Giardino Botanico dei Colli Euganei

Giardino Botanico dei Colli Euganei Casa Marina Giardino botanico tematico dove sono state riprodotte varie aree rappresentative della vegetazione dei Colli Euganei.

Attualmente sono presenti tra le 800 e le 900 specie vegetali. La struttura offre possibilità di parcheggio. I viali principali che percorrono il giardino sono accessibili a persone diversamente abili. All'interno della struttura vi è un punto ristoro. Per gli appassionati di ciclismo ed escursionisti è presente una fontanella per il rifornimento acqua.

RIASSUNTO DELLA SETTIMANA
10/04/2022

RIASSUNTO DELLA SETTIMANA

Quando non ho più blu, metto del rosso.(Pablo Picasso)I fiori dei Tulipani colorano con appariscenza e fugacità il Giard...
09/04/2022

Quando non ho più blu, metto del rosso.
(Pablo Picasso)

I fiori dei Tulipani colorano con appariscenza e fugacità il Giardino Botanico dei Colli Euganei. Un palcoscenico di pochi giorni e arrivederci all'anno prossimo. Buon sabato

PIOPPO TREMULO (Populus tremulaQuesto albero caducifoglio, dall’appariscente corteccia bianca appartiene alla famglia de...
08/04/2022

PIOPPO TREMULO (Populus tremula

Questo albero caducifoglio, dall’appariscente corteccia bianca appartiene alla famglia delle Salicaceae e può arrivare a vivere fino a 400 anni.
L’etimologia della parola ‘Populus’ deriva dal fatto che i Romani chiamavano questa pianta ‘Albero del popolo’, per via del rumore prodotto dal vento, che muovendo le foglie della pianta, ricordava il brusio del popolo in piazza.
Una leggenda invece attribuisce il tremolio delle foglie, al lamento della pianta per aver fornito il legno per la croce di Cristo. Anche l’epiteto ‘tremula’ descrive l’ondeggiare delle foglie, a cui è legato anche il nostro modo di dire ‘tremare come una foglia’!
Il legno, chiaro e molto tenero, viene utilizzato per la produzione della cellulosa nell’industria cartiera, per la fabbricazione dei fiammiferi o per compensati e cassette da imballaggio.
La sua corteccia contenente tannino, veniva usata una volta, per la concia delle pelli. Fatta essiccare, invece per il suo contenuto di salicina, era considerata un ottimo febbrifugo.
Nella moderna fitoterapia dalla corteccia e dalle foglie del pioppo, si estraggono essenze per curare le affezioni delle vie urinarie e per la cicatrizzazione di ferite, abrasioni e scottature.
In questo periodo ne boschi dei il pioppo tremulo è tra le prime essenze a fiorire manifestandosi con degli amenti fiorali penduli maschili e femminili prima ancora di mostrare le foglie, la pianta inizia la sua prima fioritura a circa 10 anni di età.

MONTE RUA, SPECIE BOTANICHE DI PREGIO• La dorsale del Monte Rua costituisce uno spartiacque naturale per la vegetazione ...
07/04/2022

MONTE RUA, SPECIE BOTANICHE DI PREGIO
• La dorsale del Monte Rua costituisce uno spartiacque naturale per la vegetazione che si presenta con caratteristiche totalmente diverse da un versante all’altro.
• Il pendio meridionale più assolato del Monte offre la possibilità di insediamento a una flora tipicamente Mediterranea con la copiosa presenza del Corbezzolo (Arbutus unedo), dell’Erica arborea (Erica arborea), del Leccio (Quercus ilex), della Roverella (Quercus pubescens), del Cisto femmina (Cistus salvifolius) e nel sottobosco diverse cariofillacee dai fiori profumati quali il Garofano dei certosini (Dianthus chartusianorum), il Garofano dei boschi (Dianthus monspessulanus) e la Saponaria montana (Saponaria ocymoides).
• Il versante settentrionale più fresco mostra la presenza quasi esclusiva di popolamenti di Castagno (Castanea sativa), assieme a Sambuco nero (Sambucus nigra), Carpino bianco (Carpinus betulus) e Nocciolo (Corylus avellana). Di notevole pregio è la presenza dei relitti glaciali Betulla bianca (Betula pendula), il piccolo arbusto Epimedio alpino (Epimedium alpinum) e il Faggio (Fagus sylvatica). In particolare quest’ultimo raggiunge la parte superiore del pendio e in questo contesto si compenetra straordinariamente con il confine più elevato della flora mediterranea presente nell’altro versante, in un connubio unico nel suo genere di vegetazione della costa marina e delle montagne alpine e prealpine.
• Nel sottobosco fresco di castagno, in alcune stazioni sottoposte a un costante percolamento umido, compare una delle specie più preziose del territorio euganeo: il Cipollaccio involucrato (Gagea spathacea). Di questa essenza si sono ritrovate le tracce da pochi anni; questa specie era scomparsa dal 1895, anno nel quale è stata segnalata per la prima volta dal botanico modenese Adriano Fiori. La sua importanza è messa in risalto dall’inserimento nella “Lista Rossa” che elenca le specie del territorio italiano a rischio di estinzione.

Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà. (San Bernardo di Chiaravalle)

LA FESTA DELLA FIORITURA DEL CILIEGIOIn questo periodo in Giappone si celebra la festa della fioritura del Ciliegio, una...
06/04/2022

LA FESTA DELLA FIORITURA DEL CILIEGIO
In questo periodo in Giappone si celebra la festa della fioritura del Ciliegio, una vera e propria tradizione iniziata 1300 anni fa, diffusasi poi in tutto il mondo.
Poiché il Sakura(Ciliegio) è un fiore che sboccia in modo molto appariscente ma dura per pochi giorni, è diventato il simbolo della stagionalità, della caducità della bellezza e, per estensione, della vita. Nella cultura giapponese i Samurai (Guerrieri) venivano paragonati ai fiori di ciliegio: la loro vita era magnifica e potente ma sempre pronta a spegnersi nel momento di maggiore vigore.
Anche nei Colli Euganei è il momento della fioritura dei ciliegi, che regala candidi cromatismi ai rilievi collinari e alle aree pianeggianti dove vengono coltivati,

ORCHIDEE (Famiglia Orchidaceae)In questa stagione’un osservatore attento potrà ravvisare oltre alle rosette basali di di...
05/04/2022

ORCHIDEE (Famiglia Orchidaceae)
In questa stagione’un osservatore attento potrà ravvisare oltre alle rosette basali di diverse specie di Orchidee spontanee che vivono in numerosi ambienti dei Colli Euganei, anche le prime manifestazioni fiorali di alcune di loro. Questa è una delle famiglie più affascinanti del mondo vegetale e la loro presenza è un importante indicatore dello stato di salute dell’habitat che le ospita.
Il loro fiore, oltre ad essere il risultato di uno straordinario processo evolutivo, appare unanimemente ,nelle sue multiformi manifestazioni, come il simbolo di una bellezza universalmente riconoscibile.
Nel la maggioranza di esse vive nell’area del “Vegro, i prati aridi con cespuglietti termofili”, ma ve ne sono anche in tutti gli altri ambienti in rappresentanza della quarantina tra specie e sottospecie censite nei nostri colli.

ISOPIRO (Isopyrum thalictroides) L'Anemone nemorosa è diffusissimo, i cuscinetti bianchi sono sparsi dappertutto nelle z...
04/04/2022

ISOPIRO (Isopyrum thalictroides)
L'Anemone nemorosa è diffusissimo, i cuscinetti bianchi sono sparsi dappertutto nelle zone fresche dei boschi, ma non è escluso che mentre ci si avvicina per ammirare le piante, si stia invece guardando l'Isopiro, più raro o meglio, in misura molto più ridotta che condivide il periodo e le zone di crescita. Visto da lontano non si distingue dall'Anemone ma una volta comprese le differenze non ci vorrà molto per individuarlo: i fiori sono più piccoli e le foglie sono meno frastagliate, sono più arrotondate di quelle dell'Anemone; un particolare invece non visibile chiaramente sono i petali, quelli veri che contengono il nettare, sono molto piccoli in pratica atrofizzati, e nascosti dal calice: i cinque sepali bianchi ovali lanceolati che si scambiano per petali. Tra i numerosissimi stami si intravede l'ovario apocarpo chiamato così per la forma in quanto è diviso in due o tre carpelli indipendenti da cui si svilupperanno i frutti con i semi all'interno. Tra le differenze con l'Anemone, l'Isopiro ha più fiori che dipartono dal fusto tramite lunghi peduncoli accompagnati da piccole foglioline chiamate stipole.

Un'ape botitnatrice si sofferma sui fiori del Prugnolo (Prunus spinosa) per raccogliere polline e nettare. Nell'alveare ...
02/04/2022

Un'ape botitnatrice si sofferma sui fiori del Prugnolo (Prunus spinosa) per raccogliere polline e nettare. Nell'alveare si diventa "bottinatrice" dal ventunesimo giorno fino a fine vita (una cinquantina di giorni se va bene). Comunque una intera vita spesa in servizio .
Buon sabato

FINALMENTEFinalmente si riparte, ricominciano le visite delle scuole a Casa Marina e nel Giardino Botanico.Risentire la ...
01/04/2022

FINALMENTE
Finalmente si riparte, ricominciano le visite delle scuole a Casa Marina e nel Giardino Botanico.
Risentire la voce dei bambini che risalgono nei Colli è una musica che squarcia il buio di questa stagione pandemica.
Finalmente assieme a mettere piccoli passi nell’erba,uno dietro l’altro, a scoprire la bellezza della natura con gli occhi dei bambini.
Dentro ognuno di noi vi sono cose che non appartengono alla ragione, scintille che si accendono e oggi torniamo ad accendere questa fiammella respirando l’ossigeno della natura e coltivando l’ossigeno delle relazioni, delle amicizie, della conoscenza e in questa stagione anche la speranza di un futuro di pace.
La Scuola è il centro e il futuro di una società, è risorsa per tutti, opportunità.
E qui a Casa Marina, nel Centro di Educazione Didattica e Ambientale del Parco Regionale dei Colli Euganei, si vuole continuare a partecipare a questo processo educativo di crescita delle nuove generazioni, comunicando nella Natura della Natura, bene essenziale all’esistenza di ciascuno di noi.
Viva la Scuola.

ATTENZONE, ANIMALI IN TRANSITOFinalmente è arrivata la tanto agognata pioggia, elemento fondamentale per uomini animali ...
31/03/2022

ATTENZONE, ANIMALI IN TRANSITO
Finalmente è arrivata la tanto agognata pioggia, elemento fondamentale per uomini animali e piante.
E proprio numerosi animali, stimolati dalle temperature fresche assieme alle precipitazioni,terminano la fase di letargia invernale e si muovono alla ricerca di siti (stagni, pozze, laghetti, sorgenti, canalette, fontanili…) per riprodursi . Vi stiamo parlando degli anfibi:: rospi, rane e salamandre che affrontano un viaggio pericoloso, attraversando strade, carrareccie, sentieri per completare questa fase fondamentale del loro ciclo vitale
Vi invitiamo a porre particolare attenzione e rispetto a questi esseri, ,sono fondamentali elementi della biodiversità dei nostri amati colli.
Anche nel ricompaiono come graditi ospiti in questo periodo per riprodursi nello stagno dedicato ai umidi.

PRATOLINA (BELLIS PERENNIS)Che altro nome si poteva dare alla pratolina se non "Bellis perennis" il cui significato è: g...
30/03/2022

PRATOLINA (BELLIS PERENNIS)
Che altro nome si poteva dare alla pratolina se non "Bellis perennis" il cui significato è: graziosa e presente ogni anno? Perfino il nome scientifico tradisce l'emozione che suscita nel vederla. È il primo fiore che ogni bambino impara a disegnare e l'unico fiore che svela se si è ricambiati in amore nel simpatico gioco: " M'ama non m'ama. Spicca tra il verde dei prati ed è simbolo di innocenza per il colore bianco dei petali, e timidezza per le sfumature che vanno dal rosa al rosa acceso che in molti casi ne colorano l'estremità. La parte gialla al centro è composta da minuscoli fiori di tipo tubuloso (fiori del disco), mentre i petali bianchi sono ligulati (fiori del raggio), tipica formazione della famiglia delle Asteracee (un tempo Compositae) per cui si parla di infiorescenza a capolino. La pratolina a dispetto delle apparenze è una pianta molto resistente, riesce a sopportare le temperature rigide dei nostri inverni e si riproduce grazie all’impollinazione effettuata dalle api. La disseminazione è facilitata dalle formiche o insetti simili e dalla falciatura dei prati che aiuta lo sparpagliarsi dei semi. Curioso è il nome inglese 'Daisy" che deriva da "day's eye" occhio del giorno per il fatto che i petali bianchi si chiudono sul disco giallo all'imbrunire e quando è nuvoloso, per riaprirsi nelle giornate di sole.

Indirizzo

Via Sottovenda, 3 C/o Centro Visite "Casa Marina"
Galzignano
35030

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