09/06/2026
Stanno arrivando contestazioni, per mezzo PEC, da parte dell'AGEA relative alla bruciatura delle stoppie effettuata nel 2024 senza il rispetto delle procedure previste. Le violazioni possono comportare riduzioni dei pagamenti PAC, che aumentano in caso di reiterazione. Prima di procedere alla bruciatura è indispensabile verificare le deroghe e gli adempimenti previsti dalla normativa regionale (PEC a Comune e Regione ove richieste). In caso di incendio doloso, occorre presentare denuncia alle autorità competenti.
La bruciatura delle stoppie rientra nelle regole della condizionalità PAC (BCAA 3: divieto di bruciare le stoppie salvo deroghe previste). L'AGEA può applicare riduzioni sui pagamenti PAC in caso di violazione.
In Puglia, quando la normativa regionale consente la deroga, è effettivamente prevista una comunicazione preventiva per mezzo PEC al Comune e alla Regione secondo le modalità stabilite dalla Regione stessa.
Le riduzioni per violazioni ripetute esistono e aumentano con la reiterazione. Le circolari AGEA prevedono, in linea generale, il passaggio a penalità più elevate in caso di recidiva e la seconda reiterazione può essere trattata come violazione intenzionale.
BRUCIATURA STOPPIE.
La bruciatura delle stoppie è ammessa, in deroga alla Legge Regionale n. 38 del 12/12/2016, solo ed esclusivamente per le aziende le cui superfici ricadono in aree ORDINARIE, ovvero aree che non sono classificate aree naturali protette ovvero nei siti Natura 2000, SIC e ZPS. La bruciatura delle stoppie e delle paglie al termine di colture cerealicole, solo ed esclusivamente nei casi in cui si effettua il ringrano e/o una coltura di secondo raccolto. Al fine dell’utilizzo della deroga, la bruciatura delle stoppie è consentita solo ed esclusivamente a seguito di preventiva comunicazione da inviare con PEC, almeno due giorni prima dell’inizio delle operazioni di bruciatura, sia al Sindaco del Comune nel cui territorio ricadono le particelle oggetto della pratica agricola, sia al Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia. L’indirizzo PEC della Regione ove inviare la comunicazione è:
[email protected]
Si raccomanda alle imprese agricole che intendano effettuare la pratica di compilare la comunicazione con le seguenti informazioni minime obbligatorie:
- data in cui si intende eseguire la pratica. Si invita a prestare massima attenzione all’esattezza della data indicata;
- orari in cui si intende eseguire la pratica;
- il Comune ove sono ubicati i terreni, le particelle e il tipo di colture;
- indirizzo PEC del Comune ove la comunicazione viene inviata.
Ove manchi una o più delle suddette informazioni la comunicazione è nulla e sarà considerata come mai inviata.
Per avvalersi della pratica dell'accensione e bruciatura delle stoppie i proprietari/conduttori delle superfici interessate devono preventivamente visionare la sezione "Incendi Boschivi - Informativa gestione residui vegetali" del sito web https://protezionecivile.puglia.it/informativa-gestione-residui-vegetali e praticare l'accensione e la bruciatura con le necessarie misure precauzionali previste dalla norma vigente e solo in presenza di giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde).
L'accensione e bruciatura delle stoppie deve essere effettuata esclusivamente di mattina, non prima delle ore 5:00 e totale spegnimento entro le ore 10:00.
Chi intende eseguire la bruciatura stoppie in deroga dovrà recarsi sul luogo della pratica con la copia della comunicazione inviata che deve contenere tutte le prescrizioni obbligatorie e con copia dell’ “Informativa gestione residui vegetali" scaricata dal sito regionale della Protezione Civile riferito alla giornata in cui è praticata la bruciatura e riportante il codice pericolo di colore “verde”.
Chi esegue la bruciatura delle stoppie in deroga senza le dovute cautele e senza aver effettuato la regolare comunicazione lo fa a suo esclusivo rischio e pericolo e potrà incorrere in sanzioni penali e civili.
Questa Sezione, ai sensi della L.R. 38/2016 – DGR 1149 del 28/06/2018, fornisce un servizio a supporto della pratica del ringrano e piro trattamenti dei residui vegetali, indicando le condizioni meteorologiche sfavorevoli a tali pratiche.