Biblioteca Civica Cardinal Mercurino Gattinara

Biblioteca Civica Cardinal Mercurino Gattinara La struttura della Biblioteca è “a scaffale aperto”; gli utenti possono pertanto accedere agli scaffali e prendere in visione le opere cui sono interessati.

La biblioteca, istituita nel 1972, dal 1976 ha sede nella piazza principale del centro storico di Gattinara in un palazzo appositamente ricostruito che attualmente ospita anche l’Informagiovani/Informalavoro al piano terra e il Centro Sociale al 1° piano. E’ organizzata in un unico ampio locale dove trovano posto la sala consultazione, in cui le scaffalature sono disposte in modo da creare le dive

rse sezioni, tra le quali anche la sezione ragazzi, il banco prestiti , il settore con le postazioni informatiche . La biblioteca conta di un catalogo di circa 22.000 titoli tra libri e materiale audiovisivo.

08/04/2026
27/03/2026

✨Sono ancora aperte le iscrizioni al Bando di Servizio Civile che coinvolge la Biblioteca Civica “Cardinale Mercurino” di Gattinara nel Progetto “BIBLIOTECA PORTO SICURO”.✨

⚠️ N°1 POSTO DISPONIBILE

📌Requisito obbligatorio: Diploma di Maturità al momento della presentazione della domanda

🕛L'impegno sarà di 24 ore a settimana per 12 mesi, con un contributo mensile di 519,47€ 💰

📃Scopri come candidarti sul sito di Vercelli Giovani: https://bit.ly/2026vercelliserviziocivile

🟥 SCADENZA ISCRIZIONI: 8 APRILE

Per informazioni:
📍Ufficio Informagiovani di Gattinara – Piazza Italia, 6
☎️ Telefono: 0163 833 420
📧Email: [email protected]

Biblioteca Civica Cardinal Mercurino Gattinara VercelliGiovani Serviziocivile

NUOVI ORARI
25/11/2025

NUOVI ORARI

11/10/2024

BUONGIORNO PER ALCUNI GIORNI IL NOSTRO ORARIO
SUBIRA' DELLE VARIAZIONI:
LUNEDI' 10,30 - 13,00 / 15,30 - 19,00
MARTEDI' 9,30 - 13,00
MERCOLEDI' 10,30 - 13,00 / 15,30 - 18,30
GIOVEDI' mattino chiuso / 15,30 - 19,00
VENERDI' 9,30 - 13,00
SABATO 10,00 - 12,00

26/09/2024

Buongiorno siamo molto felici che il nostro stand all'Uva ci abbia portato nuovi utenti
GRAZIE 😀

Appena promosso ispettore capo presso la stazione di polizia di Haugesund, Gabriel Fjell, trentatré anni, certo non si a...
23/09/2024

Appena promosso ispettore capo presso la stazione di polizia di Haugesund, Gabriel Fjell, trentatré anni, certo non si aspetta che la sua prima indagine riguardi il suicidio di una quattordicenne. Tra i dolorosi ricordi del passato e una complicata situazione familiare, Gabriel, che cerca sempre di distinguersi e ha il vizio di farsi coinvolgere troppo, non avrà vita facile, soprattutto quando quella che sembrava una morte isolata si rivela il tassello di un disegno più grande e oscuro. Una nuova tendenza si sta diffondendo tra i giovani della città e si cela dietro un nome solo apparentemente innocente: Blue Whale Challenge. Cinquantasette sfide si succedono l'una all'altra in un gioco perverso che vede come tappa finale la decisione estrema: togliersi la vita. Mentre insegue le tracce di un colpevole invisibile e affronta i suoi traumi personali, per Fjell il tempo stringe. Come salvare dei giovani che sono intenzionati a farsi del male? Chi è la mente diabolica dietro a tutto questo? Il pericolo è sempre più vicino e minaccia Gabriel nei suoi affetti più cari. Nessuno è al sicuro, in particolare quando cala l'ora del lupo, l'ora in cui siamo più vulnerabili. Con un ritmo serratissimo e un tema di grande attualità, Geir Tangen torna con una nuova serie thriller ad alto contenuto psicologico, un inarrestabile meccanismo a orologeria sullo sfondo di una Norvegia cupa e desolata.

10/09/2024

LA BIBLIOTECA E TUTTO LO STAFF VI RINGRAZIANO PER LE NUMEROSE VISITE E OFFERTE AL NOSTRO STAND DURANTE LUVA 😀

05/09/2024

Buongiorno lettori LUVA è alle porte ed anche la biblioteca sarà presente con il suo stand nei pressi del municipio
VI ASPETTIAMO

«Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro... Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l’Eritrea.» Così, p...
02/07/2024

«Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro... Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l’Eritrea.» Così, poche parole ricevute via Facebook cancellano per Vittorio diciotto anni, il tempo passato dall’ultimo incontro con suo padre, alla stazione di Milano. Ma lui non sa nemmeno chi sia Aida, la presunta «cugina» eritrea che lo contatta. Cerca di ignorare quel messaggio, si immerge nel lavoro di giornalista. Ogni nuova inchiesta, però, lo riporta nello stesso luogo. In Africa, a seguire rivolte e repressioni, rotte della migrazione e dell’asilo, della tratta di esseri umani. In Africa, dove si trovano, che lo voglia o no, le sue radici. Perché Vittorio, europeo e italiano, è un figlio del meticciato lungo tre generazioni. Il bisnonno Giacomo, arrivato nella colonia nel 1890 con il regio esercito, fa due figli con una moglie-bambina eritrea, per poi abbandonarli. Il nonno Vittorio, ucciso sulla porta di casa ad Asmara perché attivista meticcio, lascia vedova e orfani a fare i conti con l’eredità delle violenze fasciste. Il padre Pietro si rifugia in Italia, si sposa, fa un figlio; ma non basta tornare «in patria» per conquistare la stabilità. Seguendo le tracce di questa saga famigliare che torna alla luce con prepotenza, Vittorio è destinato a scoprire l’origine del proprio nome, a capire la forza del sangue, a domandarsi cosa sia l’identità. A portare a galla molti segreti: non solo i suoi ma quelli di una colonizzazione italiana peggio che dimenticata, rimossa, insabbiata sulle due sponde di un mare solcato da troppe storie. Così, cent’anni di uomini tormentati e donne forti – da Gabrù in Eritrea a Loretta in Italia: le costruttrici, le resistenti – diventano cent’anni di menzogne e di responsabilità negate. Di battaglie vinte e p***e, ma non ancora concluse.

In una notte del 1677 la neonata Lucietta viene abbandonata nella «scafetta» dell’Ospedale della Pietà. Un anno dopo nas...
02/07/2024

In una notte del 1677 la neonata Lucietta viene abbandonata nella «scafetta» dell’Ospedale della Pietà. Un anno dopo nasce prematuro Antonio Vivaldi nella famiglia di un violinista e barbiere. La vita della trovatella, che diviene eccellente organista, s’intreccia con quella del luminoso e prolificissimo musicista veneziano. Due esistenze raccontate a specchio. E mentre Lucietta cresce da orfana in un ambiente chiuso e difficile e si forma da provetta musicista, Antonio diventa prete e compositore di fama. Nello scorrere del tempo le anguste giornate di lei vengono rischiarate dalla presenza del giovane maestro, del virtuoso, e soprattutto del compositore di armonie innovative da eseguire con il meraviglioso talento della sua organista. E dopo Vivaldi, il malinconico chiudersi di una vita nascosta.
Alternando documentazione archivistica e ricostruzione fantastica, Federico Maria Sardelli – anima della rinascita vivaldiana, con la sua attività di scopritore e catalogatore – riporta alla luce la vicenda di una artista «dimenticata non semplicemente in quanto donna, ma in quanto appartenente alla classe dei diseredati».
Il libro è anche occasione per raccontare da vicino uno spaccato di vita veneziana: come mangiavano, come vivevano realmente queste orfane, i loro piccoli grandi drammi, le malattie, le continue vessazioni di un ambiente soffocante. Vite recluse in cui ogni piccolo sbalzo può costituire una grande gioia o un dramma. Nella Venezia del tempo, in declino politico ma tra le capitali culturali dell’occidente, la musica era una vera industria: «un continuo fiume di musica» che sgorgava dai teatri, dalle chiese, dai ricoveri umanitari, e dalle congregazioni religiose, alimentato da abilissimi liutai, dalla perizia di copisti e tipografi e dalla creatività dei musicisti. In questa decadente metropoli frivola e colta, la biografia romanzata di Lucietta è una vita esemplare e tipica al contempo.

In un’aula del palazzo di giustizia di Roma, gremita di giornalisti e tecnici ministeriali, il visionario manager Aristo...
27/06/2024

In un’aula del palazzo di giustizia di Roma, gremita di giornalisti e tecnici ministeriali, il visionario manager Aristotile Damanakis presenta LexIA l’algoritmo di “sentenza artificiale” che rivoluziona il processo penale: a stabilire la colpevolezza di un imputato sarà un programma in grado di considerare ogni aspetto del caso, dalle circostanze alle prove, dalle testimonianze alle attenuanti, rendendo superfluo ogni intervento umano. Basta un algoritmo per decidere se una persona ha commesso o no un delitto. Ma a scombussolare i piani del governo ci pensa l’affascinante e coraggiosa Cassia, che scopre un’anomalia mimetizzata nel codice di LexIA che potrebbe comprometterne l’imparzialità. La ragazza non ha dubbi: qualcuno ha violato la sandbox di protezione del sistema. Chi sta mettendo le mani sulla riforma della magistratura? Chi è disposto a uccidere pur di manipolare le sentenze? Da quel momento Cassia diventa un bersaglio. Come lei è stata in grado di vedere l’anomalia, qualcuno – attraverso l’anomalia – ha visto lei. Qualcuno che è disposto a tutto pur di coprire le proprie tracce. Nel complotto sono implicati gli stessi organismi che dovrebbero garantire l’imparzialità della giustizia e Cassia è determinata a fermarli a qualunque costo. Barbara Baraldi costruisce una trama incalzante e coinvolgente, ambientata in un futuro che potrebbe benissimo essere già presente, e ci sbatte in faccia con la maestria di una scrittrice di razza una domanda sempre più pressante che in pochi sono disposti a porsi: se nessun uomo è al di sopra della legge, può esserlo una macchina?

La Belle Époque è alle porte e il cinema sta per essere inventato quando, il 29 agosto 1882, Carlo Menabrea organizza un...
23/05/2024

La Belle Époque è alle porte e il cinema sta per essere inventato quando, il 29 agosto 1882, Carlo Menabrea organizza un sontuoso ricevimento per festeggiare l’acquisto di un castello poco lontano da Biella. Nessuno in città ha intenzione di perdersi l’evento, ma pochi sanno che l’origine di tanta fortuna risiede in una scommessa fatta trent’anni prima: il padre di Carlo, Giuseppe, walser di Gressoney, che come i suoi antenati valicava a piedi i ghiacciai per commerciare lana e prodotti di artigianato in Svizzera, ha deciso di puntare tutto su una bevanda, la birra. Quando nel cielo sopra il castello esplodono i fuochi d’artificio che illuminano il cortile a giorno e si riflettono sul volto di Carlo, anche la sua secondogenita Eugenia, che tutti chiamano Genia, avrebbe qualcosa da domandargli: perché, qualche settimana prima, ha insistito perché fosse lei, e non le sue sorelle, ad accompagnarlo in montagna? E perché, raggiunta la vetta, al cospetto dei Giganti del Monte Rosa, ha tanto voluto che lei, a soli sei anni, assaggiasse la birra?

Fra amori, gelosie, gloria e cadute – e un destino che, come una valanga, colpisce sempre nello stesso punto –, solo più tardi Genia intuirà quello che suo padre non aveva osato dirle: quel sorso di birra era un rito iniziatico. È lei la prescelta, l’erede designata per portare avanti la tradizione di famiglia, anche se nessuno vuole fare affari con una donna. Per riuscirci Genia dovrà, con l’aiuto della madre, diventare un Gigante, come suo padre e suo nonno e come le montagne ai piedi delle quali sono cresciuti tutti loro.

Grazie a un accurato lavoro di ricerca, Francesco Casolo ha costruito un’appassionante saga familiare, epica e intima al tempo stesso, in cui le donne si ritagliano il proprio spazio nella storia con determinazione e coraggio.

Indirizzo

Corso Cavour N. 1
Gattinara
13045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 00:00 - 00:00

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