10/06/2026
🔥 Futuro Nazionale insulta la memoria: il PRC Firenze respinge con forza la provocazione a Gavinana.
Il Partito della Rifondazione Comunista – Firenze esprime totale e netta condanna per l’iniziativa annunciata per venerdì 19 giugno, quando Futuro Nazionale e il suo eurodeputato Roberto Vannacci intendono tenere una “passeggiata per la sicurezza” con ritrovo in piazza Bartali e corteo verso via di Villamagna. Una scelta di luogo e di tempi offensiva e inaccettabile per la storia e la memoria della nostra città.
Piazza Bartali non è neutrale. È intitolata a Gino Bartali, Giusto tra le Nazioni, simbolo della Resistenza civile che salvò vite e prese posizione contro l’orrore nazifascista. A pochi metri si trova inoltre il Memoriale delle Deportazioni, luogo di memoria collettiva per le vittime delle persecuzioni.E proprio in questo luogo nel 1921 si svolse uno degli episodi più significativi della resistenza popolare alle nascenti squadracce fasciste durante la "battaglia di Firenze" seguita all'uccisione di Spartaco Lavagnini. Convocare qui un corteo identitario che mette nel mirino spazi di socialità autogestita è una provocazione che non possiamo sottovalutare: non si tratta di un semplice episodio di campagna elettorale, ma di un atto che offende la storia antifascista della nostra città.
Il tempismo è altrettanto grave: la manifestazione è fissata alla vigilia dell’anniversario della battaglia di Pian d’Albero (20 giugno 1944), uno dei momenti più dolorosi della Resistenza fiorentina, durante il quale decine di partigiani furono uccisi e impiccati. Scegliere quei giorni per una mobilitazione di estrema destra è una provocazione deliberata alla comunità antifascista e alle famiglie delle vittime della storia.
Futuro Nazionale non sta semplicemente “attaccando” il CPA o uno spazio specifico; sta sfidando un’intera tradizione antifascista e antirazzista che qui ha radici profonde. L’azione è coerente con la parabola politica di chi strumentalizza il tema della sicurezza per costruire consenso, militarizzando i quartieri e promuovendo ronde di fatto. Ricordiamo che la storia insegna quanto sia facile che queste pratiche degenerino in persecuzioni e violenze già avvenute in passato.
Alla Sindaca, alla Presidente del Quartiere 3 e a tutti i gruppi politici chiediamo:
- una presa di posizione pubblica chiara e senza ambiguità contro la manifestazione e contro l’utilizzo strumentale dei luoghi della memoria;
- l’impegno a garantire la piena sicurezza dei cittadini e delle cittadine, evitando che la convocazione diventi pretesto per tensioni o scontri;
- la tutela degli spazi di socialità autogestiti come presidi di comunità, cultura e mutualismo contro le logiche speculative e securitarie.
👉 Invitiamo tutte le forze democratiche, sindacali e associative del territorio a mobilitarsi per difendere la memoria, la convivenza e la libertà di organizzazione. Il CPA e gli altri soggetti del quartiere hanno già annunciato iniziative di confronto pubblico: il PRC Firenze sarà presente e parte attiva nelle azioni di risposta e di piazza per riaffermare i valori antifascisti e antirazzisti che sono patrimonio comune della città.
Non lasceremo che Piazza Bartali, il Memoriale delle Deportazioni, e le commemorazioni della Resistenza vengano usati come palcoscenico per propaganda d’odio. La memoria si difende con la presenza, con l’organizzazione dal basso e con l’unità delle forze democratiche.