Luca Della Schiava

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Luca Della Schiava Candidato al Consiglio Regionale FVG
Consigliere Comunale - Fontanafredda

𝐒𝐅𝐈𝐃𝐔𝐂𝐈𝐀 𝐀𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀.𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.In qualità di capogruppo del Gruppo ...
15/10/2026

𝐒𝐅𝐈𝐃𝐔𝐂𝐈𝐀 𝐀𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀.
𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.

In qualità di capogruppo del Gruppo Consiliare Misto, con la presente comunico formalmente la decisione del nostro gruppo di uscire dalla maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale, con effetto immediato.

Questa scelta, meditata e amara, non nasce da motivi personali, ma da una valutazione complessiva di un gruppo di persone attive politicamente sulla tenuta del rapporto politico e sulla capacità dell’amministrazione di garantire trasparenza, comunicazione e efficacia nell’azione di governo.

Nel corso degli anni abbiamo ripetutamente segnalato, in sede di maggioranza e anche in incontri riservati, la mancanza totale di comunicazione tra gli organi dell’amministrazione e tra maggioranza e minoranze interne. Abbiamo richiesto anche la creazione di un assessorato con deleghe alle comunicazioni per risolvere il problema. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una condizione strutturale che ha reso di fatto impossibile ogni forma di confronto costruttivo.

Abbiamo assistito, con crescente imbarazzo, all’incapacità di risolvere problemi quotidiani riguardano direttamente la cittadinanza e di presentare alla cittadinanza le proprie scelte. In altri casi, le nostre richieste formali e scritte sono rimaste senza risposta, in palese violazione del regolamento del Consiglio Comunale e del TUEL.

Non diciamo che non sia stato fatto nulla: diciamo che è stato fatto troppo e male, senza un coordinamento chiaro, senza una visione d’insieme e senza la trasparenza dovuta ai cittadini. Le grandi opere pubbliche stanno mettendo in estrema difficoltà le società sportive di questo comune nell’affannoso tentativo di recuperare qualche fondo per sostenere i costi di manutenzione.

Che non si dica che non abbiamo provato a gestire il rapporto: incontri riservati, solleciti informali, solleciti formali, liste delle proposte da analizzare, sostegno costante e fiducia incondizionata all’azione amministrativa in sede di consiglio Comunale.

Due anni fa, in una riunione privata con quattro consiglieri di maggioranza, di diversi gruppi consiliari, nell’ufficio del Sindaco, chiedemmo anche una presa di posizione e una valutazione sulla modifica della composizione dei ruoli della Giunta, segnalando che l’attuale situazione stava compromettendo l’azione amministrativa e la tenuta del gruppo. Ricevemmo ascolto e anche parziale accoglimento delle posizioni, ma mai ricevemmo una risposta, solo temporeggiamenti.

La situazione di accentramento del potere decisionale attorno alla figura del sindaco rispecchia una carenza del lavoro degli assessori, in una visione olistica della macchina. È indubbio e noto anche ai cittadini fuori da questo assise: questa situazione riflette una chiara responsabilità politica del Sindaco, nella gestione e nel coordinamento della sua squadra di lavoro di cui è diretto rappresentante.

Addentrandoci nel tema in oggetto, va comunicato in franchezza a questo Consiglio che è stato reso noto la nostra presenza, mia e del Consigliere Piccin, alle riunioni di maggioranza fosse considerata una conditio sine qua non alla partecipazione attiva di un consigliere di maggioranza. Non abbiamo ricevuto, da parte del Sindaco, alcuna presa di posizione. A ciò si aggiunge, al di là del valore del gesto, la costituzione di un canale WhatsApp di maggioranza parallelo, dal quale il nostro gruppo risulta escluso.

Al di là dei singoli episodi, il messaggio è inequivocabile: non siamo più graditi considerati parte del tavolo.

Con questa comunicazione, ribadiamo quanto già detto in sede di astensione nella votazione del bilancio previsionale – perché sì, ci aspettavamo una convocazione del Sindaco, come normale prassi richiede in questi casi.

Quindi ribadiamo: noi voteremo, caso per caso, le proposte che riterremo giuste per la comunità, fino alla scadenza naturale del mandato. I numeri per la maggioranza ci sono, e quindi non saremo noi a interrompere il naturale svolgimento del mandato amministrativo. Tuttavia, non vogliamo più essere considerati “garantiti”. Non siamo soldati che alzeranno la mano a comando.

La nostra lealtà è verso i cittadini, non verso una logica di appartenenza. Approfittiamo per denunciare in questa sede, sempre in tema comunicazione, che non condividiamo l’utilizzo dei canali social istituzionali come vetrina pubblica: invitiamo il Sindaco ad aprirsi un canale personale, è del tutto gratuito: la comunicazione istituzionale deve restare distinta dalla promozione personale.

E soprattutto, si dia ai cittadini la possibilità di commentare ai post e condividere la propria opinione, altrimenti non è comunicazione, è propaganda.

Sproniamo per l’ennesima volta l’amministrazione a migliorare la comunicazione dell’ente verso l’esterno perché appare vuota, confusionaria e non adatta ai tempi.

Notiamo anche un’insofferenza a invitare il Consiglio comunale, tranne pochi eletti, agli appuntamenti istituzionali: questo non è uno schiaffo ai consiglieri comunali, ma una chiara strategia di divide et impera applicato alla comunità - poi attribuitaci in casi di utilizzo di strumenti di democrazia partecipativa come le raccolte firme.

Rinnoviamo con forza la richiesta di trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio Comunale. I cittadini hanno il diritto di vedere, ascoltare e valutare direttamente il lavoro dei propri rappresentanti. I verbali, lacunosi e sintetici, anche in sede di commissioni, non possono sostituire la trasparenza della discussione pubblica. A volte gli stessi verbali non permettono nemmeno di capire il nocciolo del discorso, colmi come sono di -omissis- - per non addentrarci nel tema dei buchi di registrazione e delle mancate registrazioni.

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale è capace di compiere istruzioni complicatissime, noi siamo ancora vincolati ad un impianto vetusto che si blocca proprio nei Consigli comunali più caldi.

Ancora: redigiamo verbali scritti a mano nelle commissioni che annullano la parte valoriale della discussione, riportando solo le posizioni generali. In sintesi, la nostra idea di amministrazione – fondata su trasparenza, coordinamento, ascolto e competenza – non è più compatibile con quella dell’attuale giunta.

Usciamo dalla maggioranza con la consapevolezza di aver fatto fino all’ultimo la nostra parte nel pieno rispetto dell’unico vincolo che, per noi, è il programma elettorale. Ma anche con la certezza che continuare a sostenere questa gestione avrebbe significato tradire la fiducia delle persone che c’hanno premiato con la loro fiducia e con cui ci confrontiamo tutti i giorni.

Restiamo a disposizione per ogni chiarimento e confermiamo il nostro impegno a lavorare, da oggi in poi, nell’interesse esclusivo della comunità. Gruppo Misto

𝐶𝑎𝑝𝑜𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑠. 𝐿𝑢𝑐𝑎 𝐷𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑎
𝐶𝑜𝑛𝑠. 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑖𝑛

Noi rimaniamo in attesa dell'incontro, dopo la conferma tramite mezzo stampa di inizio agosto.
29/09/2026

Noi rimaniamo in attesa dell'incontro, dopo la conferma tramite mezzo stampa di inizio agosto.

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝟏𝟓 𝐦𝐞𝐬𝐢.In prima battuta, vorrei ringraziare le tantissime persone che da tutta l...
24/08/2026

𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝟏𝟓 𝐦𝐞𝐬𝐢.

In prima battuta, vorrei ringraziare le tantissime persone che da tutta la Regione, senza distinzione di colore politico, mi hanno chiamato, hanno speso qualche minuto per dimostrare vicinanza per una situazione surreale, che non si vedeva da anni.

Ciò che ho detto loro, lo ripeto qui: non c'è da preoccuparsi, questo evento è solo parte del percorso, non ci aspettavamo nulla di diverso.

Quando il vertice al potere è abituato a non ricevere alcuna critica né è stato mai aperto al pluralismo, le vendette personali si ripercuotono su chi ci mette la faccia. Questa è semplicemente la dimostrazione che stiamo facendo le cose bene, e continueremo a farlo con la tranquillità e la trasparenza che tutti avete avuto modo di conoscere: non accettiamo ricatti, ritorsioni. Saremo sempre liberi di esprimere il nostro dissenso.

𝐄 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐬𝐮𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐨̀ 𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚. 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞.

Approfitto per chiarire pubblicamente qualche punto.

1) A chi mi chiede se si tratti di una ritorsione personale, rispondo affermativamente. L'esposto è stato pubblicato due giorni dopo aver inviato a Roma la mia disponibilità al ruolo di Segretario Regionale per il FVG. Un'azione ad orologeria per escludermi da eventuali candidature politiche future, dal momento che questo è l'effetto principale.

2) Ritengo che questo sia un attacco meschino al mondo giovanile. In una momento storico con la minima partecipazione giovanile alle istituzioni, molti amici e quasi-coetanei si sono immediatamente allarmati di questo evento. In effetti, oggi quella sfrontatezza tipica dei giovani, motore pulsante del cambiamento, ha smesso di essere una virtù; oggi è solo un bersaglio da distruggere.

Non tutti a 34 anni hanno, come me, la fortuna di avere vissuto quasi 3 mandati amministrativi e sono praticamente immuni da queste vendette. La dirigenza si lava la coscienza parlando dell'importanza dei giovani e del loro ruolo, per poi relegarli in un recinto senza possibilità di farsi sentire. Oggi siamo arrivati all'assurdo, soprattutto per un partito liberale: coloro che non si conformano alla posizione verticistica vengono mandati dinanzi la magistratura interna, un'epurazione meccanizzata e programmata. Mai questo è successo e sarebbe successo con il Presidente ancora presente.

3) Sul merito della sospensione: preannuncio azioni per tutelare la mia immagine e ruolo in tutte le sedi competenti. Sono sempre stato una persona che accetta il confronto per migliorare, ma ritengo che in questo caso ci sia una assoluta mancanza di proporzionalità: non ho mai leso l'immagine del movimento, anzi, l'ho difeso nel mio territorio e in tutta Europa con la mia partecipazione attiva alle organizzazioni giovanili politiche internazionali più rilevanti su scala globale.

4) Una cosa non è ancora stata chiarita opportunamente: non sono mai uscito dal gruppo di Forza Italia, ma da un gruppo "bicicletta" Lega-Forza Italia, con un capogruppo civico e con la sola Lega rappresenta in Giunta comunale: il ruolo di Forza Italia è sempre stato marginale e solamente presente nel nome del gruppo consiliare, senza alcuna possibilità di intervenire, parlare o essere incisivo. Mai una riunione del gruppo è stata organizzata in 4 anni. Un'evidente strategia per ridurre ai minimi termini il ruolo del movimento politico sul territorio.

5) Risulta incredibile notare come dinamiche locali di un piccolo comune del pordenonese vengono portate ai massimi organi del movimento, i Probiviri nazionali: in tempi normali, queste divergenze sarebbe state chiarite con un incontro ad hoc tra le parti e probabilmente una cena.

Per concludere, continuerò a lavorare sul territorio perché credo nei valori fondanti di questo movimento, liberale-europeista e popolare, anche se risulto sospeso. Non lo potrò fare con il simbolo che ho difeso negli ultimi 4 anni, ma continuerò a farlo sempre con la massima serietà.

Aspettando che il tempo, galantuomo com'è, faccia il suo corso.
Con la speranza che tale decisione possa essere rivista a Roma nelle sedi competenti.

Un grande appuntamento di confronto e di spiegazione di quanto accaduto - Codroipo, 25.06.2026 🇮🇹😎Grazie ai Conss. Tizia...
27/06/2026

Un grande appuntamento di confronto e di spiegazione di quanto accaduto - Codroipo, 25.06.2026 🇮🇹😎

Grazie ai Conss. Tiziana Cividini e Thierry Snaidero per l'ospitalità.
Grazie all'on. De Monte, all'on. Moretti, al pres. Zanin e a tutti gli intervenuti.

Siamo stati chiari, non siamo più disposti a fare da yes-man e portare l'acqua al mulino alla diarchia al vertice del movimento regionale.

Non possiamo accettare più chi preferisce nomine alle elezioni, a chi preferisce il silenzio al dialogo.
Chi vuole mantenere il partito piccolo per controllarlo.

Il partito non può essere considerato un gruppo chiuso e autoreferenziale che nomina i propri vertici e fedelissimi nelle istituzioni di ogni livello, nonché nelle partecipate pubbliche, senza alcun confronto.

Abbiamo fatto nomi e cognomi e spiegheremo, provincia per provincia, città per città, il metodo e la gestione che hanno portato a tutto questo, incluso l'abuso del tesseramento come strumento di controllo. Dati e fatti oggettivi, non posizioni.

Denunceremo che siamo un movimento regionale che, nel suo definirsi liberale, dovrebbe remare nella direzione opposta.

Un partito regionale che continua a diminuire il suo consenso e perdere amministratori locali competenti e stimati proprio perché stanchi di questa gestione piccola e autarchica: e gli esempi sono innumerevoli.

Ma noi stiamo recuperando i veri forzisti, e speriamo di recuperarne tanti ancora, soprattutto coloro i quali negli anni scorsi si sono allontanati per le stesse ragioni che oggi denunciamo.

Perché ci chiamano la minoranza, ma siamo la maggioranza silenziosa.

18/06/2026

Forza Italia FVG: due parole sul Congresso regionale

Una situazione che richiedeva una posizione solida e chiara, e il Consiglio Comunale ha risposto all'unanimità. Una situ...
03/05/2026

Una situazione che richiedeva una posizione solida e chiara, e il Consiglio Comunale ha risposto all'unanimità.
Una situazione che mi stava molto a cuore e su cui abbiamo lavorato tanto negli ultimi mesi per proporre una mozione.

Grande la partecipazione dei cittadini, grande il risultato per richiedere ufficialmente alla Regione di rivedere la collocazione della nuova cabina primaria in un sito più corretto dal punto di vista paesaggistico, urbanistico, sociale e ambientale.

Consapevoli della necessità e importanza di questi impianti, contrari a collocarli in siti che gravano sui cittadini e sul territorio.

Indirizzo

Fontanafredda
33074

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