06/10/2026
Il volo dello sparviere: ci sono gesti che durano pochi secondi. E lavori che, per arrivare a quei pochi secondi, possono richiedere settimane, a volte mesi.
Nel video che vedete, Antonio libera uno sparviere. Apre le mani e lo guarda tornare dove deve stare: nel cielo.
Antonio lavora da molti anni nel settore naturalistico del Parco ed รจ, da sempre, quello degli animali. Quello che li cura, li osserva, li nutre anche quando lโorario di servizio รจ finito. Quello che, quando un rapace deve recuperare la capacitร di volare, lo allena giorno dopo giorno, per tutto il tempo necessario, finchรฉ le ali non sono di nuovo abbastanza forti.
ร un lavoro fatto soprattutto di pazienza. Di tempo. E di una devozione che difficilmente entra nei report dell'ufficio risorse umane, nei programmi o nelle fotografie.
Nelle scorse settimane vi abbiamo raccontato le prime liberazioni effettuate dai nostri nuovi guardiaparco, Samuele e Biagio. Ma quelle immagini raccontavano anche unโaltra storia.
Perchรฉ prima di poter aprire le mani e lasciare andare un animale bisogna imparare a conoscerlo. Bisogna sapere quando รจ davvero pronto. Bisogna avere qualcuno che te lo insegni.
Quel qualcuno, per loro, รจ stato Antonio.
E allora questo volo ha qualcosa di particolare. Non รจ soltanto uno sparviere che torna libero. ร anche un sapere che passa da una persona allโaltra, unโesperienza costruita negli anni che continua nelle mani di chi รจ arrivato dopo.
Una specie di passaggio di testimone, senza bisogno di cerimonie.
Antonio apre le mani.
Lo sparviere prende il volo.
E qualcosa resta. ๐ฆ
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