06/06/2026
Grande partecipazione e vivo interesse, ieri sera a Casaggì Firenze, per la presentazione del volume “Cercate l’Antica Madre”, curato dall’Istituto Eneide e dedicato al recupero della nostra lunga memoria.
Nel corso dell’incontro - che ha visto gli interventi di Carlomanno Adinolfi e Marco Scatarzi - abbiamo affrontato alcuni dei temi centrali del libro, proponendo una rilettura dell’Eneide che restituisce alla figura di Enea il suo significato originario: non quello di un semplice profugo in fuga, ma quello di un rifondatore di civiltà, chiamato a custodire una tradizione e a gettare le basi di un nuovo ordine storico.
Da qui si è sviluppata una riflessione più ampia sul ruolo di Roma nella storia europea. Roma non come semplice realtà politica del passato, ma come centro generatore di una civiltà, di una visione del mondo e di un patrimonio di valori che ancora oggi costituiscono una parte essenziale della nostra identità. In questo senso, negli interventi, è emersa l’idea di Europa non soltanto come spazio geografico o costruzione economica, ma come comunità di destino, plasmata da una lunga continuità culturale e spirituale che affonda le proprie radici nel mondo classico.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del Mos Maiorum, il costume degli antenati, quell’insieme di principi, virtù e doveri che per secoli hanno costituito l’ossatura morale della civiltà romana: pietas, fides, disciplina, senso della responsabilità, fedeltà alla comunità e alle generazioni che ci hanno preceduto.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo con la loro presenza a rendere l’incontro un momento di confronto autentico e di approfondimento culturale. In un tempo che sembra aver smarrito il senso delle proprie radici, tornare a interrogarsi sulle origini non significa rifugiarsi nel passato, ma recuperare gli strumenti necessari per comprendere il presente e costruire il futuro. È questa, del resto, la missione dell’Istituto Eneide, che ha davanti a sé un compito importante: custodire e trasmettere l’essenza di un fuoco sacro.