13/08/2026
“Qui volevano continuare
a divorare la nostra terra
senza sospettare che nella Sierra
nasceva il sol dell’avvenir
E continuare crudelmente
il costume del delitto
rendere Cuba una bisca
ma poi arrivò Fidel”
Con queste parole Carlos Puebla descrisse l’arrivo a Cuba del suo liberatore, che oggi compie 100 anni.
Ricordare Fidel Castro per noi significa ricordare che la storia non è già scritta e che un popolo, se mosso dalla giusta forza, quella del socialismo e della voglia di giustizia sociale, può uscire da qualsiasi gabbia, anche dalle più blindate, come quella della dottrina Monroe.
Ricordare Fidel Castro per noi significa ricordare tutto il bene che i movimenti marxisti di liberazione nazionale hanno fatto dal dopo guerra ad oggi portando dignitĂ a terre che fino a quel momento erano viste dal capitale solo come piantagioni.
Ricordare Fidel Castro per noi significa ricordare come un movimento politico anti-capitalista e anti-imperialista se ben organizzato, e avendo dalla sua il popolo, è che capace di cose inimmaginabili.
Ricordare Fidel Castro per noi significa ricordare anche i 638 tentativi di assassinio da parte della CIA e del governo americano, che continuano a dimostrarsi nemici instancabili dell’autodeterminazione dei popoli.
Ricordare Fidel Castro per noi significa ricordare che la lotta non è finita è che mentre noi siamo qui a parlarne dall’altra parte dell’Atlantico i cubani, stretti da un embargo criminale e violento come non mai, continuano a fare solidarietà reciproca per sopravvivere tutti insieme riuscendo addirittura, in questa fase di crisi, a pensare al prossimo: esempio ne sono i 500 medici cubani venuti in Calabria durante il covid.
Quindi oggi pensando a Fidel il pensiero va a Cuba e va anche a una sua frase, in quest’epoca più vera che mai: “il capitalismo produce bestie, il socialismo crea uomini.”
Hasta siempre, patria o muerte!