Fratelli d'Italia - Dipartimento Scuola e Istruzione - Toscana

Fratelli d'Italia - Dipartimento Scuola e Istruzione - Toscana Dipartimento Toscano Scuola e Istruzione di
Fratelli d'Italia. Accogliamo le Vostre proposte e i suggerimenti per migliorare la Scuola Italiana.

Pagina informativa sulle iniziative e gli aggiornamenti relativi agli interventi del gruppo parlamentare.

28/03/2026

*Antagonisti e anarchici contro Azione universitaria, tensioni a Pisa +rpt+ (RIPETIZIONE CON TITOLO E TESTO CORRETTI) (ANSA)* - PISA, 28 MAR - E' stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine ieri nel centro storico di Pisa per evitare disordini tra un centinaio di militanti dell'area anarchica e antagonista e una ventina di militanti di Azione universitaria (Rpt: universitaria), organizzazione giovanile vicina a Fratelli d'Italia che, senza bandiere e insegne politiche, stavano consumando un aperitivo all'esterno di un locale in una piazza del centro. La Digos sta lavorando sui filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza urbana e presenti sui social per identificare e denunciare i più facinorosi. In breve sul posto sono giunti un centinaio di giovani dell'area antagonista che hanno iniziato a scandire slogan ed esporre striscioni contro i giovani di Azione universitaria (Rpt: universitaria). E' stato provvidenziale l'intervento delle forze dell'ordine per evitare che le due fazioni entrassero in contatto e alla fine l'iniziativa degli studenti di destra si è conclusa anticipatamente. Durante i momenti di tensioni antagonisti e anarchici avrebbero lanciato anche alcuni oggetti e bottiglie ai militanti di Azione universitaria (Rpt: universitaria). Nessuno sarebbe rimasto ferito o contuso. (ANSA). 2026-03-28T11:28:00+01:00 YG7-CRM ANSA per CAMERA03 GEST03

Crescere un figlio non significa solo nutrirlo, proteggerlo o guidarlo. Significa soprattutto stargli accanto emotivamen...
21/03/2026

Crescere un figlio non significa solo nutrirlo, proteggerlo o guidarlo. Significa soprattutto stargli accanto emotivamente, parlargli, ascoltarlo davvero, riconoscere ogni suo piccolo passo avanti.[...]
È nelle relazioni d’affetto, nel calore degli sguardi, nelle parole che incoraggiano e negli abbracci che rassicurano, che nasce la vera crescita emotiva. Dove c’è amore si cresce bene. Dove c’è violenza, gelo, silenzio o indifferenza, invece, si cresce feriti.
Viviamo in una società veloce, distratta, piena di tecnologia ma povera di dialogo. Troppi genitori parlano poco, o solo di regole, compiti, giacche e semafori. Troppo raramente chiedono ai propri figli una domanda semplice ma decisiva:
“Sei felice?”
Il vero compito educativo non è controllare, giudicare o pretendere.
Il vero compito è esserci, riconoscere le emozioni, sostenere quando si cade, valorizzare quando si avanza. Perché la felicità dei figli non nasce dalle prestazioni, ma da un clima affettivo sano, caldo e presente.
L’amore, quello autentico, quotidiano, reale, resta l’unico vero terreno su cui può crescere una generazione forte, serena e capace di amare.

Umberto Galimberti

18/03/2026
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15/02/2026

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🇮🇹 Il governo Meloni propone di reintrodurre il crocifisso in tutte le aule italiane.

Un simbolo di fede, tradizione e identità culturale per molti.
Un tema delicato che divide e fa discutere.

Tu cosa ne pensi?
Saresti favorevole al ritorno del crocifisso in tutte le scuole italiane? ✝️

🗳️ Scrivi SI o NO nei commenti e spiega la tua posizione.
Confrontiamoci con rispetto 👇🇮🇹

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10/02/2026

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Oggi è il Giorno del Ricordo, e il nostro pensiero va alle vittime delle foibe.
Il nostro ricordo è dedicato a Norma Cossetto, simbolo di dignità, coraggio e amore per la propria terra.
Norma nacque a Santa Domenica di Visinada, nei pressi di Pola. Era una giovane studentessa di Lettere all’Università di Padova, dove stava preparando la tesi sulla storia dell’Istria, seguita dal professor Concetto Marchesi. Studiava con passione, convinta che conoscere il passato fosse un modo per custodire l’identità di un popolo.
Il 26 settembre 1943, mentre si muoveva in bicicletta per consultare archivi e raccogliere materiale per la sua ricerca, venne fermata con un pretesto e condotta via. Fu arrestata nella ex caserma dei carabinieri di Visignano e invitata a collaborare. Norma rifiutò. Per questo, dopo una prima liberazione, venne nuovamente arrestata. Rinchiusa nelle carceri di Parenzo, subì violenze disumane. Una donna che abitava nei pressi raccontò di averla sentita implorare pietà, chiedere acqua, chiamare la madre. Parole che ancora oggi feriscono la coscienza.
Condannata a morte dal cosiddetto “tribunale del popolo”, fu condotta con altri prigionieri alla foiba di Surani, dove trovò una fine atroce. Quando il suo corpo venne recuperato pochi giorni dopo dai Vigili del Fuoco di Pola, il maresciallo Harzarich descrisse una scena che rimane impressa come una ferita nella storia: Norma giaceva composta, come nel riposo, strappata alla vita con inaudita brutalità.
Anni dopo, su indicazione del professor Marchesi, l’Università di Padova le conferì la laurea honoris causa. Marchesi dichiarò: «Era caduta per l’italianità dell’Istria e meritava più di qualunque altro quel riconoscimento».
Il 9 dicembre 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile, definendola luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio.
Ricordare Norma Cossetto significa difendere la verità, dare voce a chi non l’ha più e trasformare la memoria in responsabilità.
Perché il ricordo non sia solo una data, ma coscienza viva.

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10/02/2026

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Un doveroso omaggio ai Martiri delle Foibe e agli esuli giuliano-dalmati, vittime della barbarie comunista titina sul confine orientale.

Per decenni, la tragedia vissuta da migliaia di italiani è stata silenziata dal mainstream, omessa dai canali di informazione e minimizzata da una certa politica connivente. Ancora oggi, purtroppo, si assiste ad inaccettabili giustificazionismi che insultano la memoria collettiva.

Il Giorno del Ricordo sia, oggi e per sempre, un monito alla verità, alla giustizia e all'unione nazionale.

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02/02/2026

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“In una cultura che fa fatica a dire ‘no’ a fin di bene, come effetto di decenni di pensiero unico permissivista, in cui si è osannata l’idea di una libertà scevra dal rispetto per se stessi e per gli altri, il ‘no’ è uno strumento educativo essenziale: senza limiti non c’è libertà ma solo smarrimento”.

Vi auguro buona domenica con una mia riflessione sul disagio giovanile e la strategia del Governo per contrastare questo fenomeno.

Trovate l’articolo completo su Avvenire https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/ricostruire-il-rispetto-delle-regole-e-promuovere-il-patto-educativo_103927

30/01/2026

Le testimonianze raccolte dal questionario promosso da Azione Studentesca sono di una gravità inaudita: professori che strappano l’immagine del Presidente Meloni accanto a un crocifisso, altri che arrivano a inneggiare all’odio verso il Governo.

Un clima di intolleranza ancora più allarmante perché prende forma nei luoghi che dovrebbero educare al confronto e al rispetto.

Il problema non è il questionario, come qualcuno a sinistra vorrebbe far credere, ma l’uso della cattedra per fare propaganda e discriminare chi non è allineato.
La scuola deve formare cittadini liberi, la faziosità resti fuori dalle aule.

31/12/2025

Grazie al Sottosegrtario all'Istruzione di tutto il lavoro svolto per la Scuola e anche per aver accolto le proposte del Dipartimento Regionale toscano Scuola

Indirizzo

Florence

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