07/06/2026
Ieri sera alla Festa dell'Unità abbiamo parlato di "Donne, politica e leadership" con Silvia Roggiani, Segretaria Regionale del PD e Deputata, Anna Varisco, Sindaca del Comune di Paderno Dugnano e Mara Bonesi Consigliera Comunale di Garbagnate Milanese.
Il 2 giugno 1946 le donne italiane votavano per la prima volta a una consultazione nazionale: il referendum tra Monarchia e Repubblica, e l'elezione dell'Assemblea Costituente. Le donne parteciparono in massa, oltre l'80%, contribuendo in modo decisivo alla nascita della Repubblica. Dal voto del 2 giugno nasceva la promessa di una Repubblica fondata sull'uguaglianza, la promessa di un Paese dove si potesse parlare liberamente, dissentire, scegliere chi governa, partecipare alla vita pubblica senza paura. Un'Italia in cui le donne potessero studiare, lavorare, votare, candidarsi, amministrare i propri beni, costruire il proprio destino, avere un'effettiva parità salariale, la libertà di uscire la sera senza avere paura, la libertà di lasciare un marito o compagno violento . Oggi le donne godono degli stessi diritti civili e politici degli uomini, sono presenti in tutti i settori e coprono incarichi di grande responsabilità. Tuttavia ci sono ancora differenze nel mondo del lavoro, con un tasso di occupazione inferiore, con un divario retributivo in alcuni settori, c'è una maggiore difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia, poichè il lavoro domestico e di cura grava ancora prevalentemente sulle donne; ci sono fenomeni di violenza di genere e discriminazione.
Dal quel 2 giugno molto è cambiato e ancora molto c'è da fare, la parità sostanziale tra uomini e donne non è pienamente raggiunta e rappresenta una delle sfide più importanti della società contemporanea. E in questa direzione vogliamo e dobbiamo andare