Biblioteca Storico Araldica Genealogica Guelfi Camaiani

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Vi auguriamo un felice 2025! 📜✨📍 Via del Palazzuolo 49r, Firenze
31/12/2024

Vi auguriamo un felice 2025! 📜✨

📍 Via del Palazzuolo 49r, Firenze

Il Giunco, Flectimur non Frangimur 🇮🇹“Il giunco vince le tempeste piegandosi all’obbedienza: chi si scaglia contro il pr...
06/12/2024

Il Giunco, Flectimur non Frangimur

🇮🇹
“Il giunco vince le tempeste piegandosi all’obbedienza: chi si scaglia contro il proprio destino si fa del male”.

È un motto antico, che pare suggerire come essere eccessivamente orgogliosi e forti non sia sempre la soluzione più adatta. La fragilità del giunco è solo apparente: a volte occorre più forza nel sapersi adattare alle circostanze che nell’opporsi con rabbia.

Il motto del Camerario suggerisce che la forza non sta sempre nella resistenza testarda, ma anche nella capacità di adattarsi e trovare soluzioni creative.

Nell’arte occidentale come in quella orientale, il giunco è un simbolo generalmente associato a concetti positivi come l'umiltà, la flessibilità, la purezza e la ciclicità della vita.

L'immagine del giunco, semplice ma potente, ci offre un modello da seguire per affrontare le sfide della vita con saggezza e resilienza.

🇬🇧
“The reed overcomes storms by bending to obedience: those who lash out against their fate harm themselves.”

It is an ancient motto, which seems to suggest how being overly proud and strong is not always the best solution. The frailty of the reed is only apparent: sometimes more strength is needed in being able to adapt to circumstances than in angrily opposing them.

The Camerarium motto suggests that strength is not always in stubborn resistance, but also in the ability to adapt and find creative solutions.

In Western as well as Eastern art, the reed is a symbol generally associated with positive concepts such as humility, flexibility, purity, and the cyclical nature of life.

The simple yet powerful image of the reed offers us a model to follow in facing life's challenges with wisdom and resilience.

🇮🇹Scavando nei meandri della Biblioteca Codex49r è possibile trovare anche delle vere ‘chicche’.Se passate davanti alla ...
15/11/2024

🇮🇹
Scavando nei meandri della Biblioteca Codex49r è possibile trovare anche delle vere ‘chicche’.
Se passate davanti alla Chiesa di S. Felicita, vicino a Palazzo Pitti, noterete un busto di donna nella loggia. Si tratta di Arcangela Paladini, morta giovanissima nel 1622.
A 16 anni venne notata dalle granduchesse Cristina di Lorena e Maria Maddalena d’Austria, che la portarono a Firenze, stupite dai suoi molti talenti: Arcangela sapeva disegnare, dipingere e ricamare in modo eccelso. Ma era soprattutto il canto la sua qualità migliore, e molte ne sono le testimonianze, tanto che si è pensato di riconoscere il suo ritratto nella Santa Cecilia dipinta da Artemisia Gentileschi (Hanning 2004).
Sposata con il maestro ricamatore fiammingo Giovanni Brookmans, da cui avrà una figlia, morirà cinque anni dopo, con grande cordoglio di tutta la corte.
È la stessa granduchessa ad aver voluto il cenotafio a Santa Felicita, che era la chiesa su cui si affacciavano i granduchi per seguire la messa dal riparo del corridoio vasariano: un segno dell’affetto che la nobildonna portava per la giovane artista.

🇬🇧
Digging through the meanderings of the Codex49r Library, you can find some interesting 'goodies'. If you pass by the Church of S. Felicita, on the road from Ponte Vecchio to Pitti, you may notice a bust of a woman in the loggia. It is the memory of Arcangela Paladini, who died very young, in 1622.
At 16 she was noticed by Grand Duchesses Christina of Lorraine and Maria Magdalena, who brought her to Florence, amazed by her many talents: Arcangela could draw, paint and embroider in a sublime way. But singing was above all her best quality, and there is much evidence of this, so much so that it has been thought to recognize her portrait in the Saint Cecilia painted by Artemisia Gentileschi (1620).
Married to the Flemish embroiderer Giovanni Brookmans, she died five years later, much to the sorrow of the entire court.
It was the Grand duchess herself who wanted the cenotaph at Santa Felicita, which was the church the grand dukes overlooked to attend Mass from the shelter of the Vasarian corridor-a sign of the affection the noblewoman bore for the young artist.

Inter Utrumque – Tra due mondi🇮🇹Nell’opera di Camerarius (1661), l’immagine del pipistrello illustra un’idea negativa de...
31/10/2024

Inter Utrumque – Tra due mondi
🇮🇹
Nell’opera di Camerarius (1661), l’immagine del pipistrello illustra un’idea negativa della vita, che sembra evitare la luce della verità e crogiolarsi nel dolore e nella tristezza. Questo sentimento di paura ha portato all’invenzione della figura del vampiro, di cui Dracula è l’esempio più calzante! Tuttavia, con il passare del tempo e l’affermarsi di un atteggiamento più consapevole e ottimista della conoscenza, anche il pipistrello ha acquisito significati più positivi.
Pensate a Batman, paladino dell’ordine e della giustizia in una città oscura e malefica.
Anche in altre culture il pipistrello ha rappresentazioni ambigue, ma contrariamente all’occidente, è più spesso simbolo dell’eternità e di buona fortuna anziché di negatività. In Cina, ad esempio, l’immagine del pipistrello sugli arredi e sulle vesti è auspicio di lunga vita e buona fortuna perché si pronuncia similmente al carattere fú che vuol dire ‘fortuna’.
A volte, è solo questione di prospettive.

🇬🇧
In Camerarius' work (1661), the image of the bat illustrates a negative idea of life, which seems to avoid the light of truth and wallow in pain and sadness. This feeling of fear led to the invention of the figure of the vampire, of which Dracula is the best example! However, with the passage of time and the rise of a more conscious and optimistic attitude of knowledge, the bat also acquired more positive meanings.
Think of Batman, champion of order and justice in a dark and evil city.
In other cultures, too, the bat has ambiguous representations, but in contrast to the West, it is more often a symbol of eternity and good luck rather than negativity. In China, for example, the image of the bat on furnishings and robes is auspicious of long life and good luck because it is pronounced similarly to the character fú, which means ‘good luck.’
Sometimes, it’s just a matter of perspective.

Stiamo rinnovando il nostro bandone grazie alla seconda edizione di Palazzuolo Strada Aperta! 🎨Oggi 20 settembre, l'arti...
20/09/2024

Stiamo rinnovando il nostro bandone grazie alla seconda edizione di Palazzuolo Strada Aperta! 🎨

Oggi 20 settembre, l'artista visiva fiorentina Lisa Gelli sarà qui all'opera per creare la sua arte. 🖌️
L’illustratrice realizzerà un pezzo unico in occasione di questo progetto di rigenerazione urbana che mette in dialogo arte, residenti e spazio pubblico. 🌱

Le foto sono le sue ispirazioni e il suo stile. ✨
Non vediamo l’ora di mostrarvi il risultato finale!

📍Via Palazzuolo, 49r,,Firenze

🇮🇹Come un vaso di fioriSfogliando i volumi della Biblioteca non è raro trovare stemmi che sono illustrati da immagini di...
29/08/2024

🇮🇹
Come un vaso di fiori

Sfogliando i volumi della Biblioteca non è raro trovare stemmi che sono illustrati da immagini di fiori. Come altri elementi araldici anch'essi hanno precisi significati, spesso mutuati dall'iconografia religiosa.
Il vaso di fiori è Maria, dal cui grembo nasce il Cristo, il Fiore per eccellenza, spesso in triplice forma - la Trinità.
Le rose sono protagoniste, legate alla devozione mariana. La rosa canina a cinque petali è la più semplice e la più antica, simbolo di Maria sia come esempio di elevazione spirituale (il 5), sia di salvezza, per le proprietà medicamentose. Nel tempo sono diventate simbolo di femminilità, sia
sacra che profana.
Il garofano è invece il simbolo della promessa: è spesso attributo del Cristo - salvezza - ma tra laici è anche simbolo delle promesse nuziali. Garofani bianchi alludono alla castità, rossi alla passione.
L'iris e il giglio - bianco o arancio - sono la regalità del Cristo.
L'aquilegia, d'altro canto, è la mestizia e il dolore di Maria alla morte del Figlio.
Insomma, fate attenzione ai fiori!

🇬🇧
Like a vase of flowers

Browsing through Library volumes, it's not uncommon to find coats of arms that are illustrated with images of flowers. Like other heraldic elements they too have precise meanings, often
borrowed from religious iconography.
The vase of flowers is Mary, from whose womb Christ is born, the Flower par excellence, often in triple form-the Trinity.
Roses take center stage, linked to Marian devotion. The five-petaled rose is the simplest and oldest, symbolizing Mary as an example of spiritual elevation (the 5) and salvation, because of its medicinal properties. Over time they have become a symbol of femininity, both sacred and profane.
The carnation is a symbol of promise: it's often an attribute of Christ -salvation- but among lay people it is also a symbol of wedding vows. White carnations allude to chastity, red to passion.
The iris and lily - white or orange - are the royalty of Christ.
Columbine, on the other hand, is Mary's sadness and grief at the death of her Son.
In short, pay attention to the flowers!

fiori

🇮🇹 Tutti al MareDa sempre il mare affascina. Immagini di navi e miti del mare costellano i libri della Biblioteca Araldi...
14/08/2024

🇮🇹 Tutti al Mare

Da sempre il mare affascina. Immagini di navi e miti del mare costellano i libri della Biblioteca Araldico-Genealogica di Codex49r.

Sia che si tratti dei piccoli velieri - in viaggio ed in battaglia - nelle grandi pagine degli Atlanti, sia che siano riferimenti mitologici alle divinità del mare, sia che siano motti personali ed ancora stemmi familiari: ciascuno è un esempio notevole di quanto l'immaginazione umana sia affascinata dal mare.

Forse non è un caso che il rito estivo per eccellenza sia quello dell'andare al mare: il movimento incessante, ipnotico e umorale del mare corrisponde al filo dei nostri pensieri, le sue temibili vastità alle profondità del nostro inconscio, il suo colore mutevole a quello del nostro umore e ba****si nelle sue acque porta sollievo dalla calura ma anche dal peso dei nostri giorni terrestri.

Quindi, tutti al mare!

🇬🇧 All to the Sea.

The sea has always fascinated. Images of ships and sea myths dot the books of Codex49r's Heraldic-Genealogical Library.

Whether it is the small sailing ships - traveling and in battle - in the great pages of the Atlases, or mythological references to sea deities, or personal mottos and yet familiar coats of arms: each is a remarkable example of how much the human imagination is fascinated by the sea.

Perhaps it is no coincidence that the summer ritual par excellence is that of going to the sea: the incessant, hypnotic and moody movement of the sea corresponds to the thread of our thoughts, its fearsome vastness to the depths of our unconscious, its changing color to that of our mood, and bathing in its waters brings relief from the heat but also from the burden of our earthly days.

So, everyone to the sea!

Rose celesti🇮🇹Le cose celesti durano in modo diverso.Ah, come presto la bellezza delle rose famose perde il suo splendor...
25/07/2024

Rose celesti

🇮🇹Le cose celesti durano in modo diverso.
Ah, come presto la bellezza delle rose famose perde il suo splendore! Non così le cose celesti che il Paradiso possiede.

Le rose sono spesso protagoniste nelle immagini che parlano di bellezza, anche oggi.
Già nel passato però si era consapevoli che la bellezza terrena è effimera, mentre quella intima, spirituale, non necessariamente è “bella” agli occhi del mondo, ma è molto più preziosa.
Oggi si dà grande importanza alla “bellezza” - maschile, ma soprattutto femminile – come se essere “belli” fosse una qualità. Però se ci identifichiamo con qualcosa di temporaneo come la bellezza fisica cosa succede quando questa, come è naturale che sia, svanisce?
Conoscete il fenomeno delle “Sephora Kids”, ovvero delle bambine ossessionate dall’uso dei cosmetici fin dall’età dell’asilo?
Forse vale la pena riconoscere sé stessi in qualcosa di più consistente e che possiamo davvero considerare ‘nostro’, come la cultura e la consapevolezza che noi siamo di più del solo aspetto fisico.
Il rischio, altrimenti, è di perderci alla ricerca dei ‘like’ e dello sguardo degli altri.


unite .muse .co .universitaria.pavia

🇮🇹 Rose celestiLe cose celesti durano in modo diverso.Ah, come presto la bellezza delle rose famose perde il suo splendo...
25/07/2024

🇮🇹 Rose celesti
Le cose celesti durano in modo diverso.
Ah, come presto la bellezza delle rose famose perde il suo splendore! Non così le cose celesti che il Paradiso possiede.
Le rose sono spesso protagoniste nelle immagini che parlano di bellezza, anche oggi.
Già nel passato però si era consapevoli che la bellezza terrena è effimera, mentre quella intima, spirituale, non necessariamente è “bella” agli occhi del mondo, ma è molto più preziosa.
Oggi si dà grande importanza alla “bellezza” - maschile, ma soprattutto femminile – come se essere “belli” fosse una qualità. Però se ci identifichiamo con qualcosa di temporaneo come la bellezza fisica cosa succede quando questa, come è naturale che sia, svanisce?
Conoscete il fenomeno delle “Sephora Kids”, ovvero delle bambine ossessionate dall’uso dei cosmetici fin dall’età dell’asilo?
Forse vale la pena riconoscere sé stessi in qualcosa di più consistente e che possiamo davvero considerare ‘nostro’, come la cultura e la consapevolezza che noi siamo di più del solo aspetto fisico.
Il rischio, altrimenti, è di perderci alla ricerca dei ‘like’ e dello sguardo degli altri.


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Corone di gloriaOrnatevi di loro o morirete. Mi decorerà una corona intrecciata di foglie di ulivo, alloro e di quercia,...
10/07/2024

Corone di gloria
Ornatevi di loro o morirete. Mi decorerà una corona intrecciata di foglie di ulivo, alloro e di quercia, senza la quale mi è triste vivere.

Le Olimpiadi si avvicinano e gli atleti sognano di ricevere una corona d’alloro, simbolo della vittoria e della sacralità del gioco sportivo. Ma cosa rappresentano le corone di alloro, di quercia e d’ulivo?
Sono tre piante sempreverdi e per questo associate all’immortalità della fama.
In realtà l’alloro era sacro ad Apollo, dio delle arti, ed i “laureati” erano coloro che terminavano un percorso verso la sapienza: per questo sono tornate di moda anche alle nostre “lauree”.
La corona degli atleti e dei vincitori dei giochi olimpici in antico era di foglie d’ulivo, albero sacro a Zeus e ad Atena (possanza e strategia), mentre la quercia era la corona della gloria militare essendo l’albero tra i più imponenti del bosco.

Crowns of glory
Adorn yourself with them or die. I will adorn a crown woven of olive, laurel and oak leaves, without which I am sad to live.

The Olympics are approaching, and athletes dream of receiving a laurel wreath, symbol of victory and the sacredness of the sporting game. But what do laurel, oak and olive wreaths represent?
They are three evergreen plants and therefore associated with the immortality of fame.
In fact, laurel was sacred to Apollo, god of the arts, and "laureati" were those who finished a journey toward wisdom: that is why they have come back into fashion at our "degrees" as well.
The crown of athletes and winners of the Olympic Games in ancient times was made of olive leaves, a tree sacred to Zeus and Athena (mightiness and strategy), while the oak was the crown of military glory being the tree among the most imposive of the forest.



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Researching about Memory, Identità and the Future. Polimoda Master "Fashion Trend Forcaster", class "Social Change & Cha...
25/06/2024

Researching about Memory, Identità and the Future. Polimoda Master "Fashion Trend Forcaster", class "Social Change & Challenge" visiting Codex 49rosso Heraldry Library.



Con oggi si conclude fuori dal consueto appuntamento di San Giovanni, patrono di Firenze, l’annuale appuntamento del Cal...
15/06/2024

Con oggi si conclude fuori dal consueto appuntamento di San Giovanni, patrono di Firenze, l’annuale appuntamento del Calcio Storico detto anche Calcio in Costume.

Oggi la finale tra Azzurri e Rossi rappresentanti rispettivamente dei quartieri di Santa Croce e di Santa Maria Novella. La storica manifestazione vede una magnificenza di costumi, colori e piumaggi a perfetta illustrazione della gloriosa storia della Repubblica Fiorentina.

Viva Fiorenza!

Nella foto il conte Stefano Guelfi Camaiani, nobile Commissario del Quartiere di San Giovanni.

Indirizzo

Via Palazzuolo, 49r
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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