04/07/2025
Con riferimento all’articolo pubblicato su alcune testate giornalistiche, scritto da Tonino Raco giornalista di LaC e ilVibonese ed intitolato: “Francica, Imu e tasse di successione sulla casa fantasma: «Abbattuta 55 anni fa, ma ancora ci perseguitano»”, debbo esprimere tutto il mio rammarico nel constatare il grave danno all’immagine subito dall’Ente che mi onoro di amministrare, frutto di dichiarazioni prive di ogni fondamento.
Dalle verifiche svolte in questi mesi, con la solerzia che ci contraddistingue nel risolvere i molteplici ed annosi problemi ereditati, è emerso come le dichiarazioni pubblicate dalla Sig.ra Maria Luisa Riso non trovino alcun riscontro nella documentazione inviata dalla stessa all’Ente, né in altra documentazione catastale e d’ufficio.
Difatti, sulla questione della demolizione dell’immobile, risulta che negli anni settanta il defunto Sig. Riso lo abbia ceduto con un mero preliminare di vendita ad un nostro concittadino, senza mai perfezionare l’atto definitivo. Tuttavia, a seguito di ciò, l’immobile, nel frattempo rimasto nella proprietà del Sig. Riso, è stato abbattuto dallo stesso acquirente per lasciare spazio ad una strada privata ad uso pubblico (rectius: vicinale), certamente sorta a seguito di una lottizzazione privata. Ciò, si può facilmente evincere anche da una semplice visura catastale. Di vero, pertanto, c’è che la demolizione dell’immobile della famiglia Riso non sia mai stata regolarizzata e risulta ancora oggi essere abusiva. Si tratta pertanto di una vicenda avente natura privatistica ove il Comune di Francica non ha alcuna responsabilità.
Invece, sulla vicenda dell’IMU che la Signora sostiene di pagare sulla strada Comunale, si deve ancora evidenziare l’infondatezza di tali dichiarazioni. Difatti, risulta agli atti d’ufficio che gli accertamenti a carico dei Sig. Riso riguardano particelle catastali differenti dalla particella ove insiste l’immobile abbattuto.
Pertanto, alla luce di ciò, il Comune è stato danneggiato da tali supposizioni a carattere diffamatorio, prive di alcun fondamento, che hanno fomentato rabbia e disprezzo dei pochi facinorosi cittadini che si appigliano ad ogni scusa per attaccare il buon operato di questa amministrazione e l’indignazione degli altri.
Si chiede pertanto l’immediata rettifica dell’articolo diffamatorio privo di ogni riscontro documentale con formali e pubbliche scuse, in alternativa, saranno valutate tutte le azioni che l’ordinamento ci offre per la tutela dell’immagine dell’Ente.
Distinti saluti.
Il Sindaco Michele Mesiano