01/07/2020
FIRENZE E L'AEROPORTO, UNA STORIA INFINITA FINO AL COVID-19
L’ampliamento dell’aeroporto di Peretola rappresenta per i cittadini fiorentini e dei comuni limitrofi una questione annosa e complessa: coinvolge la vecchia politica, ma anche la nuova. Dal susseguirsi delle battaglie legali, che hanno messo a n**o il progetto, evidenziandone le enormi criticità, il Covid è stato secondo noi l'ultimo atto.
In una città dove il turismo fa da padrone e dove l’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio l’intero Comune, proclamare la rinascita di Firenze, invocando un’impronta diversa e non turismocentrica, da un lato, e continuare a sostenere un’opera che ne favorirebbe, dall’altro, è un vero controsenso.
Questo problema non può più essere oggetto di dichiarazioni sporadiche sui giornali, ma deve essere sviscerato. Questo problema non può più essere oggetto di dichiarazioni sporadiche sui giornali, ma deve essere sviscerato. Chi si propone alla guida della Regione deve trovare il coraggio di dire ai cittadini che oggi non ci sono più le condizioni per portare avanti il progetto dell'ampliamento. Ma non solo. Dobbiamo ripensare tutto, senza dimenticare le realtà coinvolte. Riteniamo sia fondamentale cambiare rotta, essere chiari con i cittadini su questo pericoloso progetto e ritrovare il coraggio di riaprire la discussione in maniera costruttiva, cercando di riallacciare un contatto costruttivo con le realtà che vivono questo progetto come un problema.
Le soluzioni sono numerose e non sempre devono essere capitanate dal dio denaro: potenziare Pisa e migliorare i collegamenti con tutte le città toscane è una di quelle. È necessario a questo punto ripensare ad uno sviluppo sostenibile che tocchi tutte le sfere , da quella economica a quella ambientale. Slogan e sorrisi non bastano più: che i candidati si esprimano una volta per tutte chiaramente sulla loro visione per la Toscana del futuro.