13/06/2026
Gli ipocriti. Sarebbe stato troppo anche per Freud.
Avevamo deciso di restare fuori dal pettegolezzo, dal paesanismo e dal più becero provincialismo, che distraggono e impoveriscono il dibattito pubblico. Questa sarà probabilmente la nostra prima e ultima lettera.
Non siamo intervenuti, nel rispetto della linea indicata da Rossella Fini e in vista di un eventuale confronto al secondo turno. Ma ora basta.
Chi sono gli ipocriti?
Sono coloro che partecipano alla scelta di candidare Rossella Fini a sindaco, proposta da Giuseppe Miglionico e votata all’unanimità da Matteo Masciale, Luigi Gravina, Gianfranco Pazienza, Biagio A. Viscio, Costanzo Cascavilla e Salvatore Mangiacotti, per poi rinnegare quella stessa decisione il giorno successivo, attratti dalla promessa di una poltrona da vicesindaco.
Sono coloro che prendono parte a una competizione elettorale costruendo una narrazione ipocrita, arrivano terzi e pensano comunque di aver vinto.
Sarebbe bastato fare un passo indietro qualche mese fa, mettendo al centro l’interesse collettivo e accantonando orgoglio, ambizioni personali e personalismi, per il bene del centrosinistra. Ma l’io ha prevalso sul noi.
Nessun passo indietro per favorire un percorso comune.
Sono coloro che contribuiscono alla vittoria del centrodestra, votandolo e facendolo votare, e poi si chiedono come mai il centrosinistra abbia perso al secondo turno.
Gioiscono della sconfitta che essi stessi hanno contribuito a determinare. Come si dice nella tradizione partenopea: “piangono e fottono”.
Sono coloro che al mattino rivendicano più diritti per i lavoratori e alla sera si incontrano con il datore di lavoro per venderli, accontentandosi delle briciole della festa.
Abbiate almeno la decenza, il pudore e la dignità di restare in silenzio.
Siete ipocriti, ma così ipocriti che, alla fine, rischiate di credere alle vostre stesse bugie.
Coordinamento Campo Largo