo a votare "contro" qualcuno.Non lo facciamo per rispondere a chi dice di stare a casa: questo giochino del di...
06/06/2025

Non andiamo a votare "contro" qualcuno.
Non lo facciamo per rispondere a chi dice di stare a casa: questo giochino del disimpegno lo conosciamo, lo praticano da anni tutti i partiti del sistema.
E non lo facciamo nemmeno per tifare ciecamente chi ha promosso il referendum: alcune delle loro parole ci sembrano persino dannose, se l’obiettivo è davvero raggiungere il quorum.

Andiamo a votare perché i quesiti referendari parlano di diritti.
Perché c’è la possibilità concreta di rafforzare le tutele sul lavoro e aprire uno spazio nuovo, più giusto, di cittadinanza.
Andiamo per chi lavora, per chi lavora male o non lavora affatto, per chi lavora senza garanzie.
Andiamo soprattutto per i lavoratori sardi, che alla precarietà aggiungono l’esclusione dalle scelte che contano, l’isolamento, la marginalizzazione politica.

Andiamo perché vogliamo decidere. Perché vogliamo contare.

Comunidade

L’8 e 9 GIUGNO VOTA 5 SÌ AI REFERENDUM🗳️ Un voto per non essere più invisibili. Un voto che fa bene a tutte e tutti.In q...
16/05/2025

L’8 e 9 GIUGNO VOTA 5 SÌ AI REFERENDUM
🗳️ Un voto per non essere più invisibili. Un voto che fa bene a tutte e tutti.

In questi anni ci hanno reso precari, sfruttati, senza voce.
Ci hanno divisi. Ci hanno fatto credere che non c’era alternativa a lavori precarizzati, insicuri, al ricatto occupazionale, ai favori e al clientelismo.
Ma ora abbiamo un’occasione vera per cambiare le cose.

Questo voto serve
a chi è giovane e sogna di restare,
a chi non vuole essere costretto a partire per un lavoro qualsiasi, lontano da casa,
a chi lavora ma non ha diritti,
a chi si spacca la schiena senza certezze,
a chi si chiede:
“Che futuro avranno i nostri figli? I nostri nipoti?”

Ma serve anche
a chi ha un lavoro stabile e vuole che resti tale,
a chi guida un’impresa onesta e responsabile,
a chi crede che una comunità unita sia più forte,
e a chi, anche senza vivere certe ingiustizie,
non vuole più voltarsi dall’altra parte.

🌿 Serve anche e soprattutto
a noi lavoratori e disoccupati, sardi e barbaricini, che già viviamo in una condizione di subalternità, privati di spazi decisionali e circondati da faccendieri e politicanti che vorrebbero farci credere che il lavoro, quello sano, sicuro, a nostra misura, non sia possibile ma che dobbiamo ancora accontentarci dei loro favori, dei conseguenti ricatti elettorali e genufletterci al loro clientelismo feudale in salsa nostrana.
Votare serve per allargare i diritti di cittadinanza e i diritti dei lavoratori e dove c’è una solida maglia di diritti riconosciuti per legge ci sono sempre meno spazi per favoritismi, clientele, ricatti, accozzi e ogni nefandezza che negli anni abbiamo conosciuto in questo settore.

Quindi informarsi e votare per allargare i propri diritti serve anche per recuperare la propria dignità e la propria autodeterminazione: il lavoro non è un dono che riceviamo da qualcuno ma un diritto al quale dobbiamo accedere attraverso strade eque e limpide. Questo voto lo renderà maggiormente possibile anche passando per la consapevolezza collettiva.
ECCO COSA CAMBIA, IN DETTAGLIO, SE VOTI SÌ
🔨 1 – Se ti licenziano senza motivo, torni al lavoro.
Basta farti fuori senza una vera ragione.
Si cancella il Jobs Act: torna il reintegro nel posto di lavoro.
Chi lavora merita rispetto.
✅ Vantaggio per tutti: si crea un clima di fiducia. Le persone non vivono nel ricatto e possono pianificare il proprio futuro. Meno ansia, più stabilità anche nelle famiglie e nelle comunità.

⚖ 2 – Se lavori in una piccola impresa, avrai un risarcimento giusto.
Non elemosine, ma quanto decide il giudice in base alla tua situazione reale.
✅ Vantaggio per tutti: anche nelle piccole imprese si rafforza il rispetto delle regole. Non si favoriscono scorciatoie o abusi, e le aziende corrette non vengono penalizzate da chi gioca sporco.

📅 3 – Se hai un contratto a termine, devono spiegarti perché.
Basta giochetti. Niente più precarietà senza motivo.
✅ Vantaggio per tutti: i giovani smettono di essere illusi. Chi lavora sa dove sta andando. Le comunità locali possono crescere con persone che scelgono di restare.

🛠 4 – Se lavori in appalto, anche chi ti ha fatto lavorare deve rispondere.
La sicurezza non è un optional. Nessuno può lavarsene le mani.
✅ Vantaggio per tutti: più sicurezza nei cantieri, nei luoghi pubblici, nei servizi. Meno tragedie sul lavoro. Anche chi è “fuori” dal cantiere ha interesse a vivere in un territorio più sicuro.

📜 5 – Se vivi nella Repubblica Italiana da 5 anni, hai diritto alla cittadinanza.
Lavoratori, contribuenti, famiglie: con il SÌ non dovranno più aspettare 10 anni.
✅ Vantaggio per tutti: meno burocrazia, più coesione. Chi vive, lavora, studia qui viene riconosciuto. Le nostre comunità diventano più stabili e giuste.

🚫🗳️ SE NON VOTI, NON CAMBIA NULLA.
Resta tutto com’è.
Restiamo precari, divisi, facili da ricattare.
Restano le occasioni mancate, restano le partenze obbligate, restano i muri tra chi lavora e chi ha solo doveri ma nessun diritto.

✅🗳️ MA SE VOTIAMO, PUÒ CAMBIARE TUTTO.
Per noi.
Per chi verrà dopo di noi.
Per chi lavora.
Per chi fa lavorare.
Per chi è rimasto e per chi vuole tornare.
Per chi è invisibile e per chi ha finalmente deciso di non voltarsi più dall’altra parte.
🗓️5️⃣✅ Vota 5 SÌ. L’8 e 9 giugno.

Comunidade, pro sos traballàdores

Comunidade - Verso una Comunità Solidale condivide e sottoscrive, assieme a ormai 90 movimenti, Il comunicato contro le ...
06/05/2025

Comunidade - Verso una Comunità Solidale condivide e sottoscrive, assieme a ormai 90 movimenti, Il comunicato contro le esercitazioni denominate Joint Stars in Sardegna e contro la propaganda bellicista e la finta pulizia di coscienza travestita da ca**tà pelosa e screening sanitario pediatrico (su una nave da guerra!). Questa schifosa iniziativa è patrocinata da soggetti privati (fra i quali fabbriche d'armi ovviamente ma anche colossi commerciali) e soggetti pubblici (Regione e Comune di Cagliari) in preda a un livello di servilismo e sottomissione senza eguali al militarismo e alla economia di guerra. E i target di questa propaganda rimangono i Sardi, prima avvelenati dalle esercitazioni, privati del proprio territorio e della propria dignità e poi, resi ancora più vulnerabili da una sanità allo sfascio, bombardati dalla retorica del militarismo dal volto "umano". Difendiamoci da questo ennesimo schiaffo alla nostra libertà e alla nostra intelligenza. Alziamo la voce. Firmiamo la petizione e boicottiamo queste iniziative.
https://chng.it/6jnD5KMxCj

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Esercitazione “Joint Stars” e iniziative di propaganda bellica collegate

Il 17 aprile scorso, giovedì santo, è stata annunciata ufficialmente l’operazione “Joint Stars”, l’ennesima esercitazione militare italiana interforze sui suoli, nei cieli e nei mari della Sardegna, con il consueto seguito di inquinamento, devastazione ambientale e disprezzo per le prerogative costituzionali di una regione a statuto speciale che da anni esprime parere negativo su simili attività e chiede il ripristino ambientale dei luoghi devastati da bombe e munizioni, senza nessun risultato.

Stavolta però la questione appare ancora più grave perché affiancata da una campagna propagandistica sponsorizzata da una congerie di soggetti che comprende le maggiori istituzioni regionali e grossi enti pubblici e privati, tra i quali i maggiori produttori di armi in Italia, coadiuvati da colossi commerciali come la Conad, che peraltro afferma di fare della correttezza e della prossimità ai consumatori il proprio punto di forza.

Stando ai comunicati e agli articoli di stampa, nelle giornate del 10 e 11 maggio, gli organizzatori della manifestazione metteranno in scena, ai moli del porto di Cagliari “Rinascita” e “Ichnusa”, una serie di attività evidentemente finalizzate a presentare le forze armate come positive per la popolazione sarda, non però in virtù della loro potenziale utilità in caso di attacco di potenze straniere, ma in quanto erogatrici di servizi gratuiti di tutt’altro genere, prerogative di altri soggetti, a favore della parte più debole e influenzabile della cittadinanza: bambini e famiglie ai quali è spesso negato l’accesso a servizi essenziali come la prevenzione sanitaria pediatrica.

Ebbene, quei servizi negati, verranno assurdamente erogati all’interno della Nave “Trieste”, l’ultimo acquisto della Marina Italiana, costata ai contribuenti ben un miliardo e duecento milioni di euro, non certo finalizzati alla sanità, quanto piuttosto al servizio attivo in scenari di guerra lontani dal territorio nazionale.

“Non dare per pietà, ciò che è dovuto per diritto”, dovrebbe essere uno dei principi fondamentali di uno stato laico, e invece, evidentemente, mentre le istituzioni si girano spesso dall’altra parte di fronte alle richieste incessanti delle organizzazioni dei consumatori e dei malati e omettono di agire con l’urgenza necessaria per facilitare la ripresa di una sanità allo sbando, c’è bisogno di indorare la pillola dei fondi spesi per la guerra, un prodotto commerciale che può essere venduto solo con pubblicità ingannevoli, che richiede quel 2% del PIL che consideriamo assolutamente “folle”.

Ma, se alle prese in giro siamo quasi abituati, non possiamo accettare che si faccia becera propaganda sulla testa delle bambine, dei bambini e dei loro genitori, quelli che preoccupati per un bene essenziale come la salute potrebbero accorrere in massa nella pancia d’acciaio della portaerei per usufruire proprio dello screening pediatrico, un tempo svolto regolarmente nelle scuole elementari e negli appositi dispensari (da anni chiusi e abbandonati) ed ora servito dai militari all’interno di un’operazione occasionale dai chiari intenti pubblicitari.

È inoltre inaccettabile che le scuole del territorio siano state sollecitate a pubblicizzare l’iniziativa presso i bambini e i genitori anche mediante la pubblicazione dell’immagine della nave da guerra sui siti web istituzionali, venendo così meno alla fondamentale attenzione pedagogica che richiede che i piccoli non vengano esposti ad armi e violenze.

La distribuzione della pastasciutta a cura dei cuochi militari, di piantine da parte dell’ente regionale Forestas, insieme agli spettacoli all’interno dell’ospedale Brotzu completeranno il quadretto dell’imbonimento dei sardi, nello stile “panem et circenses”, firmato da enti pubblici che dovrebbero farsi apprezzare per la qualità dei loro servizi e non certo per simili messe in scena.

Le organizzazioni della società civile firmatarie del presente comunicato chiedono alla Presidente della Regione Sarda Alessandra Todde, all’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi, al Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, alle autorità scolastiche e a tutti gli enti pubblici e privati coinvolti nella manifestazione del 10-11 maggio di rivedere le proprie posizioni rispetto a tale iniziativa e di rinunciare a qualsiasi forma di propaganda bellica, specie nei confronti dei minori, degli ammalati e delle loro famiglie.

In ogni caso, si rivolgono alla cittadinanza per evidenziare l’importanza di esercitare la valutazione critica relativamente all’esercitazione bellica “Joint Stars” e propongono di boicottare la manifestazione in maniera nonviolenta, disertando i luoghi delle relative iniziative propagandistiche.

Iglesias, 01/05/2025

Rete Warfree – Lìberu dae sa gherra - Comitato Riconversione Rwm

Arnaldo Scarpa (346 1275482) / Cinzia Guaita (327 8194752)

[email protected][email protected]



Sottoscrivono il comunicato:

1. A FORAS - Contra a s'ocupatzione militare de sa Sardigna

2. A.BA.CO. Sardegna (Associazione Consumatori di Base Sardegna)

3. A.N.P.I. – Carbonia

4. A.P.S “Link – Legami di Fraternità” – Cagliari

5. A.P.S. "Maieutica" – Savona

6. A.P.S. “Oscar Romero” - Cagliari

7. A.P.S. “Rete Donne Musei”

8. A.P.S. “Rimettiamo Radici” – Fluminimaggiore

9. A.S.A.R.P. - Associazione Sarda per l'Attuazione della Riforma Psichiatrica

10. A.S.D. “Gennarta” – Iglesias

11. Ass. “Comunità Papa Giovanni XXIII” per la zona Sardegna, Lazio, Campania

12. Assemblea Permanente – Villacidro

13. Associazione “Terra di Canaan” - Cagliari

14. Associazione Adiquas Nuraxi

15. Associazione culturale 25 Aprile

16. Associazione Culturale CAROVANA S.M.I.

17. Associazione culturale teatrale Il Crogiuolo – Cagliari

18. Associazione culturale Theandric Teatro Nonviolento – Selargius

19. Assotziu Consumadoris Sardigna

20. Cagliari Social Forum

21. COBAS Cagliari - Comitati di Base della Scuola

22. Collettivo Comunista (marxista-leninista ) – Nuoro

23. Collettivo sardo di Pace Terra Dignità

24. Comitato Provinciale A.N.P.I. Cagliari e Sud Sardegna

25. Comitato Riconversione Rwm - Iglesias

26. Comitato Sardo di pressione alle banche armate

27. CSS - Confederazione Sindacale Sarda

28. Disarmisti Esigenti

29. DonneAmbienteSardegna

30. Due Ruote di Speranza - Iglesias

31. Fondazione Finanza Etica

32. Fridays for Future

33. I Giardini Della Biodiversità – Iglesias

34. Il Manifesto Sardo

35. ISDE – Medici per l’ambiente - Sardegna

36. Italia Nostra Sardegna

37. La Comune – Cagliari

38. Le Radici del Sindacato - Sardegna, area alternativa in CGIL

39. Madri contro la repressione

40. Mamme da Nord a Sud

41. Mesa Noa Food Coop – Cagliari

42. Movimento dei Focolari – Iglesias

43. Movimento Nonviolento Sardegna

44. Movimento Umanità Nuova – Sardegna

45. No Tyrrhenian Link – Quartu S.E.

46. O.d.V. Consultiamoci – Iglesias

47. O.d.V. Gruppo Comunità Via Marconi – Carbonia

48. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università - Cagliari

49. Partito Comunista Italiano - Federazione Sulcis Iglesiente

50. Partito dei CARC

51. Rete Insegnanti Sardegna

52. Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica

53. Rete Warfree – Lìberu dae sa gherra - Iglesias

54. Rifondazione Comunista – Sardegna

55. Sardegna chiama Sardegna

56. Sardegna Pulita

57. Sardigna Libera

58. Scuola Civica di Politica “La Città in Comune” – Iglesias

59. Sinistra Futura – Sardegna

60. STOP RWM

61. Ultima Generazione

62. USB (Unione Sindacale di Base) Federazione del Sociale Sardegna



Organizzazioni che hanno aderito dopo l’invio alla stampa:

63. A.d.V A.S.C.E. ETS Sardegna – Selargius

64. Associazione Culturale Chichimeca e Bardanera APS - Sassari

65. Associazione culturale Life After Oil

66. Associazione per Antonio Gramsci – Ghilarza

67. CEC-Comitato Ecologico Consapevole

68. COBAS SCUOLA SARDEGNA

69. Collettivo transfemminista Bruxas Ogliastrinas

70. Comitato Sarcidano Difesa Territoriale

71. Comitato Sardegna Sostenibile

72. Medicina Democratica della Provincia di Cagliari

73. PROGRESSO SOSTENIBILE- Sardegna

74. Sardegna Possibile

75. Sardigna Natzione Indipendentzia

76. Su Entu Nostu – Sanluri

77. Rete Radié Resch - Cagliari

78. Gruppi locali (Sud Sardegna, Sassari, Budoni,La Maddalena) EMERGENCY Sardegna

79. Legambiente Sardegna

80. Tavola Sarda della Pace

81. La Factoria Impresa Sociale Cooperativa - Oristano

82. Terra Bia - Gruppo Iglesias

83. Comitato Fermiamo la guerra - Sassari

84. ARCI - Sardegna

85. Potere al popolo per la Sardegna

86. Liberu - Lìberos Rispetados Uguales

87. Entula - Indipendèntzia e Sotzialismu

88. Movimento Comunidade Gavoi

// adesioni pervenute fino alle 12:35 del 4 maggio 2025

Comunicato Stampa
Esercitazione “Joint Stars” e iniziative di propaganda bellica collegate -
LISTA SOTTOSCRITTORI AGGIORNATA --> https://shorturl.at/AmoaJ

✊🏻PRIMO MAGGIO: la festa di chi LAVORA, di chi LOTTA per una occupazione dignitosa, RESISTE e non si piega.Oggi, dalla B...
01/05/2025

✊🏻
PRIMO MAGGIO: la festa di chi LAVORA, di chi LOTTA per una occupazione dignitosa, RESISTE e non si piega.

Oggi, dalla Barbagia, da una terra che esiste e resiste e a cui ci leghiamo con ostinazione progettuale, il nostro augurio di un buon Primo Maggio va a tutte e tutti: a chi lavora, a chi il lavoro lo cerca, a chi lotta per non perderlo, a chi sogna un lavoro che non sia una condanna, ma una possibilità.
Oggi il nostro pensiero va a chi, in Barbagia, in Sardegna e in tutto il mondo lotta ogni giorno per vivere con dignità.

Ai disoccupati e a chi, dopo anni di studio o fatica, si ritrova con contratti precari e stipendi da fame.

Ai lavoratori autonomi e ai dipendenti, stretti da un sistema che premia il clientelismo e i favoritismi ispirati da una politica feudale da cui dobbiamo ancora liberarci.

Ai pastori, colonna della nostra identità, denigrati e attaccati, oltre che da speculatori d’ogni genere, anche da una incultura animalista di facciata, disconnessa da ogni oggettiva realtà naturale, che non conosce né la fatica del lavoro né il valore della terra e tantomeno cosa significhi prendersi realmente cura degli animali come qui facciamo da millenni.

A chi resiste una modernità fasulla che calpesta la lingua, la cultura e i diritti delle nostre comunità.
A chi si oppone alla economia di guerra e al feticcio di una difesa nazionale che ci vorrebbe togliere la possibilità di proteggere la terra che abitiamo, il nostro futuro, la nostra pace.
A chi si batte contro una finta transizione ecologica che si configura come un'altra ondata di colonizzazione.

A tutti coloro che non si lasciano ingannare dal ricatto occupazionale a discapito della salute, della dignità, della libertà, della tutela dei beni comuni.

Per questo oggi, in questa giornata di festa e di lotta riteniamo necessario un nuovo appello a liberarsi da vincoli e padroni, dalle offerte dei faccendieri che propongono il lavoro come un favore in cambio di una lunga schiavitù, a liberarsi da coloro che intendono privarci della libertà di costruire una Sardegna che appartenga davvero a chi la abita, con giustizia, solidarietà e autodeterminazione.

Buon Primo Maggio di dignità e pace a tutte e tutti!

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Il Movimento Comunidade

Oje est su 28 de abrile, oje est Sa Die de sa Sardigna, sa festa manna de su pòpulu sardu. Oje s'ammentat Sa   Sarda de ...
28/04/2025

Oje est su 28 de abrile, oje est Sa Die de sa Sardigna, sa festa manna de su pòpulu sardu.

Oje s'ammentat Sa Sarda de su 1794, comintzada annos prima in totu s’isola (sighida e chi tocat de sighire), e sa die chi dae Casteddu su pòpulu reberde, gherrande pro sos diritos, sa dignidade, s’auto determinatzione e sa libertade de sos sardos e de sas sardas, iscatzabat su Vicerè e sos piemontesos.

Oje in bidda su Sindigu at cunvocadu unu cussizu comunale pro discutere su Rendiconto Finantziàriu, sas Tarifas de sa TARI e pro numenare su Revisore.
Oje pro sa prima borta in chimbe annos su grupu de Opositzione de Comunidade non at a essere presente in sa sala de su cussizu.

Si su Sìndigu, sighinde su regulamentu de su cussizu comunale, aviat cunvocadu una Cunferentzia de sos capos de sos grupos polìticos de su cussizu, in cussa sede, aviamus manifestadu s’idea nostra de faghere àteras cosas in sa die de sa festa natzionale sarda e de faghere su cussizu in àtera die e in àteru oràriu discansosu pro totus. Sos atos de su Rendiconto, difatis, furint ammaniados in tempus e custu cussizu si podiat faghere fintzas sa chida colada o in atera die intro su 30 de abrile.
Sa cunferentzia serbit pròpiu pro sestare in sa menzus manera sos cussizos comunales, garantinde sa màssima partetzipatzione de totu sos cussizeris. Cun ispiritu de collaboratzione in Cunferentzia si diant depere seberare dies e oràrios adatos a sos bisonzos de totus, seberare temas e chistiones. Su cussizu, difatis, non est solu de sa majoria chi at bintu sas eletziones ma de totus sos chi sunt rapresentados e est e abarrat su logu polìticu prus de importu pro sa bidda.

In chimbe annos non ant mai cunvocadu sa Cunferentzia fintzas si su grupu nostru at presentadu deghenas de bortas custa netzessidade e oportunidade de sighire su Regulamentu e faghere custos atòbios. In custa comente in medas àteras cosas non semus istados ascurtados.

Non semus mai mancados a unu cussizu e amus a sighire su traballu polìticu nostru fintzas a su 2026 e a sos annos chi ant a bennere. Fumis totus presentes in Comune fintzas sa die chi su restu de sos collegas furint assentes e est mancadu su nùmeru legale pro pòdere comintzare sos traballos, cosa mai capitada in bidda.
No amus mai mancadu de istudiare sas cosas e de faghere intendere sa idea nostra, de preguntare informatziones a sos ufìtzios, arresonande e chircande de currezere, de mezorare s’atzione polìtica e amministrativa pro sa bidda e pro sa comunidade.

Oje sa boghe nostra at a mancare in sa sala de su cussizu ca cherimus marcare, in custa die de Festa pro su pòpulu sardu, chi esistet un'àtera manera de faghere polìtica e partetzipatzione, un'àtera manera de pensare supra de s'istòria, sa cultura, sa limba, sa libertade e s’auto determinatzione de sa Sardigna.

In custa die, comente faghiant sas amministratziones de sos annos colados (e non solu cussa de ) tocabat de faghere atòbios culturales supra Sa Die de Sa Sardigna e supra de Sa Rivolutzione Sarda pro aberrere cun pensamentu crìticu unu cunfrontu cun mannos e minores.

Cale Sardigna cherimus fraigare pro su benidore? Cale libertade podimus tennere si non connoschimus s'istòria e si non ponimus capu a sas dies nòdias pro su pòpulu nostru?

Custa Sardigna si depet istazare dae su pensamentu uniformadu e pro cussu netzèssitat de una rivolutzione nova contra sos meres coloniales, contra una frassa informatzione italianista, contra a chie nos cheret ammudare in sa cultura e in sa limba nostra, contra sos ispeculadores, contra sos chi cherent gherra e contra sas bases militares, contra su clientelismu feudale chi est galu inchesu in cust’isola.

Oje nois amus a festare Sa Die de Sa Sardigna cun sa zente, cun Comunidade e cun totu sas sardas e sos sardos chi batallant cada die pro una Sardigna prus zusta e lìbera.

Sos cussizeris de Opositzione de Comunidade

Su quadru est de Enrico Ibba

Su   sinzat sa   dae su nazifascismu e su comintzu de su protzessu democraticu in Italia.Sighimus sa lota pro dimandare ...
25/04/2025

Su sinzat sa dae su nazifascismu e su comintzu de su protzessu democraticu in Italia.

Sighimus sa lota pro dimandare cussentzia antifascista, libertade, diritos e autodeterminatzione in totu su mundu sighinde a non tancare sos ocros a innantis de su genocidiu de su populu de sa , chi sighit a aguantare dae 70annos sa barbarie de Israele e de s’imperialismu. Comunidade at a essere semper contra a su sionismu fascista e paris a sa resistentzia laica e progressista palestinesa. Sa propria cosa non si podet narrere de medas ateras fortzas chi si diant cherrer mutire democaticas, de manca e progressistas chi tenent positziones frassas supra sa gherra e chi supra s’autodeterminatzione, su colonialismu e s’isfrutamentu de sa Sardigna pro interessos italianos e anzenos non bocant mancu mutu. Sunt dispostos a esser solidales cun cada populu de cada ispreundu de mundu ma sa Sardigna pro custa zente depet arrumbare logu de isfrutamentu, ispeculatzione energetica e edilitzia, de occupatzione militare e de “trupas de masellu del addestrare”.

In sa die de sa Resisténzia e Liberatzione tando cherimus amentare chi sos valores antifascistas depent andare paris a sas batallas contra s’economia de gherra chi si cheret ponner in atu e de cada ocupatzione coloniale. Su dinare cheret postu in salude, istrutzione e pro bardiare s’ambiente e sas risorsas comunas in su rispetu de chie in sos logos campat, traballat, resistet e cheret frorire.
Su populu sardu e totu sos populos custrintos tenent diritu a pesare conca e liberare sa terra issoro dae sos prepotentes coloniales e si no arresonamus supra de custu argumentu in custa die semus festande una Liberatzione e una Resistentzia de plastica e chi non podet produire una manera noba e libera de abarrare in d’unu mundu chi tenzat rispetu pro totu sos mundos.
Bona die de Resisténtzia e bona Comunidade a totus.

🔴
Movimento Comunidade

👥🗣️👤Perché un cantiere politico, sociale, comunitario sia efficace e creativo è necessario ogni tanto che mondi contigui...
26/11/2024

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Perché un cantiere politico, sociale, comunitario sia efficace e creativo è necessario ogni tanto che mondi contigui ma diversi, passioni, interessi, competenze, emozioni e intelligenze, lavorino assieme.

Ecco perché il 22 novembre 2024 è tornata a sperimentare un tavolo ampio al quale hanno partecipato, con i Consiglieri di Opposizione, i componenti degli staff Politico, Giuridico, Amministrativo, Tecnico e Comunicazione.
Tutti i partecipanti hanno portato a sintesi le proprie argomentazioni in un dialogo strutturato di oltre due ore, dimostrando l’interconnessione tra i singoli ambiti, tutti accomunati da un unico filo conduttore e obiettivo: sa comunidade, .

Facilitare un cantiere così vivace e ampio è cosa complessa ma, grazie anche alle tecniche di partecipazione di questi anni in Comunidade, diventa agevole e entusiasmante.

E fra un “restare noi stessi”, “radici nella lotta”, “esistenze e resistenze” si prosegue nel lungo viaggio fra coscienza critica e pensiero prospettico verso orizzonti inclusivi, pratici, realistici e buoni di giustizia e equità ECO-sociale attraverso un attivismo disinteressato.

In chiusura, come ovvio e come Ivan Illich suggeriva, è giunta la convivialità libertaria, perché “dal ribollir dei tini va l’aspro odor di resistenza l’anime a rallegrar”(semi cit.).

🔴Il Movimento Comunidade

🌸✊🏻Perché il 25 novembre, Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne, sia ogni giorno dell'an...
25/11/2024

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Perché il 25 novembre, Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne, sia ogni giorno dell'anno. Lottiamo contro il patriarcato fuori e dentro di noi, per i diritti, per nuove 'àndalas' di emancipazione. Perché attraversare il bosco possa essere solo esperienza di bellezza e libertà.

Foto di

🗣️I Consiglieri del gruppo di Opposizione Comunidade hanno fatto istanza di convocazione del Consiglio Comunale a   per ...
30/09/2024

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I Consiglieri del gruppo di Opposizione Comunidade hanno fatto istanza di convocazione del Consiglio Comunale a per la grande manifestazione di Mercoledì 2 Ottobre sotto il palazzo del Consiglio Regionale, per riaffermare la contrarietà alla speculazione energetica di stampo coloniale che subisce la e per accompagnare la consegna delle firme della Legge di Iniziativa Popolare Pratobello '24 (a Gavoi 534 firme, pari a più del 25% degli aventi diritto al voto).

Il sindaco, accogliendo l'istanza, ha convocato il consiglio a .
Invitiamo altre amministrazioni a fare altrettanto e i cittadini a partecipare alla manifestazione in questo momento storico di rivoluzione popolare sarda.

Sarà anche il momento per ribadire i propositi contenuti nella Mozione di Comunidade, scaturita dal lavoro della Corona de Logu, contro il Tyrrhenian Link e l'assalto speculativo, passato in Consiglio comunale (massimo organo di indirizzo e proposta politica nella comunità), a maggioranza.

Vogliamo una transizione energetica equa, giusta, autodeterminata, rispettosa della terra, dei paesaggi, delle ragioni dei sardi e andremo sotto il palazzo assieme ai comitati, agli amministratori, alle sarde e ai sardi a far sentire la nostra voce!

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www.comunidadegavoi.org

🔴Movimento Comunidade

Indirizzo

Gavoi
08020

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