18/11/2016
Nella contrada di Grani, un tempo comunemente nota come Taidda, sorge una ca****la dedicata alla Madonna, in seguito intitolata di Grani. Pur appartenendo alla gente del villaggio, la chiesetta, più volte rimaneggiata agli inizi del XIX secolo, divenne proprietà dei marchesi Forleo, oriundi di Spagna, i quali, secondo l’Archivio Storico di Napoli, sedevano al Gran Sedile di Corte. Originariamente in pianta greca, la chiesetta presenta una facciata austera, con una iscrizione che recita: “Virginis hic titulo Grani, et Fontana tenetur/ Pulchra nova effigies quae memoranda fuit/ Hic cm Cappelletti ad perniciem omne ferebat/ Ficta hic fronte maris Francaque Villa fuit/ Attamen haec ingrata illam contenere fecit/ Divina inclitoque manu iam rennovata fuit (1809)". All’interno è possibile osservare un unico altare in pietra, quello centrale, graziosamente decorato. Al centro è dipinta una Vergine con Bambino, affresco, questo, purtroppo consunto dall’umidità e dall’incuria. Si è supposto che i signori Forleo, in seguito, dovettero ingrandire la chiesa, consentendo la creazione di un prolungamento con volta a botte unghiata, probabilmente dipinta d’azzurro, terminante con decorazioni floreali ed unita alla parte originaria da due colonne con capitelli scanalati e culminanti, anch’essi, con elementi floreali in rilievo. Accanto alla ca****la esiste un diruto locale, probabilmente l’antica casa del prete che fungeva anche da custode della Chiesa, nella quale veniva celebrata la messa solo nei giorni di festa ed in occasioni particolari. Una tradizione vuole che dietro l’altare vi sia un tesoro, per cui, più e più volte, di notte, mani profane hanno rotto parte del muro dell’altare per trovare questo fantomatico tesoro. Vicino alla chiesetta, inoltre, vi è un pozzo naturale con acqua particolarmente gelata. La devozione per la Madonna di Grani nasce sotto il regno di Carlo V. Nel 1529 i Cappelletti, mercenari al soldo dell’esercito francese, giunsero, durante le loro scorribande, alle porte di Francavilla per depredarla. Una volta accampatisi, però, nella contrada di Grani, per intercessione della Madonna la zona fu inondata da copiose acque sgorganti dal sottosuolo, ricco, come ricorda lo stesso Pacichelli, di sorgenti. Pertanto i Cappelletti furono costretti a ripiegare altrove, per l’esattezza a Mesagne, come ricorda lo storico Pietro Palumbo.
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/francavilla-fontana/chiesa-della-madonna-dei-grani/87990
CHIESA DELLA MADONNA DEI GRANI a FRANCAVILLA FONTANA è un luogo del cuore. Scopri dov’è nella nostra classifica e votalo per salvarlo