Firenze com'era, com'è

Firenze com'era, com'è amo il confronto di foto scattate in tempi diversi Sono sempre stato incuriosito dal cambiamento, dovuto al tempo che passa, sia di luoghi che di persone.

Foto che ritraggono strade, palazzi o altri particolari urbani di Firenze ( in questo caso ho scelto questa città perché è quella dove ho scelto di vivere). Nel 2020 ( in piena pandemia da Covid) creai nel mio profilo facebook un album nominandolo appunto "Firenze com'era com'è" . Nel corso di questi cinque anni di foto d'epoca, confrontate con foto attuali ne ho postato davvero tante; cercherò di

pubblicarle pian piano su questo gruppo; amo confrontare foto d'epoca con quelle recenti, posizionandomi più o meno nella stessa posizione della foto d'epoca. Osservare il cambiamento dovuto al tempo che passa mi affascina ( a volte questo cambiamento è positivo, altre volte no)
la stessa cosa provo a farla da anni con il mio volto. Da quando ero ragazzo fotografo il mio viso con una certa frequenza periodica.... una/due foto l'anno; ( ho iniziato con foto scattate nelle macchine automatiche e continuo tutt'ora.... alcune però le ho fatte col cellulare. Adesso che sono giunto agli.... anta 😁 le guardo e vedo come sto viso da ragazzo pian piano si è trasformato in un viso da uomo 😁
spero di continuare ancora per molti anni.. ( le foto d'epoca e le note sono prese dal web)

Il 12 giugno 2023 ci lasciava Francesco Nuti
12/06/2026

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Porta alla CroceLa croce che le dà il nome, chiamata "croce al Gorgo", si trovava un po' più verso l'Arno e ricordava, s...
09/06/2026

Porta alla Croce
La croce che le dà il nome, chiamata "croce al Gorgo", si trovava un po' più verso l'Arno e ricordava, secondo la tradizione, il luogo in cui il protomartire fiorentino san Miniato venne decapitato: da qui si sarebbe rialzato e presa la propria testa sottobraccio si sarebbe incamminato fino alla collina sull'altra parte dell'Arno dove sarebbe sorta la basilica di San Miniato al Monte

Il risanamento di Firenze, avvenuto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, comportò la demolizione di molte strut...
05/06/2026

Il risanamento di Firenze, avvenuto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, comportò la demolizione di molte strutture medievali e rinascimentali per creare ampie strade e piazze, tra cui piazza del Duomo e via Roma.
Borgo San Lorenzo, prima del Risanamento di Firenze, si trovava in una zona che oggi è parte di Piazza del Duomo

03/06/2026
In passato si chiamava piazza Gusciana. La denominazione attuale è in onore del poeta Torquato Tasso (1544-1595) e gli f...
29/05/2026

In passato si chiamava piazza Gusciana. La denominazione attuale è in onore del poeta Torquato Tasso (1544-1595) e gli fu conferita nel gennaio del 1913, alcuni anni dopo la prima realizzazione della piazza tra il 1901 e il 1905 grazie all'apertura di un tratto delle mura che chiudevano la zona. Il nome di “Gusciana”, sopravvissuto più al lungo degli altri, è stato poi assegnato, nel 1998, a una strada contigua.

"Fernanda" la modista di Via de' Cimatoridopo 55 anni di attività, iniziata dalla sua famiglia, chiuse negli anni 70
21/05/2026

"Fernanda" la modista di Via de' Cimatori
dopo 55 anni di attività, iniziata dalla sua famiglia, chiuse negli anni 70

Piazza del mercato vecchio prima della sua totale demolizione: oltre alla colonna dell'abbondanza si possono notare il c...
20/05/2026

Piazza del mercato vecchio prima della sua totale demolizione: oltre alla colonna dell'abbondanza si possono notare il campanile pendente di Sant'Andrea e il tabernacolo di Santa Maria della Tromba

Il Caffè Michelangiolo, famoso locale fiorentino della seconda metà dell'Ottocento, si trovava in via Cavour, allora chi...
19/05/2026

Il Caffè Michelangiolo, famoso locale fiorentino della seconda metà dell'Ottocento, si trovava in via Cavour, allora chiamata via Larga. Era un punto di ritrovo per artisti, letterati e patrioti, in particolare per i pittori macchiaioli. Il caffè fu attivo dal 1848 al 1866 e, sebbene non esista più fisicamente, è ricordato da una targa commemorativa.
Il Caffè Michelangiolo era un luogo cruciale per la nascita e lo sviluppo del movimento dei macchiaioli, un gruppo di artisti che rivoluzionarono la pittura italiana con il loro stile basato sull'uso di macchie di colore. Frequentatori assidui del locale furono, tra gli altri, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Cristiano Banti, Odoardo Borrani e Vincenzo Cabianca. Il caffè, oltre ad essere un luogo di incontro e discussione, fu anche teatro di acceso dibattito culturale e artistico.
Nonostante la sua breve esistenza, il Caffè Michelangiolo ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte italiana e del costume fiorentino. La sua memoria è mantenuta viva da una targa commemorativa e da iniziative culturali che ne celebrano il ricordo, come mostre, letture e pubblicazioni.

Indirizzo

Firenze
Florence
50100

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