Unione montana Potenza Esino Musone

Unione montana Potenza Esino Musone Comune di: San Severino Marche, Matelica, Cingoli, Treia, Pioraco, Sefro, Fiuminata, Castelraimondo,

PRESENTATA LA CARTA DEI SERVIZI DELL'AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: IL WELFARE PIÙ VICINO AI CITTADINI E AL TERRITORIO ...
14/05/2026

PRESENTATA LA CARTA DEI SERVIZI DELL'AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: IL WELFARE PIÙ VICINO AI CITTADINI E AL TERRITORIO - L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha presentato ufficialmente la nuova "Carta dei Servizi", documento che si configura come una guida essenziale per orientare i cittadini all’interno del sistema di protezione sociale locale.

La Carta non è solo un elenco di prestazioni rivolte all’infanzia e alle famiglie, ai minori, alle persone con disabilità e ai loro caregiver, agli anziani, alle persone in condizioni di fragilità, a quelle con dipendenze o ai migranti; ma è il risultato di una programmazione condivisa dei servizi che mira a valorizzare le specificità locali rafforzando il lavoro di rete tra istituzioni, gli enti del terzo settore e le comunità al fine di garantire risposte coordinate, eque e integrate al fine di superare una gestione frammentata degli interventi.

“La Carta dei Servizi - sottolinea Denis Cingolani, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone - è uno strumento di responsabilità: in un contesto sociale segnato da nuove fragilità, il welfare locale è chiamato a rinnovarsi, mettendo al centro la dignità delle persone e la costruzione di comunità solidali”.

Sulla stessa linea il coordinatore dell’ATS 17, Valerio Valeriani, che ne evidenzia la natura operativa: “Questa Carta è uno strumento pensato per facilitare l’accesso ai servizi. L’obiettivo è duplice: garantire informazione e trasparenza, e rafforzare l’orientamento delle persone nei percorsi di presa in carico, valorizzando il lavoro di rete con i servizi socio-sanitari, i Comuni e il Terzo Settore. È una guida viva, capace di adattarsi ai bisogni emergenti per promuovere interventi personalizzati e di prossimità”.

L’Ambito Territoriale Sociale 17 è un’aggregazione di otto Comuni — Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro — che offre una serie di servizi tra cui quello degli Uffici di Promozione Sociale (UPS), sportelli territoriali presenti in ogni Comune per l’accoglienza e l’orientamento dei cittadini, ma anche il Punto Unico di Accesso (PUA), servizio integrato con il Distretto Sanitario per l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie. E poi servizi per famiglia e i minori che includono i Centri per le famiglie, la mediazione familiare, l’assistenza educativa domiciliare e il Centro Antiviolenza. Nell’area delle disabilità e degli anziani vengono offerti interventi volti a favorire l’autonomia, l’inclusione sociale e il supporto alla vita quotidiana, con un focus sull'assistenza domiciliare. C’è poi l’ufficio di prossimità, un servizio innovativo che avvicina la giustizia ai cittadini, offrendo orientamento e supporto per le pratiche di volontaria giurisdizione senza doversi recare fisicamente in tribunale.

La nuova Carta dei Servizi è disponibile presso gli uffici Servizi Sociali dei Comuni, nella sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sul sito ufficiale dell'ATS 17.

25 APRILE : LA MARCIA SUI SENTIERI DELLA MEMORIA FINO AL MONUMENTO AL CAPITANO SALVATORE VALERIO HA CHIUSO LE MANIFESTAZ...
27/04/2026

25 APRILE : LA MARCIA SUI SENTIERI DELLA MEMORIA FINO AL MONUMENTO AL CAPITANO SALVATORE VALERIO HA CHIUSO LE MANIFESTAZIONI SUL TERRITORIO PER RICORDARE L'ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE - Si è conclusa con un profondo carico emotivo la ventunesima edizione della “Marcia sui Sentieri della Memoria”. L’iniziativa, che ha chiuso ufficialmente le manifestazioni dedicate all'Anniversario della Liberazione nel nostro territorio, ha assunto quest'anno un rilievo storico senza precedenti, inserendosi nella cornice delle celebrazioni nazionali che hanno visto la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L'evento è stato curato dalla intercomunale Anpi “24 Marzo”, che riunisce i Comuni di Matelica, Gagliole, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata e Pioraco, e sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio” di San Severino Marche. Il patrocinio dell'Unione Montana Potenza Esino Musone e delle Amministrazioni locali ha confermato l’unità d’intenti istituzionale nel preservare le radici della democrazia.

Come da tradizione, tre distinti cortei sono partiti dai centri di Matelica, Gagliole e San Severino Marche inerpicandosi lungo i sentieri che furono teatro della Resistenza. I partecipanti hanno raggiunto il Monumento dedicato al Capitano Salvatore Valerio per una solenne cerimonia commemorativa. La deposizione della corona d'alloro è stata il momento culminante di un percorso che ha voluto onorare la memoria dei martiri del Monte San Vicino, laddove operò la formazione partigiana “Battaglione Mario”.

Durante la cerimonia, il presidente dell’Unione Montana, Denis Cingolani, facendosi portavoce di tutti i sindaci dell’Unione ha sottolineato l'orgoglio del territorio per la visita del Capo dello Stato: "Il nostro Presidente della Repubblica ci ha onorato della sua presenza e ha voluto portare i festeggiamenti per la liberazione nella Città di San Severino Marche. Questo è stato un momento altamente solenne che ci ricorda come i valori sanciti dalla nostra Costituzione, una delle più belle del mondo, siano stati glorificati grazie al sacrificio delle persone che oggi commemoriamo”.

Cingolani ha poi rivolto un appello fondamentale al mondo della scuola e della formazione: "I giovani devono essere formati affinché contraddistinguano nel loro futuro le azioni benefiche di una giusta democrazia contro quelle negative di una dittatura. Sentire il Presidente nominare i martiri dei nostri luoghi, da Don Enrico Pocognoni al Capitano Salvatore Valerio, ci fa capire l'importanza universale del loro gesto."

La celebrazione ha offerto lo spunto per ricordare altri due traguardi civili fondamentali: gli 80 anni della Repubblica Italiana e gli 80 anni dal primo voto alle donne. Il presidente Cingolani ha lodato il ruolo delle "Madri Costituenti", sottolineando come la Carta Costituzionale vada difesa con ogni mezzo contro ogni focolaio di guerra.

“Dobbiamo essere portatori di quegli ideali di pace scritti nella nostra Costituzione. Come disse il Presidente Sandro Pertini: alla migliore delle dittature preferisco sempre la peggiore democrazia. Il 25 aprile deve essere festeggiato ogni giorno, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per tutti noi". La giornata si è chiusa con un rinnovato impegno civile: mantenere viva la "fiamma della memoria" non come sterile ricordo, ma come bussola attiva per una società solidale, multietnica che ripudia la guerra.

INAUGURATA A GAGLIOLE LA NUOVA “CASA DELL’ELCE” PER INCLUSIONE VERSO L’AUTONOMIA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ - Taglio d...
18/04/2026

INAUGURATA A GAGLIOLE LA NUOVA “CASA DELL’ELCE” PER INCLUSIONE VERSO L’AUTONOMIA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ - Taglio del nastro a Gagliole, in via Casetre, per la “Casa dell’Elce”, un nuovo spazio dedicato alla promozione dell’autonomia e della vita indipendente delle persone con disabilità.
L'evento segna il completamento di un percorso ambizioso che ha visto la creazione, complessivamente, di 12 posti letto di cui 6 a Palazzo di Esanatoglia, inaugurati a dicembre dello scorso anno, e altri 6 appunto a Gagliole.

L’iniziativa, intitolata “Verso l’autonomia, insieme: un progetto per l’inclusione e la vita indipendente delle persone con disabilità”, si inserisce nel quadro del Pnrr Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Missione 5 “Inclusione e coesione”. Il progetto è stato guidato dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, come ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale ATS 17 in stretta collaborazione con l’Ats 18.

L’obiettivo centrale è il superamento della logica puramente assistenziale per promuovere l’autodeterminazione e la qualità della vita dei beneficiari attraverso tre assi fondamentali: la costruzione di percorsi personalizzati, attraverso un’équipe multidisciplinare che lavora insieme alla persona, alla famiglia e ai servizi del territorio, per individuare bisogni, aspettative e potenzialità, costruendo interventi su misura, la realizzazione di gruppi appartamento e soluzioni abitative innovative, in cui le persone possono sperimentare concretamente la vita indipendente, in un contesto non istituzionalizzante ma pienamente inserito nella comunità e l’inclusione lavorativa con percorsi di formazione, sviluppo di competenze, anche digitali, e l’attivazione di tirocini e opportunità di inserimento lavorativo, costruiti in collaborazione con il tessuto economico e produttivo locale.

A sottolineare l'importanza dell'intervento è intervenuto il presidente dell'Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani: “L'inaugurazione della Casa dell'Elce non è solo un traguardo tecnico ma la dimostrazione tangibile di come la cooperazione tra Comuni e Ambiti Sociali possa generare risposte d'eccellenza per le fragilità del nostro entroterra. Questo progetto trasforma le risorse del Pnrr in opportunità di vita reale, offrendo alle persone con disabilità e alle loro famiglie non solo un servizio, ma una prospettiva di futuro fondata sulla dignità e sull'autonomia. È un investimento sulla coesione della nostra comunità che intendiamo continuare a alimentare”.

Presenti al taglio del nastro anche il sindaco di Gagliole, Sandro Botticelli, l’assessore dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Ilenia Cittadini, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, Valerio Valeriani, i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Pierpaolo Borroni.

Il successo dell’intervento è stato possibile grazie al lavoro sinergico con le cooperative Cooss Marche e Opera, i cui operatori accompagnano i beneficiari nello sviluppo di competenze relazionali e nella gestione della quotidianità. Il progetto ha coinvolto attivamente anche psicologi per supportare le famiglie nel percorso di crescita dei propri cari.

SELEZIONI PER PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO AL COMUNE DI ESANATOGLIA LEGATE A GESTIONE RICOSTRUZIONE - Il Comune di...
27/03/2026

SELEZIONI PER PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO AL COMUNE DI ESANATOGLIA LEGATE A GESTIONE RICOSTRUZIONE - Il Comune di Esanatoglia per rispondere con maggiore efficacia alle sfide della ricostruzione post-sisma 2016 ha indetto, tramite l'Unione Montana Potenza Esino Musone, due procedure di selezione pubblica finalizzate all'assunzione di un istruttore tecnico (Area degli Istruttori – ex Cat. C) e un istruttore amministrativo (Area degli Istruttori – ex Cat. C)
Entrambe le figure saranno dedicate a supportare le attività connesse alla gestione dell'emergenza e della ricostruzione (ex art. 50 bis del DL 189/2016).
In linea con la digitalizzazione dei concorsi pubblici, le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale Nazionale del Reclutamento "inPA" (www.inpa.gov.it).
Per la selezione da istruttore tecnico le candidature devono essere presentate entro l'8 aprile mentre per la selezione per istruttore amministrativo il termine ultimo è fissato per il 24 aprile.
Per ulteriori dettagli i bandi integrali sono consultabili sul sito istituzionale dell'Unione Montana Potenza Esino Mus

Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2026, per consentire il passaggio del Portale inPA al Polo Strategico Nazionale (PSN), sarà possibile esclusivamente consultare i soli bandi e avvisi pubblicati

ABBAZIA DI ROTI: STANZIATI 3.500.000 € PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONASTICO - È un gioiello dimenticato in mezzo alla...
24/03/2026

ABBAZIA DI ROTI: STANZIATI 3.500.000 € PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONASTICO - È un gioiello dimenticato in mezzo alla natura l’Abbazia di Roti (o Rotis), non distante dalla piccola frazione di Braccano, nel matelicese, di cui restano le strutture portanti. Il 19 marzo durante la Giunta dell’Unione Montana è stato approvato il progetto per il recupero del complesso, che ha alle spalle una lunga e importante storia. Il monastero, infatti, esistente perlomeno fin dall’XI secolo, ospitò i monaci dell’ordine benedettino e durante il Medioevo fu importante tappa di pellegrinaggio, situata in posizione strategica nel punto d’unione tra le strade che portavano a Matelica, Cingoli e Jesi, fino a tutta la costa adriatica.
Secondo i documenti, fino al XVIII secolo l’Abbazia di Roti fu anche sfondo dei festeggiamenti dedicati alla Vergine, in quanto luogo dedicato a Santa Maria delle Grazie, titolo oggi passato alla Chiesa di Braccano.

“Con orgoglio e grande emozione abbiamo approvato, durante la Giunta dell’Unione Montana, il progetto esecutivo per il recupero dell’Abbazia di Roti – ha dichiarato il presidente dell'ente comunitario e sindaco di Matelica, Denis Cingolani –. Grazie al finanziamento di 3.500.000 € ottenuto con l’ordinanza 13/2023 del commissario straordinario alla ricostruzione Sen. Guido Castelli, il progetto finalmente potrà prendere forma. Un grande passo per la rinascita di questo complesso monastico rimasto per troppi anni danneggiato. Ci tengo a ringraziare, oltre ovviamente al commissario Castelli, anche tutto l’ufficio tecnico dell’Unione Montana per il prezioso lavoro”.

⚠️ ATTENZIONE PROCESSIONARIA: ALLERTA NEL TERRITORIO DELL’UNIONE MONTANA - Il personale tecnico dell’Unione Montana, a s...
24/03/2026

⚠️ ATTENZIONE PROCESSIONARIA: ALLERTA NEL TERRITORIO DELL’UNIONE MONTANA - Il personale tecnico dell’Unione Montana, a seguito di sopralluoghi e segnalazioni, ha rilevato una presenza dell'insetto più marcata rispetto agli anni precedenti. È fondamentale prestare la massima attenzione per la salute di persone e animali.

COSA SAPERE SULLA PROCESSIONARIA 🐛

Pericolosità: Le larve sono ricoperte di peli urticanti che possono causare gravi reazioni cutanee, oculari e respiratorie nell'uomo.

Animali domestici: L’ingestione o il contatto con i peli può essere fatale per cani e gatti.

Ambiente: Colpisce soprattutto i pini (Nero e Silvestre), nutrendosi degli aghi e indebolendo le piante.

COSA FARE? LE LINEE GUIDA ASSAM 📋

In inverno: Individuare e distruggere i nidi biancastri sulle chiome prima che le larve escano.

In primavera (Febbraio-Marzo): Per piante isolate, applicare cartoni con colla attorno al tronco per bloccare la discesa delle larve verso il suolo.

In estate (Giugno): Installare trappole a feromoni per catturare i maschi adulti.

Fine estate (Settembre): Effettuare trattamenti biologici sulla chioma con Bacillus thuringiensis.

NORMATIVA E SICUREZZA ⚖️
I proprietari di aree verdi e gli amministratori di condominio sono invitati a monitorare costantemente le proprie piante e a intervenire con cautela o tramite ditte specializzate.

🙏 Condividi questo post per informare amici e vicini. La prevenzione è la nostra difesa migliore!

UNIONE MONTANA POTENZA ESINO MUSONE PRESENTA UN MODELLO DI RETE PER TERRITORIO A TIPICITÀ’, VETRINA DELLE ECCELLENZE - L...
10/03/2026

UNIONE MONTANA POTENZA ESINO MUSONE PRESENTA UN MODELLO DI RETE PER TERRITORIO A TIPICITÀ’, VETRINA DELLE ECCELLENZE - L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha fatto tappa in questi giorni al Fermo Forum per partecipare a Tipicità Festival, la prestigiosa vetrina dedicata alle eccellenze e alle identità territoriali. La delegazione, guidata dal presidente dell’ente Denis Cingolani e dall’assessore Ilenia Cittadini, ha visitato la manifestazione per consolidare le strategie di sviluppo che vedono la collaborazione tra Comuni come motore di crescita per l’entroterra maceratese.

L'ente si conferma un modello virtuoso di cooperazione: nato per coordinare servizi condivisi, oggi punta a trasformare questa logica di rete in una vera e propria leva di marketing territoriale.

Il presidente Cingolani ha voluto sottolineare l'importanza strategica di una visione d'insieme: “La nostra Unione Montana lavora quotidianamente per mettere insieme le forze dei Comuni e garantire servizi efficienti ai cittadini. Questo stesso principio di solidarietà e cooperazione deve diventare il cuore della nostra promozione territoriale. Non siamo solo un insieme di municipi ma un patrimonio unico di storia, cultura e sapori. Se riusciamo a mettere a sistema le nostre peculiarità, dal prestigio internazionale del Verdicchio di Matelica all'eccellenza del nostro artigianato, possiamo costruire un canale di promozione turistica capace di competere sui grandi mercati, offrendo un'esperienza autentica e integrata che nessun singolo Comune potrebbe sostenere da solo”.

Durante la kermesse, i rappresentanti dell'Unione Montana hanno partecipato a un focus organizzato da E-Bike Hospitality, dedicato al progetto della Sinclinale Camerte.

Si tratta di un’iniziativa ambiziosa che vede otto Comuni del territorio (Camerino, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Gagliole, Matelica, Pioraco e Sefro) uniti per valorizzare un’area di straordinario pregio geologico e naturalistico. La "sinclinale" non è solo un termine scientifico, ma un percorso che attraversa paesaggi mozzafiato, ideale per il cicloturismo e le attività outdoor. Il progetto punta a sviluppare una rete di percorsi per mountain bike e e-bike perfettamente mappati, mettere in luce le caratteristiche uniche del suolo che rendono la zona un "museo all'aperto" di importanza europea e collegare le bellezze paesaggistiche alle tipicità locali, creando pacchetti turistici che uniscano lo sport alla scoperta dei prodotti d'eccellenza.

La presenza a Tipicità Festival ribadisce l’impegno dell’Unione Montana nel promuovere una crescita che parta dalle radici. Dalle vigne del Verdicchio alle botteghe artigiane, il territorio si presenta compatto per vincere la sfida dell’attrattività turistica, dimostrando come la collaborazione tra enti sia lo strumento fondamentale per trasformare le identità locali in opportunità di sviluppo economico e sociale.

L’ARCHITETTURA PERDUTA DELL'ABBAZIA DI VALFUCINA: UNO STUDIO DELL'ARCHITETTO SETTEMPEDANO LUCA MARIA CRISTINI RIVELA LA ...
05/03/2026

L’ARCHITETTURA PERDUTA DELL'ABBAZIA DI VALFUCINA: UNO STUDIO DELL'ARCHITETTO SETTEMPEDANO LUCA MARIA CRISTINI RIVELA LA PIANTA MEDIEVALE DI QUELLO CHE ERA UN TEMPO L' ANTICO MONASTERO - Le pietre silenziose dell’Abbazia di Valfucina, millenario insediamento benedettino che ha dato origine al Castello di Elcito oggi all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, tornano a parlare. Grazie a un’innovativa ricerca che ha intrecciato l'analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi benedettini, è stato possibile ricostruire l’originale configurazione planimetrica del complesso e svelare, quindi, segreti rimasti sepolti per secoli sotto trasformazioni agricole e stratificazioni moderne.

Lo studio, condotto dall’architetto settempedano Luca Maria Cristini, ha tracciato un parallelo con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro. Questa comparazione ha permesso di ipotizzare con precisione la funzione degli attuali edifici rurali che circondano la chiesa, gettando nuova luce su diverse aree del complesso.

“Le vicende che dalle origini, verosimilmente risalenti al X secolo, hanno interessato l’antichissimo monastero di Valfucina – spiega Cristini - hanno prodotto tali e tante trasformazioni da cancellare quasi ogni traccia del passato, in particolare quelle riguardanti le scene di vita monastica. Le pergamene, per lo più contratti di compravendita e affitto, ci hanno però permesso di comprendere i momenti salienti e formulare ipotesi per le quali abbiamo a disposizione anche un altro importante strumento, fino ad oggi non tenuto nella dovuta considerazione. Si tratta di quella standardizzazione edilizia di questi complessi che discendeva da diversi fattori: in primo luogo dalla medesima regola, dalla continua osmosi delle idee legata alla circolazione dei monaci, dal confronto che gli abati avevano negli annuali capitoli generali, dal fatto che si suppone che nell’ordine vi fossero dei monaci capomastri consapevoli dei principi riformati del monachesimo cluniacense. Questo fenomeno deve aver interessato anche le nostre realtà territoriali e ciò si rivela ancor più vero, come è ovvio, per realtà geograficamente e cronologicamente vicine. È noto che l'Abbazia di Valfucina visse il momento di maggior prosperità nel secolo XIII, intorno alla metà del quale, dopo un rovinoso incendio forse dovuto ad un’incursione ordita dal Comune di San Severino Marche, l'insediamento ebbe una radicale ricostruzione. Basandosi sulla logica di questo “planning modulare d’origine bernardina”, per dirlo con le parole della storica Angiola Maria Romanini, si è potuto fare un parallelo con una vicina fondazione benedettina giunta a noi quasi completamente integra com’è quella di Valdicastro. Ne sono scaturite ipotesi, che come tali debbono essere considerate, in quanto la loro effettiva validità si potrà verificare solo con ulteriori indagini, come è avvenuto di recente per la chiesa”.

In particolare i risultati dello studio ci dicono che il braccio orientale del monastero fosse in continuità strutturale col transetto meridionale della chiesa, contenendo al piano superiore le celle dei monaci e al piano inferiore la sala capitolare. Se così fosse, le mappe catastali storiche proverebbero che la struttura muraria di quest’ultimo sia stata distrutta non prima del secondo dopoguerra, rendendo possibile la costruzione della nuova stalla.

Il braccio sud della struttura abbaziale, che di norma conteneva al piano terra le cucine, il refettorio e altri locali utilitari, era in esatta corrispondenza con l’attuale lunga schiera di abitazioni coloniche. Queste probabilmente furono costruite - e ricostruite dopo il rovinoso terremoto del 1799 - sulle fondamenta dell'edificio monastico. Di ciò abbiamo preziosa testimonianza nella relazione dell'architetto Clemente Moghini, redatta pochi giorni dopo il sisma, e dall’analisi apparati murari.

“Molto interessante, ai fini della comprensione dello sviluppo planimetrico del monastero – ricorda poi Cristini - è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, le cui murature di base evidenziano una chiara origine medievale. L’ipotesi è che questo sia stato costruito nello spazio che originariamente era il chiostro monastico, le cui murature di base sarebbero quindi state sfruttate come fondamenta per il nuovo edificio. All’interno del fienile, sul lato orientale, si può ancora vedere quella che si ritiene la traccia dei pilastri delle arcate del chiostro. È fuori di dubbio che la conoscenza dell'originale sviluppo planimetrico del monastero possa essere un’irrinunciabile guida un auspicabile recupero funzionale dell’intero complesso, che si sta finalmente avviando con l’imminente restauro della chiesa”.

La comprensione dello sviluppo planimetrico originale sarà, insomma, una guida irrinunciabile per restituire dignità e senso a un luogo che per secoli è stato faro di spiritualità e cultura nel territorio.

FESTA DI CARNEVALE E PRESENTAZIONE NUOVI SERVIZI DI SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE FRAGILI E DI PROMOZIONE DELL'INVEC...
11/02/2026

FESTA DI CARNEVALE E PRESENTAZIONE NUOVI SERVIZI DI SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE FRAGILI E DI PROMOZIONE DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO E SOCIALITA' ANZIANI “RADICI DI CURA” - L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano".

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali).

Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato.

Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani.

La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale.

Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio.

Alle ore 19 presentazione delle ttività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale.

L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

Per partecipare alla parte conviviale è previsto un contributo di 25 euro. Il menù dell’aperitivo prevede specialità locali come crescia al rosmarino, vitello in salsa verde, delizie di frittata e i tradizionali dolci di Carnevale.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici 3517371297 oppure 3779841431.

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: BANDO PER IL CONTRIBUTO AI "CAREGIVER FAMILIARI" - L’Ambito Territoriale Sociale 17 pres...
09/02/2026

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: BANDO PER IL CONTRIBUTO AI "CAREGIVER FAMILIARI" - L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone comunica l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato al "Caregiver familiare". Questa iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, mira a riconoscere e supportare il valore sociale di chi assiste quotidianamente familiari in condizioni di disabilità gravissima.

Per poter beneficiare dell’intervento, è necessario il possesso dei seguenti requisiti: la persona assistita deve avere il riconoscimento della disabilità gravissima attestato dalla Commissione Sanitaria Provinciale Ast competente e risiedere in uno dei Comuni dell’Ats 17, l’attività prestata dal caregiver deve essere continua e svolta presso l’abitazione della persona assistita, la persona assistita deve già beneficiare del contributo per la disabilità gravissima sostenuto dal Fondo Nazionale per la non autosufficienza (FNA).

Al caregiver familiare è riconosciuto un contributo massimo di 1.200 euro per l'attività di assistenza globale e continuativa prestata nel corso dell'anno 2024.

Verrà predisposta un’unica graduatoria distrettuale basata sull’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età.

La domanda, redatta su apposito modello, deve essere corredata obbligatoriamente da attestazione Isee (con DSU) ordinario del caregiver, in corso di validità, per l'anno 2026 e da copia di un documento di identità valido del richiedente.

Le istanze dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 6 marzo all'indirizzo di Pec [email protected] oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell'Unione Montana Potenza Esino Musone (viale Mazzini n. 29, 62027 San Severino Marche) o ancora tramite consegna a mano presso l'ufficio dell'Ats 17 (dal lunedì al venerdì, ore 9 - 13).

Il bando completo e i modelli di domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell'ente al seguente link: https://www.umpotenzaesino.it/avvisi-cms/fondo-nazionale-per-il-sostegno-del-ruolo-di-cura-e-assistenza-del-caregiver-familiare-dds-n-223-2025/.

Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245 (interno 2) o rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.

Indirizzo

Via Mazzini N. 29
Gagliole
62027

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