Partito Democratico Formia

Partito Democratico Formia Pagina Ufficiale del Partito Democratico di Formia.

Buon 25 aprile, buona Festa della Liberazione!
25/04/2026

Buon 25 aprile, buona Festa della Liberazione!

ZLS: BASTA PROPAGANDA. IL SUD PONTINO NON HA RECUPERATO QUELLO CHE HA PERSO CON L’ESCLUSIONE DALLA ZESSulla ZLS stiamo a...
13/04/2026

ZLS: BASTA PROPAGANDA. IL SUD PONTINO NON HA RECUPERATO QUELLO CHE HA PERSO CON L’ESCLUSIONE DALLA ZES

Sulla ZLS stiamo assistendo all’ennesima operazione di propaganda della destra. Si prova a trasformare in un trionfo quello che, nei fatti, è uno strumento utile ma parziale, e soprattutto non sufficiente a restituire al nostro territorio ciò che ha perso con l’esclusione dalla Zona Economica Speciale. La situazione economica del nostro territorio meriterebbe serietà. E la serietà impone di non far passare una misura più limitata come la soluzione di un problema molto più grande. Anche perché la ZLS non nasce oggi, né dal nulla.

È il risultato di un percorso istituzionale avviato anni fa, con l’approvazione del Piano di Sviluppo Strategico del Lazio nel 2022, e di un successivo lavoro di aggiornamento e definizione che qualcuno oggi prova a intestarsi come se fosse una propria invenzione. Anche su questo servirebbe un po’ più di onestà. La ZES era la vera occasione: uno strumento più forte, più ampio, più adatto a sostenere investimenti, produzione e occupazione. La ZLS, invece, è una leva più circoscritta, che opera su aree perimetrate e dentro una logica prevalentemente logistica e portuale. Non riguarda automaticamente tutto il territorio, non produce ovunque gli stessi effetti e non colma da sola il divario con i territori che hanno avuto accesso a strumenti più vantaggiosi.

Per questo il racconto trionfalistico di queste ore è fuori luogo. La verità è che il Sud Pontino è rimasto fuori dalla leva più forte, e questo pesa ancora oggi sulla sua capacità di competere davvero, mentre altri territori hanno potuto contare su un quadro più favorevole. Mentre il Lazio restava fuori, la ZES unica veniva istituita per i territori del Mezzogiorno dal 1° gennaio 2024 ed è stata poi estesa anche a Marche e Umbria nel 2025. Il Lazio no. Ed è questa la misura del problema. Per questo va respinta ogni mistificazione. Il nostro territorio non ha bisogno di slogan, ma di verità. Ha bisogno di sapere quali aree saranno davvero coinvolte, quali imprese potranno accedere concretamente alle agevolazioni, quali investimenti si intendono attrarre, quali collegamenti infrastrutturali si vogliono finalmente rafforzare, quale idea di sviluppo si ha per il porto, per le aree industriali e per l’intero comprensorio. Perché lo sviluppo non nasce dai comunicati autocelebrativi.

E non nasce neppure da una narrazione che continua a evocare il porto di Gaeta come risposta sufficiente di per sé, quando da anni mancano alle sue spalle infrastrutture adeguate, connessioni forti e investimenti coerenti sul sistema produttivo e logistico circostante. Senza una visione complessiva, senza una rete vera tra porto, retroporto, aree industriali e collegamenti, il rischio è che restino soprattutto i costi e gli squilibri, mentre i benefici continuano a essere troppo deboli e troppo lenti. Senza tutto questo, anche uno strumento utile rischia di restare molto al di sotto delle aspettative che oggi si stanno alimentando in modo del tutto irresponsabile.

Il Sud Pontino merita di più. Segretari di Circolo del Partito Democratico del Sud Pontino

SANITA' NEL SUD PONTINO: BASTA PROPAGANDALe nuove Case di Comunità di Gaeta e Formia e il nuovo Ospedale di Comunità di ...
11/04/2026

SANITA' NEL SUD PONTINO: BASTA PROPAGANDA

Le nuove Case di Comunità di Gaeta e Formia e il nuovo Ospedale di Comunità di Gaeta arrivano in un territorio che continua a soffrire carenze di servizi, liste di attesa sempre più lunghe e una sanità territoriale insufficiente. Per questo ogni nuovo presidio sanitario dovrebbe rappresentare una risposta concreta ai bisogni dei cittadini, non l'ennesima occasione di propaganda politica.

Riteniamo grave il tentativo della destra di trasformare queste inaugurazioni in una passerella, come se si trattasse di opere nate oggi per merito dell'attuale governo regionale. La verità è che questi interventi sono il risultato di una programmazione avviata negli anni scorsi dalle giunte di centrosinistra, che hanno costruito il percorso e reperito le risorse. Oggi il centrodestra prova a intestarsi il risultato finale di un lavoro avviato da altri. Alla destra lasciamo le passerelle.

La vera domanda è un'altra: queste strutture saranno in grado di funzionare come annunciato, e con quale personale? I cittadini del Sud Pontino non hanno bisogno di cerimonie. Hanno bisogno di servizi reali, personale sufficiente, tempi di attesa più brevi e una sanità pubblica che torni a funzionare.

Aprire un edificio non equivale a garantire un servizio. Senza medici, infermieri, operatori, organizzazione e investimenti stabili, anche le strutture più nuove rischiano di restare contenitori vuoti. Al di là della propaganda, quello che ancora manca è una visione di insieme sulla sanità del Sud Pontino.

Le dichiarazioni ufficiali parlano di Case di Comunità con servizi ambulatoriali, assistenza infermieristica, presa in carico dei pazienti fragili, diagnostica di base e continuità assistenziale; e di un Ospedale di Comunità con 20 posti letto per pazienti cronici e a bassa intensità di cura. Tutto condivisibile sulla carta. Ma con quali risorse umane questi servizi verranno garantiti davvero e in modo stabile nel tempo?
Queste inaugurazioni arrivano inoltre in un territorio che continua a fare i conti con criticità pesanti: il potenziamento ancora insufficiente del Dono Svizzero, le difficoltà della sanità territoriale, la tenuta dei servizi nei periodi più delicati dell'anno.

Presentare queste aperture come la soluzione dei problemi è una forzatura lontana dalla realtà. Quello che ancora manca è una visione di insieme sulla sanità del Sud Pontino.

A noi interessa che queste strutture funzionino davvero, che i cittadini trovino personale, risposte e tempi certi. Il Sud Pontino aspetta una sanità pubblica all'altezza da troppo tempo e, ancora, non ce l'ha.

PD Gaeta Partito Democratico Minturno Partito Democratico Itri Partito Democratico Castelforte Partito Democratico Fondi Partito Democratico Santi Cosma e Damiano Partito Democratico Ventotene

SOSTA GRATUITA A FORMIA: NON È UNA GENTILE CONCESSIONEDal 1° aprile, attraverso un tardivo post su Facebook, il Comune h...
30/03/2026

SOSTA GRATUITA A FORMIA: NON È UNA GENTILE CONCESSIONE

Dal 1° aprile, attraverso un tardivo post su Facebook, il Comune ha annunciato che la sosta nel territorio cittadino sarà gratuita.
Ma è importante dirlo chiaramente: non è una gentile concessione del Sindaco Taddeo, è incompetenza.

La concessione del servizio, affidata alla K-City, è scaduta e si è arrivati a questo punto senza una programmazione adeguata. Eppure i tempi erano noti da anni. L’amministrazione Taddeo, al governo dal 2021, aveva tutto il tempo per organizzare il passaggio. Così non è stato.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mesi di incertezza, proroghe su proroghe e nessuna comunicazione chiara a cittadini, lavoratori e attività. In questo periodo, anche molti cittadini con abbonamento annuale scaduto hanno subito un disservizio, dovendo rinnovare di mese in mese l’abbonamento a causa della mancanza di certezze.

Abbiamo votato in Consiglio Comunale a favore dell’affidamento a FRZ perché crediamo che i servizi pubblici debbano essere gestiti in modo serio e responsabile. Ma questo non cambia il giudizio su quanto accaduto: il percorso è stato gestito male.

Adesso resta da capire cosa succederà ai lavoratori, come verrà gestito il passaggio e quanto durerà questa fase senza che all'orizzonte vi sia una soluzione stabile.

La gestione affidata alla FRZ avrà senso solo se sarà davvero trasparente, efficiente e al servizio della città, non uno strumento nelle mani di chi governa.

Formia merita serietà, programmazione e rispetto per l'intelligenza dei propri cittadini.

NEL SUD PONTINO SI APRE LO SPAZIO PER UN’ALTERNATIVAIl risultato del referendum sulla giustizia consegna nel Sud Pontino...
27/03/2026

NEL SUD PONTINO SI APRE LO SPAZIO PER UN’ALTERNATIVA

Il risultato del referendum sulla giustizia consegna nel Sud Pontino un dato politico che sarebbe un errore sottovalutare.

In una provincia di Latina in cui complessivamente il Sì ha prevalso con il 53,84% contro il 46,16% del No, con un’affluenza del 57,57%, e in cui quindi il dato generale resta comunque di tenuta, nei nostri comuni emerge un quadro diverso e per molti aspetti ancora più significativo.

A Formia, Gaeta, Itri, Castelforte e Ventotene ha vinto il No. Bene anche negli altri comuni del comprensorio, dove il Sì ha prevalso di poco. È un risultato importante, accompagnato da livelli di partecipazione molto alti.

Si tratta di un dato ancora più rilevante perché arriva in territori amministrati dal centrodestra, lo stesso centrodestra che su questo referendum ha investito apertamente, rivendicando il lavoro politico svolto sul territorio e spendendosi largamente a sostegno del Sì.

Questo voto ci dice che, anche in un contesto provinciale segnato da una presenza forte e diffusa della destra nelle istituzioni, esiste un’opinione pubblica più mobile, più critica e meno allineata di quanto qualcuno immaginasse.
Eppure non eravamo di fronte a una consultazione semplice. Nonostante questo, l’affluenza è stata alta e in tanti territori si è vista una mobilitazione reale, in molti casi anche spontanea, che ha coinvolto tante energie diverse.

Dentro questo dato c’è anche un elemento che merita attenzione: la presenza di tanti giovani ai seggi. In una consultazione che poteva apparire lontana, tecnica, persino difficile da sentire come propria, molti ragazzi e molte ragazze hanno invece scelto di esserci, e questo assume ancora più valore se si pensa che si è votato ancora senza una reale apertura al voto per tanti fuorisede. È un segnale politico da non trascurare, perché racconta un interesse per la vita pubblica che forse qualcuno aveva smesso troppo presto di vedere.

Per noi questo non è un punto di arrivo e non autorizza facili trionfalismi. Ma è un segnale politico serio. Dice che nel Sud Pontino c’è spazio per costruire un’alternativa credibile al centrodestra, larga, coerente e radicata nei territori. Dice che gli equilibri non sono scritti in anticipo. E dice soprattutto che, quando si apre una battaglia chiara e comprensibile, anche su temi complessi, una parte importante delle nostre comunità risponde.

Non c’è alcun automatismo tra questo voto e le prossime sfide amministrative. Ma un dato politico sì, ed è chiaro: nel Sud Pontino le condizioni per costruire un’alternativa al centrodestra ci sono. Sta a noi renderla più forte, più larga e più credibile.

I Segretari dei Circoli del Partito Democratico del Sud Pontino

Formia ha risposto con un NO convinto!Contro lo stravolgimento della Costituzione e dell’equilibrio dei poteri dello Sta...
23/03/2026

Formia ha risposto con un NO convinto!

Contro lo stravolgimento della Costituzione e dell’equilibrio dei poteri dello Stato. Ma anche contro questa filiera di Governo incapace di dare risposte concrete ai cittadini.

Domani chiudiamo la campagna per il NO a Piazza Vittoria.In questi giorni abbiamo fatto una scelta precisa: provare a di...
19/03/2026

Domani chiudiamo la campagna per il NO a Piazza Vittoria.

In questi giorni abbiamo fatto una scelta precisa: provare a discutere nel merito, spiegare le ragioni del NO, confrontarci con le persone.

Perché quando si mette mano alla Costituzione serve serietà.
La giustizia italiana ha bisogno di cambiare, non di essere piegata ancora di più agli interessi di chi governa.
Ha bisogno di interventi seri, capaci di farla funzionare meglio senza alterare un equilibrio delicato tra poteri dello Stato.

È per questo che abbiamo scelto di esserci. Di prendere posizione. Di dire con chiarezza che questa è una riforma sbagliata.

Ci vediamo a Piazza Vittoria alle 17.00 per chiudere insieme questa campagna referendaria👇

Pensiamo che Formia possa avere priorità diverse e che la politica serve proprio a questo: scegliere dove investire il f...
13/03/2026

Pensiamo che Formia possa avere priorità diverse e che la politica serve proprio a questo: scegliere dove investire il futuro della città.

Clicca sul link per vedere gli emendamenti al Bilancio 2026, le nostre proposte per Formia 👇

Pensiamo che Formia possa avere priorità diverse e che la politica serve proprio a questo: scegliere dove investire il futuro della città.

Anche a Formia nasce il Comitato per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della Giustizia....
17/02/2026

Anche a Formia nasce il Comitato per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della Giustizia.

Primo appuntamento: sabato 21 febbraio, alle 17, in piazza della Vittoria, per l’avvio ufficiale della campagna e per raccogliere nuove adesioni.

Una coalizione ampia e trasversale – sindacati, forze politiche, associazioni – si mette insieme per spiegare nel merito perché questa riforma non affronta i problemi reali della giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi, non interviene sulla carenza di personale, non migliora i servizi per i cittadini.

In compenso interviene sulla Costituzione, modifica l’equilibrio tra i poteri dello Stato e indebolisce l’autonomia della magistratura, senza toccare i veri nodi del sistema.
La giustizia ha bisogno di funzionare meglio, non di essere riscritta per interessi politici.

Il 22 e 23 marzo si decide su un passaggio che riguarda l’assetto istituzionale del Paese.
Noi abbiamo scelto di esserci.

Indirizzo

Formia
04023

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Partito Democratico Formia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Partito Democratico Formia:

Condividi