26/04/2026
"Inabitabile per 24mila anni".
Secondo l'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) per i prossimi 24mila anni non sarà possibile vivere in sicurezza nella zona di Chernobyl.
Sono passati 40 anni dal disastro nucleare peggiore della storia.
Secondo l'Oms, sono state circa 4mila le morti dovute alle radiazioni, la maggior parte delle quali arrivate tramite tumori sorti a seguito dell'esposizione.
Altre stime sono ancora peggiori: Greenpeace ad esempio nel 2006 ne ha stimati quasi 100mila.
Quarant'anni dopo, il dramma di Chernobyl non può essere semplicemente un terribile ricordo, ma un monito che deve farci riflettere sui rischi di questa tecnologia, resi ancora più evidenti dalle guerre che rendono le centrali obiettivi sensibili per attacchi pericolosissimi.
Oggi infatti ci sono enormi preoccupazioni intorno alla centrale ucraina di Zaporizhzhia e quella iraniana di Bushehr".
L’alternativa ai combustibili fossili esiste, è più sicura, economica e democratica: sono le energie rinnovabili, sulle quali potenziare gli investimenti per ridurre l’impatto sul clima e la dipendenza dai paesi esportatori di petrolio.
L’unica alternativa alle guerre.