10/05/2026
NON SOTTRARSI A UNA RIFLESSIONE SERIA ‼️‼️
👀La ‘ndrangheta non è più solo un’ombra nel bresciano, ma una realtà strutturata e autonoma capace di infiltrare la politica e condizionare il territorio. È quanto sancito dalla sentenza di primo grado emessa dal GUP di Brescia Valeria Rey che ha messo il sigillo giudiziario sull’esistenza della cosiddetta “locale” di Flero, una cellula criminale legata a doppio filo alle coste calabresi ma operativa con PIENI POTERI in provincia.
👀Uno dei punti cardine della sentenza (19 condanne tra cui sei per associazione mafiosa) riguarda il riconoscimento dello scambio politico mafioso con una condanna a 6 anni per Mauro Galeazzi ex esponente/amministratore della Lega a Castelmella. Gli investigatori hanno spiegato di aver rilevato dalle intercettazioni ambientali e telefoniche un pellegrinaggio di imprenditori e professionisti nel capannone di Stefano Tripodi a Flero. Prosegue invece il processo di primo grado per Suor Anna Donelli e Giovanni Acri, medico ed ex consigliere comunale di Brescia con Fratelli d’Italia.
🙏Nel ringraziare la Procura, la Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e tutte le forze di polizia che hanno collaborato nella ricerca della verità, impressiona annotare che per la prima volta viene riconosciuta dal Tribunale di Brescia l’aggravante del VOTO DI SCAMBIO POLITICO MAFIOSO.
👀Impressiona l’elenco dei reati: violenza, minacce, estorsioni, USURA, corruzione, spaccio di COCAINA, frodi fiscali, ARMI, riciclaggio e una miriade di ILLECITI TRIBUTARI grazie a fatture false per 12 milioni di euro unitamente a voto di scambio.
👀Impressiona che per l’accusa, il clan avesse una forza così pervasiva da avere attratto nella propria orbita POLITICI, IMPRENDITORI, FUNZIONARI PUBBLICI, esponenti CRIMINALI minori.
👀Impressiona quel “FAMMI MANGIARE per fare soldi. Con gli appalti, fammi entrare negli appalti”.
👀Impressiona il nome di FLERO su tutti i giornali nazionali e locali, sui social, nei post, alla TV. E sgomenta che questo si ripeta da tempo (al di là della lontana polemica - oggi quasi da ridere se non fosse vera - su Astro del Ciel nel 2016, la SPARATORIA del 2018, l’APPALTO MENSA truccato del 2022, …).
👀IL SINDACO ieri ha scritto una lettera al Giornale di Brescia chiedendo di pubblicare un chiarimento con pari e adeguata evidenza precisando che il voto di scambio citato non riguarda il Comune di Flero né la sua amministrazione, ma la vicenda elettorale relativa ad altro Comune.
👀Spiace non trovarvi il GRAZIE a chi con rischio personale continua a difendere la LEGALITÀ, i cittadini, la libera impresa. 👀👀Spiace rilevare la banalizzazione circa “la localizzazione di UN IMMOBILE o di un’attività oggetto di indagine”, quando la “locale” ‘Ndranghetista è ben altro e si insedia proprio in quelle zone grigie (VISCIDE le ha definite il procuratore Prete) molto spesso terra di nessuno. E purtroppo il nodo di rete ERA QUI.
👀Spiace non aver letto la sollecitazione al governo e alla regione per TERMINARE L’INCOMPIUTA CASERMA DEI CARABINIERI. (A proposito: i finanziamenti ottenuti a suo tempo da Buongiorno Flero, che fine hanno fatto?)
📰Correttamente il GdB riconosce al Sindaco di essere ambedue dalla stessa parte contro la ‘Ndrangheta e di concordare in particolare sul punto di NON MINIMIZZARE la gravità della vicenda giudiziaria e altresì nel non sottrarre il territorio a una RIFLESSIONE SERIA sui rischi di infiltrazione criminale. Anche perché a tale proposito è purtroppo noto come due persone siano riuscite ad ENTRARE NEL PROCEDIMENTO PUBBLICO della gara di appalto per il servizio mensa del Comune di Flero e truccarne l’esito.
E ALLORA CHE FARE?
🚩Attivare tutti i meccanismi di TRASPARENZA, di dialogo, di confronto; smettere di lamentarsi soltanto, smettere di delegare sempre agli altri, impegnarsi tutti perché le mafie prosperano anche grazie ai NOSTRI SILENZI e alla nostra indifferenza sui SOLDI FACILI, sullo SPACCIO, sulle violenze diffuse, sull’assenza di DIRITTI SUI LUOGHI DI LAVORO, su attività immobili, ma sempre attive, sulla POVERTÀ diffusa, sullo sfruttamento della MANODOPERA MIGRANTE, …
🚩Sicuramente intervenire dal punto di vista educativo e sociale (più PALESTRE, scuole popolari, MENSE, attività educative e ricreative diffuse, progetti stabili, AIUTI psicologici diffusi e BIBLIOTERAPIE, …) per rispondere alle situazioni di marginalità alle quali le mafie sono sempre molto brave a dare una risposta. In una parola riprendere in mano la DIREZIONE PUBBLICA di servizi essenziali e la RESPONSABILITÀ delle opere pubbliche.
📣“Se la ‘Ndrangheta non potesse giovarsi di una serie di VARCHI OFFERTI dalla società civile, dalle amministrazioni, dai professionisti e dagli imprenditori della nostra regione non staremmo ancora parlandone nel 2026… Sono tutte queste connivenze, queste collusioni che permettono alla ‘Ndrangheta di essere cosi forte anche in Lombardia. E quindi anche nel piccolo Comune di Provincia, dove I VOTI CONTANO la mafia ha diversi fattori che gioca a proprio favore (prof. Ilaria Meli - GdB).
📤Investire in una comunità solidale, sull’educazione e sulla SCUOLA, sulla CULTURA dotando il paese di tutte le strutture necessarie perché i ragazzi possono davvero crescere affrancati da tutti i metodi di violenza e di dominio attivati sul territorio attraverso una morsa economica che stringe le persone con la SOPRAFFAZIONE.
🕶Impressiona come da più parti si senta dire che alcuni temi non sono da discutere o da affrontare perché sono “TEMI DIVISIVI”. E invece è proprio il contrario: per combattere seriamente i fenomeni mafiosi, le corruzioni, le ingiustizie, serve invece PARLARE, essere molto TRASPARENTI, essere molto VIGILI e attenti a tutte le procedure da quelle personali e private a quelle imprenditoriali e pubbliche.