Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS

Soccorso Alpino e Speleologico Toscano - CNSAS Pagina ufficiale del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano SAST - CNSAS

Sabato 23 e domenica 24 maggio, 15 tecnici della XVII e della XXIII delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico Tosca...
27/05/2026

Sabato 23 e domenica 24 maggio, 15 tecnici della XVII e della XXIII delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano hanno preso parte a un’esercitazione di delegazione di ricerca e recupero in ambiente impervio. Le attività, della durata di due giorni e organizzate dalla Stazione Monte Amiata in località Le Macinaie, hanno coinvolto circa 70 volontari tra SAST, ANPAS e Misericordie provenienti da tutta la Toscana.

L’esercitazione, alla quale hanno preso parte anche i gruppi regionali cinofili e TeR (Tecnici di Ricerca) del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, ha permesso ai partecipanti di condividere protocolli di ricerca e tecniche di manovra, simulando la ricerca di più dispersi su ampie porzioni di territorio e garantendo così un miglior stato di prontezza in caso di intervento.

I primi due simulati, uno diurno e uno notturno, si sono tenuti nella giornata di sabato, e hanno previsto la ricerca di più dispersi e il successivo recupero di un figurante con manovre di corda e di movimentazione tecnica della barella. Le fasi di ricerca si sono svolte in coordinamento col CCR (Centro coordinamento ricerche), e le squadre presenti sono state affiancate da una UCRM (Unità cinofila molecolare) e da alcune UCRS (Unità cinofile ricerca in superficie). Nel corso del secondo simulato, che si è concluso poco dopo le 1:30 di notte, i tecnici del SAST hanno eseguito manovre di corda in parete per simulare l’evacuazione di un disperso rinvenuto in una posizione difficilmente accessibile.

A conclusione della giornata di domenica, poco dopo il termine dell’ultimo simulato, la Stazione Monte Amiata è stata attivata per un intervento al vicino bike park dove garantisce un presidio tecnico e sanitario ogni fine settimana. I tecnici sono intervenuti per soccorrere un giovane biker infortunatosi agli arti superiori, che è stato poi trasportato a Firenze dall’elisoccorso Pegaso 2.

Esercitazioni come questa rappresentano un’importante occasione di confronto e collaborazione tra diverse realtà del soccorso, permettendo di consolidare le procedure condivise e rafforzare il lavoro di squadra, elemento fondamentale negli interventi di ricerca e soccorso in ambiente impervio. Un ringraziamento va inoltre agli operatori della cucina da campo attivata dal coordinamento ANPAS, alle attività commerciali di Le Macinaie per il supporto e a Marco Falcini per le foto.

Domenica 24 maggio, i tecnici della Stazione Monte Amiata sono intervenuti attorno alle 13 per soccorrere un freerider i...
25/05/2026

Domenica 24 maggio, i tecnici della Stazione Monte Amiata sono intervenuti attorno alle 13 per soccorrere un freerider infortunatosi sul Monte Amiata, lungo uno dei tracciati del bike park. Una squadra di sei tecnici incluso un sanitario, presente in zona grazie al rapporto di collaborazione tra Amiata Freeride e il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano e impegnata in esercitazione, ha raggiunto rapidamente con due fuoristrada il punto indicato dalla centrale operativa per una prima valutazione sanitaria.

Data la giovane età dell’infortunato, che ha riportato un trauma agli arti superiori, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso 2, decollato dalla base di Grosseto. Dopo alcuni sorvoli l’elicottero ha verricellato a terra gli operatori di bordo, per poi atterrare in località Le Macinaie dove il freerider è stato trasportato con l’ausilio di una speciale barella dotata di ruota. L’infortunato è stato poi caricato a bordo dell’elisoccorso e trasferito in ospedale a Firenze.

L’intervento si inserisce in un rapporto quasi ventennale tra Amiata Freeride e la Stazione Monte Amiata del SAST, che garantisce la presenza di una squadra in pronta partenza durante tutti i fine settimana di apertura del park. Una presenza che permette una rapida valutazione sanitaria di coloro che si infortunano durante l’attività di freeride e un successivo supporto all’evacuazione degli infortunati tramite ambulanza o elisoccorso, anche in caso di competizioni di downhill.

Si è tenuto lo scorso fine settimana il primo appuntamento di formazione dedicato al soccorso in forra del corso OSF1. L...
23/05/2026

Si è tenuto lo scorso fine settimana il primo appuntamento di formazione dedicato al soccorso in forra del corso OSF1. L’appuntamento ha visto la partecipazione di 16 tecnici provenienti da tutta la Toscana. affiancati da due istruttori nazionali. La tre giorni ha rappresentato un’importante occasione di crescita tecnica e confronto, con un programma che ha unito attività pratiche e approfondimenti sulle principali manovre di soccorso in un ambiente così particolare.

Durante il primo giorno di formazione, i tecnici hanno consolidato le tecniche di movimentazione su corda, gestione delle soste, progressione e utilizzo delle attrezzature specifiche in palestra di roccia, uniformando così le metodologie operative per prepararsi alle attività sempre più complesse affrontate poi nei giorni successivi.

Il secondo e il terzo giorno la formazione si è svolta direttamente in forra nel rio Buti, a Prato, e nel rio Maggiore, a Fabbriche di Vergemoli, dove i tecnici hanno affrontato numerose esercitazioni pratiche, tra le quali simulazioni di intervento. Durante le attività sono state approfondite molte tecniche di soccorso, dalla gestione dell’infortunato in ambiente acquatico alle manovre di recupero e calata, fino all’organizzazione delle squadre operative in scenari complessi.

Le esercitazioni hanno permesso di mettere alla prova soprattutto capacità tecniche e di comunicazione e coordinamento tra operatori, elementi fondamentali in contesti delicati come quelli delle forre. Un weekend che si chiude con un bilancio estremamente positivo, fatto di formazione intensa e collaborazione professionale, che rappresenta un ulteriore passo in avanti nella preparazione dei tecnici impegnati nel soccorso in ambiente impervio acquatico.

Sabato 2 maggio, in occasione dell’Ultra Trail Mugello, i tecnici della Stazione Monte Falterona hanno garantito assiste...
03/05/2026

Sabato 2 maggio, in occasione dell’Ultra Trail Mugello, i tecnici della Stazione Monte Falterona hanno garantito assistenza lungo le quattro distanze di gara con due squadre a bordo di mezzi fuoristrada. I dieci tecnici presenti, tra i quali tre sanitari, hanno garantito il pronto intervento in caso di infortunio degli atleti e delle atlete in alcuni dei punti più impervi del percorso.

La competizione, seconda tappa del Tuscany Skytrail Tour e affiliata alla Federazione Italiana Skyrunning, si è svolta su quattro distanze da 60, 43, 22 e 12 chilometri tra gare competitive e non competitive. A partire dalle 6 del mattino le due squadre hanno seguito lo sviluppo della competizione, spostandosi lungo i 60 chilometri di sentiero per assicurare una presenza costante in caso di necessità fino alla conclusione dell’evento.

Un impegno costante da parte di volontari e volontarie del Soccorso Alpino e Speleologico, a servizio di appassionati e appassionate della montagna e dello sport outdoor che hanno preso parte alla competizione.

La Stazione di Querceta desidera esprimere sincera gratitudine ai familiari e agli amici di Marco Stagi per la bella ini...
01/05/2026

La Stazione di Querceta desidera esprimere sincera gratitudine ai familiari e agli amici di Marco Stagi per la bella iniziativa "Insieme in Cordata – per Marco", svoltasi l'11 aprile 2026 a Pontedera.
La giornata ha visto la mattina attività formative al Bellaria Sport Center dedicate alla sicurezza in montagna, all'uso dell'attrezzatura e a dimostrazioni pratiche, con la partecipazione dei nostri tecnici insieme al CAI sezione di Pontedera. Grazie alla generosità di tutti i partecipanti, sono stati donati alla nostra Stazione 600 euro, che contribuiranno a sostenere le attività di soccorso e prevenzione.

La Stazione Foreste Casentinesi del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è intervenuta in tarda mattinata in località ...
27/04/2026

La Stazione Foreste Casentinesi del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è intervenuta in tarda mattinata in località Corsalone, nel comune di Chiusi della Verna, per un escursionista riminese di 65 anni che si è procurato un trauma a una caviglia durante un’escursione.

L’uomo, non potendo proseguire in autonomia lungo il percorso, ha lanciato l’allarme tramite l’applicazione GeoResQ, e il Tecnico di Centrale Operativa del SAST ha allertato la stazione competente per il territorio. Una volta raggiunto l’escursionista, i tecnici gli hanno immobilizzato l’arto infortunato e lo hanno trasportato fino all’ambulanza del 118, che attendeva in una posizione più accessibile.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano ricorda come anche un infortunio apparentemente semplice come, ad esempio, un trauma a una caviglia, può diventare un problema concreto se avviene su un sentiero, a distanza dalla strada o in un’area non raggiungibile dai mezzi di soccorso. Anche a media quota è opportuno non sottovalutare i rischi e soprattutto, in caso di necessità, contattare il Numero di emergenza Unico Europeo 112.

Si è concluso il corso nazionale di Soccorso in Ambiente Impervio (S.A.I.): quattro giorni intensi che hanno visto prota...
20/04/2026

Si è concluso il corso nazionale di Soccorso in Ambiente Impervio (S.A.I.): quattro giorni intensi che hanno visto protagonisti medici, infermieri e tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da ogni parte d'Italia e sanitari appartenenti ai servizi di elisoccorso e emergenza territoriale. Sabato un centinaio di operatori, tra istruttori sanitari della SNaMed (Scuola Nazionale Medici e Infermieri), tecnici del Servizio Regionale Toscano (SAST), tra cui la Stazione di Querceta, che ha ospitato l'intera manifestazione, si sono misurati con una serie di scenari simulati in ambiente reale. La straordinaria varietà del territorio del Comune di Seravezza ha reso possibile lo svolgimento di esercitazioni in contesto alpino, speleologico e di forra in un'unica area operativa, offrendo ai partecipanti condizioni quanto più vicine alla realtà d'intervento: terreno impervio, decisioni da prendere in tempi rapidi e sotto pressione, per garantire il più alto livello di intervento in condizioni di effettiva difficoltà ambientale. I lavori si sono chiusi Domenica con un tavolo di confronto aperto tra partecipanti, istruttori ed esperti dei diversi settori: un momento di sintesi collettiva che ha raccolto esperienze, riflessioni e proposte emerse nel corso dell'intera settimana formativa.
Il S.A.I. 2026 si chiude confermando il suo ruolo di appuntamento fondamentale per il mantenimento e la crescita del personale del CNSAS: un evento in cui tecnici e sanitari condividono linguaggio, procedure e metodo, costruendo insieme una cultura operativa integrata che è alla base di ogni soccorso efficace e sicuro in ambiente impervio. Un ringraziamento sentito va al Comune di Seravezza per l'accoglienza e la disponibilità dimostrate, alla Croce Bianca di Querceta, alla Stazione CNSAS di Querceta, alla XVII Delegazione Apuana, Delegazione III zona Speleo e alla ###III Delegazione Appenninica per l'organizzazione e il supporto logistico e a tutti i partecipanti che con impegno e passione hanno reso possibile questa edizione.
- Foto credits: Luca Tondat

Le prime immagini dell’evento SAI 2026: dal 16 al 19 aprile 2026, il territorio del comune di Seravezza ospiterà più di ...
18/04/2026

Le prime immagini dell’evento SAI 2026: dal 16 al 19 aprile 2026, il territorio del comune di Seravezza ospiterà più di cento medici, infermieri e tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da tutta Italia per quattro giorni intensi di formazione, esercitazioni e condivisione di esperienze.
Il corso nasce per unire la competenza sanitaria e la capacità tecnica in un contesto realistico, dove la teoria incontra la pratica e la collaborazione diventa la chiave per il successo dell’intervento.
La giornata conclusiva sarà dedicata agli scenari simulati in ambiente alpino e forra: condizioni meteo variabili, terreno accidentato, decisioni da prendere rapidamente. È lì che la teoria prende vita e che il gruppo si trasforma in un vero team operativo.
Il S.A.I. è un’occasione di crescita collettiva, un punto d’incontro dove tecnici e sanitari condividono linguaggio, procedure e passione per un soccorso sempre più efficace e sicuro.�Un evento che racchiude lo spirito autentico del Soccorso Alpino: competenza, collaborazione e dedizione al servizio della vita, in ogni ambiente e in ogni condizione

Per tutte le info: https://news.cnsas.it/sai-soccorso-in-ambiente-impervio-dove-tecnica-sanita-e-passione-si-incontrano/

17/04/2026

Questo pomeriggio la Stazione di Lucca è stata allertata dal Tecnico di Centrale Operativa alle ore 13:50 per un escursionista colto da malore in prossimità della vetta del Monte Piglione, nel territorio comunale di Pescaglia.Attivato immediatamente l'elisoccorso regionale Pegaso 3, i tecnici della Stazione di Lucca si sono portati presso il campo sportivo di Piegaio. L'equipaggio di Pegaso 3 ha operato in autonomia, raggiungendo il paziente e provvedendo al suo trasporto in ospedale presso il Presidio Ospedaliero della Versilia.

Le immagini dell’intervento che i tecnici della stazione di Lucca hanno effettuato questa notte per soccorrere tre ragaz...
13/04/2026

Le immagini dell’intervento che i tecnici della stazione di Lucca hanno effettuato questa notte per soccorrere tre ragazzi in difficoltà in zona Orto di Donna.

Indirizzo

Via Del Mezzetta 2/M
Florence
50135

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