15/10/2026
𝐒𝐅𝐈𝐃𝐔𝐂𝐈𝐀 𝐀𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀.
𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.
In qualità di capogruppo del Gruppo Consiliare Misto, con la presente comunico formalmente la decisione del nostro gruppo di uscire dalla maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale, con effetto immediato.
Questa scelta, meditata e amara, non nasce da motivi personali, ma da una valutazione complessiva di un gruppo di persone attive politicamente sulla tenuta del rapporto politico e sulla capacità dell’amministrazione di garantire trasparenza, comunicazione e efficacia nell’azione di governo.
Nel corso degli anni abbiamo ripetutamente segnalato, in sede di maggioranza e anche in incontri riservati, la mancanza totale di comunicazione tra gli organi dell’amministrazione e tra maggioranza e minoranze interne. Abbiamo richiesto anche la creazione di un assessorato con deleghe alle comunicazioni per risolvere il problema. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una condizione strutturale che ha reso di fatto impossibile ogni forma di confronto costruttivo.
Abbiamo assistito, con crescente imbarazzo, all’incapacità di risolvere problemi quotidiani riguardano direttamente la cittadinanza e di presentare alla cittadinanza le proprie scelte. In altri casi, le nostre richieste formali e scritte sono rimaste senza risposta, in palese violazione del regolamento del Consiglio Comunale e del TUEL.
Non diciamo che non sia stato fatto nulla: diciamo che è stato fatto troppo e male, senza un coordinamento chiaro, senza una visione d’insieme e senza la trasparenza dovuta ai cittadini. Le grandi opere pubbliche stanno mettendo in estrema difficoltà le società sportive di questo comune nell’affannoso tentativo di recuperare qualche fondo per sostenere i costi di manutenzione.
Che non si dica che non abbiamo provato a gestire il rapporto: incontri riservati, solleciti informali, solleciti formali, liste delle proposte da analizzare, sostegno costante e fiducia incondizionata all’azione amministrativa in sede di consiglio Comunale.
Due anni fa, in una riunione privata con quattro consiglieri di maggioranza, di diversi gruppi consiliari, nell’ufficio del Sindaco, chiedemmo anche una presa di posizione e una valutazione sulla modifica della composizione dei ruoli della Giunta, segnalando che l’attuale situazione stava compromettendo l’azione amministrativa e la tenuta del gruppo. Ricevemmo ascolto e anche parziale accoglimento delle posizioni, ma mai ricevemmo una risposta, solo temporeggiamenti.
La situazione di accentramento del potere decisionale attorno alla figura del sindaco rispecchia una carenza del lavoro degli assessori, in una visione olistica della macchina. È indubbio e noto anche ai cittadini fuori da questo assise: questa situazione riflette una chiara responsabilità politica del Sindaco, nella gestione e nel coordinamento della sua squadra di lavoro di cui è diretto rappresentante.
Addentrandoci nel tema in oggetto, va comunicato in franchezza a questo Consiglio che è stato reso noto la nostra presenza, mia e del Consigliere Piccin, alle riunioni di maggioranza fosse considerata una conditio sine qua non alla partecipazione attiva di un consigliere di maggioranza. Non abbiamo ricevuto, da parte del Sindaco, alcuna presa di posizione. A ciò si aggiunge, al di là del valore del gesto, la costituzione di un canale WhatsApp di maggioranza parallelo, dal quale il nostro gruppo risulta escluso.
Al di là dei singoli episodi, il messaggio è inequivocabile: non siamo più graditi considerati parte del tavolo.
Con questa comunicazione, ribadiamo quanto già detto in sede di astensione nella votazione del bilancio previsionale – perché sì, ci aspettavamo una convocazione del Sindaco, come normale prassi richiede in questi casi.
Quindi ribadiamo: noi voteremo, caso per caso, le proposte che riterremo giuste per la comunità, fino alla scadenza naturale del mandato. I numeri per la maggioranza ci sono, e quindi non saremo noi a interrompere il naturale svolgimento del mandato amministrativo. Tuttavia, non vogliamo più essere considerati “garantiti”. Non siamo soldati che alzeranno la mano a comando.
La nostra lealtà è verso i cittadini, non verso una logica di appartenenza. Approfittiamo per denunciare in questa sede, sempre in tema comunicazione, che non condividiamo l’utilizzo dei canali social istituzionali come vetrina pubblica: invitiamo il Sindaco ad aprirsi un canale personale, è del tutto gratuito: la comunicazione istituzionale deve restare distinta dalla promozione personale.
E soprattutto, si dia ai cittadini la possibilità di commentare ai post e condividere la propria opinione, altrimenti non è comunicazione, è propaganda.
Sproniamo per l’ennesima volta l’amministrazione a migliorare la comunicazione dell’ente verso l’esterno perché appare vuota, confusionaria e non adatta ai tempi.
Notiamo anche un’insofferenza a invitare il Consiglio comunale, tranne pochi eletti, agli appuntamenti istituzionali: questo non è uno schiaffo ai consiglieri comunali, ma una chiara strategia di divide et impera applicato alla comunità - poi attribuitaci in casi di utilizzo di strumenti di democrazia partecipativa come le raccolte firme.
Rinnoviamo con forza la richiesta di trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio Comunale. I cittadini hanno il diritto di vedere, ascoltare e valutare direttamente il lavoro dei propri rappresentanti. I verbali, lacunosi e sintetici, anche in sede di commissioni, non possono sostituire la trasparenza della discussione pubblica. A volte gli stessi verbali non permettono nemmeno di capire il nocciolo del discorso, colmi come sono di -omissis- - per non addentrarci nel tema dei buchi di registrazione e delle mancate registrazioni.
In un mondo in cui l’intelligenza artificiale è capace di compiere istruzioni complicatissime, noi siamo ancora vincolati ad un impianto vetusto che si blocca proprio nei Consigli comunali più caldi.
Ancora: redigiamo verbali scritti a mano nelle commissioni che annullano la parte valoriale della discussione, riportando solo le posizioni generali. In sintesi, la nostra idea di amministrazione – fondata su trasparenza, coordinamento, ascolto e competenza – non è più compatibile con quella dell’attuale giunta.
Usciamo dalla maggioranza con la consapevolezza di aver fatto fino all’ultimo la nostra parte nel pieno rispetto dell’unico vincolo che, per noi, è il programma elettorale. Ma anche con la certezza che continuare a sostenere questa gestione avrebbe significato tradire la fiducia delle persone che c’hanno premiato con la loro fiducia e con cui ci confrontiamo tutti i giorni.
Restiamo a disposizione per ogni chiarimento e confermiamo il nostro impegno a lavorare, da oggi in poi, nell’interesse esclusivo della comunità. Gruppo Misto
𝐶𝑎𝑝𝑜𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑠. 𝐿𝑢𝑐𝑎 𝐷𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑎
𝐶𝑜𝑛𝑠. 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑖𝑛