03/06/2026
Nowak era un giovane come tutti noi. Stava rientrando a casa dopo essersi goduto una serata con gli amici quando Vikcrym Digwa, un ragazzo di etnia sikh, lo ha brutalmente assaltato accoltellandolo senza alcun motivo. Nowak era agonizzante a terra mentre Digwa ha chiamato la Polizia per denunciare di aver subito “un’aggressione razzista” e di essersi difeso.
All’arrivo degli agenti Nowak era ancora lì, a terra, sanguinante e dolorante. Ripeteva “i can’t breathe”, non riesco a respirare, ma gli agenti non sono intervenuti per provare a salvarlo. E mentre Nowak provava a chiedere aiuto dicendo di essere stato accoltellato un agente ha avuto perfino il coraggio di dire “non credo, amico”. Hanno creduto alle accuse di razzismo di quel criminale, ammanettando un giovane ragazzo e condannandolo definitivamente a morte.
Una morte indecente, priva di qualsiasi logica razionale. Frutto di un modello che la sinistra vorrebbe importare anche nel nostro Paese. Un modello pericoloso basato sull’accoglienza indiscriminata. Un modello che vede una criminalità ed un disagio sociale dilaganti, in cui gli immigrati sono lasciati liberi di agire perché andrebbero “compresi”, oppure perché è “la loro cultura”. La stessa sinistra che, in un caso similare, scese in piazza per giorni ma che, a quanto pare, di fronte alla morte di un ragazzo bianco inglese, rimane in silenzio.
Non possiamo più accettare questo perbenismo. Non possiamo accettare che la nostra cultura, la nostra Nazione, venga subissata da individui che non la rispettano, che non rispettano le nostre leggi, le nostre usanze, le nostre tradizioni. Adesso Basta.