Galleria dell'Accademia di Firenze

Galleria dell'Accademia di Firenze Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello
Il nuovo grande Museo delle Arti Fiorentine

📍 Per una Carta dei Valori del Ministero della Cultura!  - Galleria dell’Accademia di Firenze ha ospitato il primo dei t...
10/06/2026

📍 Per una Carta dei Valori del Ministero della Cultura!

- Galleria dell’Accademia di Firenze ha ospitato il primo dei tre incontri dedicati ai dirigenti di seconda fascia del Ministero della Cultura nell’ambito del percorso di elaborazione della Carta dei Valori del MiC, promosso in collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Nella suggestiva cornice della Galleria dei Prigioni, i partecipanti hanno condiviso riflessioni e contributi per definire un quadro valoriale comune capace di orientare l’azione del Ministero e rafforzarne l’identità istituzionale.

«La Carta dei Valori del Ministero della Cultura nasce per sancire ciò che è irrinunciabile: la convinzione che la conoscenza sia il primo presidio di libertà e che la cultura sia un diritto di tutti», ha sottolineato il Direttore Generale di GAMB Andreina Contessa, ricordando come questo documento voglia offrire un riferimento etico condiviso per l’azione dell’Amministrazione.

La Carta dei Valori nasce come un manifesto di ispirazione e visione per l’agire pubblico, con l’obiettivo di individuare i principi fondativi e non negoziabili del Ministero della Cultura, promuovendo senso di appartenenza, responsabilità condivisa e tutela del patrimonio culturale come bene comune.

GAMB - Musei del Bargello

❕GAMB - Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello  vi invita a un nuovo, imperdibile appuntamento!Venerdì ...
08/06/2026

❕GAMB - Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello vi invita a un nuovo, imperdibile appuntamento!

Venerdì 12 giugno, presso la Sala del Verrocchio al Museo Nazionale del Bargello si terrà la conferenza "Il blu di Firenze. Maioliche a Zaffera all'alba del primo Rinascimento: dalla bottega ceramica alla spezieria"

L'incontro, organizzato nell'ambito delle "Giornate Europee dell'Archeologia (GEA)", sarà dedicato alla zaffera a rilievo, tra le più alte espressioni della produzione ceramica fiorentina del primo Rinascimento.

Dopo l'introduzione del Direttore di GAMB, Andreina Contessa, la Dottoressa Valeria d'Aquino - funzionario archeologo dell'istituto - presenterà i risultati dello scavo della fornace di Giunta di Tugio, uno dei più importanti ceramisti attivi nella Firenze del XV secolo.

Seguirà la conferenza di Marino Marini, archeologo medievista, già curatore delle collezioni di maiolica del Museo Nazionale del Bargello e tra i maggiori studiosi della zaffera fiorentina, che approfondirà gli aspetti storici, artistici e funzionali di questa raffinata produzione, con particolare attenzione alle opere realizzate per lo Spedale di Santa Maria Nuova.

📍 L'ingresso è gratuito per i possessori del biglietto del museo.



GAMB - Musei del Bargello

07/06/2026

🎨 San Martino è raffigurato a cavallo, in veste di cavaliere, mentre con la spada divide il proprio mantello foderato di vaio per donarne metà a un mendicante seminudo e proteggerlo dal freddo. Secondo la leggenda, la notte seguente il santo sognò Gesù Cristo che indossava proprio la parte del mantello offerta al povero, a indicare che il gesto caritatevole compiuto era stato rivolto a Cristo stesso.

Alla fine del Medioevo, con la crescita della civiltà urbana, l’aumento della popolazione e delle attività economiche rese più evidenti le diseguaglianze sociali, favorendo una nuova attenzione verso le opere di misericordia. L’episodio di san Martino divenne così un modello esemplare, capace di mostrare che Cristo si manifesta nei più bisognosi e che nessuno deve restare indifferente alle sofferenze altrui.

Negli angoli superiori della tavola compaiono due stemmi in stucco rilevato e argentato (oggi ossidato), entrambi raffiguranti una coppa - emblema dell’Arte dei Vinattieri, la corporazione dei vinai - venditori di vino e osti. Committenti del dipinto, i Vinattieri avevano in san Martino il loro patrono.

🔍 La tavola costituiva la predella della pala con San Martino in trono di Lorenzo di Bicci, pittore fiorentino a capo di una delle botteghe più affermate della città tra Tre e Quattrocento, poi proseguita dal figlio Bicci di Lorenzo e dal nipote Neri di Bicci. Lo stile riflette il linguaggio tradizionalista dell’artista, arricchito da un gusto per il dettaglio naturalistico, evidente nella resa anatomica del mendicante e nella minuta descrizione del prato fiorito.

📸Lorenzo di Bicci, “Elemosina di san Martino “, tempera a oro su tavola, 1380-1385 circa.

📅 Le attività didattiche in programma nel mese di giugno: 🔹 Mercoledì 10 giugno | ore 17.00-18.30 - Visita al cortile de...
05/06/2026

📅 Le attività didattiche in programma nel mese di giugno:

🔹 Mercoledì 10 giugno | ore 17.00-18.30 - Visita al cortile del Museo Nazionale del Bargello ed esplorazione tattile del "Cannone di San Paolo". L’attività è realizzata in collaborazione con Culter Firenze e UICI Toscana.
👥 Max 4 partecipanti + accompagnatori
✉️ Prenotazioni: [email protected]

🔹Sabato 13 giugno | ore 10.45 - C’era una volta… storie di giochi dal passato.
Un viaggio tra i passatempi di bambini e adulti del passato, tra oggetti curiosi, storie e una preziosa scacchiera.
📍 Museo Nazionale del Bargello
👥 Famiglie con bambini dagli 8 agli 11 anni, max. 10 bambini + accompagnatori.

🔹Sabato 20 giugno | ore 15.00 - Indovina la città
Laboratorio didattico dedicato alle principali città della Toscana attraverso gli stemmi della Ca****la dei Principi.
📍 Museo delle Cappelle Medicee
👥 Bambini dai 9 ai 12 anni, max 10 bambini + accompagnatori.

🔹Sabato 27 giugno | ore 15.00 - Ma come ti vesti?
Un’attività per famiglie alla scoperta dell’abbigliamento e della vita quotidiana nel passato.
📍 Museo di Palazzo Davanzati
👥 Famiglie con bambini dagli 8 agli 11 anni, Max 10 bambini + 1 accompagnatore.

✉️ Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del venerdì precedente: [email protected]

Le attività sono gratuite, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo

❓Come immaginavano l’Oriente gli artisti europei dell’Ottocento?🖼 Questa tela di Stefano Ussi raffigura tre donne in un ...
03/06/2026

❓Come immaginavano l’Oriente gli artisti europei dell’Ottocento?

🖼 Questa tela di Stefano Ussi raffigura tre donne in un harem, arredato con ampi tendaggi e un prezioso tappeto sul quale poggiano gioielli, bottiglie con profumi ed essenze e altri oggetti. L’odalisca, che indossa un abito dai colori accesi e vistosi gioielli, sorride ammiccando, mentre alza le braccia come a stiracchiarsi. Vicino a lei una donna veste il tipico burqua, mentre l’altra, seduta sul tappeto, fuma il narghilé.

Stefano Ussi ha dipinto quest’opera durante uno dei suoi viaggi in Oriente: nel 1869 l’artista partì per l’Egitto, al seguito della spedizione italiana incaricata di documentare la storica apertura del Canale di Suez, per raffigurare lo straordinario evento, mentre nel 1875 era in Marocco, con lo scrittore Edmondo De Amicis e il pittore Cesare Biseo, per illustrare il libro "Marocco", scritto da De Amicis e pubblicato nel 1877.

🎨 Durante i suoi soggiorni in Oriente Ussi ha dipinto innumerevoli bozzetti con rappresentazioni di paesaggi al tempo poco conosciuti, scene di vita quotidiana, come il mercato e la preghiera nella moschea, oltre a figure in abiti tipici, che testimoniano la cultura di questi paesi dopo la metà dell’Ottocento, poco prima dell’affermarsi della fotografia.

Questi bozzetti, che in alcuni casi Ussi ha poi tradotto in tele di varie dimensioni, sono vere e proprie cronache per immagini che concretizzano il sogno e l’attrazione che gli Europei del XIX secolo provavano verso un Oriente ancora sconosciuto e ricco di fascino.

📸 Stefano Ussi, "Interno con tre odalische", olio su tela, 1870-1890 circa.

  vi aspetta per le aperture straordinarie e gratuite di giugno!🗓 Lunedì 1 giugno: apertura straordinaria, con ingresso ...
29/05/2026

vi aspetta per le aperture straordinarie e gratuite di giugno!

🗓 Lunedì 1 giugno: apertura straordinaria, con ingresso a pagamento, alla Galleria dell'Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello e Museo delle Cappelle Medicee
🗓 Martedì 2 giugno e domenica 7 giugno: apertura gratuita e senza prenotazione in occasione della Festa della Repubblica e della (l'iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l'acceso libero in tutti i musei e i parchi archeologici statali).

museitaliani

🖼 Questo scomparto di predella raffigura un episodio centrale della vita di san Galgano, santo cavaliere vissuto nel XII...
28/05/2026

🖼 Questo scomparto di predella raffigura un episodio centrale della vita di san Galgano, santo cavaliere vissuto nel XII secolo. Dopo una giovinezza turbolenta, Galgano si convertì al cristianesimo in seguito alla miracolosa apparizione in sogno dell’arcangelo Michele, che, secondo le fonti agiografiche, lo condusse sul Monte Siepi, a circa trenta chilometri da Siena.

Qui, spinto dal desiderio di raccogliersi in preghiera, il santo infisse la propria spada nella roccia senza più riuscire ad estrarla, trasformandola simbolicamente in una croce: un meraviglioso gesto di pace e di rinuncia alla vita mondana in favore di quella religiosa e spirituale. In questo luogo, dove Galgano si ritirò vivendo come eremita e abbracciando successivamente la regola monastica cistercense, sorsero un oratorio e un’abbazia a lui dedicati.

🎨 Nel dipinto il santo, ritratto in abiti da cavaliere, è colto in preghiera davanti alla propria spada conficcata nella roccia, mentre alla destra della scena emerge dai cespugli il suo cavallo bianco. La ricerca di una credibilità naturalistica è evidente nella minuziosa descrizione del paesaggio roccioso e della vegetazione circostante, composta da alberi, cespugli e piante erbacee fiorite. Sullo sfondo, si intravede in lontananza un edificio architettonico.

L’episodio della spada conficcata nella roccia a mo’ di croce costituisce uno degli elementi distintivi dell’iconografia di san Galgano e simboleggia il suo messaggio di pace, ancora oggi di grande attualità.

Lo scomparto fa parte della predella del trittico realizzato nel 1365 circa da Matteo di Pacino, pittore attivo a Firenze nel terzo quarto del Trecento. Formatosi nell’ambito di Bernardo Daddi, l’artista fu influenzato dalla produzione orcagnesca e collaborò con Jacopo di Cione. Raggiunse l’apice della sua fama dopo il completamento degli affreschi della Ca****la Rinuccini nella basilica di Santa Croce. Seguendo l’esempio di Giovanni da Milano, introdusse nella sua pittura dettagli naturalistici di ascendenza lombarda.

Matteo di Pacino, "Visione di san Bernardo fra i santi Benedetto, Giovanni evangelista, Quintino e Galgano", 1365 ca., tempera e oro su tavola.

Riallestire, narrare, accogliere ✨Si è riunito al Museo Nazionale del Bargello il Comitato Scientifico che avrà il compi...
27/05/2026

Riallestire, narrare, accogliere ✨
Si è riunito al Museo Nazionale del Bargello il Comitato Scientifico che avrà il compito di fornire indirizzo e supporto qualificato al progetto di restyling e nuova narrazione della Sala Michelangelo, oltre alla revisione dei sistemi di accesso e fruizione del museo.

Ne fanno parte: Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Massimo Osanna, Direttore Generale Musei museitaliani , Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato e Alessandro Zuccari, Professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Con la nascita di   - Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, prende forma una nuova lettura del patrim...
22/05/2026

Con la nascita di - Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, prende forma una nuova lettura del patrimonio fiorentino, che supera la tradizionale distinzione tra singole sedi e costruisce una visione d’insieme.

Su MAG 186 Agi , Andreina Contessa, Direttore GAMB, racconta il percorso che sta guidando il nuovo polo museale: una costellazione che mette in relazione luoghi, collezioni e linguaggi differenti all’interno di una rete coerente che attraversa il centro storico di Firenze.

Il progetto coinvolge Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Complesso di Orsanmichele, Museo di Palazzo Davanzati, Museo di Casa Martelli, Museo delle Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo, e si sviluppa attraverso azioni già avviate o in fase di definizione come importanti restauri, la bigliettazione unificata e la progettazione di itinerari tematici tra le sedi.

Un’evoluzione che interpreta le istituzioni culturali come sistemi aperti e vivi, in cui unisce territorio, conservazione, e nuove forme di esperienza per il pubblico.

L'articolo completo a firma di Ada Capitani 👉 https://www.mag1861.it/news/articolo/contessa-gamb-museo-37149538?utm_source=chatgpt.com

🏛 In occasione della Notte Europea dei Musei,   apre le sue sedi al pubblico anche in orario serale.Sabato 23 maggio, da...
22/05/2026

🏛 In occasione della Notte Europea dei Musei, apre le sue sedi al pubblico anche in orario serale.

Sabato 23 maggio, dalle 18.30 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00), sarà possibile visitare Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati, Chiesa di Orsanmichele e Museo Nazionale del Bargello (ultimo ingresso ore 21.40), con biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro.

museitaliani

Indirizzo

Florence

Orario di apertura

Martedì 08:15 - 18:50
Mercoledì 08:15 - 18:50
Giovedì 08:15 - 18:50
Venerdì 08:15 - 18:50
Sabato 08:15 - 18:50
Domenica 08:15 - 18:50

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